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domenica 25 novembre 2012
venerdì 17 febbraio 2012
Considerazioni della sera

Sono ancora qui – nel mio atelier
Stai per sopraggiungere tu
Celata – mi muovo libera
Consapevole della tua compagnia
Percorro la strada che arriva all’anima
Sostando tra le sue insenature
Non sentirti a disagio
Non ricusare questo pensiero
L’anima riconosce le vastità
Cordiale come sempre
Si ricollega alla tua esaltazione
Conservandoti un posto di rilievo
Entri nell’illusione
In questo schema meraviglioso
Avviato verso l’avventura
Temerario
Rivestito della sola memoria
Acquerellato da questa fantasia
asia
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giovedì 16 febbraio 2012
E’ comodità per l’anima

Forse stai già festeggiando il carnevale
Trascurando colei che si svela
Più non osservi questo suo cammino
E più non conti le parole sepolte che ha in serbo
Che attendono di vezzeggiare il tuo cuore
Ti chiede ancora quel senso di comunione
Quelle sensazioni
Che suscitino in te una qualsiasi reazione
Intensa - che si realizzi in quel rammentare
Come il fruscio del vento tra le foglie
Non ha quel talento - tu lo sai bene
Affinché delle sue tematiche
Possa farne quel piacevole rabbrividire
Si proverà lettore
Non conosce quanto il tuo sentire possa identificarsi al suo
Imprudenze romantiche le amabili maniere
Dettate da una solitudine che nell’anima affonda le radici
Cristallizzandosi come brezza leggera
Coltiverà questo suo diletto
Porrà attenzione ai dettagli
E’ comodità per la sua anima
Che nottetempo
Varca la soglia delle Tue emozioni
asia
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giovedì 21 ottobre 2010
A modo mio

E’ una natura solitaria quella che io ammiro
Sempre si rinnova a questi occhi
Dà vanto a quel piccolissimo vuoto
Con un canto tardivo
Non c’è conforto a queste sofferenze
Si addensano come nuvole grigie
Accettate
Tacite
Velate
A volte chiuse all’interno di un lamento
Altre vissute con quel decoro
Al cielo innalzate
E’ ancora affaticata l’anima mia
Lontano è il privilegio che ti percepisce mio
Intuisco quel tuo intimo sentire
Del tuo mutismo è satura la mia stanza
Riservatezza
Ahimè ritegno
E’ una disperazione che non chiede dispensa
Non v’è atomo di me
Né particela
Né solitone
Che non respirino al tono della sua voce
Che non si effondano in onde senza fine
Crescendo eterno di emozioni
Amico lettore
E’ un virile coraggio quello suo
Si rivela nella sua sofferenza
Nelle sue tensioni
Libera io – di percepirle a mio modo
Personali soddisfazioni
Che mi conferiscono pari dignità
fm
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martedì 14 settembre 2010
Non si interrompe del resto un sogno - né una preghiera
Non si interrompe del resto un sogno
Né una preghiera
Altri colori si accenderanno questa sera
Dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle
Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata
Sempre si rinnova
Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava
Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari
Ricorda con te - questa tua donna
E come ti abbraccia forte
E come nel suo ricordo vive l’idillio
E come nel tuo ricordare lei si attarda
E come rincorre quella giovanile fantasia
Un salice ricerca ancora - un salice piangente
Dove venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti
Scioglietevi ricordi
Occhi
Non ricusate il pianto
La gioia è un incontenibile ruscello
Immaginate lui perso nel sorgere del sole
Affaccendato - affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno
fm /2003
Né una preghiera
Altri colori si accenderanno questa sera
Dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle
Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata
Sempre si rinnova
Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava
Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari
Ricorda con te - questa tua donna
E come ti abbraccia forte
E come nel suo ricordo vive l’idillio
E come nel tuo ricordare lei si attarda
E come rincorre quella giovanile fantasia
Un salice ricerca ancora - un salice piangente
Dove venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti
Scioglietevi ricordi
Occhi
Non ricusate il pianto
La gioia è un incontenibile ruscello
Immaginate lui perso nel sorgere del sole
Affaccendato - affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno
fm /2003
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sabato 28 agosto 2010
Papà
Sbiaditi ricordi con affanno cerco
Inventando la tua magnifica figura
Le sfere del tempo lunghe e dorate
Che generosamente hanno segnato il tempo mio
Ingenerosamente
Hanno scandito il tuo
Mi conforta un’idea
Anche quando sarò una collassata stella
Di me tu avrai quel tenero ricordo
Mi penserai con tenero abbandono
Ne sono certa
Ammira - se puoi - nella tua notte buia
I tenui delicati colori
Che solo gli artisti sanno immaginare
Stendere
Per te - io - ho inventato il sublime
Teneramente
Appassionatamente
Coltiverò i fiori più belli
Dal sorriso tuo - senza inganni
Prenderò curva e dolce
L’acuminata spada dell’ostilità
Mio dolce e tenero rimpianto
Tua figlia non avrà paura
Di osare
Né di avere coraggio
Per te papà
Franca
Inventando la tua magnifica figura
Le sfere del tempo lunghe e dorate
Che generosamente hanno segnato il tempo mio
Ingenerosamente
Hanno scandito il tuo
Mi conforta un’idea
Anche quando sarò una collassata stella
Di me tu avrai quel tenero ricordo
Mi penserai con tenero abbandono
Ne sono certa
Ammira - se puoi - nella tua notte buia
I tenui delicati colori
Che solo gli artisti sanno immaginare
Stendere
Per te - io - ho inventato il sublime
Teneramente
Appassionatamente
Coltiverò i fiori più belli
Dal sorriso tuo - senza inganni
Prenderò curva e dolce
L’acuminata spada dell’ostilità
Mio dolce e tenero rimpianto
Tua figlia non avrà paura
Di osare
Né di avere coraggio
Per te papà
Franca
mercoledì 1 aprile 2009
Buonanotte

Non guardarmi
Vorrei riposare all’ombra del tuo pensiero
Considerato che
E’ difficile per questo cuore
Sostare nell’oscurità
Ha trascorso viali invalicabili
Sempre al vaglio di un tesoro
Filtrando ogni possibile viaggio
Rivelando la sua forza
Condividendo l’anima con l’Universo
Ti veniva incontro…
Mentre tu - probabilmente
Al riparo di un giudizio affrettato
Ti comportavi in maniera del tutto convenzionale
Orbo del torto
Ora
Non ricorda più dove ha incontrato l’amore
Anche se tutti i giorni - si spende un po’di più…
Raffinatezze
Senza conoscere proroghe
Anche a costo di suscitare scompigli
Per favore non dire...
Trattieni il riposo
Buonanotte Bene
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