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domenica 26 agosto 2012
Una margherita
"...cerchiamo ciò che più persiste
questa notte d'estate per te si accende
le sue infinite luci lassù in alto
tu taci e lascia che sia lei a parlare
da questo vano razzo solo impara
a preparare il tuo divino salto" ( P. Salinas)
Buona Domenica, Asia
mercoledì 28 dicembre 2011
Le inutili resistenze

Priva di ogni forza coercitiva
L’anima è presente
Non essere timoroso del presente
Non occultare la tua volontà
Né il sentimento
Non essere inerte – ti è richiesto
Libera la tua anima dall’ansia che la pervade
Poni la stessa vita in azione
Del tempo infrangi le inutili resistenze
Ricorda
C’è un’anima sempre
Ovunque si ravvisino dei vincoli
asia
giovedì 3 marzo 2011
lunedì 11 ottobre 2010
Sull’orlo di un cratere
Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense
Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
fm
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense
Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
fm
mercoledì 29 settembre 2010
*****
Resterò qui
Insieme agli eventi che la vita mi ha regalato
E’ un cammino faticoso - in salita
Ma il tempo si sa - ha le ali
Avrei voluto svegliarmi con te
Bofonchiarti all’orecchio ti voglio bene
E con gli occhi esplorare il tuo sorriso
Insondabile capacità espressiva
Iside non ti amerà di più
Ed io - farò ricorso a qualsiasi artifizio per averti mio
Tu stesso osserverai quanto difficile sia
Esplorare nella nebbia l’orizzonte del mare
Ma non spaventarti
Quando una burrasca scompiglierà il tuo credo
Non fare lusinghe alla contrarietà
“Vola più in alto”
Adatta quel silenzio formale
Come un’abitudine spartana
Io sono qui
fm
Insieme agli eventi che la vita mi ha regalato
E’ un cammino faticoso - in salita
Ma il tempo si sa - ha le ali
Avrei voluto svegliarmi con te
Bofonchiarti all’orecchio ti voglio bene
E con gli occhi esplorare il tuo sorriso
Insondabile capacità espressiva
Iside non ti amerà di più
Ed io - farò ricorso a qualsiasi artifizio per averti mio
Tu stesso osserverai quanto difficile sia
Esplorare nella nebbia l’orizzonte del mare
Ma non spaventarti
Quando una burrasca scompiglierà il tuo credo
Non fare lusinghe alla contrarietà
“Vola più in alto”
Adatta quel silenzio formale
Come un’abitudine spartana
Io sono qui
fm
domenica 25 luglio 2010
Vivimi
Vivimi
Come un incontro che non si conserva il luogo
Passerà questo mio dire
Come un’ombra
Conserverà il titolo forse
In qualche poesia
Salvaguarda il colore dei miei occhi
L’espressione semplice
Nel fato ho riconosciuto le tue orme
Abitante discreto in questa casa
Incanto
Ti attendevo da sempre
Mio
Nei versi che scrivo
Nella corolla di un fiore
Nelle silenti farfalle
Nelle montagne innevate e gelide
Vivimi
Vivimi così come tu dici
Con il mio gran cuore
Se ciò ti è sopportabile
Qui si compendia questo amore
*****
Come un incontro che non si conserva il luogo
Passerà questo mio dire
Come un’ombra
Conserverà il titolo forse
In qualche poesia
Salvaguarda il colore dei miei occhi
L’espressione semplice
Nel fato ho riconosciuto le tue orme
Abitante discreto in questa casa
Incanto
Ti attendevo da sempre
Mio
Nei versi che scrivo
Nella corolla di un fiore
Nelle silenti farfalle
Nelle montagne innevate e gelide
Vivimi
Vivimi così come tu dici
Con il mio gran cuore
Se ciò ti è sopportabile
Qui si compendia questo amore
*****
venerdì 9 luglio 2010
I giorni varcano la soglia dell’attesa

Scrive questa tua Donna
A quest’ora tarda della notte
Come su di un’isola deserta – tutto tace
Solo quest’affanno vive
Inclinazione per tutto ciò che ti riguarda
E’ un tributo alla tua anima bella
Troppo per questo cuore
Che doserà abilmente la lode
Moderandone l’approvazione
Divide con te ogni suo dire
N’è passato di tempo
Ricorda soltanto l’autunno inoltrato
E piccole foglie policrome
I colori - da qualche tempo sanno - dove attinge il cuore
Tornerà al tuo ritorno
E’ un impegno solenne con l’amore
Totalmente - si lascerà assorbire
“Ed il parlare deve essere inteso come agire”
Ama lottare – questa la sottile differenza
E sotto questo stimolo
I giorni varcano la soglia dell’attesa
Che di sé è già emozione
fm
domenica 20 giugno 2010
*****

In ossequioso ascolto
Con passi felpati disperdo la mia voce
Che dolcemente si racconta al cuore
E’ un mondo ostile
Eppure sempre affascinante
Lentamente - dilatano le pupille
E’ uno spettacolo inimmaginabile
Paesaggi lunari mi accolgono
Mentre intrepido il vento i semi disperde
Interminabili scenografie
Mutevoli sempre
Vagabondaggi e feste fra gli alti piani
Popolati da selvagge creature
Fascino sublime
Sovente ha riposato il mio cuore
In queste fantasie
Tra l’ospitale accoglienza
Della gente semplice
Vive nel ricordo del saluto
Amati monti
Porto con me le vostre vette
La roccia fredda e scura
Di una notte gelida e senza luna
Con me alcuni sassi
Dove la mica abbonda riverberando al sole
Formata qui - in quest’armonia
L'avvolgerò con le nuvole - stasera
Spiegherò quel drappo che avvolge i miei pensieri
Dove sovente lo sguardo stupisce
Consolando l’anima
Ti amo sai - al pari delle Dolomiti
fm
venerdì 26 marzo 2010
lunedì 8 febbraio 2010
La casa dei doganieri di Eugenio Montale
"Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.
Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.
Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.
Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende…).
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta."
fm
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.
Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.
Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.
Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende…).
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta."
fm
giovedì 4 febbraio 2010
*****
E’ una necessità questo guardarmi dentro
Ubbidiente all’io che fertile torna
All’esplorazione
Indistruttibili reciprocità lo accompagnano
Incrollabili in questa esistenza
Che appena può torna alla sua terra
Sola e a testa alta ne cura i fiori
La poesia lo precede di un passo
Pur non svelandosi sempre
Nell’insondabile esistere
Che prolungato nel tempo
Fedele vive - ascoltando i silenzi
Intrattenendosi spesso con loro
Dimentica l’inesistente
Rinnovando consensi per quel segreto
Si lascia sfuggire ancora una stilla
Là – dove la rugiada più non brilla
fm
Ubbidiente all’io che fertile torna
All’esplorazione
Indistruttibili reciprocità lo accompagnano
Incrollabili in questa esistenza
Che appena può torna alla sua terra
Sola e a testa alta ne cura i fiori
La poesia lo precede di un passo
Pur non svelandosi sempre
Nell’insondabile esistere
Che prolungato nel tempo
Fedele vive - ascoltando i silenzi
Intrattenendosi spesso con loro
Dimentica l’inesistente
Rinnovando consensi per quel segreto
Si lascia sfuggire ancora una stilla
Là – dove la rugiada più non brilla
fm
lunedì 25 gennaio 2010
Osservo
Dal mio angolo nascosto
Osservo
Sono troppo debole perché offra frammenti di cielo
Ho l’anima trafitta
Forse un po’ persa - ma non del tutto spenta
Da non asservire il tiranno
E tu - sarai impassibile?
fm
Osservo
Sono troppo debole perché offra frammenti di cielo
Ho l’anima trafitta
Forse un po’ persa - ma non del tutto spenta
Da non asservire il tiranno
E tu - sarai impassibile?
fm
domenica 24 gennaio 2010
Se puoi - Raggiungimi!
Mercoledì 27 Gennaio 2010, alle ore 18:00
Presso il “Grand Hotel Ritz” – Via D. Chelini, 41 (P.za Euclide) – Roma
LA S.V. È GENTILMENTE INVITATA ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI
Franca Mancini
PETALI SPARSI
Poesie
Collana “SALOTTO LETTERARIO ROMANO” diretta da Lucio Pasquale
Interverranno: Prof. Francesco dell’Apa, relatore – Vera Beth, attrice
Presenzierà l’Editore Franco Arcidiaco – Sarà presente l’Autrice
Allieterà la serata il “Trio Musicale Rachele, Romina e Maurizio”
Chiunque tu sia - sarò lieta di stringerti la mano.
franca
Presso il “Grand Hotel Ritz” – Via D. Chelini, 41 (P.za Euclide) – Roma
LA S.V. È GENTILMENTE INVITATA ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI
Franca Mancini
PETALI SPARSI
Poesie
Collana “SALOTTO LETTERARIO ROMANO” diretta da Lucio Pasquale
Interverranno: Prof. Francesco dell’Apa, relatore – Vera Beth, attrice
Presenzierà l’Editore Franco Arcidiaco – Sarà presente l’Autrice
Allieterà la serata il “Trio Musicale Rachele, Romina e Maurizio”
Chiunque tu sia - sarò lieta di stringerti la mano.
