lunedì 26 luglio 2010

Al vento piace innalzarsi al cielo

Renderò questo mio attimo
Il più rivelatore possibile
Esprimendo quella parte di me
Inesplorata ancora

Non avrò paura di guardarmi dentro
Né cambierò espressione ascoltando la tua voce
Sono molte le voci – tutte muovono verso il centro
Svilupperò per quanto possibile
Questa sensibilità
Legata al nutrimento dell’io poetante
In un contesto più ampio

Darò visibilità a ciò che mi circonda
Darò un significato al tuo ricordo
A questo futuro
Sono gli anni più maturi della mia vita
Favorirò l’intuizione per scoprirti
Non deformerò il pensiero
Resti immutato nei momenti di te

Qui piccole scomposizioni si rendono necessarie
Restituirò al tempo ciò che è stato mio
Né beneficerà chiunque
Quest’amore non ha il diritto di morire
Ne beneficerò anch’io
Ponendomi in ascolto del vento
Sarai ancora tu a bussare

Al vento piace innalzarsi al cielo



fm

domenica 25 luglio 2010

Vivimi

Vivimi
Come un incontro che non si conserva il luogo
Passerà questo mio dire
Come un’ombra
Conserverà il titolo forse
In qualche poesia

Salvaguarda il colore dei miei occhi
L’espressione semplice

Nel fato ho riconosciuto le tue orme
Abitante discreto in questa casa
Incanto
Ti attendevo da sempre

Mio
Nei versi che scrivo
Nella corolla di un fiore
Nelle silenti farfalle
Nelle montagne innevate e gelide

Vivimi
Vivimi così come tu dici
Con il mio gran cuore
Se ciò ti è sopportabile
Qui si compendia questo amore




*****

Pensi che mi doni?

E’ il rumore di un aereo a riportarmi qui
Nel mio silenzio
Dentro quattro pareti familiari
Mi lascio attraversare letteralmente
Dalla tua essenza

Ne osservo l’ombra - Ami
Avvertendo quel brivido
Così naturale
Così improvviso
Lasciando alla fantasia il diritto alla scelta
Alla gioia il diritto di piangere
Protetta della tua unica carezza

Incidono l’anima i ricordi
Attraverso apparenze invisibili
Noi abbiamo accordi che nessuno conosce
Presenti qui
Nel silenzio incantato

Quando penso a te
Non riesco a immaginare altro
Se non gli amati monti
Un piacevole convivio per questi miei occhi
Al vento che ghiaccia la gola
Alle nuvole bigie
Immaginando ancora bianche distese
Delimitate da cigli di conifere

Le alte colonne
In questo spazio vivi tu
Ed io
Sono molto orgogliosa di indossare il tuo affetto

Pensi che mi doni?



fm

sabato 24 luglio 2010

Cerimonie segrete

Ripercorro la vita
Pronta a recuperare il gioco
L’importanza dello svago
Dei genitori
Dei nonni

Promesse non ostili
Blandizie
Fiamme

Le carezze della mamma
Preferite ai dolcetti
Al gioco invitante
Ozioso
Dei coetanei - di mia sorella

Frattanto - riprendo il passato
In compagnia dell’antica memoria
Cenni lontani - Piccole asperità

Cerimonie segrete
Rivolte all’immaginario
Scegliendo per quel fiore - da sempre
Non destinato a perire
Tributo all’essenza
All’innocenza della bellezza materna

Dalle gonne allungate
Dalla vita stretta
Ai capelli legati con cura
Odore di mamma - ampio
Solenne - vero
Senza tempo
Riservato
Unico
Mio




fm

venerdì 23 luglio 2010

Palme delicate

Ho i tuoi occhi attaccati ai miei
E il tuo sorriso disteso sulla pelle
E’ la sola cosa che possiedo realmente
E’distante il tempo

Hai lasciato emozioni profonde qui
Più volte - ho chiamato il tuo nome nel sogno
Ricordo come viaggiavi in incognita
Accompagnato sempre dal tuo fascino

Non hai avuto il vigore di assicurarmi l’avvenire
Né quell’amicizia
Così - immutato e solo - quest’amore
Ti porta con sé
Nel buio delle notti
Nelle aurore che precedono i giorni

L’ho afferrato per mano
Insicuro com’è - l’ho esposto al giudizio degli altri
Inchiodando te e lui in questa memoria

Il mare
Nella sua vastità non può contenerlo
Mentre questa vita lo aspetta ancora
Sfiorandolo - quasi fosse un fiore
Che vale la pena di coltivare
Lambendolo
Con delicate palme


fm

“Un bene di altissimo valore” ( Leggendo Seneca)

Chi sei tu per leggermi dentro?
Si chiede chi sei questa donna
Per giudicarla così - amico lettore
Così - come stai facendo?
Dovresti già aver capito da tempo
Che nella Musa riposa il suo pensiero

Guardati dentro
Pensa alle tue azioni
Devi farlo più spesso
E' un suggerimento
E’ la mia vita - il mio giorno - entrambi mi appartengono
Nessuno deve sottrarre o aggiungere qualcosa
Solo Dio
E neanche in questa sede

Dimostrale sincero l’amicizia
Sarà per lei una gioia dirompente
Non sarà eccessiva questa amica
La sua poesia non ha per base quel preziosismo
Priva com’è di ricercatezze

Sarà una donna felice
Se in fondo al cuore tuo - avrà regalato una scintilla
Anche se lieve – breve un’emozione
Per certo - non ti divertiranno le sue cose introspettive
- seriose -
Farà di più - ti scalderà il cuore con il suo modo di poetare

Non ha studi forbiti - né filantropi
Scrive per il piacere del cuore
Si rivolge a te priva di tracotanza - sappi discernere le parole
Per prima lei - dovrà interiorizzare le nozioni
Ricorda “la fede senza opere è morta”
Così come insegna la tua filosofia
“Non è felice chi sa – ma chi agisce”

Non è solo per te questo enunciato
Anche per questa donna ha valore
Dovrà aggirarsi nei pressi di questa saggezza – sempre
Dovrà imparare molto
Con rispetto e mitezza del cuore

Più volte dovrà riconoscere
Come togliere prima dai propri occhi quella trave
Per poi vedere quella leggerissima trasgressione
E’ detto ancora che
“ Chi sta in piedi, badi di non cadere”
Ti riprendo - lettore

Così nulla può fare - se non secondo quel metro e quella scala
Dove quel “Dominio rende l’Io – un bene di altissimo valore”




(Dedicata)


asia

giovedì 22 luglio 2010

Se a te farà piacere

Dipingerò
Attingerò i pennelli nell’Eden Divino
Acquerellerò la mia anima
Cercherò fra il paesaggio rupestre di cogliere il mistero
Istorierò quel fascino
Connubio tra natura e poesia
Con la naturale intonazione di assecondare
Il bello - Il meno attraente

Se a te farà piacere

Immergerò i pennelli nel silenzio
Colorerò gli attimi più espressivi
Dall’anima estrapolerò l’azzurro che mi doni
Su tela bianchissima
Immortalerò questo legame

Se a te farà piacere

Osserverò il mondo con gli occhi della mente
E se sarà necessario
Porrò le mie mani a difesa sui miei stessi occhi
Per meglio vedere

Se a te farà piacere

Recupererò io stessa
La parte più autentica di me
La parte che ancora ti sfugge
Quella che non conosci
Fragile e forte
In quest’essenzialità

Se a te farà piacere

Ti condurrò dove il sogno vive protetto
Entusiasmando questo mio mondo semplice

Se a te farà piacere

Mi calerò nell’io profondo
Negli strati più profondi della mia poesia
Li farò affiorare
Approfondendo la conoscenza
Per regalarti una comunione d’intenti
O meglio
Quell’intimità che io chiamo poesia



fm

mercoledì 21 luglio 2010

Dentro ad un silenzio

Se vivendo - mi accorgessi di non vestire più la musa
Se questo mio cuore dovesse diventare arido
Accantonerei subito con tutte le restanti forze
Questa impalcatura - Non la risparmierei
Non avrei altra scelta
Rinchiuderei tutto il mio essere
Dentro ad un silenzio

