venerdì 28 maggio 2010
Alla pupilla dei miei occhi

Tu sei venuto da me per colmare i miei vuoti
Disposto a donarmi eterno il tuo bene
Impacciata io - forse intimidita - ho chiarito la mia posizione
Tu non mi sei indifferente
Tu sei tu - la mia piccola foglia
Io piccola donna che non crede ai vincoli
Tu sei arrivato da me facendoti spazio fino al cuore
L’hai elogiato
L’hai eletto perfetto - sire
Sono piccole cose quelle che questa donna racconta
Con i colori del grano maturo si perde
– sfumano i suoi colori nei tuoi -
Dolci pensieri nutre per te
Mentre tu la osservi quasi in esclusiva
Ho affidato il mio cuore al tuo
Accettalo in pegno - non chiede pecunia in cambio
Cerca solo il conforto in una briciola smarrita
Non ti si nega
Sembra l’immagine di una donna dolcissima
Nella sua “ icona antidata”
Sincerità - dapprima anelata poi temuta
Conoscerla è meglio che immaginarla
Non dispenserò il mio cuore – né puoi chiedermelo
D’ora in poi si accontenterà degli interminabili silenzi
Indovinerai il mio futuro?
Mio bene
Ho avuto un curioso affetto anima mia - il tuo
Così come questo cuore presagiva
“Puoi lasciare quel tuo fiore quanto basta per guardare il mio?!”
fm
giovedì 27 maggio 2010
Sai

Sai
Su alti steli leggeri e colorati
S’improvvisano tappeti di papaveri
Ho memoria anch’io d’altri risvegli
Lontanissimi
Di situazioni infinite
Di giovanili pigolii
Molto a me vicini
Ultradipinta Natura
Stasera hai sparso per me sottili profumi
Per questa vita che apre il suo cuore al colloquio
Forse - qualche creatura – finalmente
Troverà del tempo
Sai
Ogni giorno avverto questa necessità
Ogni dì
E’ ignota la natura del motivo
So soltanto che c’è ed è in abbondanza
Percepito che - nel canto
Ho trasferito il mio abitare
fm
mercoledì 26 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
Minime emozioni grandemente mi confortano

Ti sveglierà un brusio
Accarezzalo amore – non mandarlo via
Si aggirerà come un’ombra
Mentre le ore passano
E l’anima consuma
Tace il tempo
Più non riprende quel tuo raccontare
Seccano sugli alberi le foglie - cadono
Felici di cadere
Impedendo al vento la loro sepoltura
Non amano discostarsi in terre lontane
Né - nelle nebbie celate
La natura cambia la Sua veste
La contemplo mesta – non priva di passione
Solo sul viso – ogni tanto
E' visibile un'amara espressione
Che nei ricordi attinge
Raccogliendo il perduto sguardo
Minime emozioni
Grandemente mi confortano
Impalpabili e leggere
Come vaporosa aria in settembre
Occhi inumiditi per il pianto
Poco mi giova piangere
E’ un pensiero assurdo il mio
Irragionevole è questa nostalgia
Nella nebbia lieve
Se non per quel bisogno urgente di tenerezza
Che ti vuole mio
P.S.:
(Sempre amerò,
e questo è il mio argomento:
l'amore è vita
e la vita ha qualcosa di immortale) (E.D.)
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Alla voce del silenzio
sabato 22 maggio 2010
Non chiuderti all’improvviso

Ho con me quelle verità silenti
Sofferenze
Sotto i raggi del sole
Piccolezze
Che molto spesso adombrano la vista
Così - incontro il tuo pensiero
Privo di discernimento
Accecato
Da quella conoscenza
Privata dell’amore
Del coraggio
Qualità necessarie
Per un costrutto impegnativo
Cosa vuol dire per te crescere?
Cosa vuol dire amare?
In quali circostanze puoi riconoscerti
Esponiti
Raccontati a questa riflessione
Spoglia d’ogni superiorità
Ti vengo incontro
Mostrandoti le mie mani nude
L’anima ferita
L’altra metà del viso
Ho radici profonde
Attingerò all’umiltà
Alla fede
Alla sofferenza di mia madre
Non avrà risonanza
Questo piccolo dire
Se non quel condividere
Toccata da un volere inaudito
Incomprensibile
Perché?
Tutto questo è male - fa male
Allunga la tua mano
Le mie sono estese
Non chiuderti all’improvviso
P.S.:
L'immagine sopra è di Laura Giovanardi
giovedì 20 maggio 2010
Omaggio a ELIZABETH BROWNING

Come ti amo?
Come ti amo? - Come ti amo?
Lascia che ti dica modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente,
come gli uomini che lottano per la Giustizia.
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode.
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede.
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti.
Ti amo col respiro, i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita!
e, se Dio vuole,
ancor meglio t’amerò dopo la morte.
LE MIE LETTERE CARTA MORTA
Le mie lettere! Carta morta, muta e bianca!
Ma vive e palpitanti fra queste mie mani che
trepide stanotte il nastro sciolgono
lasciandole cadere giù, sulle ginocchia.
Questa dice:- Un tempo lui desiderò
avermi per amica; qui fissava un giorno
in primavera, per venire a sfiorare la mia mano.
Un nulla, ma io piansi. Qui, risplende il foglio,
diceva: Mia cara, t’amo; ed io tremai e caddi
come se il futuro di Dio sul mio passato tuonasse.
Qui: Sono tuo! E restando sull’ansante
mio cuore, sbiadito è l’inchiostro.
Questa…Oh, amor mio, le tue parole non avrei compreso,
se adesso rivelassi quanto dice
Una camelia per te

