giovedì 30 dicembre 2010

"In piedi ...a fatica"

Accoccolata
Davanti al tuo silenzio
Scivolo
Nell’adorabile immaginario
Nido
Di piacevoli concetti




fm

lunedì 27 dicembre 2010

Segreti

Talvolta
Vivo nella sensazione
Di detenere un segreto
Importante
Nascosto tra le pieghe di un sorriso

Con cura
Chiudo ogni feritoia
Qualsivoglia via di fuga
Difficile
Sottrarsi a quella volontà

Che mi vuole presente
Magari nell’enunciato di una poesia
Nel respiro del vento
Nel verificarsi di un evento

Stento a credere nei fantasmi
Mi muovo disinvolta
Ma intanto
Le mie labbra tremano

Fragrante
E’ quel qualcosa che è rimasto dentro
Segreti
In questo comportamento imperfetto
Buongiorno vita




fm

domenica 26 dicembre 2010

Trionfano nell'armadio

Sono questi i giorni donati all’amore
Vestiti di questa stagione
Abbelliti da foglie caduche
Da malinconiche esteriorità
Ingentiliti da luci quasi irreali

Trionfano nell’armadio
Disegnati da un Grande Maestro
Vestono il mio corpo
Riscaldandomi l’anima
Nessuna tendenza del momento può competere
Se si esclude l’Autunno

Nessuno è arrivato a tanto
Nessun pittore
Se pur avvicinandosi
Ha colto l’incantevole
Nonostante quel loro lento discendere

Solo la terra può in questo tempo
Accendere le foglie
Affidando alla luce quel piacere
Raffinato

Sfumando i tramonti di quel miele
Intrattenendo piccole creature
Regalandoci ancora canti nella notte
E stelle bianche per dormire




fm

giovedì 23 dicembre 2010

*****







Nel mio cuore c’è tempesta da tempo
Morbide nevicate
Soffici nebbie

I giorni ti recano il loro saluto
I castagni – stanchi di aspettare
Hanno abbandonato le loro foglie

Ora - spogli - accusano il gelo
Ma il vischio nei loro rami è per te
Te lo donano questa notte
Nel pathos del mondo



Infiniti Auguri



fm

domenica 19 dicembre 2010

Se ci sei

Non ti parlerò del rumore dei sogni
Ma del mio tacere
Di fronte al rumore di una città sveglia
Rumorosa
Scintillante

Brillante nel vendere apparenze




fm

sabato 18 dicembre 2010

*****






Vorrei scrivere per te vocaboli nuovi
Silenziosi
Profondi
Che ti dessero il senso dell’infinito
Che ti regalassero sollievo
Mentre osservi il mare

Invocherò la dea del Silenzio
Chiederò
Alla dea della Riflessione…
Inchinandomi davanti alla malinconica dea
Mi sarà di conforto ogni sensibilità

Mi avvarrò di ogni fascino
Muto
Inconsapevole

M’intratterrò con loro in questo tempo
Chiederò umilmente il dono della Poesia
Per questo sogno errante
Mai riposto nel cassetto

Implorerò
Come sottrarsi ai sogni
Per ora - non ho avuto il tempo
Per disabituarmi alla notte

Per ora
Buonanotte sogno

martedì 14 dicembre 2010

Atra misura è il tempo

Ombre lungo le pareti
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto

Assegnano alla mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa

Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi - di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante

Altra misura è il tempo

Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
Intensamente

Notti bianche senza fine
Esausta – vi chiedo di riportarmi l’essenza
In questo esilio volontario
Eremo non del tutto straniero


fm

venerdì 10 dicembre 2010

*****

Senza condanna ho afferrato un sogno
Con il mio cuore naufrago - spiantato
Che di ora in ora - andava ripetendo
La prossima volta permarrà – vedrai - resterà
Non si celerà dentro l’assenza
Né nell’insensibilità dell’attesa

Prende velocità questa determinazione
Fila - verso quel qualcosa di sconosciuto
Senza palesi risposte – affannata - corre

Verso occhi nocciola
Verso un cuore profondo
Cercando di quel sorriso aperto

L'io - lo assomiglia alla notte
Lunga e silenziosa
Raccolta qui - in questa mente bruciante
Che osserva con pupille grandi
Sentinelle eccellenti

Costrette a vedere oltre
Mendicanti oltre l’indigenza
Nell'incipit della sera
Quando si velano
Davanti all’evidenza




fm

giovedì 9 dicembre 2010

Fiocchi di neve

Desidero soltanto riposare
E’ l’autunno dei morti
Meticolosamente inflessibile

Tra i colori vermigli
Bacche
Foglie
Un sentimento insindacabile

Fermo nell’austera notte
Attende
Fiocchi di neve



fm

mercoledì 8 dicembre 2010

Concediamoci la possibilità

Ho bisogno di te - come della stessa vita
Non ho chiesto al futuro
E’ desiderio mio vivere il presente
Con la tua anima
Indispensabile compagnia