Aggrappandomi all’anima - senza mentire la solleciterei
Le chiederei con onestà
Con infinita umiltà
Di permettermi ancora di volare
Di non finire nell’incomprensione
Affidando all’oblio
Ciò che più m’è caro

Non mi nasconderei
Sindacherei sull’io pensante
Tra le sue ondulazioni più profonde
Dove i pensieri albeggiano

Donerei ancora me stessa
Farei di più - nel fluire lento della sera
Suggerendo alla mente
La parte più pura dell’adolescenza
Ricordando del profumo antico
Le sensazioni vissute
Il suo traboccare nella vita agreste

Evocherei l’infanzia
Chiamerei alla memoria gli anni passati
Il piccolo vulcano inattivo
Fluido ora - nel suo magma infuocato
Manterrò le promesse
Chiedendo al Colle
Alla Valle
A questa pagina nuova

E’ difficile opporsi alla vita
E’ difficile andare avanti senza meta
Eppure
Bisogna darsi vita - andare oltre
Suturare ferite
Viverle
Ogni giorno spendersi un po’ di più
Un po’ di più

Ubbidire al cuore
Farsi guidare dall’intuito - dagli occhi
Scrutatori attenti
Sensibili nel riprodurre il vero
Negli aspetti più naturali
Della gioia - della desolazione
Pronti a svellere l’istante


Inaspettatamente
Ho provato a raccontarmi
In quel qualcosa che non conosco ancora

Basta così
Concentrarsi su se stessi è male
Reagirò - non guarderò della notte il buio
Ma soltanto la sua Volta illuminata a giorno



fm

martedì 20 luglio 2010

Il sole si era appena congedato

Ho incontrato il tuo sguardo
Sulla soglia di una libreria
Carezze infinite per l'invasione dell’anima
Il sole si era appena congedato

Ho guardato in fondo alle tue pupille
Per via di quella propensione al colore
Io vicina a Dio

Tra noi l'assoluto
Mutismi inequivocabili
Nell'abbraccio mi hai sfiorato l'anima
E’ stato facile l’amore

Frammenti di noi – gingilli – inezie
Quella polvere di te tra le mie mani
I nostri sguardi mettevano le ali

Complici le antiche tegole di Roma
Com’è dolce il ricordo
Ascolto ancora la tua voce – mutevole
Così - come le stagioni

Ci vuole coraggio per partecipare a quel fine ultimo
Mi chiedo se io non subisca il male
Rassicurati amore - non mi duole vincere il dolore
Cos’altro può? Cos’altra può donarti questa amica
Il cuore è già tuo

Intenso nella ricerca ti aspetta ancora
Osserva i giorni compiersi con zelo
Desidera che i tuoi occhi guardino lontano
Inoltre per te desidera ogni soddisfazione
Riservata sponda nel tuo divenire



fm

lunedì 19 luglio 2010

Leggeri volteggi

In quest’oceano impetuoso
In quest’ampiezza
Ti portai nella mia visione onirica
E dai suoi abissi affiorò la solitudine

E’ un privilegio soffrire questa trafittura
Descritta nei particolari
Chiede ancora acqua
C’è ancora sete qui

Con lei rinasce la speranza
Con lei ritorna il sogno
Lo stesso deserto torna a fiorire

E’ un cuore solitario
Che s’interessa di quest’amica zelante
Mentre vive presso il suo forziere
Flettendosi in leggeri volteggi



fm

domenica 18 luglio 2010

Le mie piccole gioie

Avrei scelto ancora una volta te
Tu che vivi eterno nella mia memoria
Avrei accolto ancora te nel mondo mio
Nella mia campagna – nel mio immaginativo

Ora - le mie passioni - le stesse tempeste
Ti sarebbero note - Familiari
Ti sarei stata compagna fedele
Mi sarei accostata al tuo mondo con originalità
Avrei costruito un sogno - il mio
Soccorsa dalla poesia di quei grandi
Che amo più della mia stessa vita

Avrei chiesto a questo cuore l’assoluto
Avrei chiesto per te quell’evasione fantastica
I quali Vati chiamarono infinito
Sarei stata più attenta
Per te - mi sarei distinta

Tu vivi la razionalità
”Tra le cose leggi - io mi consumo dietro questo sogno”
Intenerendomi per quella poesia
Vivo le profondità
Dove vivere - è amare - dove amare è tempesta
Passione
Dove le tensioni suscitano il sublime
Là - nell’immaginativo dove il sogno vive

Avrei scelto sempre te - pensiero sublime
Solennità dell’anima
Dove riposi ora?
Quale stella limpidissima ti cela?
In quale cosmica regione?

Non chiederò al cuore di dimenticare
Tu hai bussato al mio portone
Io ti ho soltanto fatto entrare
Ora - nel silenzio - enumero le mie gioie






fm

“Vicino all’amore è l’amicizia”

Vivo nel silenzio dei pensieri
Dove sei tu ombra amica
Ho con me la neve dei tuoi monti
E questa mia tendenza alla malinconia

“Vicino all’amore è l’amicizia”

Intuisco il messaggio
Che al vaglio porto in questa attenzione
Cos’è che ti fa andare?
Cosa non ti permette di restare
Perché ti neghi a questo cuore
Ti ha appena conferito un dono universale

Dispersa
Sulla soglia dell’anima – s'involano i pensieri
Senza sfiorarti avvertono quel collegamento
Ed è tensione
Smarrimento
Dal profondo - debole - alita la speranza

Mi piace fantasticare
Immaginarti nei miei testi
Nella stesura prendi forma - consistenza
Vicino sei al modo che ho di percepirti

Ti sento

Pensarti non è mai un procedimento lento
A volte - richiede del tempo
Questa esigenza emozionante
Felice è il suo rendimento in quest'anima senza ali
Ed è in quest’ultima che ti riveli

Viverti
Sulla propria pelle è un dono infinito



fm

sabato 17 luglio 2010

Ti ho cercato

In quest’ansia crescente - ti ho desiderato
Tra le moltitudini di persone
Rafforzando le ricerche
Rinnovando la speranza
Stimolando la fantasia
Con intensità
Con cuore esaltato
In questo idealizzare - Ti ho cercato
Mai sazia di te Vita - generosa – a volte incolore - grigia
Ti ho cercato

Dissipando il mio cuore
Per superiorità dell’anima
Per disprezzo alle banalità
Ti ho cercato

Nelle nebbie migranti
Nelle albe fulgenti
Correndo
Cantando
Con il viso invecchiato
Con un sorriso stanco

Ti ho cercato - nelle parole incantate
Nelle parole velate
Nella mestizia
Nelle parole non dette

Ti ho cercato - mai sazia di te
Volevo farti dono di queste delizie

Nell’ardore poetico
Nel gioco amoroso
Nell’effimero senso
Nell’appassimento incipiente

E’ questo il messaggio
Sottigliezza lieve - che di te si veste
In questa estate caldissima
Ti cerco ancora al presente
Nel futuro che avallo
Fra i petali di una rosa appassita
Nel bisbiglio del vento
In questo piccolo eden ho suggellato la mia angoscia
Discesa dal cielo




fm

venerdì 16 luglio 2010

Distante io

Remota
Con la testa abbandonata su di un cuscino
Sogno
Provando a respirarti piano
Esageratamente presente
Tu
Vicino
Invasivo

Sappilo
Ti ascolto nell’eco
Vivendoti nell’anima
Approvando
Censurando

Volando verso quel qualcosa che esiste
Completa di te
Per una felicità possibile
Estesa a quest’idea
Precaria
Ma non inverosimile




fm

giovedì 15 luglio 2010

Esistenza

Sono qui
Ti rinnovo gli auguri - Esistenza
Salutandoti con tutta me stessa
Innamorata sempre di più della vita
Della bellezza di un’anima
Veramente tenera - Bella

Sono qui
Per ringraziarti dell’affetto
Per aver accolto questo cuore bambino
Desideroso di coccole
Trasformato da te in quel giunco

