mercoledì 27 ottobre 2010

Sfumature



















Ho pranzato da sola
Cercando compagnia nel cibo
Difformità nell’anima
Con occhi svegli
Ho brindato ai ricordi
Insaziabile l’io
Nel rigirare pagine

Ad una - ad una
Conficcate nel cuore
Felicità recondite
Pronte
Nel far sentire quell’agio

Intrecciato alla vita
Come petali al vento
Come una lunga notte
Copiosa di stelle lucenti

Onestamente presente
Avvinta alla sorte
Diversa - Vivo
Nelle sue dissonanze
Nelle sue falsità
Fameliche attenzioni

Volta pagina l’io
In questa permanenza
Brinda ancora alla vita
Al freddo silvestre
Sussurrante all’anima
Stormente alla prova
Sfumature

Che ancor oggi rivestono i sogni
Ancor oggi - prigioniere in un baule
Disseminate
Nei corridoi in disparte
Vincolano questa mente



fm

martedì 26 ottobre 2010

Mentre tendo a vederti ovunque



















Non forzerò quel delicato accenno
Né muterò questo solitario interloquire
Conversazione mai casuale
Con il tuo essere assente

Dov’è il tuo ultimo scritto?
Pensavi già a me nella stesura?

Lo leggerò con gli occhi della mente
Lo evidenzierò (dato i miei occhi.)
Non aspettarti azioni
Sarò avara nella critica

Leggerò il tuo contenuto - testo su testo
Proverò a dargli ritmo
Con l’anima fra i denti
Seguirò il tuo vagabondare

Prenderò distanze
Da ciò che non mi appartiene
Con dignità
Saprò restare al mio posto
Nonostante Eco
Nonostante il dopo

E’ inutile
Menzogne su menzogne
Ho ancora bisogno di te
Ed è così che vivo
Mentre tendo a vederti ovunque




fm

lunedì 25 ottobre 2010

Un saluto al Cielo

















Nessun accenno - né accento
Apparenti
Incoraggiano questo sogno
Eppure esiste
Esisti tu
Con dolce evocare
Ricordo la tua voce

D’improvviso
Non puoi sparire
Nonostante tu sia il solo a osservare il canto
A cercarmi dentro
Sebbene tu conforti questo sonno
La stessa esistenza

Vi sono silenzi che tolgono la vita
Ma ne sono certa
Che almeno in questo tuo “stare in disparte”
Esiste un inevitabile incontro

Qui - sarebbe apprezzato un gesto
Ma se è una richiesta avida
Perdona quest’amica
Che fragilmente ti chiede
Una parola
Un saluto al cielo può essere di ritrovo
Per questo guscio duro
Che in sé racchiude il colore




fm

domenica 24 ottobre 2010

Non costringerla alle lacrime, non colpirla nell’anima.

















Guarderai indietro
Ti sentirai immaturo – piccolo
Hai desiderato il desiderabile
Poca cosa
Impotente
Davanti al consumismo

Ma lei è là
Nella tua coscienza
Pronta a lambirti con una carezza
Un sorriso

Rivedrai i diverbi
In quel cuore sofferente
Ti sentirai stolto - Sciocco
Con la presunzione dell’uomo
Nella corazza ancora di un bambino

Ferisci capriccioso
Impertinente - Ferisci
Con la stravaganza dell’età

Non è così che si diventa grandi
Non è nel sonno che costruirai il futuro
Certamente è nella guida di chi ti ama
Ascoltala
Non ricusare il particolare

Insegui il suo sguardo
Chinati davanti alla sua sofferenza
Sotto la sua fronte severa
Lo sguardo ti dice molto di più - Molto

Non temere la vita
Né l’incognito
Merita tutta l’attenzione
Molte le cose da fare
Sorprendila
Gestiscila

Tieni le redini del gioco
Senza vendetta
L’amore non contende esercita ciò che è bene
Torna alle sue nenie - Trovaci ristoro
Silenziosamente piangi
Ricusa la tua ribellione
Domala

Nessun amico ti amerà di più
Nessuna donna
Solo tua madre può
Dimostragli la tua crescita
Deciso e senza indugio o minaccia

Lascia l’ira a chi è “Giusto”
Riaccendi la fede
La speranza
Per il momento - cresci



fm

sabato 23 ottobre 2010

venerdì 22 ottobre 2010

Indennizzami un favore


















Quando l’unica certezza busserà alla mia porta
Mi troverà pronta - non si sarà scomodata per nulla
Sarò ospitale nell’accoglierla
Nessuno pianga – Lei indosserà i miei lineamenti
So che i tuoi occhi non resteranno assenti
Così - ti chiedo un favore
Rendilo segreto

Vorrei che qualcosa di me restasse all’amato Colle
Un libro di me riposasse tra i Monti, tra le Radure
Tra gli Altipiano - tra una Roccia
Prendi una parte di me - cristallizzala anzitempo
Nella Pietra levigata dalle intemperie
Rendi visibile il suo contenuto - a te la scelta

Forse un viandante stanco - cieco
Senza speranza - la leggerà con gli occhi della mente
Forse mi amerà un poco
Avvertirò il suo cigolio - i suoi pensieri
Noterò - tra le sue mani doni per questo cuore

Mi cercherà - sovraccarico di pathos
Resterà sorpreso di tanta tenerezza
Mi cercherà - lo sento
Camminerà a ritmo – nonostante il suo piede stanco
Desidererà trovarmi
Conserverà aneddoti felici
Un trascorso provato - travagliato
Resterà in ascolto...

Ed io mi rigirerò nella taciturna tomba


fm

giovedì 21 ottobre 2010

A modo mio















E’ una natura solitaria quella che io ammiro
Sempre si rinnova a questi occhi
Dà vanto a quel piccolissimo vuoto
Con un canto tardivo

Non c’è conforto a queste sofferenze
Si addensano come nuvole grigie
Accettate
Tacite
Velate

A volte chiuse all’interno di un lamento
Altre vissute con quel decoro
Al cielo innalzate
E’ ancora affaticata l’anima mia
Lontano è il privilegio che ti percepisce mio

Intuisco quel tuo intimo sentire
Del tuo mutismo è satura la mia stanza
Riservatezza
Ahimè ritegno
E’ una disperazione che non chiede dispensa

Non v’è atomo di me
Né particela
Né solitone
Che non respirino al tono della sua voce
Che non si effondano in onde senza fine
Crescendo eterno di emozioni

Amico lettore
E’ un virile coraggio quello suo
Si rivela nella sua sofferenza
Nelle sue tensioni
Libera io – di percepirle a mio modo

Personali soddisfazioni
Che mi conferiscono pari dignità




fm

mercoledì 20 ottobre 2010

Esitante



















Non si parlava più tra noi
E il silenzio sembrava ridiscendere l’anima
Entrambi
Rafforzavamo l’io

La luna rischiarava il sentiero
Quasi a volerlo riscaldare
Nelle ore gelide di quella notte polare

Un brivido separava queste vite

Immobili
Indecisi
Privi di una qualsiasi ottica illusione
Di poter osservare ancora l’animarsi di un sorriso
In quella comprensione

Indifferenti
Non riuscivamo più a distinguere l’alba
Stringevamo forte le nostre mani chiuse
Su di un respiro - che si faceva lungo

Strana sofferenza nei nostri occhi
Strana solitudine in questo addio

Più non arriverà al Suo orecchio questa voce

Si perderà il pensiero
E questa consapevolezza
Mi rende esitante


fm

martedì 19 ottobre 2010

All'amico della mia anima





















E’ appena l’Alba
Dalla finestra prendono colore e forma
Le ombre scure della notte

Ancora imbavagliata l’anima
Dal rigore del silenzio
Inquietante - Erosivo

Muterà qualcosa in questo sguardo
Nonostante le pupille oppongano
Una debole resistenza alla luce
Appena sveglie
Vivono avvolte in questa dimensione

Come negarmi?
Come trovarti?

Credere che ci sia – è un po’ vederti
Ricostruire quel particolare momento
Un attimo di noi
In questa corteccia

Un palpito di vita
Una galleria di ricordi
Icone senza ceneri
Senza gloria

Ma anche così - ne invoco la memoria



fm

lunedì 18 ottobre 2010

******

Lentamente
Guardando quelle linee
Dove il mare e il cielo si sfiorano
Osservo le piccole nuvole
Dove l’obliquo raggio si rifugia – nascondendosi

E’ lungo il tempo
E lo sarà molto di più se ripetutamente guarderò l'orologio
E’ un sottile ondulare
E’ una carezza lieve quell’arietta
In città non avevo bisogno di niente

Qui – tra l’arenile – mi manca la tua ombra
È un amore senza età
Vede solo se stesso
Nel suo incedere stanco
Alla conquista di te

Tra il tempo che scorre spietato
Tra emigrati eccellenti
Ed esuli affamati
Il silenzio

Vivo anch’io il mio silenzio
Offrendo il mio bene
Tra ceneri calde e rocce

I sogni sono stati celeri
Ed io – a volte - non riesco a precisarli
Ma il tuo volto
Sussisteva nei pressi
Vicinissimo alla costa



fm

domenica 17 ottobre 2010

Nido soffice tra i rami spogli

Conosco di te ogni pensiero
Le premure attente della tua anima
Osservarti è guardare fuori dalla mia finestra

Spazio aperto

Di là dal quale v’è un cielo sereno – terso
“Davanti a me gli occhi del mio amore”
E’ ancora bosco – volta stellata - sole

Voglia di pianto
Le pupille si dilatano colmandosi di stille
Gli occhi sono più grandi – più espressivi del solito
Ricordi?

Sei ancora chiacchiere tra gli alberi
Sei richiamo tenero tenero
Nido soffice tra i rami spogli

Sei presenza in quest’assenza

Pareti bianche di una stanza
Crepitare di pioggia sopra i tetti
Silenzi mal taciuti in questo gioco infantile




fm

sabato 16 ottobre 2010

******

Ciao Pietro, grazie delle belle parole e del tuo volermi bene.
Un caro saluto alla nostra Paola.
Un tributo a Venere.