Non mi stancherò - promesso
Germoglia ora questo rampicante
Che onore rende
A quel disadattato frammento di vita latente

Dove vai? fermati un istante
Non perderti dentro una piccolissima bolla di rugiada
Insieme raccoglieremo spighe mature
Senza essere ansiosi - né timorosi

Non andare
Non avere quelle riserve mentali
Non appartengono all’amore i pregiudizi
L’amore ama
Abita il cuore
Coglie il suo tempo

Soffermandosi dentro
Ascolta le voci dell’anima silente
Non si scoraggia
Dilata le sue vastità senza nutrire pregiudizi

Così - come si conviene fra persone mature
Che non hanno bisogno di conferme
Se non della loro vivida attrazione

Sediamoci accanto
Stringendoci le mani
Ammiriamo insieme gli erbosi argini del fiume
Senza perdere di vista questo afflato
Senza bagnarsi
Per non doversi poi asciugare

Concediamoci la possibilità – il contatto
Non ignoreremo il trascorso
Né le sue pene
Né le sue gioie




fm

lunedì 6 dicembre 2010

Prendo in custodia le mie gioie








Non mi lascia il tuo pensiero
Né quel sogno ricorrente
Toccata nello spirito
Prendo in custodia le mie gioie
Piccole e grandi avversità

Dignitoso amore
A volte mi diverto a osservarti
Non ti accorgi nemmeno
Preso dalla concentrazione su di un’ombra che accarezzi
Dimmi - mi hai dimenticata?

Insorgi dentro di me
Nella mia mente detoni
Intravedendo ancora quella strada
Gli alberi che la costeggiano
Vivono negli occhi colmi di sale

...è la via che preferisco
Non ci sono tigli - né betulle
Solo macchia mediterranea
Arbusti – ginestre
E ogni buca o sasso o fiore che incontro – m’è caro

Apparenze note vi amo
Prendo in custodia le mie gioie
In quest'ora incerta della vita

 

 

 

domenica 5 dicembre 2010

Del biancospino i cespugli

Ho con me quella pietra calcarea sottratta alla faglia
Di quel terremoto d’origine tettonica
Quando il sisma - incurante del sole
Imperversava violento su tutta la vallata

Stringo a me le tue cose e su di loro
Concentro questo bene
Assieme
Respiro l’odore della tua pelle dal profumo campestre
Sa ancora di salvia

Aggiungo senza parsimonia
- piccoli resti di neve ghiacciata -
Tra le rocce affioranti del biancospino i cespugli

Abbarbicata su quel terreno duro
Incurante della faglia sporgente
La maggiorana profuma l’etere adiacente
E’ un vero paradiso - la tua Valle

Deve aver incontrato favore la timida lepre
Nascosta in quelle insenature dove il sisma ha esploso
Sul versante di fronte lungo gli argini del fiume
Reso ancora brullo dall’ultimo inverno
I costoni si riscaldano al sole
Lasciandosi accarezzare dall’ultimo raggio
Timido - ti sfugge di mano una carezza

Per me è vita
Non oltrepasso mai quella zona da me considerata intima
E’ difficile considerare gli accadimenti
Sono all’oscuro del tuo modo di amare
Sempre più difficile essere approssimativa

Boscose zone dove i faggeti regnano incontrastati
Alitando a Dio le cime - come trofei da mostrare
Con lo sguardo fisso mi chiedo
Dove gli abitanti del folto troveranno ristoro?
Dove approverò la notte io?




fm

sabato 4 dicembre 2010

Quell’Ombra

Quell’Ombra
S’insinua nell’anima
Senza neutralizzare i dubbi
Non conosce ancora l’alto prezzo

Osserverà questa dignità
Precipitata nell’inattività
Ma - desiderosa ancora di stupire

Approfondirà i palpiti celesti
Ne trarrà qualcosa di bello
Stando ai Vati dell’Empireo – il settimo cielo
Era considerata dimora fissa per le stelle

Ah! Quintessenza
Trattieni me quale collante
Per accedere a quelle distanze
In proporzione
Inversamente - diminuisci aumentando un elemento
Rendi minore il pathos aggiungendo la richiesta




Asia

venerdì 3 dicembre 2010

*****

Brevemente ho annotato questo giorno
Quello che ho portato a termine
Le inevitabili interruzioni
Le cose scritte
Quello che ci siamo detti

Sono ancora qui le tue parole
Eco le suggerisce
Ne avverto ancora l’emozione
Intanto che si allontanano
Tornano le luci a illuminare la valle