Sono qui
Con un sorriso fraterno
Sul davanzale del mondo
Lontano
Eppure così presente
Nel luccichio delle feste
Nel fiocco candido dell’abete

Sono qui
Esercitandomi
In questa lingua nativa
Carpendo il valore alle parole
Astanti nel silenzio
Fragili particelle
Al servizio di una Musa esigente

Sono qui
Con le lontane stelle
Inserite in un contesto
Profondamente impegnato
Ospite di una Natura grande
Solidale
Interlocutrice attenta
Del canto di un piccolo uccello

Sono qui
Con le braccia protese
In un abbraccio infinito
Che conosce la pace
Che sa affidarsi alla Provvidenza
Con serenità
Concittadina del poco
Concittadina del niente

Sono qui
Persa tra realtà e sogno
Reciprocità che si rendono necessarie
Per ritrovarsi in questo “riconoscimento”
Accogliente
Persuasivo
Capace di resistere alle intemperanze
E ritrovarsi più forte
Più grande

Sono qui
Cercami con una parola
Puoi trovarmi
Hai libero accesso
Nelle pareti di quest’anima
Sono qui



fm

mercoledì 14 luglio 2010

Il senso di quel rabbrividire

Non ti affiderò al cedimento
Non è ancora nato in me questo sentire
Non ti assegnerò a dominazione straniera
Né permetterò di scandire il tuo tempo
Senza parlare – senza fermarti a riflettere

Con me non ti sentirai straniero - né malato
A tutt’oggi abiti la possibilità - tutta palpiti
Passeranno ancora dei giorni
Ti girerà la testa
Sarai ancora sofferente
Non avrai voglia di parlare
Vedrai ciò che vorrai vedere
- ma non sarà ciò che t’interessa –

Non tralasciare ciò che ha importanza
Hai accesso immediato nei colori
Chinati verso il sole
Guardati intorno impavido e non distrattamente

Stanco cuore - con te il senso di quel rabbrividire
Impronte
Sensazioni
Presenti sempre
Rendono intimo il trasalimento dell’anima




fm

lunedì 12 luglio 2010

Balsamo a quest’anima è il credo

Lasciati raggiungere da questa idea
Desidera saggiare di te ogni cosa
Volontà compresa
Quando il maestrale tornerà a soffiare
Svanirà
Sfumerà sulle sue ali
Evaporando come acqua al sole

Ma se oggi – qualcuno mi dicesse che
Il futuro può ancora contenere il mare
Dividerei con il cielo questa emozione
Certa della gioia degli angeli

Balsamo a quest’anima è il credo





fm

domenica 11 luglio 2010

La tenerezza è nei dettagli

















Non si lascerà sottrarre quella parte di sé
Non la conosci ancora
Né si lascerà scalfire dalla tua ironia
– lei ha carattere – determinazione -
Sfrutterà ogni ritaglio del suo tempo
Introducendosi nelle più ignote baie dell’anima
Vive il suo ed il tuo tempo

Non resterà a lungo in balia di pensieri tristi
Né impedirà alla sua esistenza di smettere di vivere
Tutto occupa uno spazio
Tutto assorbe il prezioso tempo
– per parte sua non lo sprecherà -

Spendilo tu se vuoi
Dissipalo come meglio credi
Piuttosto - non accelerare la fine
Ama il presente
Amalo
Non essere d’impedimento a te stesso
Ogni giorno è un’esistenza intera
Lo sapevi?

Disponi per tempo il recupero
Non mirare solamente al domani
Troppa l’ansia che ci poni e mal concilia con il presente
Saziati di cose belle
Saziati Amore
Non pensare a questa Donna
Smetti di misurare il tempo
L’unica possibilità è viverla com’è

Tutto la riconduce a te – compresa l’estate
La tenerezza è nei dettagli
Sapiente amico
Forse di lei più non hai memoria
Altrimenti sapresti della sua vita
Di come colma la vive
Dedicandole ogni istante

Parla ancora di lei - se vuoi
Dei giorni belli che con lei hai vissuto
E non della sua età a lei più cara
Fuggevole amico
Le Piramidi non si spostano



fm

sabato 10 luglio 2010

È questo che volevi sentirti dire?





















Immerso nel verde delle tue colline
Indossato qui - vesti la mia anima
Come un’ape ronzi audace in questa ricezione
Silenziosa e vasta come i palpiti stellari
Coni d’ombre prolungati all’infinito
Nelle cosmiche distanze

Cammino al tuo fianco - essenza
Immersa nel tuo universo immenso
Distinto - anima che fai la differenza
Tu che il sorriso cogli anche nelle pietre senza vita

Sei sentimento – a volte - lacrima
Eppure - a questa vita hai dato un senso
Con la tua ansia primordiale – nel tuo sentire dolente
Sensazioni tenere trionfano nella notte
Nei silenzi assorti - Richiami
Suoni – Ritorni, ritorni

È un’ossatura piccola – quella che scrive
E tu hai un mondo dentro
Il mio bene non è che uno scricciolo ai tuoi occhi
Inquilino soltanto di un piccolo ramoscello

È questo che volevi sentirti dire?




fm

venerdì 9 luglio 2010

I giorni varcano la soglia dell’attesa

















Scrive questa tua Donna
A quest’ora tarda della notte
Come su di un’isola deserta – tutto tace
Solo quest’affanno vive
Inclinazione per tutto ciò che ti riguarda

E’ un tributo alla tua anima bella
Troppo per questo cuore
Che doserà abilmente la lode
Moderandone l’approvazione

Divide con te ogni suo dire
N’è passato di tempo
Ricorda soltanto l’autunno inoltrato
E piccole foglie policrome
I colori - da qualche tempo sanno - dove attinge il cuore

Tornerà al tuo ritorno
E’ un impegno solenne con l’amore
Totalmente - si lascerà assorbire
“Ed il parlare deve essere inteso come agire”

Ama lottare – questa la sottile differenza
E sotto questo stimolo
I giorni varcano la soglia dell’attesa
Che di sé è già emozione


fm

giovedì 8 luglio 2010

Solo una voce taciterebbe questa intimità

















Vivo questa realtà – mio Dio
Inesplicabile – a volte angosciosa
A quando i frutti?

Solo una voce taciterebbe questa intimità
E’ un pianto sommesso
Questo lamento dell’anima
E’ un sospiro dolente che mai si acquieterà

Non contribuirà a un’avversione cosmica
Amerà ancora l’amore
Pur scegliendo per me una costante diversa
Quale invariabile grandezza



fm

mercoledì 7 luglio 2010

Le renderò segrete














Renderò segrete le parole
Le affiderò alle cure del tempo
Per uno stato di conservazione più diligente
Affinché nessuna infiltrazione
Possa diminuirne il valore
Nessuna infiltrazione

Non mi fermerò davanti alle difficoltà
La vita non è solo prosa
Porta con sé - fertile - il seme della poesia
Va osservato nelle sue profondità
Innalzato verso il cielo dell’Olimpo
Agli Angeli è demandato il compito
Di sollevarlo oltre le nuvole

Stringerò al seno quel tuo proferire
Quasi a stringere a me il tuo corpo
Ispezionando le trasparenze
Affinché non le oscuri la notte

Non mi accontenterò dei colori
Né delle fragranze
Sopravvivrai
Imporrò questa volontà
Per dare significato al vissuto

Per certo - troverà una posizione reale dignitosa
Non scemerà nell’effetto – né per i contenuti
Non conoscerà mai lo stato di abbandono
E nel tuo dire evidenzierò cedevole l’afflato



fm

martedì 6 luglio 2010

“I miei colloqui con te” (ED)

In questo stato d’incertezza solenne
Temo di scrivere malinconiche pagine
Attingerò al meglio in questa vita solitaria
Sforzandomi - t' inviterò al dialogo

Probabilmente ti senti già appagato
Forte nella scelta
E, volutamente, tralasci questa sincerità
Piccola cosa
Sofferta partecipazione a quest’incanto

“ I miei colloqui con te rivestono un interesse pieno di tristezza”
Comicamente osservi questa donna
Tristemente avverti nel tuo sentire evidenti assonanze

