
domenica 28 novembre 2010
sabato 27 novembre 2010
Questo cuore - ardente e polveroso

Non si sceglie Ami la sofferenza
Veramente intensa
Anche se a volte è luminosa
Invitante sulla soglia del cuore
Non ci si pensa due volte
Quando sono le tue sillabe a incidere il cuore
Profondamente
Accorgendosi solo nottetempo
Di quella costellazione
Dagli echi rumoreggianti
Nella sua eterna lontananza
Nell’interessante ammasso luminoso
Dai soffici festoni
Aloni colorati in questo silenzio
Che rivela l’inesistenza di ciò che si racconta
Ancora colori
Davanti al tuo pianoforte
Che questa fantasia affolla
Ascoltando le note
Immobile - ti sfiora
fm
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Alla voce del silenzio
mercoledì 24 novembre 2010
Anche i pioppi se osservati tremano
Non sentirti solo
Parla così colei che nel dolore
Ha temperato il ricordo
Non avvizzisce il cuore – né è mai vecchio per amare
Ed il colore che offre è simile al tramonto
Non sentirti solo
Non indugiare sull’accaduto
V’è ancora quella valle verde che ti aspetta
Anche i pioppi - se osservati - tremano
Muovono al vento le loro piccole foglie argentate
Tremano - proprio come te - Sempre
Non sentirti solo
Quantunque il dolore non risparmi la tua vita
Pensa alla possibile rivalsa
Pensa alla gioia - ed è vittoria
Abiti sempre questa dimora
Vivi sempre in questa casa di campagna
Insieme con me siedi sul colle
Solo nelle vicinanze - il bosco respira
Con lui palpiti lievi
Teneri pulcini si affacciano alla vita
Non sentirti solo
Volgi altrove le tue attenzioni
Sfoglia nuovi argomenti
Scrivi la tua "pagina bianca"
Rafforza il tuo cuore
Tenero - Straordinario
Non essere schiavo di nessun tiranno
Dona all’io valore
All’anima squarci di vita
Taglia l’anello che ti vuole fermo al passato
Spezzalo
Calpestalo
Brucialo
Ma non scegliere mai - quale compagna -
L'inutile rimembranza
fm
Parla così colei che nel dolore
Ha temperato il ricordo
Non avvizzisce il cuore – né è mai vecchio per amare
Ed il colore che offre è simile al tramonto
Non sentirti solo
Non indugiare sull’accaduto
V’è ancora quella valle verde che ti aspetta
Anche i pioppi - se osservati - tremano
Muovono al vento le loro piccole foglie argentate
Tremano - proprio come te - Sempre
Non sentirti solo
Quantunque il dolore non risparmi la tua vita
Pensa alla possibile rivalsa
Pensa alla gioia - ed è vittoria
Abiti sempre questa dimora
Vivi sempre in questa casa di campagna
Insieme con me siedi sul colle
Solo nelle vicinanze - il bosco respira
Con lui palpiti lievi
Teneri pulcini si affacciano alla vita
Non sentirti solo
Volgi altrove le tue attenzioni
Sfoglia nuovi argomenti
Scrivi la tua "pagina bianca"
Rafforza il tuo cuore
Tenero - Straordinario
Non essere schiavo di nessun tiranno
Dona all’io valore
All’anima squarci di vita
Taglia l’anello che ti vuole fermo al passato
Spezzalo
Calpestalo
Brucialo
Ma non scegliere mai - quale compagna -
L'inutile rimembranza
fm
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martedì 23 novembre 2010
L’orlo di un cratere
Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Sì - mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il mondo
E ora il mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi, no, non conosce dispense
Tu - ritorni sovente nella mente
Mentre tenta di vivere
Si muova sull’orlo di un cratere
Sì - mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il mondo
E ora il mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi, no, non conosce dispense
Tu - ritorni sovente nella mente
Mentre tenta di vivere
Cerca nel debole respiro
- un paesaggio dove avventurarsi - rimasto da te
Mentre cerca di riempire i suoi vuoti con i sogni
Muove verso
il tuo cuore - tu non avvertire colpe
Si chiede spesso se hai mai conosciuto il dolore
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaporarlo
Si chiede spesso se hai mai conosciuto il dolore
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaporarlo
E’ così? E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
Dimenticare quella vastità
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lunedì 22 novembre 2010
*****
Chiusa in me stessa
Raccoglierò
Frammenti di luce
Realizzando il presente
Assaporandolo appieno
Troppo caro per poterlo tracciare
fm
Raccoglierò
Frammenti di luce
Realizzando il presente
Assaporandolo appieno
Troppo caro per poterlo tracciare
fm
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domenica 21 novembre 2010
*****
Diseredata di te
Torno alla vita interiore dell’anima
Dominante nella poesia
Dove l’orma tracciata è profonda
Nell’inevitabile grido
Trafitta da un’aria leggera
Come un bisturi affilato
Penetra
Facendosi largo tra le membra lacere
Svuotando questo “piccolo poeta”
Della parte migliore di sé
Di quella poesia che ebbe a cuore
Che ha ancora dentro
A dispetto di quel mondo “recalcitrante”
fm
Torno alla vita interiore dell’anima
Dominante nella poesia
Dove l’orma tracciata è profonda
Nell’inevitabile grido
Trafitta da un’aria leggera
Come un bisturi affilato
Penetra
Facendosi largo tra le membra lacere
Svuotando questo “piccolo poeta”
Della parte migliore di sé
Di quella poesia che ebbe a cuore
Che ha ancora dentro
A dispetto di quel mondo “recalcitrante”
fm
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sabato 20 novembre 2010
venerdì 19 novembre 2010
*****
Non hai bisogno di celarti a questi occhi
Loro ti figurano sempre
Il canto ti appartiene
Sale verso il cielo
Allo stesso modo del vento
Con sé – ha tutto
Tutto
Forse hai dimenticato
Che l’anima non ha bisogno del corporeo
Timida com’è si nasconde
Ottenendo per sé quel piccolo diamante
...col cuore
fm
Loro ti figurano sempre
Il canto ti appartiene
Sale verso il cielo
Allo stesso modo del vento
Con sé – ha tutto
Tutto
Forse hai dimenticato
Che l’anima non ha bisogno del corporeo
Timida com’è si nasconde
Ottenendo per sé quel piccolo diamante
...col cuore
fm
mercoledì 17 novembre 2010
Non rispondere subito – non ora