Dietro le rocce
Ascolto il tuo parlare infinito
Avvolta da un interminabile dormiveglia
Nella calma assoluta
In questo sfiancamento illimitato
Delibero il pensiero

Armonia ti chiede in quest’affiatamento
Sensibilità per questa intelligenza
Complicità
In questo giorno assolato
Magnifica Ishtar si pone tra la terra e il sole

Ombre solari

Giornalmente
Esercito questo raccontare
Gole profonde - estese vallate
Corrono i ricordi

Si aggiungono al colore del cielo - dell’anima
Invulnerabile
Sotto l’ultimo sguardo a Ishtar
Proseguo
Verso il mio sentire

Immobile
Quasi inanimata

"Vano ogni desistere"



fm

venerdì 15 ottobre 2010

Quietamente pigra

Ciò che mi propongo è come raggiungerti
Come ottenerti - arrivarti dentro
Con la sola voce - quella più elevata
La più eloquente
La più estroversa
Nel silenzio remoto di un’anima
Ancora viva
Nei colori cangianti
Di questo progetto ambizioso

Sarà un enunciato modesto
Questo continuo interloquire con l’esterno
Trepidante il più delle volte
Quasi fosse un idillio tra persone benparlanti
Aperte alla vita - all’amore
Affidate all’immaginario
Nel tentativo di farsi capire

Alla matita è affidato l’ultimo sole
Soddisfatta nell’inoltrarsi - Dilata
Tra realtà e sogno - il declinare lento del colore
Quietamente pigra - assonnata
Tra la polvere grigia di un’estate migrante

Paesaggi
Attireranno la tua attenzione
Opuscoli – storie – aneddoti
Minuziosamente vissuti
Assaporati nei dettagli
In questo semplice atelier

Leggerai al riparo di una grande quercia
Rifiorirai quel tempo - Il nostro
Assaporerai la nostalgia
E come quel vento audace culla
Questo nostro comprendere





fm

giovedì 14 ottobre 2010

*****

Qualcosa di grande si profila all’orizzonte
Il tuo ritorno
Come potrei arrendermi?
E’ così adulterato il tempo
Che nonostante si scusi con laboriose giustificazioni
Mi manchi





P.S.:
Al mio piccolo grande uomo

mercoledì 13 ottobre 2010

******

Frantumerò per te quella cristallizzazione
Ospitata dal tempo in questa bolla soave
Regalandoti un’espressione pittorica
Di chi ha appena colto l’alba nel suo primo nascere

Ti farò rivivere in questa rappresentazione
Considerata con gli occhi di un bambino
Con la capacità di chi ama

E’ un mondo spontaneo il mio
D’impatto immediato
Poco manierato
Non del tutto mediato dalla ragione

Imprigionerò la mia alba
Perfetta
Insolita
Perenne

Per consegnarla al muto stupore
Severo
Altezzoso
Del tempo tuo tzigano




fm

martedì 12 ottobre 2010

Il comune dolore

Quanta tristezza
Quante incertezze hanno lacerato il mio cuore
Quanto piccolo – insignificante
Deve sembrarti questo mio affanno
Non può attendere oltre

Ho voglia di vivere il presente
Più volte oltraggiata senza senso
Vomitata da bocche mostruose

Mi ha reso forte la solitudine più aspra
Accettata
Amata - nel silenzio del cuore
Tra le insidie velate e nebbie di indifferenza

Ombre hanno sfiorato il mio cuore
Dubbi
Soltanto tu mi hai reso felice
Sei ancora tu a rendermi tale

Trattenuta dal tuo tenero sguardo
Impotente
Amo
Il comune dolore





fm

lunedì 11 ottobre 2010

Sull’orlo di un cratere

Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini

Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere

Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense

Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo

E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità



fm

domenica 10 ottobre 2010

Snodandoti dagli impegni già assunti

Devo rendere schiave le parole
Per dare a te le mie emozioni
Quantunque le apprendessi lontano da me

Nelle ore trascorse - quando insistentemente
Percepivo la tua presenza – le accoglievi
Come pane fragrante di spighe appena mietute
Snodandoti dagli impegni già assunti

Appariva sublime la vita – ben conosciuta
Quando tu mi regalavi gli occhi nella notte
Era meno odiosa questa solitudine
Vegliata da te – quasi si annullava

Ora – non sono più incline al sonno
E - gradualmente - sempre più accetto il tuo pensiero
Ti prediligo ancora nei miei sogni
Tutto di me ti dice rimani

Compresi i miei occhi che ti spogliano
Piano piano
Perché tentare di celarti?
Il silenzio mi racconta




fm

sabato 9 ottobre 2010

*****

Chiederò alla Poesia
Di riuscire a distinguerti per me
Nella pioggia insistente
Sotto i fiori teneri di un ciliegio

Come una rondine fuori stagione
Nella tormenta della neve
Mi lascio sorprendere
Nel rivedere i luoghi con perizia scelti

Moltiplicherò questo bene
Adesso che una nube turba la sua quiete
Vive nei sogni segreti
Vive - senza il tuo amore

Arricchirò queste profondità
Nell’attesa disarmante della tua verità
Imperiosa la voce del cuore
Che nel vissuto coglie
Il sollievo del ricordo



fm

venerdì 8 ottobre 2010

Rubavamo la pace alla luna

Dove andranno a finire i miei sogni?
A volte invadono la mente ”anche dopo”
Conferendo importanza a questa mensa

Li ho invitati personalmente
Insieme
Invito colui che vuol fare ritorno
Nel silenzio di questa vastità

A voce bassa
Là - dove io mi avventuro ancora
Ti formulerò dei codici
Per quelle risposte che avresti voluto significare
A domande inattese
Segreti condivisi

Inverosimili affinità
Ricordi?
Rubavamo la pace alla luna
Balsamo al nostro sentire




fm

giovedì 7 ottobre 2010

L’anima ha i suoi momenti di evasione

Per certo ti imbatterai in quegli occhi
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – Il cielo e la terra saranno ancora più vaste
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva
Ci toglie qualcosa - Ne convieni?
Infinità - prenditi cura

So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta

Resterò imperterrita a guardare
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori
Mentre dentro l’io consuma

Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto
Ritroverò il tuo sorriso intatto

Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Autorità - non renderebbero giustizia a quest’amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a quest’afflato




fm

martedì 5 ottobre 2010

La vita dell’anima

Un brivido scuote questa mente
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime

Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità

Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza



fm

lunedì 4 ottobre 2010

*****

Non posso dispensarmi dal plaudire
La tua abilità - Poeta




Non ti sorprendere
Se volutamente ho scelto l’assoluto
Non tutti sono chiamati a esistere nel soffio
Amo i silenzi
Docilmente adeguata
Vivo di sensazioni

Osservo la vita con doveroso distacco
Non m’intimidiscono i disagi
Le negatività
Desidero di più di un vincolo stabile
Dalla difficile via d’uscita

Qualcosa di profondo per questa Donna

In fondo - l'io è l'anima - è indivisibile
Solo la terra mi accompagna amica
Ed io ricambio appassionatamente
Ricercandone i profumi
I colori mutevoli
Le alture aspre

Osservate quest’ultime
Con praticante deferenza
E dalle quali ne traggo energia dinamica
Malinconie tra i rami nell’aria
Nostalgie per quel profumo intenso
Che solo la terra sa regalare

E' già accaduto



fm

domenica 3 ottobre 2010

Attimi

Dipingerò l’immobilità di un’alba
Sospesa da fili sottili
Di una nuvola
Nella friabile inerzia



fm

sabato 2 ottobre 2010

E’ un frammento di sogno

E’ un frammento di sogno
A produrre queste schegge di ricordi
Depositati con cura
Nei solchi indelebili della memoria

Circuiti
Tu ed io modelliamo una regione incorporea
Nella rete filigranata
Edificio sottile - imponente
Fertile fondale nell’oceano mare

Aleggia diffusa in me la speranza
Di accogliere te" piccolo gigante"
Viverti in un sorriso
Silenzioso dono a questo cuore
Prezioso bene
Mai dimenticato

Insieme ai sogni vorrei ridefinire quel particolare
Concedermi una riflessione
Dacché questa vivacità si è spenta
Versa nella mestizia

Scacciando fantasmi
Tra pareti bianche e l’etere adiacente




fm

venerdì 1 ottobre 2010

Tu amami

Arresa – di fronte a questo limite
Invoco la musa
Ho sostato davanti ai grandi
Un gesto dovuto – laico

Affascinata da tanta memoria
Ne ammiro ogni espressione
M’inchino
Verso chi seppe
Cogliere quel mondo
Nelle Omeriche narrazioni

Anch’io scorgo quei pascoli
Così – come distinguo i paesaggi invernali
Le rovine di una Roma antica
All’interno di una cornice

La mia memoria
Utilizzata a ripetere quella nota
Con la stessa anima
In un altro giorno - accordabile
Come fosse una notizia multimediale

Tu amami



fm

giovedì 30 settembre 2010

Lascio la casa bianca e il muto giardino

Lascio la casa bianca e il muto giardino
(Da Stormo Bianco)




Lascio la casa bianca e il muto giardino.
Deserta e luminosa mi sarà la vita.
Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi:
non scordare la tua cara amica
nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore.