Tenderà a sopravvivere quest’anima
Fondendo quelle ragioni profonde e semplici
Quali duplicità innegabili in questo cuore
Celate in questa lingua universale





fm

Scrupolosamente







Osserverò per te gli infiniti palpiti del mondo
Assoggettandomi a quelle voci
Vivrò per questo bene
Ricambiando la generosità iniziale
Amabile sempre
Disponibile oltremisura

Ti vincerà
Adoperandomi per ogni singola lacrima
Non conoscerò soste
Non mi allontanerò da te
Né dal sociale fatto mio da tempo

Non sarà limitato questo spazio
E’ un cielo aperto
E accuratamente - apparterrà a quei battiti




fm

lunedì 5 luglio 2010

Ed è sollievo per lei - non dimenticare

























Vive una tensione forte
Nel rivisitare la memoria
Colei che ricondurrà i suoi battiti
Ai momenti di te
Nell’esilio voluto - Indugia
Trasformando il tempo nella parola “presentata”
Anche se i giorni scorrono nella solitudine più vasta
Nessuna compensazione la ricambierà del tuo sguardo

E pressoché spontaneo credere
Che le cose per te vadano meglio
Lei - è solo ansiosa di incontrare il mondo
Chiedendosi se è ancora quella piccola mano a trattenerti?
Non si è placato ancora il tuo cuore?
Il suo è solo attaccabile dal tuo privilegio
Vive in quell’ultimo sguardo che ti augurò ogni bene

Non osa dare addio ai luoghi cari
Sepolti nella memoria di quel breve dì
Non osa
Li condividemmo insieme
E - a oggi - li rivive tutti
Anche se gli occhi resteranno bendati a lungo
Immaginerà con gli occhi della mente
Ed è sollievo per lei non dimenticare



P.s.:
L'immagine sopra è di Roberto Persico
di Napoli, da FOTOCOMMUNITY.
fm

domenica 4 luglio 2010

Diritto alla vita - all’amore

Mi sorridi
La tua gioia è la mia
Si espande qui
Quasi a raggiungere l’infinito
Magico sentire all’indomani di un sogno
Reso ancor più reale
Dalla presenza di una tua fotografia

Mi infliggerai una pena?
Punirai questa tenerezza?
Dimmi – devierai le tue attenzioni?
Renderai quest’immagine incerta?

Per te – ho attraversato il deserto
Una zona calda
Ho ammirato la luce sfumata
Che rendeva tutto più incerto
Considerata la rifrazione
Alla mia iride appariva
Come un arcobaleno
Un gioco a colori

*****
Ho recuperato il sogno
Andando avanti vestendo l’evento
Vincendo sull’annientamento

Ora – ammiro le rose
Il tuo canto silenzioso
Indossando questa timidezza
Che mi vuole esule
Distante
Trascurando tutto
Ti regalo me
Buonanotte giorno

"Le braccia tenebrose della mezzanotte
stringono emisferi, e case" (ED)




fm

sabato 3 luglio 2010

Un ricordo di te

Sopra di questo bene c’è un cielo notturno
Il cuore si chiede quanto manchi all’alba
La luna solamente è solare
Entrambi - ci avvolgiamo nel suo raggio

Antipodi noi
Sfere
Lo sapevi?

Un ricordo di te
Una memoria sempre

Non è inoperoso quest’affetto

Tra gli atomi di me è indetta una gara
Tutti vogliono raggiungerti
Tutti desiderano darti il meglio
Non importa a loro se il vento soffia forte




fm

venerdì 2 luglio 2010

Uno scomodo cliché

Brillano i miei occhi
Le labbra mute urlano il tuo nome
I giorni ingoiati da uno scomodo cliché

Ti accarezza ancora questa mia mente
Non ha conforto
Disegna nel tuo profilo
Ciò che più ama

Sommessamente scrive
Senza preavviso – scrive
Affamata com’è del suo soffio vitale
– scrive -

Così l’anima annega nei singhiozzi
Spegnerà ancora del giorno la sua luce
“Tu baci lei – baci questo amore – baci questa sofferenza"
E per te - prevedo ali di seta

Si confondono i colori in questo inizio estate
Profondamente offuscati
Resteranno con me nel tempo
Cristallizzati



fm

giovedì 1 luglio 2010

Le tue margherite



















Per vederti sorridere ancora. Ciao Zia.
TVB

Quel panorama che riaffiora



Oggi - come ieri -intimamente connessa con la tua anima
Respira la tua invisibile poesia
Essenze che vivono nella sua mente
Pensosa canta
- colei che con te divide gli stessi ideali -
 

Userà un linguaggio vivo -immediato
La tua piccola polvere di stelle
Di volta in volta ti sarà terra
Ti diverrà spazio illimitato- da conquistare sempre 

Sarà una poesia spoglia
Priva di quell’architettura di pensiero
Non desidera farlo - vuole solo esistere per te
Alle sue scene accosterà l’amore
Nessuno conosce il suo cuore
Lei ama passeggiare su di un prato
E nei tramonti dissolversi nell’aria
 

Predomina in lei quel tono appassionato
Frutto maturo - crepuscolare
Di un’esistenza ancora da attuare
Ricusa le ombre della vita
Le detesta - le evita
 
E’ slancio totale

E’ fedeltà assoluta
E’ libertà
E’ giustizia nel sociale
E’ profonda mestizia
E’ canto nel profondo dell’anima
 

Raddoppierà le sue veglie
Saranno ancora bianche le sue notti
Invocherà la poesia - che la sua musa non ritardi -
Chiederà che le siano abbonati gli errori
Ovunque fiori - rivaleggiano con il firmamento -

Ovunque steli di spighe da raccogliere nella magica sfera

I suoi occhi sono puntati su di una scena
In questo panorama che riaffiora
Con uno sguardo nostalgico



fm

mercoledì 30 giugno 2010

In ordine disseminato

Chiederò per me un bene non soltanto apparente
Ma un affetto vero - importante
Che non mi voglia distante
Che mi viva al presente

Nel frattempo
Osserverò l’approssimarsi di un’altra stagione
Accorderò l’anima alle sue note – ai suoi colori
Amante della vita serena
Della calma interiore
Delle libertà senza fine - senza tempo

Incommensurabili beni
Gioie profonde – invincibili forze
Per loro inventerò nuove premure
Muterò in realtà - le sentite armonie
In virtù solenni
Per loro - per te - accenderò il mio bene

Nutro fiducia per una vita migliore
Vivo per te - per la tua voce
Tu ricusa il tiranno - qual dolore - altro piacere
Entrambe ti signoreggiano – ti vivono da padrone

Con fare umile chiederò al tempo un’altra invenzione
Registrerò il brevetto per non dimenticare
Amica terra - riponi presso di te questo mio dire
Enuncia tenera - questo mio canto
Lui - come me - ti ama
Non dubitare di questa penna
Non dubitare affatto

Osservo distanti le sue colline
E su di loro giuro - scapperei
Farei l’abitudine anche ai sassi
Alle insidie della notte più scura

Mi impegnerò - promesso
Osserverò gli astri
Anche se in ordine disseminato
Cercherò di accenderli
Come lampade al mio dire





P.S.:

Auguri infiniti Loris, da me e da mamma.
Franca

martedì 29 giugno 2010

E’ una veglia del cuore




Queste mie mani plasmano la creta
Come chi vive la sua arte
Vivono appieno la fatica - l’amore
Non sono deboli
Sono mani devote alla terra

 
Che curano il solco quasi fosse anima
Sono mutate nell’aspetto - più forti
Straordinariamente forti
Ma ancora tenere e delicate
Sempre più attratte da quella fuggevole carezza
Sempre più desiderose delle piccolissime vette
Non tralasciano le intense emozioni

 

Osservate qui - nella loro fragilità
Non sono nate per riposare
Mai state regali
Nondimeno - ti accarezzano come tali

L’amore alita in loro
- lo sento accrescere nelle vene -
Sempre più accarezza questo sentire
Che serpeggia come un fulmine in natura
Con squarci di vita e sensazioni
Meraviglie - e ancora…