Non è necessario che tu risponda subito
Puoi avvalerti del silenzio
Meglio farmi raggiungere da un notturno
Da una qualsivoglia melodia per piano
Sì un notturno adoro Chopin
Abitami al buio
Continuando a provare per me
Quella stessa ammirazione
Che sia profonda
Che sia anima
Che sia vera
Riscopriti in questo sentire
Lo stesso che aiuta me ad andare avanti
E’ la nota che esplode dentro
E’ il mio notturno più intenso
Tattiche - strategie
Chiamano forte
Colmano la distanza
Per questo fragile cuore
Tu
Trovaci equilibrio
Intonazione
Forza
VIGORE
Non rispondere subito
Non ora
fm
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martedì 16 novembre 2010
*****

Non rinviare la lettura
Poniti in ascolto di questo dolore
Comprendine il bisogno
Gustane il sapore
Di come m'insegna a morire
Non hai bisogno di conquistarmi
Sei già la mia bandiera
Ricordi?
Abbiamo avuto sconfitte
Molte per la verità
Troppe
Oggi no
Oggi ti cinge quest’abbraccio
Oggi sì
Sei con me
Ti cerco in ogni essenza bella
E’ stato difficile
Non ho ancora la vittoria
Combatto ancora per non assecondare l’esclusione
E’ così
Incerto il piede
Ma tu - vieni più vicino – di più
Riesci a sentire questo canto?
Quello che ha dentro il cuore?
E’ ancora lontano il trionfo
Leggi queste poche righe
Non rinviare la lettura
Conosci l’argomento
Si accorda con il tempo
Rifletti
Si può essere tutto – o niente
Non vederti costretto
Direi di no
Ma non congedarti dagli occhi
Né dal cuore
Né da questa anima che avverti bella
E' difficile immaginarti altrove...
fm
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"Persino lo scricciolo nel suo nido impara"
domenica 14 novembre 2010
sabato 13 novembre 2010
venerdì 12 novembre 2010
Delle verità evidenti
E un rischio del cuore
Il coinvolgimento emotivo
Che raramente si subordina alla ragione
Persegue nei selvaggi inganni
Immaginando sentieri nuovi – serpeggianti
Foreste ampie
Che guidano verso silenzi ovattati
Solitudini aspre
Immobili stremate
S’incantano davanti ad un piccolo fiore
Delle verità evidenti
Pareti ancora fragili
Trattengono i segreti
Incapaci di diventare altro
In questo tratto di azzurro
fm
Il coinvolgimento emotivo
Che raramente si subordina alla ragione
Persegue nei selvaggi inganni
Immaginando sentieri nuovi – serpeggianti
Foreste ampie
Che guidano verso silenzi ovattati
Solitudini aspre
Immobili stremate
S’incantano davanti ad un piccolo fiore
Delle verità evidenti
Pareti ancora fragili
Trattengono i segreti
Incapaci di diventare altro
In questo tratto di azzurro
fm
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giovedì 11 novembre 2010
Accanto a me l’ombra del tuo amore