(Anna Achmatova)
Carskoe Selo, 27 febbraio 1913

mercoledì 29 settembre 2010

*****

Resterò qui
Insieme agli eventi che la vita mi ha regalato
E’ un cammino faticoso - in salita
Ma il tempo si sa - ha le ali

Avrei voluto svegliarmi con te
Bofonchiarti all’orecchio ti voglio bene
E con gli occhi esplorare il tuo sorriso
Insondabile capacità espressiva

Iside non ti amerà di più
Ed io - farò ricorso a qualsiasi artifizio per averti mio
Tu stesso osserverai quanto difficile sia
Esplorare nella nebbia l’orizzonte del mare

Ma non spaventarti
Quando una burrasca scompiglierà il tuo credo
Non fare lusinghe alla contrarietà
“Vola più in alto”

Adatta quel silenzio formale
Come un’abitudine spartana
Io sono qui






fm

martedì 28 settembre 2010

Amavamo sconfiggere le nubi



















Cancellato è per sempre il mio sorriso
Nonostante tu mi viva dentro
Ho ancora negli occhi quelle cave
Là - dove profumato e cespuglioso - il biancospino vive

Amo sigillare i miei ricordi
Il tuo sorriso non cadrà nell’oblio
Amo la casa dei tuoi sogni
Isolata e silenziosa
Sì – viaggiavo per te sopra quel treno
La campagna si estendeva quieta sotto il cielo azzurrato

Ora tutto è silenzio
In quelle rocce – presso le dune più non farò ritorno
Le rivedrò - le rivivrò con gli occhi della mente
Rinnoverò come in quei giorni le memorie
Quando noi amavamo sconfiggere le nubi

Così - desidero proporlo a te - amico lettore
Esaltata del suo riferire
Vivevo nell’ebbrezza del suo canto

Cime innevate
Candidi cespugli di biancospino
Non potevo fermarmi – nonostante la vostra ospitalità
Il cielo conteneva solo lui
Tutto di me viveva in disparte
Non potevo promettere...
Non ero in grado farlo
Il viaggio – si dimostrava lungo

Ho proseguito il percorso sola
Lasciando abbandonate le mie tinte
Ritrovandole nel tramonto
Tra le rugiade appese ai chiarori
Mantenendo integro l’incanto





fm

lunedì 27 settembre 2010

Per quel qualcosa che non vediamo venire

Mi affretterò stasera
Per certo metterò le ali ai miei piedi
Non mangerò – promesso
Pur di correre verso la mia libertà

Mi batterò lealmente
Opporrò la mia verità
Alla tua osservazione
Erronea
Tendenziosa

Sarò prudente con gli aggettivi
Non capitolerò
Davanti alla tua astuzia
Sarò ancora più prudente e misurata

Vivo nella mestizia
Vivo questa esistenza con i suoi limiti
Ma non nel lutto
E tu - vivi nella mia gioia nascosta

Non serve rincorrere il pensiero
Né guardare l’iride se è bella
Non serve fare quella conoscenza
E’ tonica l’attesa
Poniamola così

Sento che è qualcosa che avvertiamo dentro
A muovere quella comunanza
“Quel comune senso di appartenenza”
Che mangia, parla, vive
E si risolve nella riconoscenza
Nelle “affinità elettive”

Felicità è saperti lì
Nessuno aprirà gli occhi – forse nemmeno tu
Nessuno noterà questo dileguamento
Che un giorno respirò dell’autunno il profumo





fm

domenica 26 settembre 2010

In questo Infinito

Non riuscirò più a riconquistare l’iniziale spavalderia
Ora che ti vivo avversario
Un brivido abbraccia questa essenza
Quando risale il percorso
In compagnia dei soli sogni

E’ paragonabile a un altipiano
Quest’afflato che un dì affascinò il tuo cuore
Inducendolo a un evidente errore
Lo rievocherò per te stasera
Dall’esilio volontario

Troverà un lettore – un altro ancora
Anche se può essere penoso questo raccontarmi
“E’ la mia lettera al mondo”
Ora immersa nella prosa
Ora impegnata nella poesia

E vita vissuta colta in qualche aspetto
Senza veli le sue idee
Nei sentimenti tutti
Favorendo il cuore

La penna tradurrà su carta
Le fedeli emozioni
Scandendo le sillabe - stenderà
Questa eternità che ha scelto
Sfilerà in passerella questa dolenza raccolta

Simultaneamente alla bellezza
Di un’identità sopita nell’Io riflessa
Accarezzandola

Mi donerà capacità di sottendere al meglio
Senza commettere errori
Decifrerò la perdita
Emulando un sorriso

Chissà se incontri questo pensiero?



fm

sabato 25 settembre 2010

Buon compleanno


















Infiniti auguri Max61
franca

Il riflesso di quella percezione

Com’è timido questo mio dire
E’ riflesso di quella percezione
E come l’anima avverte quella fragilità
Quando di sottecchi riscontra la tua alterigia
Soffre

Vorrebbe nascondersi fiduciosa
Strapparti ancora quel sorriso
Porlo in bella vista

Non deprimerti in quella convenzione
Troppo coercitiva
Non sputare veleni su questo bene
Non viverlo come una costrizione

Dov’è l’anima?
Dov’è la felicità promessa?
Dove l’intelligenza

“E’ qualcosa che soltanto l’anima può percepire”

Ben nutrita di te tratterrà per sé il tuo sguardo
Luminosi dettagli dove riconoscere
L’inevitabile
L’irresistibile

Premurosa accoglienza
Non tormentarti a lungo
Impara a condividere l’obbedienza
E il riflesso di quella percezione

Ah! Memorie
Se solo fossi in grado di ormeggiarvi




fm

venerdì 24 settembre 2010

Distensioni

Appunti mai nati
Scritti con l’umile penna della memoria
Digiuni – accompagnati da cristalli di rugiada

Vuoti al vaglio
Immagini
Muto stupore

Tenacemente conservati
Necessità
Avvertite come un dolore

Semioscurità
L’imprevisto ritorna
Con maschera antica

Distensioni

Dentro la mia notte albeggia
Un palpito lieve
Vagheggia
Nell’invisibile

Nobile
Sacro




Asia

giovedì 23 settembre 2010

Pensieri Orfani

Quando il cuore dà accesso alla possibilità
Una lunga sospensione lo interessa
Senza salutare nessuno
Si separa dai giorni passati
Trasformandosi
Scompaginando a volte
Soffocando il mal governo

E’ una voce segreta alla quale cerca di resistere
Pur cercando di mantenere per sé l’Eco
Sempre più spaventata - declina le alterazioni
Per non disperdere l’immagine
Intrappolata nei rigori del viaggio

Sempre puntale a dimenare questa fantasia
Nel dolce sperare

E' tramontato il sole qui alla Rocca
Con lui ha posto l’anima a tacere questa donna
Sempre più abile nell’ingannarlo
Con dei "Pensieri orfani"
Ma non si concederà ai saldi di fine stagione

E’ una forza invisibile - una consapevolezza
Né forzata - né tacita



fm

mercoledì 22 settembre 2010

Là - dove le note erano familiari al vento

Là - dove le note sono familiari al vento

Ho indicato alla dimenticanza
Ogni eccedenza
Eccelle quest’attenzione
Nel segnalare i dettagli
Nonostante l’alto costo
Non impedirà la fuoriuscita della gratitudine

Conferendole conoscenza
Stima e nuove fragranze

Ombre cortesi
Nelle mute presenze
Accendono la sera
L’avverto nel rumore del silenzio
Trasportate qui da un venticello vespertino

Sfide
Che si propongono al commiato
Prive di volontà
La giornata di festa è terminata
Com’è strano il silenzio
Resta il calore di una stufa
E un pigiama rosso
Che sembra accendersi alla luce della mia abatjour

martedì 21 settembre 2010

Per il tuo compleanno




















Infiniti Auguri Daniele! Mille di questi giorni!
Con affetto. Franca




(Casualmente sei nato nel primo giorno di autunno, la stagione a me più cara.
Grazie anche di questo).

Alla mia Città

Turbata dalla tua quiete
Stanca - mi rifugio nei tuoi silenzi ovattati
Jacopone mi accoglie ai piedi di San Fortunato
Nella loro grandezza - umile si sente questa vita

Parlo di me - alle tue antiche pietre
Parlo a te - dei recessi del cuore
Su questo volto i segni di un’altra notte bianca
Perciò mi sento come quella quercia solitaria
Che a terra riflette i suoi colori

A volte - confondo i solchi della tua campagna
I campi seminati a grano
Scambio i tuoi solchi con i miei
Belli e profondi nella memoria
Indelebili colori d’autunno
Cristallizzati in questa dimora

Lì porterò con me - cullandoli nel mio eremo
Deporrò quest’anima che sogna
Innalzandola al cielo
Trasformerò i suoi sogni in opere
Sopra una qualsiasi convenzione

Con umiltà e determinazione studierò come raccogliere i frutti
Così come facevo da bambina nella campagna amata
Che ancora oggi accenna i miei primi passi
Quanto fascino in quell’infanzia
Quanto respiro
Quante certezze allora
Sfuggite alla presa - oggi

Nonostante la vita  ci doni sempre quel qualcosa inatteso
A te Todi
Per avermi dato i natali
Per i miei genitori




fm

lunedì 20 settembre 2010

Difficile da riferire

Stormiscono le foglie qui alla Rocca
In ogni qualsivoglia direzione
Rivaleggiano tra loro
Nel digradare dei colori
Avvicendandosi
Inseguendosi
Sull’immenso giaciglio

Deliziosi colori
Drappeggi
In onore alla Natura
Un dolce evocare
Stoffe
Ineguagliabile seta in bella vista

Pronte ad affrontare quella decomposizione
Placidamente
Con lo stesso amore profuso
Nell’ospitare il nido

Così
Riprende forma la vita
Mutata - nelle sue armonie
Offre ancora garanzie
Al malinconico osservatore
Che stanco osserva
Aggirandosi

Tra le piccole cose
Difficili da riferire

Mi ami?

domenica 19 settembre 2010

Tra soffi di vento

Stringi questa cordialità alla tua
Calore - che ti coprirà nel freddo

Solo uno sguardo al tuo Est
Breve - Intenso
Tra soffi del vento
Che indifferentemente
Sfiorano gli alberi e la distesa d’erba
Entrambi - esposti alla carezza della brina
Ai rigori del freddo

