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sabato 6 agosto 2016
giovedì 24 aprile 2014
Interessando la speranza
È
ancora il vento a parlarmi di te
Le
stesse api che indugiano sui fiori
Offrono
a questa fantasia
Parole
Che
si aggirano per il colle
Cogliendo
rilievi qua e là
Volano
- immaginando il tuo viso
Dispiega
le sue ali verso il mare
Assicurando
a te lo spirito
Ignora
le pratoline nonostante l’avidità
Si
affida al crepuscolo
Interessando
la speranza
Che
in sé custodisca di noi il ricordo
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
venerdì 20 settembre 2013
domenica 8 settembre 2013
Per darti un'idea...
Qua e là - ciuffi di oleandri
Quadri - per i quali la natura non si risparmia
Un po’ più in alto - fiancheggiata da boschiSi estende la città
Risalendo
- lo sguardo trova un limite nel monte -
Dove la vegetazione si slancia fiduciosa
Al di sotto del cielo - Orizzonti
Anche qui - di là da questo pensiero
Ritorna un ricordo tenero
Riconducibile a questo credo
Sostenuto dalla memoria
Si avvale del bisbiglio degli alberi
Percorsi noti - non privi di foglie e fiori
Generalità - essenze
Ti portano verso un’immagine natalizia
Realtà che ti assedia
Tutto questo per darti un’idea
Come quell’ammasso di case
Costruite sul crinale di un vulcano
Offrano alla vista una particolare bellezza
Nonostante il tempo - abbia griffato lo spazio
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
giovedì 6 gennaio 2011
*****
Coglierò nella bellezza dell’attimo
L’ideale più alto
La tua reale presenza
Priva di speranze ti vivrò
Nella malinconia più intensa
E’ muto il canto
Ora che lascia spazio
Alla pace immota dei castagni
Vigili - davanti al sogno antico
Solo nel cuore il senso
Elemento fondamentale
Non ti deluderò
Non palperai il dolore dell’anima
Che muta - fuori da ogni possibilità
Sceglie per sé la sua elezione
Con inconsolabile fissità
fm
L’ideale più alto
La tua reale presenza
Priva di speranze ti vivrò
Nella malinconia più intensa
E’ muto il canto
Ora che lascia spazio
Alla pace immota dei castagni
Vigili - davanti al sogno antico
Solo nel cuore il senso
Elemento fondamentale
Non ti deluderò
Non palperai il dolore dell’anima
Che muta - fuori da ogni possibilità
Sceglie per sé la sua elezione
Con inconsolabile fissità
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
martedì 5 ottobre 2010
La vita dell’anima
Un brivido scuote questa mente
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime
Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità
Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza
fm
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime
Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità
Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
domenica 26 settembre 2010
In questo Infinito
Non riuscirò più a riconquistare l’iniziale spavalderia
Ora che ti vivo avversario
Un brivido abbraccia questa essenza
Quando risale il percorso
In compagnia dei soli sogni
E’ paragonabile a un altipiano
Quest’afflato che un dì affascinò il tuo cuore
Inducendolo a un evidente errore
Lo rievocherò per te stasera
Dall’esilio volontario
Troverà un lettore – un altro ancora
Anche se può essere penoso questo raccontarmi
“E’ la mia lettera al mondo”
Ora immersa nella prosa
Ora impegnata nella poesia
E vita vissuta colta in qualche aspetto
Senza veli le sue idee
Nei sentimenti tutti
Favorendo il cuore
La penna tradurrà su carta
Le fedeli emozioni
Scandendo le sillabe - stenderà
Questa eternità che ha scelto
Sfilerà in passerella questa dolenza raccolta
Simultaneamente alla bellezza
Di un’identità sopita nell’Io riflessa
Accarezzandola
Mi donerà capacità di sottendere al meglio
Senza commettere errori
Decifrerò la perdita
Emulando un sorriso
Chissà se incontri questo pensiero?
fm
Ora che ti vivo avversario
Un brivido abbraccia questa essenza
Quando risale il percorso
In compagnia dei soli sogni
E’ paragonabile a un altipiano
Quest’afflato che un dì affascinò il tuo cuore
Inducendolo a un evidente errore
Lo rievocherò per te stasera
Dall’esilio volontario
Troverà un lettore – un altro ancora
Anche se può essere penoso questo raccontarmi
“E’ la mia lettera al mondo”
Ora immersa nella prosa
Ora impegnata nella poesia
E vita vissuta colta in qualche aspetto
Senza veli le sue idee
Nei sentimenti tutti
Favorendo il cuore
La penna tradurrà su carta
Le fedeli emozioni
Scandendo le sillabe - stenderà
Questa eternità che ha scelto
Sfilerà in passerella questa dolenza raccolta
Simultaneamente alla bellezza
Di un’identità sopita nell’Io riflessa
Accarezzandola
Mi donerà capacità di sottendere al meglio
Senza commettere errori
Decifrerò la perdita
Emulando un sorriso
Chissà se incontri questo pensiero?
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
domenica 12 settembre 2010
L’odore di Caino
Qui
Nella strada
Accanto a delle macchine in sosta
Mi stringo forte alla mia solitudine
Che - beneducata
Avvolge questo sentire
Rivolto al mondo
Duro
Incallito
Forte
Nella sua più accanita debolezza
Spietato
Nella più incredibile
Delle storie - l’esecuzione
Difficile da accettare
Persino l’aria è colma di tossine
Quasi a rammentarmi tutti quei nomi
Uditi
Mai pronunciati
Mai guardati gli occhi
Presenti
Nonostante l’assenza
L’essenza
Intanto
Sempre più pallida
Mi avvio verso la stazione termini
Con l’anima sempre più in tormento
Priva di ogni qualsivoglia linguaggio
Mi affretto verso la sera
Soffermandomi sul malinconico pensiero
Senza comprenderne il significato
Avverto - l’odore di caino
fm
Nella strada
Accanto a delle macchine in sosta
Mi stringo forte alla mia solitudine
Che - beneducata
Avvolge questo sentire
Rivolto al mondo
Duro
Incallito
Forte
Nella sua più accanita debolezza
Spietato
Nella più incredibile
Delle storie - l’esecuzione
Difficile da accettare
Persino l’aria è colma di tossine
Quasi a rammentarmi tutti quei nomi
Uditi
Mai pronunciati
Mai guardati gli occhi
Presenti
Nonostante l’assenza
L’essenza
Intanto
Sempre più pallida
Mi avvio verso la stazione termini
Con l’anima sempre più in tormento
Priva di ogni qualsivoglia linguaggio
Mi affretto verso la sera
Soffermandomi sul malinconico pensiero
Senza comprenderne il significato
Avverto - l’odore di caino
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
domenica 27 giugno 2010
Sorridi anche se ti si spezza il cuore
Dentro questo malessere
Riconosco una patologia invasiva
Di quelle che non arrivano ad una diagnosi precisa
Mi ha colto di sorpresa
Subdola nei silenzi
Occupanti illeciti del mio spazio
Priva di una qualsivoglia rimessa
Contagio insolente
Mi possiede rapida
Avara - del tempo mio migliore
Mi consuma dentro
Spilorcia di parole
Tirata
Mi trascina - di ora in ora
Nella soffocante palude
Nella non volontà di disertare
Scarsa propensione
Pressoché nulla
Tu - lettore sperimenterai queste impunità
Tacite
Fedeli
Che ti riconoscono ”amico”
Nei contrasti di un tramonto
Nei cieli tersi di un’alba
Carichi d’aneddoti
Dei quali
Questa mente si fregia
In speciali avvenenze
fm
Riconosco una patologia invasiva
Di quelle che non arrivano ad una diagnosi precisa
Mi ha colto di sorpresa
Subdola nei silenzi
Occupanti illeciti del mio spazio
Priva di una qualsivoglia rimessa
Contagio insolente
Mi possiede rapida
Avara - del tempo mio migliore
Mi consuma dentro
Spilorcia di parole
Tirata
Mi trascina - di ora in ora
Nella soffocante palude
Nella non volontà di disertare
Scarsa propensione
Pressoché nulla
Tu - lettore sperimenterai queste impunità
Tacite
Fedeli
Che ti riconoscono ”amico”
Nei contrasti di un tramonto
Nei cieli tersi di un’alba
Carichi d’aneddoti
Dei quali
Questa mente si fregia
In speciali avvenenze
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
Insondabili profondità