Osservo lontano
Sin dove la vista può
Là - oltre il pendio
Dove la distesa
Riprende morbida e piana la valle
Commovente scenario
Sino alle praterie - alle più alte vette
I miei occhi guardano
Osservano
Mi precede il tuo pensiero
La tua ospitalità
Fertile - accogliente sempre
Come questo terreno assolato e pianeggiante
Accanto a me l’ombra del tuo amore
Scelgo un varco
Muovo verso il colle
Rapidamente
Ripenso al tuo dolore nascosto
Acclamo a Iside
Abitudine – propensione a donare più che a ricevere
Reazioni emotive - piango il pianto di chi ama
Come se l’anima non ti appartenesse da tempo
Ma ti appartiene
Davanti a me il tuo viso
Cos’è per te una carezza?
Da qualche tempo ho perduto il contatto con la realtà
Di lei avverto i gioielli dell’età
Taciturna
Che presso di me trattengo
In dolce tono
fm
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mercoledì 10 novembre 2010
Mughetto rosa

Guardala
E’ solo un’espressione commossa
Ha con sé il suo profumo
Negli occhi il colore della festa
Frusciava amabilmente quella carezza
Mentre le accarezzavi i capelli
Esistenza
Orgoglio devastato
Avverte forte questa tua latitanza
Affetto profondo
Il cuore non conosce i segreti
Fazioso per tutto ciò che lo riguarda
Così l’accompagna
Mentre sogna un futuro
P.S.:
http://www.poetipoesia.com/librerie/Perle/70
fm
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martedì 9 novembre 2010
Sommessamente grazie

Sommessamente grazie
Per esserti rivelato ai miei occhi
Passeranno gli anni
Forse - la restante vita non basterà
Nonostante lo sguardo attento
Approfitterò
Dell’ultimo raggio che mi sarà concesso
Per recarmi in visita ai ricordi
Dove tu sosti
Dove tu vivi
Confondendoti nel tempo
Con questa stessa vita
Assidua nel cercarti ancora
Nel profumo di un fiore
Nella penombra della sera
Qual ricompensa alle pene
Alla solitudine
Del quotidiano vivere
Ancora timido
Per le strade scivolose
Rese deserte dalla pioggia caduta
Questo silenzio grida alla sua musa
Foulard di seta - annodato con eleganza sopra il cuore
Che lentamente brucia
Conversando con le sonnacchiose veglie
Tra le nebbie ascolterai il mio canto
Tra le malinconie più tediose
Presenze reali
Senza confini - nell’infinito
fm
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lunedì 8 novembre 2010
domenica 7 novembre 2010
sabato 6 novembre 2010
Matilde

È solo una dolce ninnananna
quella che t’invia quest’anziana zia
Che idealmente muove la tua culla
Sono onde azzurre quelle che lei per te osserva
Tu le cavalchi in sella al tuo destriero a dondolo
E’ un luogo fragrante di profumi - questa sfera
E’ un affresco da ammirare - tenui i suoi colori
E il tuo sorriso ora – incornicia il tuo piccolo volto
Piccola Matilde – Benvenuta
Sogna ancora di quella dolce voce
Che amorevolmente ti coccolava
Sogna ancora di quel mondo attutito – ovattato
Dove mamma e papà felici - nell’attesa ti parlavano
Più delicate e attente si fanno per te queste mie mani
Quasi a voler trattenere per loro questo minutissimo gioiello
Ti cullano gelose le parole amabili – solo per te - bambina mia
Muovono dalla bocca della tua mammina
Esile gemma – preziosa è questa tua vita
Orgoglio sei dei tuoi genitori - dei tuoi nonni - degli amati zii
Mamma e Papà ti stanno già costruendo nuove storie
Sei nel mondo delle fiabe - d’ora in poi
La tua sarà una vita in estensione
Noi – benevoli ti accogliamo
Con occhi dolci ti osserviamo
É bello rimirarti in quella culla
Piccola addormentata che come principessina
Di favole e gnomi sogna – beata
venerdì 5 novembre 2010
*****