Stringi questo vissuto
Quel poco - o tanto - che gli riconosci
Accarezza l’azzurro
Saluta il colle
Portami con te
Ora
Che più lontano ti penso




fm

sabato 18 settembre 2010

L’Universo

Proverò l’inverso
Scambiando il fine
Distillando
L’esaltazione primaria
Mantenendo intatta la promessa
Edificio consacrato ad una passione antica

Basta così

Con me ho la gioia della vita
Nelle passeggiate pietrose
Le preghiere tra i colli
Tributo speso tra le sorgenti di una valle

Privilegio profondo è questa solitudine
Vissuta nella zona più traboccante del cuore
Abbandonata da un dio distratto
Raffinato
Dai tratti sembianti
L’Universo





fm

venerdì 17 settembre 2010

Mutevolezze

Non indagherò
Circa i miti – le leggende
Nel lungo cammino della tua vita
Non lo farei mai
Le eclisserei nell’anima senza manifestarle

Dentro di me riecheggia solo la tua assenza
I momenti idilliaci di un tempo
Fortificherò quest’impalcatura
In vista di quella possibilità

Sguardi senza ostacoli
Ti scrutano dentro
Quasi a confermare che
Tutto è come prima – Tutto
Solo un frangente
– la tua distanza -

Squisite malinconie riaffiorano al sicuro
Protette da questa equivalenza




fm

giovedì 16 settembre 2010

*****


















A questa Terra che amo
Ai campi infiniti di girasole
Al magnifico raggio
Sento di raccomandare
Questo affetto
Crescente
Tra meditazione e silenzio

mercoledì 15 settembre 2010

Affascinante sogno

Tutto è in armonia qui
Il prato è rasato
Gli ulivi sono potati
Le stagionali sono stare interrate
E il silenzio intorno
Approva il tuo canto

Solo le rose tardano la fioritura
Difficile per loro comprendere questa primavera
Oggi è grandinato
Si alternano i giorni tra piogge e folate di venti freddi

Rinvigorita dalle tue parole
Torno - fendendo l’aria con un leggero sottofondo
Torno - alle amate lettere
Ti anticiperò stasera
Portando alla tua attenzione il mio vagabondare

Io non so quanto ti piacerà ascoltare questa colpa
E se - ritornato nella tua città
Hai portato con te le mie sensazioni
Vorrei conoscerti a fondo
Con l’irrequietezza di un’adolescente
Conoscerti
Vagabondare per le stesse tue strade

Ricordi?
Abbiamo chiesto riparo alla pioggia quella sera
Il nubifragio ci ha sorpreso senza ombrelli
O meglio – troppo piccolo il mio
Ora un cimelio

Ricordi Ami?
Come ho guardato a lungo nei tuoi occhi
E come nell’intesa - l'ho pregata di restare nei miei
Loro - stregati hanno chiesto asilo

E’ così che il tempo si è fermato a quella sera
Finalmente potrò attraversare quel percorso
Senza disperdere alcun che
Compresi i boulevard dei desideri





Benvenuta qui - Liberrima
Grazie. asia

martedì 14 settembre 2010

Non si interrompe del resto un sogno - né una preghiera

Non si interrompe del resto un sogno
Né una preghiera
Altri colori si accenderanno questa sera
Dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle

Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata
Sempre si rinnova

Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava

Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari

Ricorda con te - questa tua donna
E come ti abbraccia forte
E come nel suo ricordo vive l’idillio
E come nel tuo ricordare lei si attarda
E come rincorre quella giovanile fantasia

Un salice ricerca ancora - un salice piangente
Dove venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti

Scioglietevi ricordi
Occhi
Non ricusate il pianto
La gioia è un incontenibile ruscello
Immaginate lui perso nel sorgere del sole
Affaccendato - affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno




fm /2003

lunedì 13 settembre 2010

Quel sentiero segreto

Prenderò questo mio sentire
Lo consegnerò alle ultime bacche d’autunno
Osserverò quelle più belle
Frugando tra i cespugli
Lo accarezzerò
Assicurandomi che non lo disperdano
Tra le piccole creature pulsanti
Che non affondi
Al punto tale di non essere visto

Affannata - me ne separo

Raggomitolandomi tra foglie e radici
Tra colori e odori
Dissolvendomi
In un mondo adatto a me
Irreale

Piccoli amici tra le foglie
Segno il sentiero
Ancora aromi nell’aria ineguali
A ogni passo respiro
Intrecciando questo mio essere alle felci
Annodandolo
Ora - più che mai - alle pietre affioranti

Cogliendo a tratti le sue piccole essenze
Distanze
Prendo spiragli
Da un mondo sempre più in coma
Che stinge i colori senza chiederne il permesso




fm

domenica 12 settembre 2010

L’odore di Caino

Qui
Nella strada
Accanto a delle macchine in sosta
Mi stringo forte alla mia solitudine

Che - beneducata
Avvolge questo sentire
Rivolto al mondo
Duro
Incallito
Forte
Nella sua più accanita debolezza

Spietato
Nella più incredibile
Delle storie - l’esecuzione
Difficile da accettare
Persino l’aria è colma di tossine
Quasi a rammentarmi tutti quei nomi
Uditi
Mai pronunciati
Mai guardati gli occhi

Presenti
Nonostante l’assenza
L’essenza

Intanto
Sempre più pallida
Mi avvio verso la stazione termini
Con l’anima sempre più in tormento
Priva di ogni qualsivoglia linguaggio

Mi affretto verso la sera
Soffermandomi sul malinconico pensiero
Senza comprenderne il significato
Avverto - l’odore di caino




fm

sabato 11 settembre 2010

Tra un tronco di una quercia e un altro ancora

Ogni parte di te m’è di sostegno
In punta di piedi muoverò verso di te
Disapprovando la sera
Mirerò alla balsamica veste della tua campagna

E’ una passeggiata all’ombra dei ricordi
Pigramente torno ai ciottoli della mia città
Alle finestre odorose di gerani
Torno a quel pomeriggio
Della grande stella nulla restava
Fuorché il tramonto

Ricordi come immobili noi assistevamo alla luminosa scia?
Di come nel cielo estivo tracciasse quel suo spazio?
Guardammo in silenzio
Le mani strette quasi a formulare un patto
Distratti dall’odore delle stoppie
Dal baluginare delle lucciole
Brulichii intensi - Sommessi

Fremiti convulsi - Voci attutite
Turbamenti
Passo dopo passo: Vi ascolto ancora
Mi acquieterà il tempo
Su quelle sponde annovererò salici e felci

Accrescerò per te il mio mazzolino
Lo accrescerò con quanto di più vago e bello esista
Lo scoprirai
Lascio a te la facoltà di scegliere
Di raggiungermi o no
Tra un tronco di una quercia e un altro ancora
Resteranno il silenzio e questo dire




asia

venerdì 10 settembre 2010

*****

E’ una malinconica dolce - quella che mi avvolge
Ripenso ancora a ieri sera
Rivivo ancora il tuo sorriso
Adesso che ne sono priva
Momenti
E’ il tuo ricordo ad afferrarmi per mano
Ed è ancora lui - che m’impedisce il pianto

Osservo quelle ombre silenziose
Allungarsi sotto il raggio obliquo
Da questo - percepisco il crepuscolo fuggente

Sei la mia vita
Te lo volevo dire
Accetti?

Con te rivivo i Fauni di Roma
Con te rivedo le Driadi nei boschi
Con te respiro l’aria leggera degli Albatri oceanici
Accendi sempre la mia fantasia
Accendi sempre quella fede antica

Sei la mia roccia spigolosa
Sei la mia grotta – vi – soggiorno spesso
Sei la mia flora incontaminata
Sei colore - bacca vermiglia
– nella mia foresta autunnale -





fm 2002

giovedì 9 settembre 2010

Parlami piano

Parlami piano
Esprimiti con sentimento
Porgimi le mani in segno di amicizia
Donami un sorriso
Ritarda - se puoi - quella lacrima

Palpita di grazie questa vita
Alimentandosi di te - che muto resti
Piange in silenzio
Singhiozza il suo amore
Mentre tu – severo resti
Assumendo l’aria di un vegliardo

Qui - dove tutto è colore
E i campi trasudano per il caldo
Per la spessa coltre lasciata dalle stoppie
Inquieta
La Natura vive

Io?
Ancor più muta
Guarderò verso la valle
Seguendo questo affetto itinerante



Buonanotte voce
fm

mercoledì 8 settembre 2010

Vivo l’istante

Di fronte a me si erge la tua ombra
Protendo le mie mani per accarezzarla
Saccheggiando l’ultima privacy al raggio della luna
Sottraendo alla notte - l’essenza
Vivo per questa storia universale
– tu non provarmi affetto se credi
Ma non rimproverarmi
Altrimenti - ne conseguirà un regresso



asia

martedì 7 settembre 2010

Domani è nuovo

Esaminerò la tua sofferenza nei particolari
La prenderò su di me con queste mani
L'accarezzerò – salderò le ferite
Ti piacerà
Nulla sarà trascurato

Ti parlerò di alcune possibilità
Accogliendo il tuo sfogo
Come qualcosa di mio
Da consegnare allo scrigno

Così sarà per l’inquietudine che ti schiaccia
Per l’orgoglio che non ti consente di comunicare
Tempeste
Per i tuoi giorni
Per i tuoi sogni

Lì - in quel terreno sterile
Privo d’accumuli
Mi muoverò nella penombra
Riequilibrando il limite
Bisognoso d’attenzioni



fm

lunedì 6 settembre 2010

Ammazzando il tempo

Sospirando - lascerò per te ancora questo scritto
Occupi interamente questa intimità
Tenuta nell’ombra dalla ragione
Più non distingue nitidi i confini

Si sbriciola con grazia
Di ora in ora - morendo davanti ad un tramonto
Rinnovandosi nell’argilla priva di umori

