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giovedì 10 novembre 2016

Velando l'Alba




Prende velocità questa percezione
Illuminando lo sguardo
Incendiando il cuore

L’immaginario elabora un profilo
Solitario         
Discreto
Concentrato percorre il sentiero
Accennando a quell’identità
Abbandonandosi ai minimi accordi

Decidendo per la conciliazione
Per non danneggiare l’esito
Preferendo l’immenso
Velando l’alba e te


sabato 9 agosto 2014

Un'altra estate



Respiro piano fra le polveri sottili
Accarezzando i fiori a uno a uno
Di un’aiuola circoscritta
La fragranza di un’altra estate s’insinua nella memoria
Stoppie lontane - Spruzzi di una fontana
 
Voci dimesse carezzano il nuovo giorno
Un uomo rivolge il saluto togliendosi il cappello
Noto quella gentilezza
Non so quanto azzurro fosse il suo cielo
Nel gesto che incrociò lealmente quella vista

Osservo il mio - la sua lontananza …
L’esistenza appartata mi fa notare
Questo mio discorrere tra i fiori
Delegati dalla natura di ornare la terra
 
È un’estate stravagante
Le rose odorano di muffa
Gli Agapanthus riflettono il cielo
Solo in parte somiglianti
“regge evanescenti “ sommessamente vi cerco


lunedì 30 dicembre 2013

Auguri!


 
 
 
Dentro questo malessere
Riconosco una patologia invasiva
Di quelle che non arrivano ad una diagnosi precisa
Mi ha colta di sorpresa

Subdola nei silenzi
Occupanti illeciti del mio spazio
Priva di una qualsivoglia rimessa
Contagio insolente
Mi possiede rapida
Avara del tempo mio migliore

Mi consuma dentro
Spilorcia di parole
Tirata - mi trascina - di ora in ora
Nella soffocante palude
Nella non volontà di disertare

Scarsa propensione
Pressoché nulla
Tu lettore sperimenterai queste impunità
Tacite - Fedeli
Che ti riconoscono ”amico”
Nei contrasti di un tramonto
Nei cieli tersi di un’alba
Carichi d’aneddoti

Dei quali questa mente si fregia
In speciali avvenenze
 
P.S.:


Un vecchio testo per augurare a ognuno di Voi un trascorrere lieto di queste ultime ore del 2013 augurando col cuore un Felice 2014.

Infiniti Auguri! Asia
 
 
 

 
 


 

venerdì 4 maggio 2012

*****







Non mi è mai parso così bello
Forse per effetto del ricordo dell'Isola
Da dove questa immagine proviene



fm


domenica 3 ottobre 2010

Attimi

Dipingerò l’immobilità di un’alba
Sospesa da fili sottili
Di una nuvola
Nella friabile inerzia



fm

domenica 13 giugno 2010

Per compagno il tramonto

















Salpai anch’io con la mia piccola imbarcazione a vela
Errando per mari aperti
Ora calmi e distesi - ora impetuosi e neri
Indifferente
Mi sono lasciata sedurre da quell’idea

Troppo l’azzurro
Troppa la calma e la voglia di andare
Complice l’ultimo raggio della sera
Me l’ha resa trasparente
Spumosa e argentata la distesa d’acqua

Ho cercato l’evasione
Lasciandomi cullare dalle sue onde bianche
Non sempre agitate
Non sempre calme
Mare - è un’anima in tempesta questa che ti solca
Che vuole oltremodo valicare con te i tuoi tanti fiordi
Conoscere le tue insenature

Ha lasciato a casa ogni impedimento
Ha cercato la razionalità assoluta
Per compagno – ancora il tramonto

Lui le ha donato tanto
Lui le ha regalato il mondo
Ora - è qui tutto nelle mie mani
Ricambio io con questa mia presenza
Ogni pensiero è a lui rivolto
Ogni momento vive
In questa piccola imbarcazione a vela

Viaggia senza fretta colei che gode delle sue bonacce
Con classe ammaina le vele bianche nella bufera
Mare - passione mia di un’intera estate
Mare

Ho solcato la tua bianca spuma
Ho apprezzato e amato le tue creature
Quel figlio di Nettuno
Ho raccolto le splendide conchiglie
I piccoli ciottoli levigati

Sublime brezza
Sfiora ancora questo viso
Sai essere amabilmente "lui"
Discreta
Insuperabile nelle carezze



fm

venerdì 28 maggio 2010

Se devi amarmi (Elizabeth Barrett Browning )
























E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore. Non dire mai "L’amo per il
sorriso, per lo sguardo, per il modo
gentile di parlare, per le idee
che alle mie s’ accordano, che un giorno
mi resero sereno". Queste cose,
mio Amato, possono in sé mutare o per te mutare.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Il pianto
può scordare chi lungamente ebbe
il tuo conforto, e perdere, così, l’ amor tuo.
Ma tu amami solo per amore dell’amore,