Ti ha fatto visita
Da qualche tempo sosto da te
E’ imprevedibile questa vita
Giacevi immobile nel sonno
Probabilmente resterà a lungo questa tua donna
Fertile è la zolla arata
Molta l’eccitazione in questo cuore
Che lascerà volutamente questo suo giorno
E’ patto che - deve prima essere accolta in questo suo dire
Solo così precipiteranno le ore
Non si interrompe del resto un sogno
Né una preghiera
Altri colori si accenderanno questa sera
Verosimilmente dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle
Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata – sempre si rinnova
Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava
Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari
Ricorda con te questa tua donna
E come ti abbraccia forte
Mentre nel suo ricordo vive quell’idillio
Nel tuo rammentare lei si attarda
Rincorrendo la giovanile fantasia
Un salice ricerca
Ancora un salice piangente
Dove i venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti
Scioglietevi miei occhi - slegatevi nel pianto
Immaginatevi lui nel sorgere del sole ancora perso
Affaccendato
Affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno
fm
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Anche così sei nel mio pensiero
mercoledì 19 maggio 2010
Insieme nello stesso incanto

Ho concesso all’anima
Quel tempo necessario
Per annunciarle
Di lasciarsi cogliere all’improvviso
Nuovamente
Con occhi svegli
Su atmosfere irreali
Muovo verso un’ombra
Icona immobile
Ti rivivo ancora
Proprio come la prima volta
Senza ottenere di più
Con fare sognante
Accendo un’altra sigaretta
Gesti pigri
Lenti
Intuizione di qualcosa
Mentre confido
Nel ritorno
fm
martedì 18 maggio 2010
La Primavera vestirà i suoi frutti

Perché tutta questa economia di parole?
Perché ritardi la gioia in questo cuore?
Non ti sono stata un po’ compagna?
Non limitare oltre questo sogno
Il tuo cuore è complementare al mio
Perseguiamo insieme quel pensiero
Sono disposta a imparare
Non dubitare
Colmiamoci a vicenda
Siamo entrambi insostituibili
Sei la persona adatta
Anch’io – come te – nutro quella stessa fede
Se le tue arenarie decadessero
Vedresti questa donna rimproverare il sole
“Paradiso: possibile mai - che le tue porte d’accesso
- sono tutte sprangate? “
fm
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"Persino lo scricciolo nel suo nido impara"
lunedì 17 maggio 2010
Capi di accusa

Presente
In una ceramica antica
In una foglia fragile e dorata
In quest’emozione viva
Senza misure - presente sempre
Nelle profondità insondabili
Oscure e lucenti
Precarie e perenni
Nella tranquilla accettazione
Degli eventi
Ancora presente tu
Nel piccolo focolare
Tra la gioia del cuore
E la mestizia dell’anima
Quando circuisce il malumore
Nella severa veste di migliorarne l’errore
Assumendo quella personale considerazione
Sei un mondo amabile
Ancora sconosciuto
Ma scoprirò le strategie
Le tattiche
Lasciando da parte le paure ataviche
Gli avvallamenti
I blocchi
fm
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"Penserò a te - se ti fa piacere"
domenica 16 maggio 2010
*****

Indifferente - questo tenero ibrido
Umilia le piogge
Sfoggiando il suo vestito più bello
Per diritto alla vita
Alla giovinezza di un’alba
Riserva a noi il suo profumo
Ostentandolo senza risparmio
In questa tirannica primavera
Quale formale impegno
Con questa multicolore famiglia
fm
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Anche così - sei nel mio pensiero
Viaggia con me

“A chi dicesse che la poesia è fondata sull’immaginazione e sul sentimento e la riflessione la raffredda, si può rispondere che – più si va addentro a scoprire il cuore dell’uomo, più vi si scopre poesia pura” A.Manzoni.
In un momento essenziale
Sintetizzerò questa poesia
Propenderà verso la sensibilità di ognuno di voi
Non rigetterà quel contenuto
Né l’amore
Lo rappresenterà ancora
Vivrà in me - quale espressione dell’anima
Contrariata con te - che ti discosti da questo mio sentire
A mio avviso - ancora eletto e sublime
Scrivo per te - uomo di scienza
Che più non ricerchi del cuore la passione
Più non rammenti l’infinità di un’anima
Non è così per me
Nonostante freni le mie passioni
E mi discosti notoriamente da quella mitologia
Che vuole la frase “plasticata e pittorica”
Mi preme farti raggiungere da questo pensiero
E’ solo un suggerimento
Abbandonati anche tu all’amore
Non essere antilirico - solo perché è passato l’ottocento
Ci restano ancora i sentimenti
Credo che serva ancora considerarli eccezionali
Troppe le volte in cui si celano nel dramma
Altri ancora si prendono cura di te anima affine
Molti si prendono cura del peccato
Altri della redenzione
Andiamo
Non essere troppo incline a giudicare
Né oltremodo materialistico
Viaggia con la fede
Viaggia nell’amore
Viaggia con me
Le mie mani sono protese
fm
sabato 15 maggio 2010
Ti raggiungerò sveglia
Ho il cuore tenero di un bambino
Nonostante l’immaginazione spenta
Ti abbraccio forte
Lascio a te l’interpretazione
A te lascio le onde - il silenzio
Non sono davanti ad un parterre
Né nel retroscena di un teatro
Non ho ricevuto elogi per questo operato
Né fiori
Né un biglietto prepagato
Regna il silenzio in questa stanza
Nella camera da letto vago - goffamente
L’apatia
Inizia la devastazione
Abbraccio il cuscino
I miei pensieri ti riguardano tutti
Turbano questa mente
Resa fragile dalla tua assenza
Tutto è profondo in me – tutto
Ricordo di non aver mai giocato nella fanciullezza
E ancor meno oggi con il tuo cuore
Ed ora - lavoro sodo per questo consuntivo
Muove verso di te questo mio bene
Non lo scalfirà la debolezza
Ha un patto da rispettare
La legge è nei sentimenti
La virtù vive in questa ragione
Ti raggiungerò sveglia
Tu - accantona la formale indifferenza
Dichiarata nemica di questa memoria
fm
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All'Inseparabile amico della mia ombra
venerdì 14 maggio 2010
Come un’alba boreale

