Un pensiero vola lontano
Non sfiorato da alcuno
In una parte del globo
Che l’anima ha reso irreale
Si muove nel paese dei miti
Nei ghiacci perenni
Nelle nevi più bianche
Nei venti polari
Attraversato dagli orsi
Delle volpi argentate
Delle foche bambine
Un mondo ostile
A volte impervio
Il più delle volte irraggiungibile
Eppure possibile
Sotto a un cielo sfavillante
Nel sole di mezzanotte
Dove il silenzio ha ingoiato la tristezza
Dove la disperazione
Vale la sopravvivenza
Si lotta per la vita senza rumore
Adattata alle possibilità
All’intuizione
Lontano da sguardi indiscreti
Si marcia sul pack avvolti dai ghiacciai
Si fa presa nelle nevi
Gelide
Immacolate
E questo pensiero si fa più attento
Sviluppandosi
Esce dalla sua prigionia
fm
Visualizzazione post con etichetta Alla Natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alla Natura. Mostra tutti i post
martedì 8 febbraio 2011
lunedì 13 luglio 2009
Quali indicibili gioie…

Quali indicibili gioie…
Solo presso di te è notoria
Questa trasparenza - simile all’ essenza
E come tale – chiederà asilo ai colori
Alla luminosità di un’ alba
Alle gemme di aprile
– chiederà il profumo -
Sfiorerà i fiori più belli
Assisterà al loro iniziale schiudersi
Sarà un’esplosione di colori
Curerà personalmente l’ubicazione
Colorerà l’ambiente
Povero
Spartano
Non lascerà nel vaso quel fiore impallidire…
Non morirà: per certo durerà eterno
Terrà in debita considerazione
La caducità di questo ornamento
Costantemente celebrerà Dio
Per le tenue sfumature
Quali indicibili gioie
Che in queste corde riflettono
martedì 30 giugno 2009
Al Supremo Ingegnere

Non ho quella destrezza necessaria
Per dipingere un quadro
Così - invoco quanto di più amo
I monti
Alture in bella vista
Con orgoglio mostrano i loro campanili
Le guglie – gli abissi
Creati per rallegrare lo sguardo
Perche l'uomo potesse tendere verso l'Alto...
Circondati da teneri paesaggi
Da palpiti alati
Piccole - selvagge creature
E’ loro il cielo
E’ loro questo cuore - l’abbraccio forte
Dentro di me vive l’eco del giovane ruscello
Ora laghetto innevato
Ora stagno
Solo a Valle - è possibile guadarlo…
In me
Vivono candidi - i veli delle nebbie dopo un temporale
Vivono candidi - i veli delle nebbie dopo un temporale
O forse
Sono soltanto nuvole
Drappi di cielo a questi occhi
Quasi a voler celare qualcosa…
Drappi di cielo a questi occhi
Quasi a voler celare qualcosa…
Ad immaginare qualcosa...
Trasparenze sottili
Quasi un respiro del bosco
Incenso al loro Dio - al mio
Più a valle i cespugli
Timidi arbusti
Ovunque fiorisce il Rododendro
Grande è l’elogio - qui
Al Supremo Ingegnere
Antonio Vivaldi La Primavera Four Seasons
http://www.youtube.com/watch?v=wPxaWendWNA&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=wPxaWendWNA&feature=related
Iscriviti a:
Post (Atom)