Ti ho qui

- parlo di te alle vette imbiancate -
Rivelo di te al fiume che scende
All’inflessibile vento

Sei ancora qui in queste mie mani
Sempre tu in questa veglia del cuore
Sempre tu nel bellissimo suono

Hai fatto giorno nell’anima

In te hanno trovato tempo e conforto le parole
Nel dire ponderato

Hanno vissuto appieno questo tempo
Tenero è sibilante al richiamo

In questa incontrata solitudine
“I violinisti hanno alzato gli archetti”
 
 
 
asia 

lunedì 28 giugno 2010

E' la parte di te che non conosco ancora

Isola a me nota
Così unica – verde – infinita
Rifugio ampio come le tue colline
Grazie per quelle foglie
L’ho raccolte in una scatola chiusa
Per il giaciglio dei sogni

L’offerta di questo dono
Supera ogni attesa
E la natura che più amo
Con la sua voce segreta
I colori

Di te ho la gioia dell’affetto
Di te ho momenti irreali
Con te ho accumulato le Ere
I Paesi sommersi

Contemplo in questa solitudine
Un’affascinante riflessione
E’ la parte di te che non conosco ancora
Vive con me in ogni mio respiro
Vive nella mia casa al di sotto del colle
Vive fra la mia gente

Sovente ti tende la mano
Evitando il clamore di un’infinità
Raccogliendo molecole di te
Mia piccola ombra



fm

domenica 27 giugno 2010

Sorridi anche se ti si spezza il cuore

Dentro questo malessere
Riconosco una patologia invasiva
Di quelle che non arrivano ad una diagnosi precisa
Mi ha colto di sorpresa

Subdola nei silenzi
Occupanti illeciti del mio spazio
Priva di una qualsivoglia rimessa
Contagio insolente
Mi possiede rapida
Avara - del tempo mio migliore

Mi consuma dentro
Spilorcia di parole
Tirata
Mi trascina - di ora in ora
Nella soffocante palude
Nella non volontà di disertare

Scarsa propensione
Pressoché nulla
Tu - lettore sperimenterai queste impunità
Tacite
Fedeli
Che ti riconoscono ”amico”
Nei contrasti di un tramonto
Nei cieli tersi di un’alba
Carichi d’aneddoti

Dei quali
Questa mente si fregia
In speciali avvenenze



fm

Insondabili profondità


















Vorrei poter attingere alla forza della persuasione
Per ottenere quella conoscenza
Dove gli elementi sono sorvegliati
In questa Era tecnologica

E’ remoto quel passato - affascinante sempre
Nelle civiltà sempre si ritrova
Nei monumenti - nei templi
Laddove ogni sacrificio era offerto agli dei

Culture andate - dalla sumera all’andina - altre
Rinascimento europeo ti acclama
Ha avuto fede in te la scienza
Da Galilei a Keplero - Copernico - Newton
Sfide celesti - per una filosofia sociale

E’ il mondo della fisica - della chimica
Della geologia - dell’ingegneria quantistica - della biologia
Sovrannaturale sentire
Scienze pulite che non ledono questa nostra sfera
Altri sono i fattori inquinanti
Altri - ad altri le responsabilità...


Tu, hai ancora uno spazio infinito, tranquillo , ordinato
È nuova la tua finestra sul cosmo smisurato
Radioastronomia
E’ d’obbligo l’accoglienza per il radiotelescopio
Salutare per gli oggetti strani non percepibili a occhio nudo
E’ degli anni settanta la scoperta
Di quel telescopio a neutrini che del sole osserva
Le particelle più remote - le Subatomiche - elusive

Raffinato lignaggio è quel telescopio
A onde gravitazionali
Che dei buchi neri la scienza
Ancora timida si muove

Vorrei viaggiare anch’io nei cinquecento secondi
Che dista la luce dalla terra al sole
E sarebbero soltanto centocinquanta milioni di chilometri
Che dal sole mi separano
E incontrare ancora te - oltre questo spazio
Chissà quanto distante ancora sei

sabato 26 giugno 2010

Non perderò di vista l’incanto

Non sarò eccessiva con me stessa
Nessun rimprovero
Nessun dispetto
In questa piccola complessità

Coglierò il presente
Comprendendone il senso
Gli indizi
Frammenti autentici
Per una vita ben congeniata

Velatamente
Innamorata dell’amore
Della vita
Confortata spesso da una solitudine voluta
Assoluta
Dove attendere la quiete

Circondata dall’amica più cara
L’immaginazione
Nutrimento per questa mente bambina
Che sovente inventa una via d’uscita
Vicaria
Alla stessa vita

Dove le interminabili attese – restano
Riservandole sorprese
Nell’io segreto
Consapevole di una felicità irrinunciabile
Riconosciuta
Nell’universale armonia




Gioia per aver ricevuto il tuo affetto.
Grazie.



fm

giovedì 24 giugno 2010

Poema



Assente dalla tua vita
Senza rivali
Nel vagabondare randagio
Danzo
Sotto i raggi della luna
Ascoltando il vento
Che mi riporta la tua essenza
Avvolta dalla notte
Poema
Che scoprirò presto
Restandole accanto
Dove?
Qui!

mercoledì 23 giugno 2010

Ti raggiungerò sveglia










Ho il cuore tenero di un bambino
Nonostante l’immaginazione spenta
Ti abbraccio forte
Lascio a te l’interpretazione
A te lascio le onde - il silenzio

Non sono davanti ad un parterre
Né nel retroscena di un teatro
Non ho ricevuto elogi per questo operato
Né fiori
Né un biglietto prepagato

Regna il silenzio in questa stanza
Nella camera da letto vago - goffamente
L’apatia
Inizia la devastazione
Abbraccio il cuscino
I miei pensieri ti riguardano tutti

Turbano questa mente
Resa fragile dalla tua assenza
Tutto è profondo in me – tutto
Ricordo di non aver mai giocato nella fanciullezza
E ancor meno oggi con il tuo cuore
Ed ora - lavoro sodo per questo consuntivo

Muove verso di te questo mio bene
Non lo scalfirà la debolezza
Ha un patto da rispettare
La legge è nei sentimenti
La virtù vive in questa ragione

Ti raggiungerò sveglia
Tu - accantona la formale indifferenza
Dichiarata nemica di questa memoria



fm

martedì 22 giugno 2010

*****



















...Ho perseguito il sogno
Andando avanti vestendo l’evento
Vincendo sull’annientamento

Ora – ammiro le rose
Il tuo canto silenzioso
Indossando questa timidezza
Che mi vuole esule
Distante

Trascurando tutto
Ti regalo me
Buonanotte giorno


fm

Desiderosa di raggiungere quel punto
















Spesso - seduta ai margini del bosco
Testimone il giorno
Ho respirato la tua essenza
Vivi nei miei silenzi - non sei passato
Sei ancora tu a tenermi compagnia

Lontano è il tuo sguardo
Timida
Esploro l’orizzonte - desiderosa di raggiungere quel punto
Pronuncio i miei discorsi all’eremo della foresta
Sempre più presente la tua essenza
Sempre più nell’incertezza vivo

“Congedo amaro al quale promettevi il tuo conforto”

Dov’è quel bimbo dagli occhi castani e dal caschetto biondo?
Dov’è?
Per certo mi dirà di come giocava ai soldatini
Mi racconterà di come piccino
Sostentava le sue formichine

Sempre con me
Tuttora mi cammini accanto
Rallegri spesso il mio cuore e i miei pensieri si involano
Contemplo sempre quella meta
Sono le tue stesse onde spumeggianti
Che di sovente tornano a stregarmi

Ti è ancora sconosciuta questa terra
Vivi nell’etere
Assorta io - nella porziuncola attendo
Lascio posto alla bellezza
L’amore si sa - non conosce soste

Attingerà a quest’affetto quanto basti
Adeguerà questo modo di sentire al tuo
Prima che fugga l’afflato
Non sarà recalcitrante al tuo respiro
Che in questo cuore riposa


fm

lunedì 21 giugno 2010

Dai voce alla tua sofferenza














Maestoso dolore non lasciarti flettere
Chiedi soltanto di dare voce alla tua sofferenza
Le lacrime bagnano la polvere
Gli echi filtrano dalle finestre chiuse
Non servirà disprezzare il vento