Potenza dell’amore
Sfugge alla tua attenzione l’io protagonista
L’io generoso - scampa
Sensibile alla Natura
Stride davanti ad una qualsiasi tirannia

Scricchiola
Invocando ora una soluzione imprevista
Che sopravviva
Che ripari ammazzando il tempo
Mentre persegue la vita




P.s.:
Benvenuto qui - safracasi joined
asia

domenica 5 settembre 2010

Volta alla saggezza

Ricercherò ancora il tuo bene
Per questo risalgo la via del colle
Solo apparentemente disattesa
Ancora viva nell’anima – la percorro

Non alimenterò la fiammella
Non diverrà un falò
Eliminerò l’emozione troppo forte

In questa indipendenza
Conseguirò quella serenità interiore
Volta alla saggezza
All’elevatezza dell’anima
Forza unica e invincibile
Che dalle sue fenditure
Con determinazione
Fuoriesce



fm

sabato 4 settembre 2010

Ex bambino

Vorrei che tu
Ti ritrovassi bambino
E ti sfiorasse la carezza
Di chi tu amavi tanto
Vorrei essere lì anch'io

Tenderti la mia mano e, insieme
Salire sull'albero più alto
Come due piccoli scoiattoli
In punta di piedi salire
Camminare dove i rami sono
Più alti - più esili - fragili

Avere la certezza che tu
Aprirai per me il più grande ombrello
Per ripararmi dalla fitta pioggia

Attendere il sereno
Scendere
Risalire - Giocare

Vorrei per me - sopprimere
Quell’angoscia di chi sa e tace
Impossibile fingere

Posso solo contraffare il dolore
In momenti ilari
Ma l’angoscia e sommessa

Vorrei per te diventare
Meno adulta
Più bambina
Più poeta

Vorrei per te perdermi
Tra i balsami di quei fiori
Per poi accoglierti
Nel mio nettare





fm 2004

*****

Continuo a parlare sollecitamente
L’aria con la quale parlo del mio affetto
E’ luminosa
Gioiosa
Solenne
Se non ottiene consensi
Evidentemente
Troppo lieve perché sia calcolata



fm

venerdì 3 settembre 2010

Così ti penso - Così ti sento

"Credo che - delle nostre azioni ultime
Tutti noi restiamo all’oscuro
Sarai sempre nel mio angolo nascosto
Il preferito
Protetto sempre
E ad ogni fioritura - ti darò il mio benvenuto
Ed in qualsiasi ora del giorno o della notte tu
Potrai raggiungermi con il tuo profumo."(ED)



Così ti penso
Immane - china su di un fiore
Osservo i suoi petali delicati
Quasi soffoco per la commozione
Di quella sensazione che in sé racchiude
Dell’aurora i colori

Torno ad osservare la collina
Immanente
È tutto un castagneto spoglio – imago
Ivi riposano i miei sogni
Così ti penso

E tu - rammenti ancora la mia voce?
Nutri ancora l’inguaribile pudore?
In me silenti dormono i ricordi
Nei venti forti - siberiani - ti cerco ancora
Di fiore in fiore
Fra i sassi sparsi
Invoco le ali per librarmi in volo

Solo nell’io profondo mi ritrovo
A spiare il tuo sguardo e i suoi segreti
Nuove energie s’impongono
Felici
Nuovi gli impulsi - indistruttibili
Che i miei occhi avidi scorrono

Così ti penso
Così ti sento

Presterò attenzione affinché
Tutto sia quiete nel silenzio
Camminerò come sospesa
Non lascerò le orme
Brucerò
Muta - come di pietra - serrerò le labbra
Ma tu trattieni a lungo il mio cuore
Stringilo al tuo teneramente

Che io avverta questa sensazione
E quando tutto sarà cenere
Non disperare
Disperdi questa polvere nel vento



fm

giovedì 2 settembre 2010

Ti prenderò la mano

Ti prenderò per mano
Ti mostrerò dove vive il silenzio
Dove l’anima si concede una pausa
Affidando all’etere un respiro lieve

Ti afferrerò per mano
Se solo tu lo vorrai
Ti esibirò il mio paradiso
Dove l’Ambrosia è nettare parsimonioso

Ti prenderò per mano
Conducendoti là
Dove l’armonia accresce i silenzi e questa fiducia

Dove la possibilità di esistere è migliore
Nessuna tentazione qui
Nessun silenzio è refrattario
Nessuno qui è più desiderato di te
E’ fede questo raccontare

In questo viaggio
Chiamato presente

mercoledì 1 settembre 2010

I tuoi silenzi

Ignoravo questi silenzi
Li scopro a sorpresa
Con candore – con dolore
Nella mestizia dell’anima

Confidavo candidamente
Di sopravvivere agli eventi
Alla stessa noia
All’abbrutimento del tempo

Sorridente - Tu
Abbandonavi quest’affetto al suo isolamento
Come si fa con l’affanno
Con un qualsiasi grossolano
Materiale d'ostacolo

Io - quel cane abbandonato
Lungo un’autostrada
Deluso troppo per chiedere cibo
Acqua - Soccorso
Meglio lasciarsi morire
Meglio spegnersi con il ricordo di giorni felici
In compagnia di amore




fm

Buonanotte solitudine

Le tue immagini
Rivisitate questa sera
Nei pensieri profondi
Dolenti - sprofondano in me
Solo la notte mi viene in aiuto
Animata da fantasmi amichevoli
Nel buio luminoso dell’anima

Entrambe ci poniamo in ascolto dell’oscurità
Senza trovarci pace
Nel dirompete sentire
Mai imprigionato - né congelato
Non servirà imbavagliare le circostanze

Tremo - davanti all’inevitabile sacrificio - devo
E’una strada in salita - così giudico il percorso
Ma ho ancora voglia di percorrerlo
Con occhi scintillanti

Memoria – sii sorprendente
Coraggio - rappresenti ancora il vigore degli anni
Un fiume tranquillo
Una nuvola alta - resa incandescente dell’ultimo raggio

Non temo la fatica della risalita
E’ ancora forte questa vita
Non dimenticherà il sogno
Che mutò radicalmente il cuore
Nella straordinaria emozione del rumore dei tuoi passi
Sbianca ancora questo viso





fm

martedì 31 agosto 2010

Cicli di vita

Userò delle cautele
Per quanto riguarda la tua vita
E’ difficile per me emettere giudizi
In questa timida ricerca

Tutto è eccezione
Tutto appartiene al tempo trascorso
Tutto mi vuole lontana
Tutto si ripropone
A volte incompatibile
Altre - inaccettabile

Cicli di vita - Emozioni
Difficile per me leggervi il messaggio
Sfugge a questo cuore qualunque etichetta
Ogni parola che dalla tua bocca esce
E’ degna di quelle solennità

Non mi esporrò - volutamente
Non loderò quel tuo lavoro
Né lo insulterò con l’indifferenza
Ciò che proponi è dalla ragione
Ciò che ottemperi è dal cuore

E l’io, conosce il tuo cuore
Ce n’è a volontà per tutti noi
Nessuna circostanza
Lieta o avversa - travolgerà la sua esistenza
Realtà che resterà immutata
Tu - una nuova luce sotterranea

Grazie




fm

lunedì 30 agosto 2010

*****

Affido all’erba di settembre
Diffusa nella valle - l’attimo che nella tua direzione muove
E subito dopo - tra le vecchie mulattiere
Ancora nomade e straniera
In sintonia con la tua anima
Raggiungerò il vento - perfettamente

Attraverserò l’etere tenendo il tuo pensiero con me
Insieme - osserveremo i lontani perimetri
Le aride pietraie – una luminosa luna
Assisteremo a uno scenario inimmaginabile
Grandioso
Volteggeremo piano tra le correnti ascensionali
Splendido anfiteatro - il mondo
Le nostre anime

Munita delle grandi ali dell’immaginazione
Mai addormentata - guardo

Osservo te - il mio pensiero
Ascolto le mie parole riecheggiare nella mente
I puntini neri tra le vette bianche - volteggiare
Ignari dello sfondo infinito
Azzurrato da un abile pittore

Ferrea è questa opinione
Nonostante il gelo - le foglie rinnovano
Complici tutti i “ti voglio bene del mondo”
Quasi un codice d’onore - sognare

Sfide - fascino - ci raggiungeranno
Nella postazione ottimale
Confortevoli sfondi
Nell’attesa di quel “qualcosa”






fm

domenica 29 agosto 2010

Alla pupilla dei miei occhi

Con ordine - non dispenserò il mio cuore
Né puoi chiedermelo tu
D’ora in poi si accontenterà degli interminabili silenzi
Indovinerai il mio futuro?
Lo farai?
Ho avuto un curioso affetto
Anima mia - il tuo
Così come questa donna presagiva
“Puoi lasciare quel tuo fiore quanto basta per guardare il mio?”






fm

Pablo Neruda

Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.(PN)




fm

sabato 28 agosto 2010

Papà

Sbiaditi ricordi con affanno cerco
Inventando la tua magnifica figura

Le sfere del tempo lunghe e dorate
Che generosamente hanno segnato il tempo mio
Ingenerosamente
Hanno scandito il tuo

Mi conforta un’idea
Anche quando sarò una collassata stella
Di me tu avrai quel tenero ricordo
Mi penserai con tenero abbandono
Ne sono certa

Ammira - se puoi - nella tua notte buia
I tenui delicati colori
Che solo gli artisti sanno immaginare
Stendere

Per te - io - ho inventato il sublime
Teneramente
Appassionatamente

Coltiverò i fiori più belli
Dal sorriso tuo - senza inganni
Prenderò curva e dolce
L’acuminata spada dell’ostilità

Mio dolce e tenero rimpianto
Tua figlia non avrà paura
Di osare
Né di avere coraggio
Per te papà



Franca

venerdì 27 agosto 2010

Fiori
























E' il mio piccolo grazie.



