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giovedì 24 aprile 2014

Interessando la speranza





 
È ancora il vento a parlarmi di te
Le stesse api che indugiano sui fiori
Offrono a questa fantasia
Parole
Che si aggirano per il colle
Cogliendo rilievi qua e là
Volano  - immaginando il tuo viso

 
Dispiega le sue ali verso il mare
Assicurando a te lo spirito
Ignora le pratoline nonostante l’avidità
Si affida al crepuscolo
Interessando la speranza
Che in sé custodisca di noi il ricordo
 

domenica 8 settembre 2013

Per darti un'idea...




Qua e là - ciuffi di oleandri
Quadri - per i quali la natura non si risparmia
Un po’ più in alto - fiancheggiata da boschi
Si estende la città
Risalendo
 - lo sguardo trova un limite nel monte -
 
Dove la vegetazione si slancia fiduciosa
Al di sotto del cielo - Orizzonti
Anche qui - di là da questo pensiero
Ritorna un ricordo tenero

Riconducibile a questo credo
Sostenuto dalla memoria
Si avvale del bisbiglio degli alberi
Percorsi noti - non privi di foglie e fiori
Generalità - essenze

 I lampioni donano al paesaggio
 Un qualcosa di mistico
Ti portano verso un’immagine natalizia
Realtà che ti assedia

Tutto questo per darti un’idea
Come quell’ammasso di case
Costruite sul crinale di un vulcano
Offrano alla vista una particolare bellezza
Nonostante il tempo - abbia griffato lo spazio

 

giovedì 6 gennaio 2011

*****

Coglierò nella bellezza dell’attimo
L’ideale più alto
La tua reale presenza
Priva di speranze ti vivrò
Nella malinconia più intensa

E’ muto il canto
Ora che lascia spazio
Alla pace immota dei castagni
Vigili - davanti al sogno antico

Solo nel cuore il senso
Elemento fondamentale

Non ti deluderò
Non palperai il dolore dell’anima
Che muta - fuori da ogni possibilità
Sceglie per sé la sua elezione
Con inconsolabile fissità




fm

martedì 5 ottobre 2010

La vita dell’anima

Un brivido scuote questa mente
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime

Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità

Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza



fm

domenica 26 settembre 2010

In questo Infinito

Non riuscirò più a riconquistare l’iniziale spavalderia
Ora che ti vivo avversario
Un brivido abbraccia questa essenza
Quando risale il percorso
In compagnia dei soli sogni

E’ paragonabile a un altipiano
Quest’afflato che un dì affascinò il tuo cuore
Inducendolo a un evidente errore
Lo rievocherò per te stasera
Dall’esilio volontario

Troverà un lettore – un altro ancora
Anche se può essere penoso questo raccontarmi
“E’ la mia lettera al mondo”
Ora immersa nella prosa
Ora impegnata nella poesia

E vita vissuta colta in qualche aspetto
Senza veli le sue idee
Nei sentimenti tutti
Favorendo il cuore

La penna tradurrà su carta
Le fedeli emozioni
Scandendo le sillabe - stenderà
Questa eternità che ha scelto
Sfilerà in passerella questa dolenza raccolta

Simultaneamente alla bellezza
Di un’identità sopita nell’Io riflessa
Accarezzandola

Mi donerà capacità di sottendere al meglio
Senza commettere errori
Decifrerò la perdita
Emulando un sorriso

Chissà se incontri questo pensiero?



fm

domenica 12 settembre 2010

L’odore di Caino

Qui
Nella strada
Accanto a delle macchine in sosta
Mi stringo forte alla mia solitudine

Che - beneducata
Avvolge questo sentire
Rivolto al mondo
Duro
Incallito
Forte
Nella sua più accanita debolezza

Spietato
Nella più incredibile
Delle storie - l’esecuzione
Difficile da accettare
Persino l’aria è colma di tossine
Quasi a rammentarmi tutti quei nomi
Uditi
Mai pronunciati
Mai guardati gli occhi

Presenti
Nonostante l’assenza
L’essenza

Intanto
Sempre più pallida
Mi avvio verso la stazione termini
Con l’anima sempre più in tormento
Priva di ogni qualsivoglia linguaggio