“182 E.D"
Se più non fossi viva
Quando verranno i pettirossi
Date a quello con la cravatta rossa
Per ricordo una briciola
Se non potessi ringraziarvi
Perché immersa nel sonno
Sappiate che mi sforzo
Con le mie labbra di granito
E’ la consapevolezza dell’immensa importanza della comune origine - riconducibile al fondamentale senso dell’esistenza della dignità di un’anima lanciata nell’avventura della vita”
Grazie.
fm
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giovedì 4 novembre 2010
Al possesso è necessario il discernimento

C’è un giorno diverso per ognuno di noi
Non permettere mai che la diffidenza
Metta fine all’immaginazione
Sarebbe terribile – declinante per l’anima
“Al possesso è necessario il discernimento”
Tu cammini su strade di fango
Che cosa conosci del cuore di una donna?
Quanti dubbi puoi dissipare?
Non si turbi il tuo cuore – conosco la risposta
Il ruolo dell’amore è semplice
A lui bastano gli occhi
Quale appassionata anticipazione
Misura anche tu la luce in questo spazio
La bellezza la sfiori nella capacità di amare
Solo così colmerai molte lacune
Imporrò il silenzio a ogni giorno nuovo
Lo invoco anche ora - Sorgerà
Abbandonerò quei “Diciannove ventesimi di sogno”
Che mi avvalora romantica – sensibile e quant’altro
Invocherò la nebbia su questo colle - la nebbia
In aggiunta
Chiederò minuscole cortesie alla natura
Avrò bisogno ancora di quelle sceniche funzioni
Che mi riconducano a te
Alla natura delle cose
Nell’estasi che mi tradì sulla soglia di un tramonto
fm
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mercoledì 3 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
lunedì 1 novembre 2010
Impalpabile nulla
Con occhi bassi al pavimento
In cerca di parole sostanziali
E labbra tremule
Farò un’immersione nell’io profondo
Mi abbandonerò al ricordo
Adesso che siamo ai congedi
Davanti a me - Riuniti
Banchettano i pensieri
Sono illustri commensali
Nessuno è trascurato
Sufficientemente generosa
Non scenderò a compromessi
E’ un susseguirsi di timide emozioni
Nell’olfatto ho - ancora fresco
Il profumo delle spighe mature
Così come negli occhi
Ho riflessa l’immagine del mietitore
Stanco - abbronzato
Le ore passano - Regolarmente
I banchettanti incuranti vi soggiornano
E i giorni risultano essere sempre gli stessi
Mi affretto verso i miei sentieri
Alberi - alberi recisi e ancora alberi
Tra le loro chiome intravedo l’amico raggio
Penetrare nel folto
Si ristruttura tutto
E per mano del boscaiolo
La natura si rinnova
Incurante dell’Io
Tacita resisto
All’impalpabile nulla
fm
In cerca di parole sostanziali
E labbra tremule
Farò un’immersione nell’io profondo
Mi abbandonerò al ricordo
Adesso che siamo ai congedi
Davanti a me - Riuniti
Banchettano i pensieri
Sono illustri commensali
Nessuno è trascurato
Sufficientemente generosa
Non scenderò a compromessi
E’ un susseguirsi di timide emozioni
Nell’olfatto ho - ancora fresco
Il profumo delle spighe mature
Così come negli occhi
Ho riflessa l’immagine del mietitore
Stanco - abbronzato
Le ore passano - Regolarmente
I banchettanti incuranti vi soggiornano
E i giorni risultano essere sempre gli stessi
Mi affretto verso i miei sentieri
Alberi - alberi recisi e ancora alberi
Tra le loro chiome intravedo l’amico raggio
Penetrare nel folto
Si ristruttura tutto
E per mano del boscaiolo
La natura si rinnova
Incurante dell’Io
Tacita resisto
All’impalpabile nulla
fm
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