Hai guardato oltre questo spazio
Sotto la volta trapuntata
Rumoreggiando la tua ansia
Sollevando i fantasmi della notte

Periodo sconnesso
Vivi nella solitudine più aspra
Inconsapevole dell’alta fedeltà
Di quanto grande sai essere
Non nutrire quell’umiliazione
Di chi ti vuole evirato

Hai un tuo valore



fm

domenica 20 giugno 2010

*****





















In ossequioso ascolto
Con passi felpati disperdo la mia voce
Che dolcemente si racconta al cuore
E’ un mondo ostile
Eppure sempre affascinante
Lentamente - dilatano le pupille

E’ uno spettacolo inimmaginabile
Paesaggi lunari mi accolgono
Mentre intrepido il vento i semi disperde

Interminabili scenografie
Mutevoli sempre
Vagabondaggi e feste fra gli alti piani
Popolati da selvagge creature
Fascino sublime

Sovente ha riposato il mio cuore
In queste fantasie
Tra l’ospitale accoglienza
Della gente semplice
Vive nel ricordo del saluto

Amati monti
Porto con me le vostre vette
La roccia fredda e scura
Di una notte gelida e senza luna
Con me alcuni sassi
Dove la mica abbonda riverberando al sole
Formata qui - in quest’armonia

L'avvolgerò con le nuvole - stasera
Spiegherò quel drappo che avvolge i miei pensieri
Dove sovente lo sguardo stupisce
Consolando l’anima



Ti amo sai - al pari delle Dolomiti

fm

sabato 19 giugno 2010

"E tu ti esponi nel pensiero”


















Questo policromo
Tornerà a planare
Generoso
Porrà fine all’esilio
Regalandosi con intese

Che indennizzino piacevoli note nell’aria
Arrendendosi dignitosamente
Con fare affascinante

Voci lontane
Considerazioni
Delicati fruscii
Solcano la mente
Zona erbosa
Di palme ondeggianti al sole




fm

venerdì 18 giugno 2010

Trionfano nell'armadio

Sono questi i giorni donati all’amore
Vestiti di questa stagione
Abbelliti da foglie caduche
Da malinconiche esteriorità
Ingentiliti da luci quasi irreali

Trionfano nell’armadio
Disegnati da un Grande Maestro
Vestono il mio corpo
Riscaldandomi l’anima
Nessuna tendenza del momento può competere
Se si esclude l’Autunno

Nessuno è arrivato a tanto
Nessun pittore
Se pur avvicinandosi
Ha colto l’incantevole
Nonostante quel loro lento discendere

Solo la terra può in questo tempo
Accendere le foglie
Affidando alla luce quel piacere
Raffinato

Sfumando i tramonti di quel miele
Intrattenendo piccole creature
Regalandoci ancora canti nella notte
E stelle bianche per dormire




fm

giovedì 17 giugno 2010

Quando la memoria





















E’ un sole che volge al tramonto
Quello che riscalda ogni fibra di me

Ogni pensiero celato
Mi abbraccia l’anima
Ponendomi dentro l’attesa
Insopportabile
Tra un respiro e un altro

Smaglianti sorrisi prendono forma
Incredibili
Splendidi
Immobile - osservo

Cenerentola io
Di fronte alla "sua" bambola tiepida
Di carne e sangue
Davanti al caminetto

Nulla da aggiungere
Solo un punto di unione
Per incendiare l’ultimo raggio
Contro un cielo che si va smorzando

Scintille morbide
Perforano lo sguardo
Quando la memoria sosta nei tuoi pressi



fm

mercoledì 16 giugno 2010

Così estraneo























Fieramente avversa alla Sorte
Nella morsa del silenzio
Vivo

Considero te un privilegio sempre
Ovunque e in ogni modo
In questa vita raccolta
Meditativa - vivi

Presente in questo nutrimento
In questa polvere
Mai esonerato
Vivi
In quest’aspirazione

Sintesi compiuta - errante fra i campi
Tra i meno abbienti
Tra gli afflitti
Vivo
Mai avvizzita
In questa capacità
Vivi tu

Nella misura in cui ti fai raggiungere
Nella capacità di lasciarti prendere
Coccolare
Amare

Vivi
Nell’intesa spontanea
Nella levità del mio canto
Nella bontà del sogno
Così estraneo
Così responsabile





fm

martedì 15 giugno 2010

Una Genziana per te
























Il lusso di comprendere
il lusso sarebbe
guardarti una sola volta
fa di me un'epicurea   (E.D.)




Benvenuta Marzia

Passi silenziosi























Non le dimenticherò
Quelle altimetrie
Né la veduta erbosa dei colli
Meraviglie
Modestamente descritte da una matita silente

Panorami
Nelle vicinanze di un’anima
Trovata sulle rive del fiume
Ha un debole per i ricordi
Che accarezza tra le polveri del tempo

Facile percorso sempre nuovo
Rifiorente
Come il biancospino tra le rocce
Per ogni istante di vita
Si annuncia la nostalgia

Contributo modesto
Al magnifico quadro
Filtrato dagli occhi
Nel digradare lento dei colori
Resi evanescenti dalla memoria



fm

lunedì 14 giugno 2010

Nei giorni d'estate

















Nuove piantine affollano le aiuole
Nuovi incensi nell’aria di giugno
Una codetta sembra interessarsi ai colori
Quasi a volerli indicare al tenero nido
Che abita su di un giovanissimo rampicante

Antichi pensieri occupano questa mente
Interferendo sempre più sulla resistenza
Potenziano l’effetto “risveglio”
Favorendo questa fantasia
Indispensabile per volare in alto

Non depurerà il sangue
Dall’amore in eccesso
Lo filtrerà
Ossigenandolo nei giorni più caldi
Quando nelle mattine afose
Sigillate restano le vele

Realtà
E ancora concretezza in questo dire
Se non erro – la colloquialità
Resta una delle grandi forze della poesia
Perché non percepirla come una soffice comunicazione dell’anima?





l'mmagine sopra è di Elisa Bertolotti

fm

Stagione delle rifiorenti




















Le rose assorbiranno questa fantasia.

fm

domenica 13 giugno 2010

Per compagno il tramonto

















Salpai anch’io con la mia piccola imbarcazione a vela
Errando per mari aperti
Ora calmi e distesi - ora impetuosi e neri
Indifferente
Mi sono lasciata sedurre da quell’idea

Troppo l’azzurro
Troppa la calma e la voglia di andare
Complice l’ultimo raggio della sera
Me l’ha resa trasparente
Spumosa e argentata la distesa d’acqua

Ho cercato l’evasione
Lasciandomi cullare dalle sue onde bianche
Non sempre agitate
Non sempre calme
Mare - è un’anima in tempesta questa che ti solca
Che vuole oltremodo valicare con te i tuoi tanti fiordi
Conoscere le tue insenature

Ha lasciato a casa ogni impedimento
Ha cercato la razionalità assoluta
Per compagno – ancora il tramonto

Lui le ha donato tanto
Lui le ha regalato il mondo
Ora - è qui tutto nelle mie mani
Ricambio io con questa mia presenza
Ogni pensiero è a lui rivolto
Ogni momento vive
In questa piccola imbarcazione a vela

Viaggia senza fretta colei che gode delle sue bonacce
Con classe ammaina le vele bianche nella bufera
Mare - passione mia di un’intera estate
Mare

Ho solcato la tua bianca spuma
Ho apprezzato e amato le tue creature
Quel figlio di Nettuno
Ho raccolto le splendide conchiglie
I piccoli ciottoli levigati

Sublime brezza
Sfiora ancora questo viso
Sai essere amabilmente "lui"
Discreta
Insuperabile nelle carezze



fm

sabato 12 giugno 2010

Distante l’antico messaggio



















Camminando tra i boschi della Rocca
Con passo lieve
Mi affido alla mia ombra
Senza porle quesiti

Nessun segnale
Distante l’antico messaggio
Nessun privilegio qui
Dove sarà quel pensiero?
Immolerei la vita per sapere
Di chi mi teneva compagnia
Che mi sfiorava in silenzio
Sorreggendomi

Trasformando il sentiero
Ricoprendolo di tenera speranza
Dove riposa?
Dov’è che si rinnova?
Da quale terrazza scorge il panorama?