Non ha valore questo mio provare
Né tanto meno questo considerare
Anche se si ergono spesso
A difesa di un trascorso
Che non ha potere sul futuro
Flebile e lontana la sua luce
Che segue
Ben oltre l’immensa lontananza
Lungo questa stessa realtà
Là dove immagina la possibilità
Sin dentro la tua anima
Complice e distante
Ancora luce
Brezza
Lusinga
Sogno
Dispersi qui
Nel pensiero esule
Soave - come un’alba boreale
Accarezzato
Addobbato
Nelle lunghe notti
Stretto al mio cuore
Di pura Poesia
fm

giovedì 13 maggio 2010
Ondeggia la tua anima

Ondeggia la tua anima
La osservo
Mentre disegna sul tuo viso il disagio
Nulla
Non avercela con questa figlia d’Eva
Combatte l’ipocrisia
Per una volta
- per i teneri petali di cui sopra -
Non dondolare
Non chiedere a me chi è?
Sapevi già chi era quel frapporsi
Ora spolvererò questa mia stanza
Sbirciando fuori della finestra
Non mi assoggetterò più al biasimo
Né alle offese grottesche
Semitrasparente
Darò il braccio alla musa
Con le parole farò risvegliare chi dorme
Persisterò nei sogni
Ferma in questo vagare
Calpesterò le zizzanie
Prima che sovrastino il colle
Avrò cura dei gerani nei davanzali
Porrò in rilievo solo l’Universo
Con la sua luce
Con il suo chiaro di luna
In colloquio con la melodia dei campi
Con il pulviscolo in diagonale del primo raggio
Dormirò poco
Per guadagnare ancora te
Solo delle rose coglierò il profumo
Giorno dopo giorno
Notte dopo notte
Immutata resterò
Nella solitudine
Come solo lei sa essere
fm
mercoledì 12 maggio 2010
Così guardo alla vita

Soffia sul mio cuore
Il vento questa sera
Soffia tra le mie rose
Sussurrando qualcosa all’adulta primavera
Che tende i propri orecchi
Tra le foglie lucide e sparse
Esplode
Nei colori mutevoli
Nel breve segnale di maggio
Qui
Nella vita campestre
Cambiando ogni giorno il suo aspetto
Il suo modo di porsi
Boutique
Vestiti innocenti
Oggi
Domani
Un po’ più gualciti
Nell’aspetto maturo del grano
Trova difesa il turchino di un fiordaliso
Così guardo alla vita
Incapace di mutare alcun che
Nel bisogno incombente di te
Si erge l’Io
Alla ricerca di quell’ammissione
Riferita
Alla gioia di una sola parola
La tua
fm
martedì 11 maggio 2010
L’eternità mi annoia

Non si nasconde
E’ in quella volontà che si ritrova
Stemperandosi al contatto con l’assoluto
Nelle dimensioni cosmiche
Vive questo credo
Nell’armonia dei corpi celesti che spia
Nelle immagini care
Nelle emozioni
Nel respiro delle cose che ama
Non si confronterà - anima affine
Alto è il concetto che ha di te
Per la tua conoscenza
Per la tua sensibilità
Per la stessa onestà che ti distingue
Emblemi in questa libertà
Bellezze assolute
Attraversi ancora questa vita
E l’anima sprofonda nell’oceano
Abbarbicandosi all’acqua
Intona un canto alle ondine veloci
Che lusingate ti raggiungeranno
Difficile spingersi oltre
Sono giorni pigri
Impotente
Ti finge qui
lunedì 10 maggio 2010
Non uno qualunque

Nel sonno - tranquilla
Con la consapevolezza
Di seguire un pensiero
Non uno qualunque
Curva verso il tuo cuore
In lontananza mi muovo
Godendomi lo show
Il panorama
Memorizzando i colori
La panchina affrescata di recente
Dove tu - con la sigaretta accesa
Indugi
Al di sotto dei piedi l’erba
La ghiaia bianca
L’armonia di un mondo colorato
Vivo - brulicante
Nei palpiti degli abitanti della terra
Distinguo l’ardesia dei tetti
Tutti uguali
A ridosso dei monti
Non esisto ancora in te
La ragione nega l’ospitale accoglienza
Non esisto in te - non ancora
Se non nello spazio dell’anima
Da improntare in parole
Nelle strategie del cuore
Nella quiete assoluta
Di un silenzio ancora randagio
Ma non per questo trascurabile
A causa del profumo di una rosa
Differito a te
domenica 9 maggio 2010
Non ti guiderà l’Ape

Quando vedrai appassire le tue rose
Quando il gelo pungente le disidraterà
Al punto che i loro petali non profumeranno più
Vorrei che tu pensassi a questo piccolo giardino
Passando in rassegna tutti i suoi fiori
Sia quelli rifiorenti
Sia quelli destinati ad avvizzire
Non ti guiderà l’Ape
Ricorda
E’finita da tempo la brutta stagione
E solo Dio conosce dove và svernare
Non economizzare fra le fragilissime note
Grazie
venerdì 7 maggio 2010
Nel nome della sola percezione