Franca

“E tu ti esponi nel pensiero”

Questo policromo
Tornerà a planare
Generoso
Porrà fine all’esilio
Regalandosi con intese

Che indennizzino piacevoli note nell’aria
Arrendendosi dignitosamente
Con fare affascinante

Voci lontane
Considerazioni
Delicati fruscii
Solcano la mente
Zona erbosa
Di palme ondeggianti al sole



fm

giovedì 26 agosto 2010

Affascinata sempre

Guardo stancamente il mio giardino
Anche se – timida un’allegria m’invade
Estroversa e sensibile l’anima
Ripercorre i solchi tracciati in questa estate

Piccoli frammenti di poesia
Inganni della mente
Percepire l’amore in ogni cosa
Nell'armonia del giorno

Chiudo gli occhi
Sì - questa donna si pone in ascolto dei silenzi
Sosta senza alterare
Mentre il cuore suo ripete, finge - finge – finge

Non provocarmi oltre
Perché io non so ancora cosa mi riempie il cuore di emozioni
Avvicinati ancora a me - sorprendimi ancora
Disegnami sul corpo la tua gioia
E non mi congederò mai da te
Prometto quale figlia d’Eva

E ancora Chopin – Mozart che ascolto
Chiedimi ancora il permesso di restare
Reclamami ancora com’è accaduto
Quando ottenesti il permesso di abbracciarmi
Ti raggiungerò

Questo libro aperto si lascerà sfogliare solo dalle tue mani
Leggere soltanto dal tuo cuore
Approvando ogni tuo dire
Sosterrà le tue conoscenze

Affascinata sempre da questo sentire





fm

mercoledì 25 agosto 2010

Quale essenzialità per durare
















ARS·LITTERAE




Vasto e variegato è il mondo della penna
Non sempre levigato e attento
Un ricordo di me
Un ricordo ti chiedo

Scegli tu la formula
Perché possa restarti indelebile nella memoria
Ascolta la mia voce
Osservami nei paesaggi campestri
Ritrovati nelle situazioni che ti propongo
Rivivimi nei personaggi ideati

Ho qualcosa da offrirti

Il mio mondo è in regalo
E’ un fiume che guada
E’ un’intensità che vive
E’ un libro da leggere piano
E’ un dibattito ovunque
E’ tessitura malinconica

Rifuggo anzitempo l’eccesso
Non piango - né spero
Mi rivelo per te di tanto in tanto
Attimi in regalo

Ti attrarrò con empatia crescente
Con questo mondo autentico – speciale
Vitalità tangibile
Formula per me quell’attenzione…
Quale essenzialità per restare





fm

lunedì 23 agosto 2010

Nella composta armonia
















Cesserà questo mio canto
Gli occhi perderanno la luce
Che oggi li rende così eloquenti
Resterà ben poco
Di quelle mani che raccolsero spighe
Che recisero rose

Strani pensieri cercano la vita
Accostando il passato al presente
Immergendosi dentro
Quasi fosse un volume noto
Per chi ha avuto la bontà di seguirmi
Di leggere il vissuto

A volte variegato
Malato spesso di malinconia
Incline alla solitudine
Che nella notte pullula
Complicando il silenzio

Ostinato pronunciare
Che con fare magico
Ha tralasciato
Ha sovrapposto
Sorprendendo spesso il colore

Aggrappata alla speranza
Dell’unico tentativo di divulgazione
Quella sua cenere come un fremito
Come una gioia adagiata
Visibile nel suo abito da sera
Destinato a finire nella composta armonia

Buonanotte mondo



fm

domenica 22 agosto 2010

Sostami accanto




















Ti farò spazio
Sposterò la poltroncina rossa
Disporrò la tua accanto alla mia
Con gli onori della casa
Non posso toccarti - né vederti
Demando il tutto agli occhi della mente

Dunque - sei qui accanto a me
Niente sfarzi - niente caminetti accesi
Nella porziuncola spartana
Avvolta da uno scialle di seta
Ti sorrido timida - è il mio ambiente
Sentiti a tuo agio
Colgo la tua espressione buona
Rilassata e serena nel dispensarmi un sorriso

Mi chiedi qualcosa circa la nostra affinità
Bene, vediamo, ma non riesco a pronunciare parole
Noto la tua rivelazione disinvolta
La voglia che hai di accarezzarmi
Non c’è nulla di male - nulla
Ci comprendiamo da qualche tempo
Vani sforzi in questa ammirazione
Vane fatiche

E’ un’immagine viva che vuol restare nella mente
Mentre ti chiedo di esplorare la luna
E’ solo una dolce modulazione in questo rivelarmi
In ciò che noti - puoi trovarci dell’altro - se credi
Che importanza può avere quella scalfittura della vita
E’ una tenerezza senza tempo
Controbilancerà le tirannie con le qualità

Avvolta di te nel rituale messaggio
Collocato a pochi centimetri di distanza
Chiunque sarebbe tratto in inganno
Chiunque sbircerebbe l’incanto – Chiunque
Fortemente avrebbe vissuto la romantica atmosfera

“Se un uomo ha del merito che serve decorarlo?”
Così vado ragionando
Solo le rose appassite ci raccontano la loro prima freschezza
Senza per questo perdere la fragranza
Né la fierezza negli ultimi petali

Così vado ragionando
Nell'immenso sforzo di profferire






fm

sabato 21 agosto 2010

Solo l’aria




















E’ una splendida sera qui alla Rocca
I suo cielo è limpido
Ricorda i cieli tersi dell’inverno

Solo gli alberi si ergono in contrasto
Nella collinosa natura
Desiderosi
Dell’ultimo raggio
Mentre le ombre allungano
Nell' ospitale accoglienza della luna

Poco distante
Il mio pensiero ti vive – timidamente
Verdeggiando in speranze
Nel muto comprendere




fm

venerdì 20 agosto 2010

Ti sorprenderà

















Cordiale e spontanea
E’ questa buonanotte alla luna
Ed è sempre più consolante
- per questa Donna -
Vederla viaggiare nella notte

Osservarla
Mentre guarda le valli
O specchiarsi nel lago
Avvicinandosi all’orizzonte
Dove il cielo sembra voler lambire
La chioma dei castagni

Uno strano brivido
Sfiora questa pelle
Indugiando - sosta ozioso nell’attesa

Avverte lo scricchiolio dell’anima
Rumoroso
- nonostante i silenzi assordanti
strozzino la voce -
Quasi a voler trattenere la notte
Maestosa - nel suo vestito di stelle

Accolta qui da due pupille grosse
Protette dal velo nebbioso
Ricacciato all’indietro a forza
Obbediente a eco in sottovoce
Alla quale l’anima fa sempre ritorno




fm

giovedì 19 agosto 2010

Palpiti


























Attorno ad un falò
Dall’odore di resina bruciata
Con il nasino all’insù insieme con te commentavo le stelle
Istanti - creavamo il nostro stare insieme
Con la nostra presenza
Occupavamo quel piccolo spazio

Non avevo chiaro il concetto astronomico
Né conoscevo al dettaglio i tuoi studi
Così - navigando con la fantasia
Mi ponevo in ascolto dell'assoluto
Cercando di comprendere quei “ Corpi Celesti”

Non ho mai invidiato nessuna felicità
E ora ho la mia
Vicino a te sopra di un rialzo
Insieme noi - sfioravamo le stelle
E le lucciole accarezzavano le stoppie
Disperdendosi quasi a farci buio

Magiche note in quel sorriso iniziale
Che porterò con me oltre la Città di Dite
Così come quel filo di voce
Lo stesso sussurro lieve che per me inseguiva parole

“Sei una storia importante - ti voglio bene”

Fra le mie mani ho un dono per te
Proteggilo quando soffia il vento
Non disperderlo
E’ per sempre






L'mmagine sopra presa da in prestito dal Web.

mercoledì 18 agosto 2010

Concediamoci la possibilità




















Ho bisogno di te come della stessa vita
Non ho chiesto al futuro
E’ desiderio mio vivere il presente
Con la tua anima indispensabile compagna

Non mi stancherò - promesso
Germoglia ora questo rampicante
Che onore rende
A quel disadattato frammento di vita latente

Dove vai? Fermati un istante
Non perderti dentro una piccolissima bolla di rugiada
Insieme raccoglieremo spighe mature
Senza essere ansiosi - né timorosi

Non andare - non avere quelle riserve mentali
Non appartengono all’amore i pregiudizi
L’amore ama - abita il cuore
Coglie il suo tempo - soffermandosi
Ascolta le voci dell’anima - né si scoraggia
Dilata le sue vastità senza nutrire preconcetti

Come si conviene fra persone mature
Che non hanno bisogno di conferme
Se non della loro vivida attrazione

Sediamoci accanto stringendoci le mani
Ammiriamo insieme gli erbosi argini del fiume
Senza perdere di vista l’afflato
Senza bagnarsi per non doversi poi asciugare
Concediamoci la possibilità – il contatto
Non ignoreremo il trascorso

Né le sue pene
Né le sue gioie




fm

martedì 17 agosto 2010

Non temo la solitudine













Ripercorro così le antiche orme
Dove l’anima riposava al gelo
Velata nella sua malinconia
Aspettava il sereno

Invisibile al sole sopra le nuvole
Alone tra le fitte nebbie
Calzo i ricordi come attimi minati
Agili - si lasciano scorrere fino in fondo
Senza sottrarsi al muto raccontarsi

Non mancherò dal farti sapere
Quanto in questa vita conti
Quanti spazi vivi in questo cuore
Forte - nella sua semplicità

E’ un abitante del bosco
Senza regole
Tremante per il freddo
Rivive il suo primo volo

Non conosce altra lingua
Per dispiegare la sua ascesa
Se non quel talento ancora da scoprire

Benarrivato giorno




fm

lunedì 16 agosto 2010

Questo affetto















Questo affetto
Profondo - incancellabile
Attraversa il mio cuore come un brivido
Ogni particella di me
Affonda nelle sue radici

Questo affetto
Assoluto
Desideroso di restare
Spinge verso l’alto l’afflato
Che in punta di piedi sale i gradini
Verso bianche vette

Dove è difficile la sosta
Dove l’aria è rarefatta
Osservalo - ti sfiora
Di te accoglie l’indicibile
Affidandolo alle cure del tempo
Rispetta l’impegno

Quale rigorosa osservanza
Un pensiero
Un pensiero soltanto
Che lentamente bruci nel suo ossigeno




fm

domenica 15 agosto 2010

Assolo drammatico

Non così vicina
Né così isolata
Straripante
Nella misura più equa
Per parlarti in confidenza

Mai abbastanza è questa lode
Alla ricerca affannosa
Di una qualsivoglia tua espressione
Chi ti ha ridotto così?