franca
martedì 19 gennaio 2010
Le renderò segrete
Renderò segrete le parole
Le affiderò alle cure del tempo
Per uno stato di conservazione più diligente
Affinché nessuna infiltrazione
Possa diminuirne il valore
Nessuna infiltrazione
Non mi fermerò davanti alle difficoltà
La vita non è solo prosa
Porta con sé - fertile - il seme della poesia
Va osservato nelle sue profondità
Lo guiderò – portandolo con me oltre la tomba
Innalzandolo verso il cielo dell’Olimpo
Agli Angeli è demandato il compito
Di sollevarlo oltre le nuvole
Stringerò al seno quel tuo proferire
Quasi a stringere a me il tuo corpo
Ispezionando le trasparenze
Affinché non le oscuri la notte
Non mi accontenterò dei colori
Né delle fragranze
Sopravvivrai
Imporrò questa volontà
Per dare significato al vissuto
Per certo - troverà una posizione reale – dignitosa
Non scemerà nell’effetto – né per i contenuti
Non conoscerà mai lo stato di abbandono
E nel tuo dire evidenzierò cedevole l’afflato
In quest’anima
Dall’indipendenza fertile
Territorio e mondo a sé
Benvenuta Paola Brunetti
asia
Le affiderò alle cure del tempo
Per uno stato di conservazione più diligente
Affinché nessuna infiltrazione
Possa diminuirne il valore
Nessuna infiltrazione
Non mi fermerò davanti alle difficoltà
La vita non è solo prosa
Porta con sé - fertile - il seme della poesia
Va osservato nelle sue profondità
Lo guiderò – portandolo con me oltre la tomba
Innalzandolo verso il cielo dell’Olimpo
Agli Angeli è demandato il compito
Di sollevarlo oltre le nuvole
Stringerò al seno quel tuo proferire
Quasi a stringere a me il tuo corpo
Ispezionando le trasparenze
Affinché non le oscuri la notte
Non mi accontenterò dei colori
Né delle fragranze
Sopravvivrai
Imporrò questa volontà
Per dare significato al vissuto
Per certo - troverà una posizione reale – dignitosa
Non scemerà nell’effetto – né per i contenuti
Non conoscerà mai lo stato di abbandono
E nel tuo dire evidenzierò cedevole l’afflato
In quest’anima
Dall’indipendenza fertile
Territorio e mondo a sé
Benvenuta Paola Brunetti
asia
giovedì 14 gennaio 2010
Rivisitando la memoria
E’ un fascino inatteso
Questa libertà
Sperimentata all’alba
Fra il sorgere del sole
E i tetti sfiorati appena dalla luce
Resta intrigata l’anima
Che trasmette imput alla memoria visiva
In una quiete soprannaturale
Prepotenti le impressioni
Mescolate fra gli indefiniti istinti
Misteriosi e soavi della Natura
Armonie
Ancora concerti
Fra il castagneto spoglio
E un cielo ritornato azzurro
Pensieri esuli - quasi in simbiosi
Tra l’amato adiacente e l’io interiore
Ritorna familiare quel percorso
Dove ogni sasso racconta il suo passato
Immagini
Memorie lontane fra storia e folklore
Approvo quel “qualcuno” che ebbe a dire
“Nulla di più bello – nulla di più vero”
fm
Questa libertà
Sperimentata all’alba
Fra il sorgere del sole
E i tetti sfiorati appena dalla luce
Resta intrigata l’anima
Che trasmette imput alla memoria visiva
In una quiete soprannaturale
Prepotenti le impressioni
Mescolate fra gli indefiniti istinti
Misteriosi e soavi della Natura
Armonie
Ancora concerti
Fra il castagneto spoglio
E un cielo ritornato azzurro
Pensieri esuli - quasi in simbiosi
Tra l’amato adiacente e l’io interiore
Ritorna familiare quel percorso
Dove ogni sasso racconta il suo passato
Immagini
Memorie lontane fra storia e folklore
Approvo quel “qualcuno” che ebbe a dire
“Nulla di più bello – nulla di più vero”
fm
lunedì 11 gennaio 2010
Restituirò a te Lettore...