Vorrei poter attingere alla forza della persuasione
Per ottenere quella conoscenza
Dove gli elementi sono sorvegliati
In questa Era tecnologica
E’ remoto quel passato - affascinante sempre
Nelle civiltà sempre si ritrova
Nei monumenti - nei templi
Laddove ogni sacrificio era offerto agli dei
Culture andate - dalla sumera all’andina - altre
Rinascimento europeo ti acclama
Ha avuto fede in te la scienza
Da Galilei a Keplero - Copernico - Newton
Sfide celesti - per una filosofia sociale
E’ il mondo della fisica - della chimica
Della geologia - dell’ingegneria quantistica - della biologia
Sovrannaturale sentire
Scienze pulite che non ledono questa nostra sfera
Altri sono i fattori inquinanti
Altri - ad altri le responsabilità...
Tu, hai ancora uno spazio infinito, tranquillo , ordinato
È nuova la tua finestra sul cosmo smisurato
Radioastronomia
E’ d’obbligo l’accoglienza per il radiotelescopio
Salutare per gli oggetti strani non percepibili a occhio nudo
E’ degli anni settanta la scoperta
Di quel telescopio a neutrini che del sole osserva
Le particelle più remote - le Subatomiche - elusive
Raffinato lignaggio è quel telescopio
A onde gravitazionali
Che dei buchi neri la scienza
Ancora timida si muove
Vorrei viaggiare anch’io nei cinquecento secondi
Che dista la luce dalla terra al sole
E sarebbero soltanto centocinquanta milioni di chilometri
Che dal sole mi separano
E incontrare ancora te - oltre questo spazio
Chissà quanto distante ancora sei
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
lunedì 31 maggio 2010
Dentro ad un sogno silente