Tempo fa
Fra le benedizioni di una famiglia unita
Ebbi una gioia perfetta
Paragonabile al gioioso vento della Primavera
Agevolata non poco dalla Sorte
M’è di conforto ritornare ai ricordi
Le condizioni successive
Sono state altre
Non sempre agevoli
Ma ancora stimolanti
Non mi nego all’amore
Né agli antichi affetti
Valicherò il pensiero
Superando distanze
Come allora - Oggi
Edificherò un tempio alla Natura
Rivelando il suo fascino
Culla a questo cuore migratore
Lascerò il querceto all’amato Colle
Alla campagna amata le nebbie di Maggio
Le sue brevi piogge
A questo amore
Le nuvole basse di oggi
Mi avvarrò della malinconia – discreta amica
Per distinguere i colori del vento
Catturerò albe
Tramonti
Sarà ancora ieri - (per quanto possibile)
Soffierà ancora la solitudine
E nella quiete – per te coglierò la brezza
Compresa la gloria dell’ultimo raggio
Che non è sole
Non è sole Ami
Non ti potrà incendiare
Renderò fluido il messaggio
Servendomi di contrasti
Essenza – presenza
Contemplazione
Un’attesa paziente
Una vita ancora da ordinare
Imperiosa e dolce come non mai
Mi avvarrò di questa sola luce
Preziosa
Che nessun pittore può cogliere
Familiare solo all’anima
Che ha più occhi di una libellula
Nel nome della sola percezione
fm
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"La bruma luce dei tuoi occhi onesti"
giovedì 6 maggio 2010
*****

Ho elemosinato nei pressi di un cuore
Questo
Per sottrarmi ad altri idoli
Ho ascoltato quel battito
Espandersi
Soccorrermi
Si è posto in ascolto di queste tipicità
Aprendo un varco all’attesa
Spogliandola
Di fardelli atipici
Mantenendomi viva
Viva - nei desideri erranti
Conservandomi forte
Creativa
Questa voce
Che tende all’isolamento
Che avvantaggia la solitudine
Ti affida frammenti di serenità
Appesi ad un futuro
Indistinto
Confuso ancora
Ma che ti sa aspettare
fm
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All'Inseparabile amico della mia ombra
"Colore e Amor di Patria"

La salma di don Carlo sarà ospitata nella Cattedrale in Città Alta in occasione dell'adunata nazionale che si svolgerà il 7, 8 e 9 maggio, perché le penne nere e i fedeli possano rendere omaggio al sacerdote, amato non solo per quello che fece a favore degli orfani della Seconda guerra mondiale, ma perché visse a fianco degli alpini la tragica campagna di Russia. La teca di vetro (del peso di oltre 500 chili donata dall'Ana) che ospita le spoglie mortali di don Gnocchi verrà accolta già nel pomeriggio di giovedì 6 maggio in Città Alta. La celebrazione della Messa (probabilmente alle 18) alla presenza di ammalati e personale sanitario, verrà presieduta dal vescovo monsignor Francesco Beschi. Nella giornata di venerdì sarà il direttivo dell'Associazione nazionale alpini con il presidente Corrado Perona a rendere omaggio al corpo del sacerdote alpino. Venerdì, sabato e domenica sarà possibile visitare la salma, che sarà costantemente vegliata da quattro alpini. Tra le penne nere e don Gnocchi c'è un legame molto forte, nato nel 1940 quando Carlo parte come volontario per il fronte greco-albanese con il battaglione Val Tagliamento, mentre nel 1942 viene assegnato come cappellano militare alla Divisione alpina Tridentina. Don Gnocchi vede da vicino la sofferenza dei soldati, vive con loro la ritirata di Russia. Frutto di quest'esperienza drammatica è il testo «Cristo con gli alpini». «La presenza della salma del Beato don Gnocchi è significativa non solo per gli alpini, ma credo per tutti i fedeli che ne hanno apprezzato l'opera e la fede», commenta Antonio Sarti, presidente della sezione Ana di Bergamo.
E' il mio augurarti un buon lavoro - gentile "Penna Nera"
Asia
Distante io

Remota
Con la testa abbandonata su di un cuscino
Sogno
Provando a respirarti piano
Esageratamente presente
Tu
Vicino
Invasivo
Sappilo
Ti ascolto nell’eco
Vivendoti nell’anima
Approvando
Censurando
Volando verso quel qualcosa che esiste
Completa di te
Per una felicità possibile
Estesa a quest’idea
Precaria
Ma non inverosimile
fm
martedì 4 maggio 2010
Verso il Mare

Ho guardato verso il mare
La distanza non ha lacerato l’incanto
A questa vita è fatto divieto
Perdere di vista il tuo pensiero
Un po’ appartata
Con aria sospettosa
Nel silenzio – per non essere vista
Ha considerato ancora il cielo
L’osservazione è stata profonda
L’amico raggio era al tramonto
I suoi raggi
Filtravano attraverso un drappo grave
Dipingendo la superficie piatta e luccicante
Di un rosso dorato
Nessuno si è accorto di questo scrutare
Nessuno ha notato l’assenza
Nonostante il pallore del viso
Nonostante la tua presenza qui
Non smetterà mai di cercarti nell’Immenso
Ritroverà
Quel tuo parlare sommesso
Attraverso i silenzi del cuore
Preziosi
Tesseranno ancora aliti
Intrattenendoli
Qui
Magia
"Passerò a guado il dolore"
fm
Etichette:
"non mi sottrarre mai - la mia libertà"
In questo breve viaggio