Rimuovi la pena
Riprenditi la vita
I colori
Quei momenti di te …Assoluti

Dov’è la tua musica?
La tua poesia?
I tuoi libri?
La bici?
I monti?

Lasciati nelle vicinanze di un trascorso
Dimenticati
Dov’è stata la tua anima stanotte?
Coraggio
Recupera la vitalità
Non assecondare chi ti ha mutato dentro

Sei qui
In colloquio muto
Mentre la notte
A dismisura
Aumenta il drappeggio




fm

sabato 14 agosto 2010

Verso L’alba

Con il respiro lieve
E lo sguardo ancora assonnato
Saluto l’alba
Tormentata dalle nebbie mattutine
– pregna com’è della tua presenza -
Si avvia a illuminare il giorno
Sopra la magica sfera

In lontananza saluta l’ampia distesa
La steppa
Le cime innevate
L’arido deserto

E' ancora estate
Non è l'autunno
Nelle giornate lunghe
Volubile è l’attesa

Diversa nell’aspetto
Inquieta nel sentire
Temeraria sempre
Mi guardo dentro

Ricordo il sogno di questa notte
Quasi a voler rendere palese il mio segreto
Restavi nel calore calmo del mio cuore
In questo gioco in perdita
Riferisco che sei qui

Colto a sorpresa




A tutti i miei lettori auguro un "Felice Ferragosto"

Asia

venerdì 13 agosto 2010

Perché mi guardi così? Io sono l'essenza

Se solo tu mi esponessi
Se solo avessi la bontà di riferirmi
Del freddo silvestre
Dell’umidità dei monti
Delle astuzie delle volpi
Degli agguati dei lupi

Di quella Valle - ora grigia - ora assolata
Un poco serra – un poco steppa
Se solo schiudessi la bocca
Circa la tua gente
La gente nei villaggi incontrati
Nelle baite sperdute tra i monti
Dei loro silenzi offerti alla luna
Di questa estate che migra

Troveresti il mio agio
Perduta tra le tue immagini mentre mi racconti
Non esigerei di più
Ti chiederei piuttosto dei suggerimenti
I più riposanti
Per questa mente in viaggio

Accovacciata per terra
Assaporerei ogni tuo dire
Con la testa tra le tue ginocchia
Nella più spontanea confidenza
In questo comune patire
In questo nostro volerci bene
Difeso - davanti alla durezza della vita

Sono ancora qui sul mio dondolo
In gonna lunga e cappellino
Dignitosa rivalsa
Alle ataviche amarezze
Troppo ampie per riferire alcunché


"Buonanotte giorno"

giovedì 12 agosto 2010

“Monumento di un momento”

Riconosco quei limiti
Contro l’immensità della Natura
Che nel raggio obliquo si sveste
Per un lungo letargo
Nel freddo illimitato della neve

Che si rinnova sempre
Nelle corolle tenere di un fiore
Nel sole caldo dell’estate
Speranze amputate le mie
Nessun legame
Nessun legame

E’ solo un piccolo rifugio
Tutto intorno è calma
Nessun rumore
Nessun rumore

Le ore trascorse con te
Mi sembrano remote
Pauroso limite
Opera memorabile di un istante



fm

mercoledì 11 agosto 2010

“Non sei dunque - sempre con me?”

“Non sei dunque - sempre con me?”
Questo pensiero punta una direzione precisa
Senza paura – con consapevolezza - ti resta vicino

Sorveglialo - se credi - piantonalo
Ti dorme accanto
Nel cantuccio più remoto del cuore
Abbandonato a se stesso
Spia il tuo riposo
È un pensiero errante con le sue gambe rotte
Non può attingere alla fonte
Costretto dalle necessità
Sotto le stelle seduto
Implora acqua per la sua sete

Non andare pensiero – mi stai ascoltando?
“Impara a capire cosa arricchisce la vita e cosa conti realmente”
Mi reclama il dovere – severo – inflessibile
“Dio ama il donatore allegro”
Non conosco altro tempo
Vivo nei tuoi spazi

Fedele - vivi in questo lembo di cuore
Caldo come il sole
Come qualcosa che non si può rivelare
Mamma

martedì 10 agosto 2010

Non ambirmi

Non sognare per questa fragile forma
Lasciata in bozza alla notte trascorsa

Sono ridiscesa tra il colle quasi correndo
Ispezionando ogni albero
Certa di quell’essenza
Tanto da volerla trasformare
In qualcosa di reale
Opponendomi ai colpi inferti dalla solitudine

Toccando quella verità
Ti ha scorto confinato in altre rive
Segni impalpabili
Orme
Complicazioni della memoria
Colorate e tenere
Da affidare al deserto
Arrotolate alle sue leggi
Come distese d’erbe

Contemplativo traguardo
Posto tra il silenzio dell’anima
E le vastità più estese dell’essere
Spazi
Dove solo la luce si insegue
Riflessa
Sotto i raggi del sole




fm




















Auguri a tutti - e, in special modo - a Lorenzo e Renzo. Splendidi amici.

Franca

lunedì 9 agosto 2010

Con il consenso del cuore

Parlerò al rumore del silenzio
M’intratterrò con gli ululanti venti
Con loro stringerò comunanza
Qualche volta mi fermerò a dormire nel tuo letto
Mi piace pensare alla tua accoglienza

Ci sono silenzi che colmano la vita
Altri – assomigliano a dei cedimenti
Altri ancora – popolano qualche fantasia

Sono occhi luminosi - lucidi - lucidi
In loro si consuma una stilla
Resistono
Una vita non basterà per raccontarsi
A pochi passi dal lago di Diana
Osservo la Luna
Che nell’acqua buia riflette i suoi raggi

Non ho risolto il problema
Dal bosco forte arriva una fragranza
Fragoline odorose – aromatiche erbe
Marte è ancora luminoso

M’incammino con aria pensosa
Ricambiata in parte dal quel fertile pensiero
Non è così buio il sentiero
Ed io ho agito col consenso del cuore





fm

domenica 8 agosto 2010

Ciniche immaginazioni

Selvagge
Torbide sensazioni
Ciniche immaginazioni
Dileguatevi
Non tormentate oltre questa vita

Non darà corso a quel proponimento
La “aconitina” può attendere
Né scivolerà dal crinale
Ricuserà questa sofferenza
Per i più considerata effimera
Non si spezzerà quest’anima
Dalle carni dilaniate

Osserverà splendere il sole
Sopra la bucolica valle
Sopra le miserie umane
Scriverà
Scriverà quando sotto la concava volta
Occuperà posto la luna

Penserà a questo
- nei giorni che verranno dopo -
All’amore intenso - alla sua limpidezza
Alle cose che hanno senso
Alla religiosità di ieri
All’assoluto dell’io oggi

Rinascerà
Rinascerà con te - amico mio
E nella metamorfosi
Cercherà il colore
Il bel canto - qualcuno applaudirà
Come se fosse a lui donato



fm

sabato 7 agosto 2010

Atra misura è il tempo

Ombre lungo le pareti
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto
Assegnano alla mia mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa

Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante

Altra misura è il tempo
Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
In soggezione
Lo vivi anche tu così?

Notti bianche dove sono le ore?
Esausta - vi chiedo di riportarmi la sua essenza
In questo esilio volontario
Sono slegati quei tempi – slegati
Ora
Confido in quella nota malinconica
Dove spettatori celesti - considerano



fm

venerdì 6 agosto 2010

Questo tempo

Non mi lascerà debole
Né priva di speranza
La gioia abita i silenzi
Strani rifugi in quest’esistenza

Effervescenti inquietudini
Particolari da tenere in seno
Come le armonie di un giorno
Sentieri verso la vita
Difficili
A volte aspri

Non priva di sforzi
E’ questa volontà
Preordinata ancora nel vero

Con il cipiglio di chi conosce l’amore
Aperto all’indulgenza
Verso un mondo troppo piccolo
Sfiorato appena da questo tenue pensiero




fm

giovedì 5 agosto 2010

Ho ormeggiato qui

Per tanto tempo ho ammirato il tuo Oriente
Con il cuore perso in questa pagina virtuale
Nella stagione cara ai ricordi
Che più di tutte conosce quei vincoli

Ho ancora un sorriso da offrirti
Per te – ho ancora un’attesa da colmare
In quest’assenza ho trovato l’essenza
Apprezzandone i silenzi
Deputati all’ambiente

E’ stato un mondo ovattato che ha protetto i miei sogni
Le mie vele dispiegate
E’ stato uno spazio che ha nutrito il mio cuore
Soprattutto tu - con la tua anima silente
Sempre tu - con i tuoi consensi
O più semplicemente - con il tuo esserci

Più avanti - nella mestizia della sera
Fronteggerò la mia vita
Un mare aperto e profondo
Silente - e mai del tutto appagato

Proteggerò quello che è stato di questo edificio
Spolvererò le bianche pareti
Le cospargerò di aria fresca
Di nobili proponimenti

Ogni tuo intervento
E' stato qui accolto come un affresco - colorato e fidato
Tale sei stato tu per me
Che Dio voglia proteggere sempre il mio monile
Incastonato qui
Tra sogni e attese