Spenderò ancora una volta
La mia vita in questa tenerezza
Dentro ad un sogno silente
Diffiderò la notte
Troppo vasta
Diffiderò il tempo
Eccessiva la lontananza
Smisurata
Nulla sarà sottaciuto nella mia arringa
Lui
E’ il cuore di un bambino
Si addormenta ancora stretto al suo cuscino
Di colui di cui io parlo
Ho una visione chiara
Mi ha colpito la sua nitida vitalità
La sua spontanea ilarità
Dovunque
Avverto la sua presenza
Ha smussato spigoli in questa profondità
Col suo stile delicato
Si è fatto spazio solo tra le muse
Tutti valgono ai miei occhi
E’ vero
Ma lui ha quel sorriso in più
Per questo è concorrente al mio bene
P.S.:
L'immagine è stata prelevata dall'Album: Natura e Macro - Autore "vecchiavolpe"
Colgo l'occasione per dare il benvenuto a "Giovi1959" e a "Farfly"
L'affetto degli amici, anche se virtuale, può aiutare chi vacilla.
Il mio grazie a tutti Voi.
Franca Mancini
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
sabato 24 aprile 2010
Quando volerai più in alto

Devi star bene
Tra gli amati colli
Tra gli amati monti
Questo sentimento si è evoluto in fretta
Ratificando ogni giorno l’attaccamento
Sincero
Profondo
Per quei lineamenti noti
Consolidato
Riposa nel sogno
Mura di cinta
Scampate
Di fronte al tempo
Colme di azzurro
Nell’etere pungente
Con serenità invoca la pace
Nell’esilio volontario
Infreddolito
Si esibisce al sole
Se vuoi puoi osservarlo
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
domenica 11 aprile 2010
Così spendo il mio Amore

