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venerdì 16 agosto 2013

Ascoltane il senso





Tu osservi il mare
Senza sapere che - anche a me è dato considerare
Animare il pensiero
Aggirandomi qui - a pochi passi dal colle

Più saggia che mai
Osservo con la razionale luminosità
Mentre il tempo scivola via
Tra impeti di generosità
Passioni che mettono  in moto l’immaginazione
Trovando nell’espressione il canto

Entusiasmi diffusi
Oltrepassano la recinzione
Cori incorporei di moltitudini mute
Raccolgono la simpatia
L’affanno

Se puoi - ascoltane il senso

 

mercoledì 1 settembre 2010

I tuoi silenzi

Ignoravo questi silenzi
Li scopro a sorpresa
Con candore – con dolore
Nella mestizia dell’anima

Confidavo candidamente
Di sopravvivere agli eventi
Alla stessa noia
All’abbrutimento del tempo

Sorridente - Tu
Abbandonavi quest’affetto al suo isolamento
Come si fa con l’affanno
Con un qualsiasi grossolano
Materiale d'ostacolo

Io - quel cane abbandonato
Lungo un’autostrada
Deluso troppo per chiedere cibo
Acqua - Soccorso
Meglio lasciarsi morire
Meglio spegnersi con il ricordo di giorni felici
In compagnia di amore




fm

venerdì 16 luglio 2010

Distante io

Remota
Con la testa abbandonata su di un cuscino
Sogno
Provando a respirarti piano
Esageratamente presente
Tu
Vicino
Invasivo

Sappilo
Ti ascolto nell’eco
Vivendoti nell’anima
Approvando
Censurando

Volando verso quel qualcosa che esiste
Completa di te
Per una felicità possibile
Estesa a quest’idea
Precaria
Ma non inverosimile




fm

giovedì 13 maggio 2010

Ondeggia la tua anima





















Ondeggia la tua anima
La osservo
Mentre disegna sul tuo viso il disagio
Nulla
Non avercela con questa figlia d’Eva
Combatte l’ipocrisia

Per una volta
- per i teneri petali di cui sopra -
Non dondolare
Non chiedere a me chi è?
Sapevi già chi era quel frapporsi

Ora spolvererò questa mia stanza
Sbirciando fuori della finestra
Non mi assoggetterò più al biasimo
Né alle offese grottesche
Semitrasparente
Darò il braccio alla musa

Con le parole farò risvegliare chi dorme
Persisterò nei sogni
Ferma in questo vagare
Calpesterò le zizzanie
Prima che sovrastino il colle
Avrò cura dei gerani nei davanzali
Porrò in rilievo solo l’Universo

Con la sua luce
Con il suo chiaro di luna
In colloquio con la melodia dei campi
Con il pulviscolo in diagonale del primo raggio
Dormirò poco
Per guadagnare ancora te

Solo delle rose coglierò il profumo
Giorno dopo giorno
Notte dopo notte

Immutata resterò
Nella solitudine
Come solo lei sa essere



fm

lunedì 12 aprile 2010

E’ dunque così buia questa vita?





















Infagottata dal silenzio amico
Mi mostro alla notte con intraprendenza
Sradicando dall'anima
La linfa vitale

E’ dunque così buia questa vita?
Promettimi di non vederla così

Man mano che l’alba si avvicina
Recupero la letizia
L’allegria di un altro giorno
Che tornerà assieme con l’amico raggio

Mi piacerà sfrondare ancora la vita
Tra impressioni e conoscenze
Cercherò ali
Ancora fianchi
Per dissipare questi piccoli frammenti
Qui
Sul Colle

Dove sosto ancora
Guardando avanti
Ricercando con gli occhi altro
Temperando
Questo mio male



fm

martedì 9 marzo 2010

Mi sopravviva di te il ricordo

Per quanto tu voglia immaginare
Non arriverai del tutto a comprendere
Questa memoria
Immersa com’è in queste vastità
Esteso territorio per poter sognare

Non ho nulla con me
Solo un lembo di cuore mi accompagna
In questa dura realtà
Intraprendo seria la vita

Userò regolarmente la matita
Trasgredirò
Mirerò alla crescita
Esplorerò con mano le emozioni
Nella diversità sarò me stessa – sempre

Cancellerò tutto (almeno ciò che di sbagliato in me vive)
Con fatica cercherò le parole
Adatterò quella frase
Desidero rappresentarti al meglio
Vita

Non ho un maestro al mio fianco
E non sono certa di imparare questa professione
E’ un mestiere duro a volte si cade
Ed è desiderio mio non arrecarti danno
Né disturbo
Né delusione

Assolvimi lettore
Se non riuscirò a donarti il meglio
Ciò che amo di più è in ogni luogo
Mi sopravviva
Mi sopravviva di te il ricordo



fm

martedì 23 febbraio 2010

La tua presenza è qui



















La tua presenza è qui
Come una vegetazione ricca
Mi piace guardarla
Mi piace sfiorarla
Conquista

Si affaccia da un panorama amato
Recensito
Stimato
L’incontro io nei tuoi occhi
Esposti al sole caldo della tua città
In prossimità di un margine

Alla presenza di quel belvedere mozzafiato
Ricoperto da esemplari di fiori rari
Mi accompagnano i tuoi pensieri
La poesia che vi leggo dentro

Avvicinando te
Avvicino i carpini bianchi
I sempreverdi
I tigli

La primavera è qui
Nell’esuberanza migliore
Vuoi in città - così come nei tavolieri
Presente con le sue stagionali
Le rifiorenti
Distese verdi i prati
Accostati da me alla tua immagine
Lambenti questa mia



fm

giovedì 26 marzo 2009

"Poter morire così - all'aria di una sillaba"

Volevo amarti
Ho voluto amarti
Tra gli innumerevoli pensieri
Mi circondavo di te
Della tua esistenza

Perdendomi dentro una corolla
Ne ammiravo il colore
Ne odoravo l’aroma
Ho chiamato spesso il tuo nome fra le mie piante
Tra le rifiorenti – alcune hanno cambiato identità
Ora hanno il tuo nome
Tuttavia
Sogno ancora di te...sogno il tuo sorriso
In silenzio ne riascolto la voce
Non conoscevo i silenzi in quel tempo
Mi sfuggiva - questo tuo lato oscuro
Né - conoscevo questo mio canto

Per un po’ l’ho coltivato
Ho pensato in grande
La fantasia mi sosteneva
Al tuo solo pensiero – ingigantiva...
Viaggiavi con me

Il lapis - è testimone di quanta importanza
Del nulla ascoltavo i silenzi
L’armonia della valle
Il rumore dei miei passi
Tu eri con me
Tra pigolii e canti

Abbagliata da tanto colore
Dipingevo te
Erano ancora vivi i miei giorni
Vivevi nei pressi del cuore
Scorrevi con i miei globuli rossi
Viaggiavi silente
Nella casa dei sogni

Nulla mi poteva capitare – nulla - nulla
Al riparo di te – con te – mi sentivo forte
Sai - ti vivo ancora così…
Con la stessa gioia
Di quando tu restavi da me
Conservo ancora la mia tenerezza
Nonostante inarchi su me stessa…

Detesto il crepuscolo dell’anima
Tu mi conosci…Sì - mi conosci...
Lascerò spazio ai miei sogni
E quelli che verranno
Troveranno gli stessi colori
Gli stessi autunni
Si adageranno sull’erba
Assaporeranno un’altra primavera

C’è luce abbastanza in questo cuore
Per vedere distese sconfinate
E ingannare questo tempo…
Che non resterà estraneo alla luna
Né - al tuo unico abbraccio