Inseguirò quel mito
Che non avvantaggia i vincoli
Respirando quel senso di libertà
Includendolo qui - in questo mio viaggio
Seguirò l’intuizione
Assecondando di ora in ora la musa
Decorando la sua massa informe
Occhieggiando i Colli
Desolati e spogli nell’inverno piovoso
Osservando i dintorni del Bel Paese
Smarrirò l’anima
In questi paesaggi disadorni
Donandogli il giusto risalto
Attenzioni
Quasi a riprova delle mie origini
Restituirò a te Lettore
Il senso di un allora
Ormai distante
Misto fra campagna e paradiso
Fra pane e solitudine
La fronte onesta di mia madre
Dove ancora oggi
Affondano queste radici
Non smarrendo l’occasione
Di rinverdire il suolo
Al malinconico e tiepido imbrunire
fm
Che non avvantaggia i vincoli
Respirando quel senso di libertà
Includendolo qui - in questo mio viaggio
Seguirò l’intuizione
Assecondando di ora in ora la musa
Decorando la sua massa informe
Occhieggiando i Colli
Desolati e spogli nell’inverno piovoso
Osservando i dintorni del Bel Paese
Smarrirò l’anima
In questi paesaggi disadorni
Donandogli il giusto risalto
Attenzioni
Quasi a riprova delle mie origini
Restituirò a te Lettore
Il senso di un allora
Ormai distante
Misto fra campagna e paradiso
Fra pane e solitudine
La fronte onesta di mia madre
Dove ancora oggi
Affondano queste radici
Non smarrendo l’occasione
Di rinverdire il suolo
Al malinconico e tiepido imbrunire
fm
sabato 9 gennaio 2010
Efficace indagine di me

Passo i miei giorni in compagnia di amore
Profondità
Episodi
Restano con me - indelebili nella memoria
Originale seduzione
Efficace indagine di me
Esperienza di vita
Non mutabile col tempo
Palpiti
Privi di qualsiasi gerarchia
Intolleranti alle tirannie
Che deliberatamente offenderebbero
Quello che in me libero si aggira
Pensiero
Arte
Natura
Amico lettore
E’ una regale indigenza quella che ti dono
Allevierà il tuo cuore in questa sofferta vita
Trova del tempo per la poesia
Rivelatrice
Di un arricchimento interiore
Rigoglioso mondo delle vastità
Delle idee prescelte
Virtù solitarie - intense
Che nell’anima trovano spontaneità - rifugio - patria
Consapevoli dei possedimenti tutti
venerdì 8 gennaio 2010
Ricordando Pavese
"I mattini passano chiari e deserti. Così i tuoi occhi si aprivano un tempo. Il mattino trascorreva lento, era un gorgo di luce. Taceva. Tu viva tacevi; le cose vivevano sotto i tuoi occhi (non pena non febbre non ombra) come un mare al mattino, chiaro.
Dove sei tu, luce, è il mattino. Tu eri la vita e le cose. In te desti respiravamo sotto il cielo che è ancora in noi. Non pena non febbre allora, non quest’ombra greve del giorno affollato e diverso. O luce, chiarezza lontana, respiro affannoso, rivolgi gli occhi immobili e chiari su noi. E’ buio il mattino che passa senza la luce dei tuoi occhi."
Dove sei tu, luce, è il mattino. Tu eri la vita e le cose. In te desti respiravamo sotto il cielo che è ancora in noi. Non pena non febbre allora, non quest’ombra greve del giorno affollato e diverso. O luce, chiarezza lontana, respiro affannoso, rivolgi gli occhi immobili e chiari su noi. E’ buio il mattino che passa senza la luce dei tuoi occhi."
lunedì 28 dicembre 2009
Vivimi

Vivimi
Come un incontro che non si conserva il luogo
Passerà questo mio dire
Come un’ombra
Conserverà il titolo forse
In qualche poesia
Salvaguarda il colore dei miei occhi
L’espressione semplice
Nel fato ho riconosciuto le tue orme
Abitante discreto in questa casa
Incanto
Ti attendevo da sempre
Mio
Nei versi che scrivo
Nella corolla di un fiore
Nelle silenti farfalle
Nelle montagne innevate e gelide
Vivimi
Vivimi così come tu dici
Con il mio gran cuore
Se ciò ti è sopportabile
Qui si compendia questo amore
asia
mercoledì 23 dicembre 2009
Accanto a me l’ombra del tuo amore

Osservo lontano
Sin dove la vista può
Là - oltre il pendio
Dove la distesa riprende morbida e piana la valle
Commovente scenario
Sino alle praterie
Sino alle più alte vette
I miei occhi guardano
Guardano...
Mi precede il tuo pensiero
La tua ospitalità
Fertile - accogliente sempre
Come questo terreno assolato e pianeggiante
Accanto a me l’ombra del tuo amore
Scelgo un varco
Muovo verso il colle
Rapidamente
Rivivo il tuo dolore nascosto
Acclamo a Iside
Vezzi
Attitudine a donare più che a ricevere
Reazioni emotive
Piango il pianto di chi ama
Come se l’anima non ti appartenesse
Davanti a me il tuo viso
Da qualche tempo ho perduto il contatto con la realtà
Di lei avverto i gioielli del tempo
Silenziosi
Che presso di me trattengo
In dolce tono
Buon Natale Lettore!
Asia
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