Senza pretese
Mi affollo verso di te
Senza vincoli
Nei cortili della tua esistenza
Pittoreschi affreschi
Incessantemente sorpresa
Resto
Abito le tue ampie terrazze
Vivo i tuoi spazi
I tuoi monti
Gli alberi
I piccoli laghi
La splendida Cattedrale
D’istinto
Mi affaccio sul mare
Tra lo stridere intenso dei gabbiani
Rivivo il passato
Dettagli
Di un popolo ormai andato
Involucri calcarei d’ammonite
Qui trovano favore
Frammenti
Tracce di un passato lontano
Immortalità
Nembi
Di un magnetico divagare
"Lascerò il cuore in vista"
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
lunedì 8 marzo 2010
Pensiero esule

Quelle piccole oasi
Dove l’anima mia tende con tutta la sua forza
Per non trovarsi naufraga nelle ostilità
Non presterà orecchio all’inquietudine
Costretta dalla razionalità ad andare avanti
Non turberà questa sua mente
Giocosità
Serbagli memoria di quel tempo spensierato
Offrigli ospitalità
I suoi sono nobili pensieri
Effigialo del tuo suggello
Non è dato a questi occhi scrutarlo dentro
Ma non resiste questa matita
Desiderosa com’è di quella vita introversa
Nessuna emozione è più impudente
Di quella che annuncia un pensiero esule
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
mercoledì 3 marzo 2010
“Pur di non trascurare oggi, quello che ieri amava”

Imperante è questa sacralità
Che - muovendosi nell’etere
Si compiace dei silenzi incontrati
Nel fuggevole romitaggio
Rimprovera il tempo per le sue ali spezzate
Sprezzante - la priva del lungo abbraccio
Dello straordinario intendersi degli occhi
Arco temporale
Non occupare mai il posto dei ricordi
Scuoti la sua anima - fino a farla vacillare
Nelle sue linee verticali
Grandezza dell’amore
Vive nell’affanno questo amore
Non ha mai tradito
Né lo farà nel tempo
Rammenta quelle sue idee liberali
Ricorda - com’è tutto piccolo in tua assenza
Cosa non ha fatto per te
Cosa non farebbe ancora
Fredda stagione
Non piegherà la testa
Non oltrepasserà la staccionata
Dove tutto è statico
Dove tutto è invecchiato
Chiede permesso all’anima
Si farà raggiungere dentro i luoghi più appartati
“Pur di non trascurare oggi, quello che ieri amava”
F.M.
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
lunedì 22 febbraio 2010
Tutto indiviso

Allontanandomi dalle fatiche del giorno
Silenziosamente
E senza disturbare la notte
Scivolo nel sogno
Ho qualcosa di te
Da non disperdere
Sradicato dalla tua ombra
Vive qui
Collocato tra le autostrade del cuore
Nel rimbombante silenzio
Tu
Se puoi
Non disdegnare quest’energia
Raccontale sempre tutto
Indiviso
Soltanto per lei
In una volta sola
asia
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
lunedì 23 marzo 2009
Appare remoto il tempo
Non perderti per questo amore
Lui - non tornerà nella ragione
Disponibile in ogni momento
Per favorirti
Non dolerti dell’assenza
E’ indistruttibile l’affetto
Senza il tuo ricordo - mi sarebbe impossibile la vita
Tace – quest’anima nel silenzio
Ristabilendo il legame
Ti rivive nel vestito che indossavi
Nella fragranza della voce
Nelle timide domande
Assaporando la gioia del suono
Ho chiesto alla Rocca se avevi altre domande
Al castagneto - ho chiesto - se per me ci fossero messaggi…
Vuoto
Vuoto
Ad una stella è affidato il lascito
Osservala
E la notte - ti sembrerà più breve
Rivederti Ami
“Sarebbe una grazia sconosciuta agli dei”
Buongiorno a te che mi sei caro.
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