P.s.:
Infiniti Auguri.
FM

mercoledì 4 agosto 2010

Impeto inatteso

E’ una notte oziosa – padrona del cuore
Non si distinguono i castagni
La nebbia avvolge la collina come un’ambra bianca

Tace lo stagno
Nessuna delle sue creature turba la quiete
Ho parlato forte di te
Con i fiocchi di nuvole stasera
Rinnovando alla mente il mondo della polvere

Impeto inatteso
Cordiale e tenero
Mi intrattieni sempre
Ho paura di percepirti
Nonostante tu hai reso forte il mio cuore
Abbandonato all’oblio
Nessun altro è riuscito al fine

Senza preconcetti
Superfluo ogni altro dire



fm

martedì 3 agosto 2010

Valicando un’altura

Ritrovati in questo desiderio di sapere
In questi attimi di me che ti regalo
In questo sogno tutto al femminile
Che ha solo ombre
Semioscurità al suo seguito
Nessun capobranco

Unisciti a me
Osserviamo insieme questa vita
Fra esseri umani onesti
Privi di preclusioni
Non arrivare in ritardo
L’accoglienza è un frutto dello spirito
Togli i paraocchi
Non accontentarti di un letto e un piatto caldo

Considera
La superba stagione è alle porte
Preparati al tour
Addestra l’anima a ogni asperità
Stimola la curiosità
Addestra i tuoi timpani al segnale
Cogli quel valore – unico

Lasciati avvolgere da queste sensazioni
Fidati di questo poeta dilettante
Che delle sue impressioni ne fa scorci intimi
Catturando quel lago o qualche notazione

Valicando un monte – ricorda Goethe
“Partire nelle prime ore della notte - all’insaputa di tutti”
Avendo con sé solo l’aria e l’immaginazione

“L’aria a poco a poco s’imbruna
I particolari sfumano e le masse si fanno sempre più imponenti;
Non aspetto se non che l’aurora rischiari questa gola di rupi in cui mi sono inerpicato” J.W.G.


fm

lunedì 2 agosto 2010

Felice rientro

Sorridendo
Congedo le ultime ansie
Guardandomi dentro
Continuo

Metodicamente
Animo lo sguardo – la vita
Dopo un attento esame
Ti cerco più in alto

Verso la luce
Nell’amicizia profonda
In questo comprendere
Onesto
Tenace

Capace d’un gesto

Costeggio la tua anima
Attratta da un sole tiepido
Ti restituisco l’infinità
In cambio d’un pensiero




fm

Conquisterà l'elite

Con me – non è necessario indossare quella maschera
Né sollecitare le difese immunitarie – sono un aggregante
L’aspirinetta per la patologia dei cuori infranti

Con me va bene essere se stessi sempre - uomo/ragazzo
Con me puoi piangere - dare spazio alla tua rabbia
Ti sarò fazzoletto
Con me puoi dividere le gioie
Davvero - puoi
“Cos’è peculiare nell’uomo? La ragione!”

Ti sono amica – sincera e spassionata
Ti sono carezza
Ti sono poesia
Ti sarò guida se vuoi - mi sono imposta di sostenerti
Io - donna di umilissima condizione

E’ un amore totale il mio
La sua semplicità è disarmante
Conquisterà le ragioni della massa
– con rapidi progressi - conquisterà l’élite –
Perdona l’ambizione lettore
Tende ad arrestare le guerre
Ad azzittire i cannoni
A rendere libero quel kamikaze
A inchiodare alle sue responsabilità il tiranno

Sono figlia dei fiori
Sono figlia di quel tempo
Amo l’amore che non sa sfiorire
Amo l’Amore
Delle ore tristi attenuerò il ricordo
Ho pernottato in strade campestri
Tra i mirti e melograni in fiore

Non amo piangere quelle mancate attenzioni
Ve ne saranno altre - più vivaci – più dolci - deliziose
Amo la sveglia che segnala nuovo il mio giorno
Amo chi non sa nascondersi dietro la rinuncia
Amo la possibilità - la notte - il giorno
Amo chi lotta per un pezzo di pane
Sono con lui – mi precipito sempre

Amo gli accenti dell’anima - cristallina presenza
Amo distrarmi nei prati – nei boschi – amo quel tuo ideale
Amo dar vigore alla vita – serena o in piena tempesta
Amo andare incontro al mio dì senza paura

Non impoverirà amandoti colei che non ama i denari
Né quella posizione insigne
Resterà fedele alle sue origini bucoliche

Chi può comprare un tramonto?
Chi può aggiungere vita alla vita?
Chi può sfuggire all’unica certezza?
Qual regnante – o semidio terreno - può?

Allarga la visione che hai del mondo
Non spingerti oltre - oltre è solo vizio
E la luna non è soltanto un cono d’ombra
E’ luce nelle solitarie notti
Lo so – puoi dire che sono sottigliezze
Ma non ti volterò le spalle - avverto reale questa tua presenza
Mi scorre dentro come ninfa vitale

Amo le tue labbra Poeta - il tuo cuore
Imprigionato com’è dal tedioso ricordo




fm

sabato 31 luglio 2010

Le mie ore più appassionate

Esploro a lungo dalla mia finestra
Ed il tuo sguardo intravedo tra i miei fiori

Altre realtà attraggono la mia attenzione
La melodia di un uccellino giallo
Forse è un Cardellino

Alla mia vista scuote la testina
Aprendo le sue ali di seta
Fa tremare quel fiore
Disperdendo nell'etere il tuo viso

Come potrei distogliere lo sguardo?
Agile - la mia fantasia si muove
Al vaglio di un altro stelo

E' un tempo sconfinato questo mio
Da quando sei partito
Vivo le mie ore più appassionate




m

venerdì 30 luglio 2010

Al possesso è necessario il discernimento

C’è un giorno diverso per ognuno di noi
Non permettere mai che la diffidenza
Metta fine all’immaginazione
Sarebbe terribile – declinante per l’anima
“Al possesso è necessario il discernimento”

Tu cammini su strade di fango
Cosa conosci del cuore di una donna?
Quanti dubbi puoi dissipare?
Non si turbi il tuo cuore – conosco la risposta

Il ruolo dell’amore è semplice
A lui bastano gli occhi
Quale appassionata anticipazione
Misura anche tu la luce in questo spazio
La bellezza la sfiori nella capacità di amore
Solo così colmerai molte lacune

Imporrò il silenzio ad ogni giorno nuovo
Lo invoco anche ora - Sorgerà
Abbandonerò quei “Diciannove ventesimi di sogno”
Che mi avvalora romantica – sensibile e quant’altro
Invocherò la nebbia su questo colle - la nebbia

In aggiunta
Chiederò minuscole cortesie alla natura
Avrò bisogno ancora di quelle sceniche funzioni
Che mi riconducano a te
Alla natura delle cose
Nell’estasi
Che mi tradì sulla soglia di un tramonto



fm

giovedì 29 luglio 2010

Grazie

È una scena improvvisa quella che osservo
Oh forse è il vento – che dolce mi sibila nell’orecchio
Sorpresa - non me l’ aspettavo
- quei petali leggeri e colorati -
Mi hanno raggiunto fuori stagione
Davanti al caminetto
Intenta a osservare lieta le faville
Ti pensavo

"Volevo rileggere di noi - di te - amato amico
Memorizzare ogni tuo pensiero
Registrare la tua voce
Renderle possibili e vere – quelle dolci idee"

È una stagione incerta - questa mia
Solitamente si raccolgono dei frutti
Mi viene quasi di sorridere di me
Auguri a me? Non me l’aspettavo

Non puoi vedere del mio viso l’espressione
Ma la tua anima sa leggermi dentro
Con spirito critico – imparziale
Non oso osservare quei petali colorati
Senza dover eclissare l’assenza

A volte - può bastare anche un pensiero
Se solo ti sfiora – può donarti una vita

Amo i nostri ricordi - nessuno mi sfugge
Sono loro che mi permettono di andare avanti
È lontano il tempo in cui si sono formati
Vivono con me - sempre
E ogni giorno attingo loro per ciò che mi sarebbe
Assolutamente negato





fm

Che importa

Che importa se tu non hai un viso
Che importa se furtivamente esplori i miei pensieri
Che importa se nel mio cuore
Alberga quel dolore spavaldo

A te compagno
Voglio far giungere solo un cielo limpido
Una primavera intarsiata di colori
Al suono melodioso di mille violini



fm

mercoledì 28 luglio 2010

“Alla scoperta di un calore umano - senza una posizione eminente”

Affaccendata
Separo i secondi che sostano in quest’ora
Ne determino il posto
Uno accanto all’altro
Apro la busta dei silenzi
Emozionata - li osservo defluire

Dolcemente
Si fregia della loro forza
Nella sola volontà
Non amano trafiggere
Agili e forti
Cercano qualcosa da offrire
Da porgerti

Solo a volte deboli
Di fronte alle ore interminabili
Indigeste
Anche i ricordi più forti
Assumono quell’esitazione

Avvertiti dal tuo sapere
Esposti nella povera livrea
Riprendono vigore
Solo davanti al tuo sorriso amico

E' il mio saluto



fm

martedì 27 luglio 2010

Cucciolo










"partii presto - presi il mio cane -
e visitai il mare -
le sirene in cantina
vennero su a guardare -"


Non è bellissimo?

Sorsi di brina

Sarà questa tensione a tenerti sveglio
L’ambivalenza mi terrà gioco
A questo monologo affiderò l’istante
Lo scorrere lento in questo spazio
Colorando le diverse attese

Affiancherò al reale
L’inafferrabile concerto di voci
Completando l’espressione
Incarnandola nei momenti in cui tu ti riveli
Improvviso e tenero

Dove lo stesso silenzio intreccia il dialogo
Lasciando intravedere nascoste possibilità
Tra oggettività immaginata e concretezza vissuta
Assecondando l’incognita
Riconoscendomi in parte nella tua energia
Sorsi di brina





fm