Sempre più presente
Nel corrente vagabondare
Sempre più certa
In questo credo fluente
Osservo l’immensa distesa
Ospitare le stelle
Infinite
Ognuna così isolata
Luminosa
Distante
Eppure - così vicina
Arricchita da un crescente pathos
Reso bello dalla magia di un sogno
Nel riparo ovattato di un’attesa
Di grande effetto è
In questo breve viaggio
Chiamato vita
fm
lunedì 3 maggio 2010
Per te, potrei decidere di cambiare aspetto
Qui puoi restare
Se non decidi di andare
Stavo giusto pensando
Che potresti trovarci colore in questo posto
Non è una stanza vuota
Inoltre
Potrei decidere di cambiare aspetto
Cambierò look
Se deciderai di restare
Non cenerò più da sola
Sai
C’è gente che da molto spazio alla fantasia
Alterando la verità
Giudizi affrettati
Trovandosi a proprio agio nel gossip
Offrendo solamente il lato peggiore
Non sanno - non conoscono il linguaggio del vento
Di come questo gonfi le vele - anche a piccole imbarcazioni
E come può sollevare in alto tutto e tutti
Verso terre imprecise - a volte aride e inumane
Altre - verso luci e frastuoni
Risalendo l’idea
Ti incoraggio a seguirla con i soli occhi
Senza arrossire
Inchinandosi al suo volere
Dove hai dormito stanotte?
E’ un lento salpare l’emozione
Non può inseguirla l’incredulo
Né è sufficiente osservare l’altrui esperienza
Sarebbe per certo un errore
Devi viverla in proprio
Resisti
Devi desiderare la musa
Riceverla dentro nel salotto più ampio
Non ostacolarla col dire da poco
Soprattutto non isolarla dal comportamento
Lei vive negli spazi profondi
Elevati
E mai perso è il suo tempo
Rimani?
fm
Se non decidi di andare
Stavo giusto pensando
Che potresti trovarci colore in questo posto
Non è una stanza vuota
Inoltre
Potrei decidere di cambiare aspetto
Cambierò look
Se deciderai di restare
Non cenerò più da sola
Sai
C’è gente che da molto spazio alla fantasia
Alterando la verità
Giudizi affrettati
Trovandosi a proprio agio nel gossip
Offrendo solamente il lato peggiore
Non sanno - non conoscono il linguaggio del vento
Di come questo gonfi le vele - anche a piccole imbarcazioni
E come può sollevare in alto tutto e tutti
Verso terre imprecise - a volte aride e inumane
Altre - verso luci e frastuoni
Risalendo l’idea
Ti incoraggio a seguirla con i soli occhi
Senza arrossire
Inchinandosi al suo volere
Dove hai dormito stanotte?
E’ un lento salpare l’emozione
Non può inseguirla l’incredulo
Né è sufficiente osservare l’altrui esperienza
Sarebbe per certo un errore
Devi viverla in proprio
Resisti
Devi desiderare la musa
Riceverla dentro nel salotto più ampio
Non ostacolarla col dire da poco
Soprattutto non isolarla dal comportamento
Lei vive negli spazi profondi
Elevati
E mai perso è il suo tempo
Rimani?
fm
sabato 1 maggio 2010
Non ambirmi

Non sognare
Per questa fragile forma
Lasciata in bozza alla notte trascorsa
Sono ridiscesa tra il colle quasi correndo
Ispezionando ogni albero
Certa di quell’essenza
Tanto da volerla trasformare
In qualcosa di reale
Opponendomi ai colpi inferti dalla solitudine
Toccando quella verità
Ti ha scorto confinato in altre rive
Segni impalpabili
Orme
Complicazioni della memoria
Colorate e tenere
Da affidare al deserto
Arrotolate
Alle sue leggi
Come distese d’erbe
Contemplativo traguardo
Posto tra il silenzio dell’anima
E le vastità più estese dell’essere
Spazi
Dove solo la luce s’insegue
Riflessa
Sotto i raggi del sole
fm
venerdì 30 aprile 2010
Presenze reali

Sommessamente grata
Per esserti rivelato ai miei occhi
Passeranno gli anni, forse
La restante vita non basterà
Nonostante lo sguardo attento
Approfitterò
Dell’ultimo raggio che mi sarà concesso
Per recarmi in visita ai tuoi ricordi
Dove tu sosti
Dove tu vivi
Confondendoti nel tempo
Con questa stessa vita
Assidua
Nel cercarti ancora nel profumo di un fiore
Nella penombra della sera
Qual ricompensa alle pene
Alla solitudine del quotidiano vivere
Ancora timido
Per le strade scivolose
Rese deserte dal ghiaccio dell’indifferenza
Non sarà così
Questo canto grida alla sua musa
Foulard di seta
Annodato con eleganza sopra il cuore
Che lentamente brucia
Conversando con le tue sonnacchiose veglie
Tra le nebbie ascolterai il silenzio
Tra le malinconie più tediose
Presenze reali
Senza confini nell’infinito
Non sarai più solo
dalla raccolta "Petali Sparsi"
fm
Etichette:
All'Inseparabile amico della mia ombra
giovedì 29 aprile 2010
Scrupolosamente

Osserverò per te gli infiniti palpiti del mondo
Assoggettandomi alle sue voci
Vivrò per questo bene
Ricambiando la generosità iniziale
Amabile sempre
Disponibile oltremisura
Ti vincerò
Adoperandomi per ogni singola lacrima
Non conoscerò soste
Non mi allontanerò da te
Né dal sociale fatto mio da tempo
Non sarà limitato questo spazio
E’ un cielo aperto
E - scrupolosamente - apparterrà a quei battiti
fm
mercoledì 28 aprile 2010
“Buongiorno giorno”

Seguirò una nuvola
Sferzerò l’aria
Con appassionata partecipazione
Inchinandomi
Davanti ad ogni bellezza
Illuminandola con i raggi rubati alla luna
Affinché sia ogni cosa a tutti
Affinché sia emozione per te
In un qualsiasi posto - Ricordo
Indimenticabile
Conserverò il sapore della tua esistenza
Per me
I tuoi occhi imploranti di lei
Ardenti di ora in ora
Ancora per me
Non posso vederli
Né ascoltare la voce fuoriuscire dalle tue labbra
Nonostante faccia parte dei silenzi
Non viola questa modestia
Certamente
Farà il suo ingresso
Apparendo come un folletto nella notte
Felice
Di aver visto ampliarsi l’alba
fm
martedì 27 aprile 2010
L'insicurezza diventa fiducia