Rumori
Cigolii
Che si accovacciano nell’anima
Circospetti
Quasi a scuotere quest’apatia
Tesa e morbida come un filo di seta

Straordinario sentire
Non l’avevo mai vissuto prima
Così calmo
Così tranquillo
Com’è vasta questa solitudine

Solo lo sguardo inchiodato al tramonto
Prova a cogliere un’idea
Lasciando alla sera pensieri profondi
Buonanotte giorno
E’ un ritratto verbale quello che t’invio
Ed ora sobria
Vagheggerò nel sogno


fm

giovedì 10 giugno 2010

Presenza suggestiva in questo Universo

















E un aspetto naturalistico quello che vi descrivo
Là - dove la natura non offre solo il deserto – né il silenzio
Vi sono tracce di uomini neolitici
Impronte di un remotissimo passato
Enigmatiche figure
Colori sublimi - dal lino grezzo - ai verdi pastello
Al rosso ferroso

E’ un parco importante - quello dei Tassili N’Ajjer
Dove le arenarie si stagliano tra l’arido deserto e il cielo
Le orme del tempo sono state ricoperte dalla sabbia
Solo rocce silenti ci raccontano le Ere
Lasciando spazio all’incantato viaggiatore
A questa fantasia

Massicci ferrosi la cui genesi ci rinvia al paleozoico
Ere distanti - magnifiche - affascinanti
Magia d’un’época inimmaginabile
Sommità
Resistono là - dove un dì fu una fertile regione
Dove un dì - prosperava l’antica attività fluviale

Ah Tassili - Tassili
Sogno d'un’estate
Nitide pitture rupestri
Tra le vostre altitudini intravedo splendida l’Aquila Pescatrice
Con candide piume ricopre la sua testa
Colonne smussate dal colore ambrato
Sedimenti marini dove al tramonto
Il rosso dei coralli riemerge d' incanto

Arenarie magnifiche
Riemerse terre
Ci rivelate il lento trascorrere del tempo
L’impeto del vento che tra le insenature libera del nomade il canto
Visiterò per voi - amici lettori - quelle idehan
invocherò l’hamada
Idehan
Hamada

Come diversa era la vostra flora – oggi deserto
Immensità sublime
Erose sono le tue masse e le incommensurabili pitture
Preziosità delle vostre nomadi tribù
Abitanti delle eterne grotte
Enumererò i componenti tutti
Sempre alla ricerca del tuo colore - saprò stupirti Africa nera

Studierò quegli ossidi ferrosi – zincati - ed altro
Otterrò anch’io i tuoi colori
Userò lo stesso nero - l’estrarrò dal carbone
Seguirò quegli stessi vertebrati in questa dura prova della vita
Andrò alla ricerca dei “cipressi millenari” - rarità assolute

Ah Tassili - Tassili
Sono giunti a noi i vostri pigmenti
Su di uno sfondo roccioso – sabbioso – dai colori incandescenti
Canto la vostra maestà
Sotto un cielo africano
Presenza suggestiva in questo Universo




fm

Questa volta - non sono io a fare Poesia



















l'immagine è di Fulvio Ferrua

mercoledì 9 giugno 2010

Il mio posto vuoto lo farà per me

Grazie per avermi donato un po’ di te
Certo è - che non sarò io a raccontarti quest’affetto
Ma il mio posto vuoto lo farà per me

E’ molto timido – usale discernimento
Da qualche tempo conosci i suoi comportamenti
Ti parlerà silenzioso
Sorride poco
E’ ancora irretito da quella tua volontà
Ma è ancora comprensivo

Resterà di me la mia cucina
Inevitabile il confronto
Ne uscirà fiera
Ti consegnerò al mio libro - piccola musa

Saranno molti i ricordi che
– inevitabilmente ti scorreranno dentro -
Tutto ti parlerà di me
Hai ragione tu – non sarà poco
E ogni giorno tu dovrai fare i conti con il tuo io
E ogni giorno sceglierai di me un ricordo da eliminare

Impassibile
Ferma – immutata nei sentimenti e nell’aspetto
Ti lascerò fare
I miei occhi ti guarderanno ancora
Cestina tutto – tutto
Devi farlo
Ti è richiesto
Tutto il cartaceo – tutto il virtuale
Persino l’oggettistica e i preziosi
Si deve buttare ciò che non ha valore

Solo nella sera
Quando cercherai conforto
Lei ti compiacerà con il suo corpo
Ma non potrai fingere a te stesso
Né farti ulteriormente male
Vivrai quell’attimo – ti s’impone
Si - lo vivrai obbligato

Ti sembrerà eterno
Interminabile
Lo consoliderai nel tempo
Parlerai con lei a lungo
Tanto - troppo
Userai la finzione

Solo il vento ascolterà la tua angoscia
Ti esaminerà a lungo
Avrà pietà dei tuoi gesti stanchi
Ti ricorderà di quei mutismi voluti
Il meglio di questa donna
L’attento orecchio

Calerà la notte e quel polare antartico
Busserà ancora alla tua porta
Schiudila in tempo utile
Tu - che l’hai voluta fortemente chiusa



fm

lunedì 7 giugno 2010

L’Araba Fenice
























Sì
Ti chiamerò con il tuo nome di battesimo
E’ l’unica possibilità che ho per il mio prossimo libro
Ti chiamerò in causa
Per offrirti qualcosa di me
Qualcosa alla quale io tengo
Non basta più quella carezza
Né quella del vento a ricordare
Né la pioggia di quella sera

Ci sono affetti talmente importanti
Che attraversano letteralmente
Familiarmente
La persona
Vivono a ridosso
Della nostra stessa impalcatura
Stabilizzandosi là
Dove nascono i sogni

Non possono sfuggire all’incantesimo
Che si è venuto a creare
Né servirà cercarli in quel qualcuno che
Acceleri i nostri battiti
Poiché
Dello stesso respiro si è già fatto dono
L’ultima frase è in questa identità
Consolidata

Ricorda
Ci sono nodi che nessuno può sciogliere
L’amore non si spezza
Può inarcare
Tornado a rinascere più forte di prima
E’ ninfa vitale
E' l’Araba Fenice
Rivive

A volte
È meglio un dolore
Di una gioia appena annunciata
Ci sono vuoti che ci lasciano nella miseria più vasta
I silenzi
E il ricordo è solo una piccola goccia
In un mare che appare deserto
Qui - malinconicamente vissuto





L'immagine sopra "Un angolo nascosto"
di serocchio

sabato 5 giugno 2010

“Era solo ieri; ma che abisso tra l’allora e adesso”























Verso sera
Quando i pensieri del giorno
Lasciano al cuore la facoltà di contenerli
Animati dalla sola speranza di essere dispensati
Senza rumore ti vengono a cercare

A chi non è mai balenato per la mente di chiedersi
Che cosa sto facendo? Cos’è che voglio?
Mentre il sole è ancora compagno di percorso

Proseguo stanca
Consegno al tempo un’immagine di me dimessa
Intuisco che la mia mente è rivolta al passato
Volutamente
Trascuro il presente

“Era solo ieri; ma che abisso tra l’allora e adesso”

Oggigiorno - è diffusa l’idea di una mente prospettica
Mezzogiorno è passato da qualche tempo
Ozioso è questo mio vagare
E quell’anima che cerco – ivi – non c’è



fm

venerdì 4 giugno 2010

“I miei colloqui con te”



















In questo stato d’incertezza solenne
Temo di scrivere malinconiche pagine
Attingerò al meglio in questa vita solitaria
– sforzandomi -
Ti inviterò al dialogo

Probabilmente ti senti già appagato
Forte nella scelta
E – volutamente - tralasci questa sincerità
Piccola cosa
Sofferta partecipazione a questo incanto