IL MONDO INTERO MUTA FACCIA

Il mondo intero muta faccia, io penso,
da quando prima udii i passi dell'anima
tua muovermi accanto, senza suono:
tra me s'insinuarono e l'orrendo
orlo di morte, ove affondar credendo
nell'amore fui volta, e imparai tutta
nuova la vita. La coppa del duolo
che da Dio tolsi in battesimo, dolce
bevo dolcezza, e lodo, a te vicino.
La patria il nome scambia, il paradiso,
col luogo dove tu sei o sarai.
E questo libro . . . il canto, che ieri amavo
(gli angeli lo sanno) ho cari solo
perché il tuo nome in quel parlare muove


che cresca in te, in un’eternità d’amore!

giovedì 20 maggio 2010

Una camelia per te

























Ti ha fatto visita
Da qualche tempo sosto da te
E’ imprevedibile questa vita
Giacevi immobile nel sonno
Probabilmente resterà a lungo questa tua donna
Fertile è la zolla arata
Molta l’eccitazione in questo cuore

Che lascerà volutamente questo suo giorno
E’ patto che - deve prima essere accolta in questo suo dire
Solo così precipiteranno le ore
Non si interrompe del resto un sogno
Né una preghiera

Altri colori si accenderanno questa sera
Verosimilmente dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle
Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata – sempre si rinnova

Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava

Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari

Ricorda con te questa tua donna
E come ti abbraccia forte
Mentre nel suo ricordo vive quell’idillio
Nel tuo rammentare lei si attarda
Rincorrendo la giovanile fantasia

Un salice ricerca
Ancora un salice piangente
Dove i venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti

Scioglietevi miei occhi - slegatevi nel pianto
Immaginatevi lui nel sorgere del sole ancora perso
Affaccendato
Affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno





fm

martedì 6 aprile 2010

Quel sentiero segreto

















Prenderò questo mio sentire
Lo consegnerò alle ultime bacche d’autunno
Osserverò quelle più belle
Frugando tra i cespugli
Lo accarezzerò
Assicurandomi che non lo disperdano
Tra le piccole creature pulsanti
Che non affondi
Al punto tale di non essere visto

Affannata - me ne separo
Raggomitolandomi tra foglie e radici
Tra colori e odori
Dissolvendomi
In un mondo adatto a me
Irreale

Piccoli amici tra le foglie
Segno il sentiero
Ancora aromi nell’aria ineguali
Ad ogni passo respiro
Intrecciando questo mio essere alle felci
Annodandolo
Ora - più che mai - alle pietre affioranti

Cogliendo a tratti le sue piccole essenze
Distanze
Prendo spiragli
Da un mondo sempre più in coma
Che stinge i colori senza chiederne il permesso


P.S.:
E tu - dipingi ancora?
Suoni ancora il tuo piano?
Qui - schiudo le finestre al canto mattutino
Buongiorno mattino - apro una parentesi...


asia

mercoledì 24 marzo 2010

Non smarrirti oltre

Mi allontanerò dalle consuetudini
Sarò più attenta in questa primavera
Ascolterò per certo la tua pena
Sarà il mio canto
La mia poesia

Seguirò dell’anima tua ogni mutamento
Lenirò per quanto mi sarà possibile il dolore
Quello che hai dentro
Lo so - è stato amore - è ancora tale
Profondo

Lo sa bene questa donna
Tu amavi la sua compagnia – gioia profonda
Tu amavi il suo cielo (nonostante fosse un poco annebbiato)
Foschie dicevi - foschie
Lei non ti amava - voleva solo dominarti
Ed è passata in gran fretta

Impertinente amore
Vasto è il tuo mondo
Senza limiti l’ipocrisia
Ed è difficile ora - quantificare i danni
Commutare in gioia la pena
Non c’è un eroe – né un’eroina

E’ solo un monologo
Non si vive di false delizie
Né di elegante bellezza
Non sono sudditi fedeli

Ma non può essere immune da una sofferenza
Chi deliberatamente calpesta un fiore
Fa troppo male al cuore – l’anima ne è ferita
Non sarà facile il recupero - né indolore

Allegoricamente
Mi piace affermare quel confronto
Soprattutto - non sarà facile per te
Togliti da quest’apprensione
Non smarrirti oltre

“ Vi sono Eunuchi nati dalla madre
Vi sono altri resi tali dagli uomini
Altri per propria scelta”



P.S.:

E' un vecchio testo che propongo alla Vostra c.a.
Sin da ora il mio grazie.

asia

mercoledì 17 febbraio 2010

Sorridi anche se ti si spezza il cuore






















Dentro questo malessere
Riconosco una patologia invasiva
Di quelle che non arrivano ad una diagnosi precisa
Mi ha colta di sorpresa

Subdola nei silenzi
Occupanti illeciti del mio spazio
Priva di una qualsivoglia rimessa
Contagio insolente
Mi possiede rapida
Avara del tempo mio migliore

Mi consuma dentro
Spilorcia di parole
Tirata
Mi trascina - di ora in ora
Nella soffocante palude
Nella non volontà di disertare

Scarsa propensione
Pressoché nulla
Tu lettore sperimenterai queste impunità
Tacite
Fedeli
Che ti riconoscono ”amico”
Nei contrasti di un tramonto
Nei cieli tersi di un’alba
Carichi d’aneddoti

Dei quali questa mente si fregia
In speciali avvenenze


fm