Ho ancora paura
Sai
Nutro ancora quel timore di non essere all’altezza
Sì - la tastiera è incerta
Nella scelta delle lettere
Ho affidato alle mie mani
Più precisamente alle dita
Tutto ciò che emoziona il mio cuore
Tutto ciò che sa individuare
I colori dell’anima
Vivo nel terrore di non saper cogliere l’attesa
Di non saperti accarezzare
Di non saperti parlare
A volte
Ho paura che anche i sogni
Possano infastidirti
Sai
Loro rivestono le mie tenere visioni
Così - fisso i tasti
Uno in particolare
L’affido alla mano sinistra- lui è lì
Il tuo nome è in quella iniziale
Non puoi vedermi tu
Ma io
Stano sempre quel tuo osservarmi
Conosco quelle preferenze
So cosa guardano i tuoi occhi
Ti vedo sai?
Osservo la tua penna scrivere di me
E qui
L’insicurezza diventa fiducia
fm
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All'Inseparabile amico della mia ombra
Ali generose

Saluto il giorno
Col cenno di una mano
Nel gesto
Impegno il vento
Su questo paesaggio collinoso
Che sveglio
Si adatterà presto al pensiero
Sfiorando i tetti scoloriti
Le piccole strade anguste
Volerà inquieto
Sopra le conversazioni
Le sofferenze tutte
Responsabile
Di quella carezza
Che non può trattenere per sé
Nelle segrete confidenze
Irretite
Da una libertà vacua
Nascosta
Dentro promesse false
Di sotto i soffitti
Dissoluti perbenismi
Da eludere cordialmente
fm
lunedì 26 aprile 2010
Un' occupazione ritenuta inutile

Inutilmente ha atteso
Beffata da un’arroganza
Tacita
Astuta
Falsi perbenismi
Violenze psicologiche
Lei
Un’altra donna
Davanti a sé - passi nella notte
Talenti svenduti
Ombre
Sulle sue orme
Cammina
Affondando in quelle profondità
Nelle note più alte
Nelle insenature più dolenti
Là
Dove le albe sbiadiscono
Pallidamente
Dilaniata al cospetto del sole
Traboccante di poesia
Si affida al giorno
Lavorando
Studiando come può
Attendendo la sera
Per ritrovarsi nella stanza eletta
E ritrovarsi nel pensiero
A sfiorare le stelle
P.S.:
Dedicato a tutti coloro che hanno sperimentato nel proprio lavoro la sopraffazione.
fm
sabato 24 aprile 2010
Quando volerai più in alto

Devi star bene
Tra gli amati colli
Tra gli amati monti
Questo sentimento si è evoluto in fretta
Ratificando ogni giorno l’attaccamento
Sincero
Profondo
Per quei lineamenti noti
Consolidato
Riposa nel sogno
Mura di cinta
Scampate
Di fronte al tempo
Colme di azzurro
Nell’etere pungente
Con serenità invoca la pace
Nell’esilio volontario
Infreddolito
Si esibisce al sole
Se vuoi puoi osservarlo
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
venerdì 23 aprile 2010
Occupante in parte del tuo centro

E’ accolto qui il tuo bisbigliare
La notte rivela sempre i suoi segreti
Le stesse stelle diffondono i pensieri profondi
Rese libere dalle antiche formule magiche
Si svelano
Per noi
Hanno reclamato ospitalità
“All’antica terra dei fiumi”
Attingendo all’archeologia
Trovandoci consensi
Hanno invitato al canto le Driadi
Dove il notturno vocalizzo
Affretta le belve alle loro tane
Alle loro confidenze segrete
Insieme
Con loro questo canto
Invocherò la fantasia
Per occupare quella parte di te
La meno eminente
Impregnandola di essenza
Con voce di raffinata grazia
Restando invisibile
Per questa parte di me
La più rilevante
Dovrai scavare nella terra
Per ritrovarti nella sua fioritura
Raffigurante te in petali sparsi
Immagini
Di limitato fascino a te elargite
Senza fine
In una storia estesissima
In questo mondo stravagante e silenzioso
Occupante in parte
Del tuo centro
Grazie
fm
mercoledì 21 aprile 2010
Echeggia il raggio nella brezza

Con toni lievi
Vorrei poter esprimere per te
Questo paesaggio fisico
Salutare così le nuove gemme
Che nei pendii - nelle fenditure dei rami denudati
Assumono dello smeraldo il colore
Amano gli uccelli
E - insieme con loro
L’anima mia incontra l’ultima follia
O piuttosto – lei incontrò me
Con lei ha tutto un senso
Con lei tutto è slancio
Con lei tutto è poesia
Echeggia il raggio nella brezza
E’ un’intima comunione quella che osservo
In questa ondeggiante stagione
Universalità - tutto si ridesta
Diffusa è la tua leggiadria
E’ dallo sfiorire dei miei anni
E’ dalla mia stessa ombra che consegui compagnia
E’ da questa pagana preghiera
“ sublime litania”
Che teneramente evapora la mia malinconia
Immutata
Tende verso te
fm
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Alla voce del silenzio
martedì 20 aprile 2010
*****

Di là da questa fisicità
Un soffio vitale
Ti racconterà del rumore dei sogni
Delle carezze di un’anima
Poniti in ascolto
In fondo - l'amore è
"L'adempimento della legge"
******
Così dovrò confortarmi
Felice di una felicità perduta
Mantenendo quest’equilibrio
Solido
Costruendo intorno a questa solitudine
Un tutto intorno
Che caldeggi l’attesa
fm
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"Penserò a te - se ti fa piacere"
lunedì 19 aprile 2010
La mia casa di cristalli