Mi affretto verso la sera
Soffermandomi sul malinconico pensiero
Senza comprenderne il significato
Avverto - l’odore di caino




fm

domenica 27 giugno 2010

Sorridi anche se ti si spezza il cuore

Dentro questo malessere
Riconosco una patologia invasiva
Di quelle che non arrivano ad una diagnosi precisa
Mi ha colto di sorpresa

Subdola nei silenzi
Occupanti illeciti del mio spazio
Priva di una qualsivoglia rimessa
Contagio insolente
Mi possiede rapida
Avara - del tempo mio migliore

Mi consuma dentro
Spilorcia di parole
Tirata
Mi trascina - di ora in ora
Nella soffocante palude
Nella non volontà di disertare

Scarsa propensione
Pressoché nulla
Tu - lettore sperimenterai queste impunità
Tacite
Fedeli
Che ti riconoscono ”amico”
Nei contrasti di un tramonto
Nei cieli tersi di un’alba
Carichi d’aneddoti

Dei quali
Questa mente si fregia
In speciali avvenenze



fm

Insondabili profondità


















Vorrei poter attingere alla forza della persuasione
Per ottenere quella conoscenza
Dove gli elementi sono sorvegliati
In questa Era tecnologica

E’ remoto quel passato - affascinante sempre
Nelle civiltà sempre si ritrova
Nei monumenti - nei templi
Laddove ogni sacrificio era offerto agli dei

Culture andate - dalla sumera all’andina - altre
Rinascimento europeo ti acclama
Ha avuto fede in te la scienza
Da Galilei a Keplero - Copernico - Newton
Sfide celesti - per una filosofia sociale

E’ il mondo della fisica - della chimica
Della geologia - dell’ingegneria quantistica - della biologia
Sovrannaturale sentire
Scienze pulite che non ledono questa nostra sfera
Altri sono i fattori inquinanti
Altri - ad altri le responsabilità...


Tu, hai ancora uno spazio infinito, tranquillo , ordinato
È nuova la tua finestra sul cosmo smisurato
Radioastronomia
E’ d’obbligo l’accoglienza per il radiotelescopio
Salutare per gli oggetti strani non percepibili a occhio nudo
E’ degli anni settanta la scoperta
Di quel telescopio a neutrini che del sole osserva
Le particelle più remote - le Subatomiche - elusive

Raffinato lignaggio è quel telescopio
A onde gravitazionali
Che dei buchi neri la scienza
Ancora timida si muove

Vorrei viaggiare anch’io nei cinquecento secondi
Che dista la luce dalla terra al sole
E sarebbero soltanto centocinquanta milioni di chilometri
Che dal sole mi separano
E incontrare ancora te - oltre questo spazio
Chissà quanto distante ancora sei

lunedì 31 maggio 2010

Dentro ad un sogno silente



















Spenderò ancora una volta
La mia vita in questa tenerezza
Dentro ad un sogno silente

Diffiderò la notte
Troppo vasta
Diffiderò il tempo

Eccessiva la lontananza
Smisurata
Nulla sarà sottaciuto nella mia arringa

Lui
E’ il cuore di un bambino
Si addormenta ancora stretto al suo cuscino
Di colui di cui io parlo
Ho una visione chiara

Mi ha colpito la sua nitida vitalità
La sua spontanea ilarità
Dovunque
Avverto la sua presenza

Ha smussato spigoli in questa profondità
Col suo stile delicato
Si è fatto spazio solo tra le muse

Tutti valgono ai miei occhi
E’ vero
Ma lui ha quel sorriso in più
Per questo è concorrente al mio bene




P.S.:
L'immagine è stata prelevata dall'Album: Natura e Macro - Autore "vecchiavolpe"

Colgo l'occasione per dare il benvenuto a "Giovi1959" e a "Farfly"
L'affetto degli amici, anche se virtuale, può aiutare chi vacilla.
Il mio grazie a tutti Voi.