“ I miei colloqui con te rivestono un interesse pieno di tristezza”
Quale chiarezza?
Comicamente osservi questa donna
Tristemente avverti nel tuo sentire
Evidenti assonanze

Tenterà di sopravvivere quest’anima
Fendendo quelle ragioni profonde e semplici
Quali unicità innegabili in questo cuore
Celate in questa lingua universale



fm

giovedì 3 giugno 2010

Il mio pantheon
























Sono ancora qui - con gli occhi chiusi
Immaginando fiocchi di neve
Qui – dove tutta l’armonia esplode nei colori

Persisto in questo vedere con la mente
Continuo a tacere
Tenacemente riaffiora l’icona
Anticipando il canto

Sai - sono sempre avida di poesia
L’ho eletta compagna
Possiede la mia anima
Malata e immensa
Ti adora

E’ commovente l’entusiasmo
Riposto in questa piccola fiammella
Combatte l’indebolimento
La stanchezza
Con la sola forza della volontà

Sublimandoti in quell’alba
Diventi spirito
Neve
Mare

Il mio pantheon
La mia storia




fm

mercoledì 2 giugno 2010

Prestigiosa griffe

















Ho poche possibilità che tu la scorga
Ma l’immagine sopra è per te
L’ho presa in prestito
Nella stagione delle rifiorenti

Il giardino ha rinnovato la sua veste
Prestigiosa griffe
Nell’atelier più ampio
Colora la terra

E’ un pomeriggio piovoso
Nessun bocciolo può evitare la pioggia
Né uccelli – né farfalle
Magnifico l’arcobaleno

Oh sì – se solo tu potessi vederlo
Mi accorgo solo ora
Di essere qui - sola

Non parlo - non piango
Rientro nel silenzio
Dopo la sfilata
La tua essenza è qui

Quel tuo pensiero...



















Avrei voluto trovarti al mio rientro
Nessuno degli amici ti ha incontrato
Avrei voluto per me quel tuo pensiero
In modo tale che – questa vita - non fosse così banale
Avrei voluto che tu fossi quel miraggio
Avrei voluto per te un’altra vita
L’attuale ci vede separati

Avrei voluto acquistare tutte le stelle
Dolcissimo - se solo fosse possibile
Ti insinui nell’anima
Sei tempesta
Sei uragano
O più semplicemente - il mio tzigano

Ritroverò me stessa
Tramuterò la tua assenza in canto
Portando con me i tuoi racconti
I tanti ricordi
Mi daranno forza
Sollievo

Al mitico sogno
Chiederò che sia sempre tale
Per appagare questo tenero
Anarchico cuore




fm

martedì 1 giugno 2010

La tua presenza è qui



















La tua presenza è qui
Come una vegetazione ricca
Mi piace guardarla
Mi piace sfiorarla
Conquista

Si affaccia da un panorama amato
Recensito
Stimato
L’incontro io - nei tuoi occhi
Esposti al sole caldo della tua città
In prossimità di un margine

Alla presenza di quel belvedere mozzafiato
Ricoperto da esemplari di fiori rari
Mi accompagnano i tuoi pensieri
La poesia che vi leggo dentro

Avvicinando te
Avvicino i carpini bianchi
I sempreverdi
I tigli

La primavera è qui
Nell’esuberanza migliore
Vuoi in città - così come nei tavolieri
Presente con le sue stagionali
Le rifiorenti
Distese verdi i prati
Accostati da me alla tua immagine
Lambenti questa mia



fm

lunedì 31 maggio 2010

Dentro ad un sogno silente



















Spenderò ancora una volta
La mia vita in questa tenerezza
Dentro ad un sogno silente

Diffiderò la notte
Troppo vasta
Diffiderò il tempo

Eccessiva la lontananza
Smisurata
Nulla sarà sottaciuto nella mia arringa

Lui
E’ il cuore di un bambino
Si addormenta ancora stretto al suo cuscino
Di colui di cui io parlo
Ho una visione chiara

Mi ha colpito la sua nitida vitalità
La sua spontanea ilarità
Dovunque
Avverto la sua presenza

Ha smussato spigoli in questa profondità
Col suo stile delicato
Si è fatto spazio solo tra le muse

Tutti valgono ai miei occhi
E’ vero
Ma lui ha quel sorriso in più
Per questo è concorrente al mio bene




P.S.:
L'immagine è stata prelevata dall'Album: Natura e Macro - Autore "vecchiavolpe"

Colgo l'occasione per dare il benvenuto a "Giovi1959" e a "Farfly"
L'affetto degli amici, anche se virtuale, può aiutare chi vacilla.
Il mio grazie a tutti Voi.

Franca Mancini

sabato 29 maggio 2010

I colori di un’anima






















Gli impegni non inseguono l’amore
La speranza è radicata in questa palude
Eluderà le tue sospensioni
Non si può essere schiavi di due padroni
È raccomandato nella Bibbia
Gioverà a entrambi questa riflessione

Gli impegni non inseguono l’amore
Così si ripete quest’amica
Proscioglie i vincoli
L’amore percorre strade nuove
Entra solenne
Si rende libero davanti alle lusinghe
Lo s’intuisce dal suo sguardo perso

Sognante la sua filosofia
E’ una dottrina anche questa
Tutto ciò che è bene per il corpo
Lo è anche per l’anima
Intuitivo - quel tuo volermi bene - ha la sua importanza

Prende ardimento – vigore
Nuovo aspetto
Nella filosofia morale
Lo accoglie questo cuore come musica la tua sigla -TVB
Sorridono gli occhi e la fronte si rasserena un poco
E’ come soffrire i dolori dell’anima
Per certo si sa - non sono mai fuggevoli

E’ una romantica quest’amica
Darà vigore al suo parlare
Sosterrà la tua anima afflitta – caritatevole
Sarà indulgente
Con mitezza - amerà i frutti dello spirito
Prima la gioia
S’insinuerà nell’anima senza una vera ragione
Declamerà per te i suoi semplici versi
Al chiaro della luna

Accetti?
Ogni giorno si rinnoverà nella sua ebbrezza
Ogni giorno una rosa allieterà la sua vista
Ogni giorno cercherà per te migliori latitudini
Ogni giorno ti descriverà della sera il tramonto
Ed è ancora colore

Non sarà spazzato via nell’opalescenza dei cirri
Non riporrà questa matita
Né il suo dire
Ha ancora molti amici ai quali donare
Ricuserà quel qualcuno che afferma
“E’ tizzo di carbone questo suo poetizzare - è poca cosa”
Doppiamente sarà iridescente
Questo è il suo sentire

Non rivaleggerà con la sua Musa
Preziosità - né con la poesia tutta
Né con gli altri del mestiere
Poeta
Si rivolge a te
“ Conosci una sola ragione perché una donna debba lottare contro un cuore inveterato e calloso?!”



P.S.:
Le immagini sin qui utilizzate - sono di Laura Giovanardi.
Per me, splendide.
fm

venerdì 28 maggio 2010

Se devi amarmi (Elizabeth Barrett Browning )
























E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore. Non dire mai "L’amo per il
sorriso, per lo sguardo, per il modo
gentile di parlare, per le idee
che alle mie s’ accordano, che un giorno
mi resero sereno". Queste cose,
mio Amato, possono in sé mutare o per te mutare.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Il pianto
può scordare chi lungamente ebbe
il tuo conforto, e perdere, così, l’ amor tuo.
Ma tu amami solo per amore dell’amore,










IL MONDO INTERO MUTA FACCIA

Il mondo intero muta faccia, io penso,
da quando prima udii i passi dell'anima
tua muovermi accanto, senza suono:
tra me s'insinuarono e l'orrendo
orlo di morte, ove affondar credendo
nell'amore fui volta, e imparai tutta
nuova la vita. La coppa del duolo
che da Dio tolsi in battesimo, dolce
bevo dolcezza, e lodo, a te vicino.
La patria il nome scambia, il paradiso,
col luogo dove tu sei o sarai.
E questo libro . . . il canto, che ieri amavo
(gli angeli lo sanno) ho cari solo
perché il tuo nome in quel parlare muove


che cresca in te, in un’eternità d’amore!