Un giorno ho abitato lo spazio
Come le rondini
Ho ammirato l’azzurro
Costruendo ora dopo ora
La mia casa di cristalli
Hai popolato questo pensiero
Ampia terrazza sui tetti del mondo
In ogni dove
Ti ho portato con me
Dentro il mio silenzio
Senza pianto
Senza pretese
Privo di voce grande
Nessuna richiesta
Nulla per me
Non saprei da dove cominciare
In compagnia dei miei soli sogni
Sospesa
Confido nella Sorte
Che mi conduca altrove
Malinconica tra le colline
I prati
Là
Dove pascolano le mandrie
Verso la vita con una luce in più
fm
domenica 18 aprile 2010
L'ombra amica della notte

Ancora oggi - a distanza di tempo
Rivivo sulle mie labbra le tue - vellutate e morbide
Allorché la sera accende la sua volta
Avverto sempre quel brivido iniziale
Quando impaziente mi avvicinavi
Impossibile narrare le emozioni di un’anima
Incantata
Osserva la sua meta conquistata
Solo i ricordi ripercorrono questa mente
Poche le persone che hanno queste affinità
Poche - isolata dolcezza
Souvenir fuori stagione
Flash di attimi
Mani troppo abili – troppo persuasive
Gran dono quello dell’amore
Semplicemente supremo
Che solo l’ombra amica della notte
Tenta di comprendere
Quale rapidissima intimità
fm
venerdì 16 aprile 2010
“L’anima ha i suoi momenti di evasione
Per certo ti imbatterai in quegli occhi
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – il cielo e la terra saranno ancor più vasti
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva - ci toglie qualcosa
Ne convieni?
Infinità - prenditi cura
So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta
Resterò imperterrita in questa vita
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori – mentre dentro l’io consuma
Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto ritroverò il tuo sorriso intatto
Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Le autorità - non renderebbero giustizia a questo amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a questo afflato
“L’anima ha i suoi momenti di evasione
nulla sente - fuorché il meriggio e il paradiso!”
fm
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – il cielo e la terra saranno ancor più vasti
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva - ci toglie qualcosa
Ne convieni?
Infinità - prenditi cura
So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta
Resterò imperterrita in questa vita
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori – mentre dentro l’io consuma
Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto ritroverò il tuo sorriso intatto
Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Le autorità - non renderebbero giustizia a questo amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a questo afflato
“L’anima ha i suoi momenti di evasione
nulla sente - fuorché il meriggio e il paradiso!”
fm
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Anche così - sei nel mio pensiero
giovedì 15 aprile 2010
Quel panorama che riaffiora

Oggi - come ieri -intimamente connessa con la tua anima
Essenze che vivono nella sua mente
Pensosa canta
- colei che con te divide gli stessi ideali -
Userà un linguaggio vivo -immediato
La tua piccola polvere di stelleDi volta in volta ti sarà terra
Ti diverrà spazio illimitato- da conquistare sempre
Sarà una poesia spoglia
Priva di quell’architettura di pensieroNon desidera farlo - vuole solo esistere per te
Alle sue scene accosterà l’amore
Nessuno conosce il suo cuore
Lei ama passeggiare su di un prato
E nei tramonti dissolversi nell’aria
Predomina in lei quel tono appassionato
Frutto maturo - crepuscolare Di un’esistenza ancora da attuare
Ricusa le ombre della vita
Le detesta - le evita
E’ slancio totale
E’ fedeltà assoluta
E’ libertà
E’ giustizia nel sociale
E’ profonda mestizia
E’ canto nel profondo dell’anima
Raddoppierà le sue veglie
Saranno ancora bianche le sue notti
Invocherà la poesia - che la sua musa non ritardi -
Chiederà che le siano abbonati gli errori
Ovunque fiori - rivaleggiano con il firmamento -
Ovunque steli di spighe da raccogliere nella magica sfera
I suoi occhi sono puntati su di una scena
In questo panorama che riaffiora
Con uno sguardo nostalgico
fm
mercoledì 14 aprile 2010
Dove l’emozione gioca assoluta

E’ tenuto in serbo per te
Questo applauso
Meritatissimo - direi
Doppiamente richiamato dal parterre
Piacere e gioia
Si confondono
Il cuore gioisce
Gli occhi si dilatano in una stilla
Nella smorfia tipica di chi piange
Parole semplici
Qualcosa che ti dia il senso
Di questa appartenenza
Siamo arrivati qua…
Vicini più che possiamo
Dentro di noi gli amati assenti
Con la consapevolezza di parlarti dentro
Di comunicarci nell’intimo
Certi di riuscire
Nonostante la voce incerta per l’emozione
Di rafforzarti
In questo silenzioso assenso
Dove l’emozione gioca assoluta
Di noi tutti
L’orgoglio
fm
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Chopin Nocturne No.20
martedì 13 aprile 2010
Questo amore anela a bellezze infinite

Solitaria osservo l’ombroso paesaggio
A poco a poco - la luna si colora
Ricordi seminati in questo sentiero
Dove i miei occhi impararono a riconoscere l’amore
Regna la quiete qui
Tra questa amata recinzione non vi sono accademie
Né preziosità
Né antiche architetture
Quasi nulli i templi
Solo i pensieri si argomentano
Un canto viene dal querceto
Maestoso
Mutevole e impalpabile come l’aria le sue note
Fruscii deliziosi
Piccole creature fanno comunanza
Vorrei conoscerle a fondo
Con questo amore
Che anela a bellezze infinite
E’ generosa questa nostra sfera
Nessuno idealmente esclude
Nessun forestiero che non accolga - né errabondo
Nemmeno le montagne solitarie che da anni osservo
Sono così ostili - offrendo viste spettacolari
E’ quel silenzio che m’invita a entrare
Da quando abito il sereno
Da quando noi abbiamo imparato a conoscerci
A volerci bene
Insieme abbiamo sconfitto l’insincerità
Ora - in questo spazio/tempo
L’Io sovrano l’anima matura
fm
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All'Inseparabile amico della mia ombra
Colei che in esilio vive
Immaginazione
Non abbandonare questa donna
Sii puntuale
Descrittiva
Non imporle di dimenticare
Il suo cuore vive in esilio
E meglio di lei saprai che
- Colei che in esilio vive
Non ha patria
Ma in lei ha riposto la fede -
F.M.
Non abbandonare questa donna
Sii puntuale
Descrittiva
Non imporle di dimenticare
Il suo cuore vive in esilio
E meglio di lei saprai che
- Colei che in esilio vive
Non ha patria
Ma in lei ha riposto la fede -
F.M.
lunedì 12 aprile 2010
E’ dunque così buia questa vita?