Franca Mancini

sabato 24 aprile 2010

Quando volerai più in alto

















Devi star bene
Tra gli amati colli
Tra gli amati monti

Questo sentimento si è evoluto in fretta
Ratificando ogni giorno l’attaccamento
Sincero
Profondo
Per quei lineamenti noti
Consolidato
Riposa nel sogno

Mura di cinta
Scampate
Di fronte al tempo
Colme di azzurro
Nell’etere pungente

Con serenità invoca la pace
Nell’esilio volontario
Infreddolito
Si esibisce al sole

Se vuoi puoi osservarlo



fm

domenica 11 aprile 2010

Così spendo il mio Amore

















Senza pretese
Mi affollo verso di te
Senza vincoli
Nei cortili della tua esistenza

Pittoreschi affreschi
Incessantemente sorpresa
Resto
Abito le tue ampie terrazze
Vivo i tuoi spazi
I tuoi monti
Gli alberi
I piccoli laghi
La splendida Cattedrale

D’istinto
Mi affaccio sul mare
Tra lo stridere intenso dei gabbiani
Rivivo il passato
Dettagli
Di un popolo ormai andato

Involucri calcarei d’ammonite
Qui trovano favore
Frammenti
Tracce di un passato lontano
Immortalità
Nembi
Di un magnetico divagare

"Lascerò il cuore in vista"



fm

lunedì 8 marzo 2010

Pensiero esule




















Quelle piccole oasi
Dove l’anima mia tende con tutta la sua forza
Per non trovarsi naufraga nelle ostilità

Non presterà orecchio all’inquietudine
Costretta dalla razionalità ad andare avanti
Non turberà questa sua mente

Giocosità
Serbagli memoria di quel tempo spensierato
Offrigli ospitalità
I suoi sono nobili pensieri
Effigialo del tuo suggello

Non è dato a questi occhi scrutarlo dentro
Ma non resiste questa matita
Desiderosa com’è di quella vita introversa

Nessuna emozione è più impudente
Di quella che annuncia un pensiero esule



fm

mercoledì 3 marzo 2010

“Pur di non trascurare oggi, quello che ieri amava”











Imperante è questa sacralità
Che - muovendosi nell’etere
Si compiace dei silenzi incontrati
Nel fuggevole romitaggio

Rimprovera il tempo per le sue ali spezzate
Sprezzante - la priva del lungo abbraccio
Dello straordinario intendersi degli occhi

Arco temporale
Non occupare mai il posto dei ricordi
Scuoti la sua anima - fino a farla vacillare
Nelle sue linee verticali

Grandezza dell’amore

Vive nell’affanno questo amore
Non ha mai tradito
Né lo farà nel tempo
Rammenta quelle sue idee liberali

Ricorda - com’è tutto piccolo in tua assenza
Cosa non ha fatto per te
Cosa non farebbe ancora
Fredda stagione
Non piegherà la testa

Non oltrepasserà la staccionata
Dove tutto è statico
Dove tutto è invecchiato
Chiede permesso all’anima
Si farà raggiungere dentro i luoghi più appartati

“Pur di non trascurare oggi, quello che ieri amava”




F.M.

lunedì 22 febbraio 2010

Tutto indiviso
























Allontanandomi dalle fatiche del giorno
Silenziosamente
E senza disturbare la notte
Scivolo nel sogno

Ho qualcosa di te
Da non disperdere
Sradicato dalla tua ombra
Vive qui
Collocato tra le autostrade del cuore
Nel rimbombante silenzio

Tu
Se puoi
Non disdegnare quest’energia
Raccontale sempre tutto
Indiviso
Soltanto per lei
In una volta sola



asia

lunedì 23 marzo 2009

Appare remoto il tempo

Non perderti per questo amore
Lui - non tornerà nella ragione
Disponibile in ogni momento
Per favorirti
Non dolerti dell’assenza
E’ indistruttibile l’affetto
Senza il tuo ricordo - mi sarebbe impossibile la vita
Tace – quest’anima nel silenzio
Ristabilendo il legame
Ti rivive nel vestito che indossavi
Nella fragranza della voce
Nelle timide domande
Assaporando la gioia del suono
Ho chiesto alla Rocca se avevi altre domande
Al castagneto - ho chiesto - se per me ci fossero messaggi…
Vuoto
Vuoto
Ad una stella è affidato il lascito
Osservala
E la notte - ti sembrerà più breve
Rivederti Ami
“Sarebbe una grazia sconosciuta agli dei”
Buongiorno a te che mi sei caro.