Infagottata dal silenzio amico
Mi mostro alla notte con intraprendenza
Sradicando dall'anima
La linfa vitale
E’ dunque così buia questa vita?
Promettimi di non vederla così
Man mano che l’alba si avvicina
Recupero la letizia
L’allegria di un altro giorno
Che tornerà assieme con l’amico raggio
Mi piacerà sfrondare ancora la vita
Tra impressioni e conoscenze
Cercherò ali
Ancora fianchi
Per dissipare questi piccoli frammenti
Qui
Sul Colle
Dove sosto ancora
Guardando avanti
Ricercando con gli occhi altro
Temperando
Questo mio male
fm
domenica 11 aprile 2010
Così spendo il mio Amore

Senza pretese
Mi affollo verso di te
Senza vincoli
Nei cortili della tua esistenza
Pittoreschi affreschi
Incessantemente sorpresa
Resto
Abito le tue ampie terrazze
Vivo i tuoi spazi
I tuoi monti
Gli alberi
I piccoli laghi
La splendida Cattedrale
D’istinto
Mi affaccio sul mare
Tra lo stridere intenso dei gabbiani
Rivivo il passato
Dettagli
Di un popolo ormai andato
Involucri calcarei d’ammonite
Qui trovano favore
Frammenti
Tracce di un passato lontano
Immortalità
Nembi
Di un magnetico divagare
"Lascerò il cuore in vista"
fm
Etichette:
"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
sabato 10 aprile 2010
Perdersi dentro l’Infinito

Esercito il pensiero
Acciocché la notte non mi sia straniera
Dopo aver attraversato il giorno
Lasciato gli alberi al colle
E le foreste
Al diurno gorgheggio
Vita tra i monti
Popolati da piccole creature alate
Da orme leggere
Fronde sottili
Dove il piccolo roditore
Stanco riposa
Ah ricordi - soprattutto voi
Succede ai ricordi – riproporsi
Ascoltati come linfa vitale
Che si agita nell’anima
Come la carezza del vento in primavera
Senza ottenere il permesso di andare
Dove andrà mai il vento?
Dove riposerà malfermo?
E’ un cuore grande quello che ama
Non si esaurirà con il tempo
Nutrito da un latte fertile
Non rabbrividirà
Davanti al freddo della scarsità
Si stringerà attorno
Colpevole di essere ancora infante
Nonostante le prove
Malgrado tutto
Sebbene l’io grintoso
Proverà ad innalzarsi più in alto
Per perdersi dentro l’infinito
Straordinaria voce
fm
giovedì 8 aprile 2010
Ho atteso l’imbrunire tra la Via Lattea

Ho camminato dentro il mio dolore
Costeggiando il deserto delle solitudini
Senza voltarmi mai
Senza mai passare per la mia casa
Vicina al silenzio
Vicina al mondo a te adiacente
Ho sostato tra le sue sillabe
Ho ascoltato il sommesso raccontarsi
Dapprima con lieve diffidenza
Poi
Con una sempre meno resistenza
Ne ascoltavo le confidenze
Lungo gli argini della collina
Ho atteso l'imbrunire
Viva
Per arrivarti dentro
Oltre la chioma degli alberi
Le amate stelle
Ancora sopra
L'infinito
E' un procedere indipendente
Inconsciamente
Predomina questa volontà
Finestra aperta sulla vita
Strappa fili d'argento alla luna
Per proteggere il suo bene
Baluginante
In questa sera siderale
martedì 6 aprile 2010
Quel sentiero segreto

Prenderò questo mio sentire
Lo consegnerò alle ultime bacche d’autunno
Osserverò quelle più belle
Frugando tra i cespugli
Lo accarezzerò
Assicurandomi che non lo disperdano
Tra le piccole creature pulsanti
Che non affondi
Al punto tale di non essere visto
Affannata - me ne separo
Raggomitolandomi tra foglie e radici
Tra colori e odori
Dissolvendomi
In un mondo adatto a me
Irreale
Piccoli amici tra le foglie
Segno il sentiero
Ancora aromi nell’aria ineguali
Ad ogni passo respiro
Intrecciando questo mio essere alle felci
Annodandolo
Ora - più che mai - alle pietre affioranti
Cogliendo a tratti le sue piccole essenze
Distanze
Prendo spiragli
Da un mondo sempre più in coma
Che stinge i colori senza chiederne il permesso
P.S.:
E tu - dipingi ancora?
Suoni ancora il tuo piano?
Qui - schiudo le finestre al canto mattutino
Buongiorno mattino - apro una parentesi...
asia
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Anche così sei nel mio pensiero
sabato 3 aprile 2010
Mi ricordo di te

Scolorando
Come una generazione passata
Invento questo sospiro
Come se fosse una vacanza
Quasi se tu fossi qui ad occuparti di me
Con un semplice gesto
Spoglio la mia sera
Spezzo il suo silenzio
Sentendoti accanto sfioro il tuo sorriso
Mi stringo a te
Nell’umida stagione
Fra noi - i veli del tramonto
E’una gentilezza apprezzata
Dal sapore malinconico
Nel grande idillio dell’alba
Rispetto reciproco
Purché non precipiti
L’ultimo entusiasmo
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