E’sera
Completamente complice la sento
Mentre venero il tuo nome

Tranquillo - non ti svelerò
Non più di tanto
Sarebbe ancora una cicatrice in più
Meglio restare in silenzio

Sai - sono molte le cose che ho di te
Che amo di te
Non tutte - ma molte sì

Buona notte giorno


fm

mercoledì 1 dicembre 2010

Amati del mio stesso amore

Cumuli di te lasciati ai ricordi - ovunque
Inconfondibile voce
Unico - nel profumo della pelle
Non perderai l’essenza nel tempo
Non voglio nemmeno pensarlo

Come un ruscello costeggio il tuo spazio
Chiedendo asilo al tuo mare
Sosterò poco
Giusto il tempo di raccogliere le mie forze
Rubarti un altro sorriso
Da portare in viaggio con me
Verso l’avvenire

Affiora spesso l’idea
Poi mi ravvedo subito
Non appartengo a nessuno
Amore completo alla musa
Del resto l’ho già fatto
Sì – desidero copiarmi

Sbatterà forte il vento - ma non avrò paura
Ricorderò i tempi sostando nei silenzi
E quando avrò la sensazione di sentirti accanto
Cercherò un’intimità con l’assoluto

Resterà per me la cosa più vicina che ho avuto
La più cara - la più preziosa
Purtroppo a oggi - seguo altre meditazioni
Ho molto amato

Sì - ho molto amato
Nel mio cuore nessuno è secondo
Credo di non aver mai ferito né umiliato alcuno
Non conosco altre ragioni

Ho compreso i tuoi silenzi
La tua delicatezza non può ferirmi
Adesso posso sfiorare i fantasmi
Adesso posso allungarmi con loro
Immaginando chi ho amato

Immaginando te - sfiderò la notte
Tappezzando di blu le pareti amate
Amati
Del mio stesso amore



fm

sabato 27 novembre 2010

Questo cuore - ardente e polveroso





Non si sceglie Ami la sofferenza
Veramente intensa
Anche se a volte è luminosa
Invitante sulla soglia del cuore

Non ci si pensa due volte
Quando sono le tue sillabe a incidere il cuore
Profondamente
Accorgendosi solo nottetempo
Di quella costellazione

Dagli echi rumoreggianti
Nella sua eterna lontananza
Nell’interessante ammasso luminoso
Dai soffici festoni

Aloni colorati in questo silenzio
Che rivela l’inesistenza di ciò che si racconta

Ancora colori
Davanti al tuo pianoforte
Che questa fantasia affolla
Ascoltando le note
Immobile - ti sfiora




fm

mercoledì 24 novembre 2010

Anche i pioppi se osservati tremano

Non sentirti solo
Parla così colei che nel dolore
Ha temperato il ricordo
Non avvizzisce il cuore – né è mai vecchio per amare
Ed il colore che offre è simile al tramonto

Non sentirti solo
Non indugiare sull’accaduto
V’è ancora quella valle verde che ti aspetta
Anche i pioppi - se osservati - tremano
Muovono al vento le loro piccole foglie argentate
Tremano - proprio come te - Sempre

Non sentirti solo
Quantunque il dolore non risparmi la tua vita
Pensa alla possibile rivalsa
Pensa alla gioia - ed è vittoria

Abiti sempre questa dimora
Vivi sempre in questa casa di campagna
Insieme con me siedi sul colle
Solo nelle vicinanze - il bosco respira
Con lui palpiti lievi
Teneri pulcini si affacciano alla vita

Non sentirti solo
Volgi altrove le tue attenzioni
Sfoglia nuovi argomenti
Scrivi la tua "pagina bianca"
Rafforza il tuo cuore
Tenero - Straordinario

Non essere schiavo di nessun tiranno
Dona all’io valore
All’anima squarci di vita
Taglia l’anello che ti vuole fermo al passato
Spezzalo
Calpestalo
Brucialo

Ma non scegliere mai - quale compagna -
L'inutile rimembranza




fm

martedì 23 novembre 2010

L’orlo di un cratere


Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali

Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Sì - mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il mondo
E ora il mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi, no, non conosce dispense

Tu - ritorni sovente nella mente
Mentre tenta di vivere
Cerca nel debole respiro
- un paesaggio dove avventurarsi - rimasto da te 
Mentre cerca di riempire i suoi vuoti con i sogni

 Muove verso il tuo cuore - tu non avvertire colpe
Si chiede spesso se hai mai conosciuto il dolore
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaporarlo

E’ così? E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
 
Oh, afflizione, insopportabile pena

lunedì 22 novembre 2010

*****

Chiusa in me stessa
Raccoglierò
Frammenti di luce

Realizzando il presente
Assaporandolo appieno
Troppo caro per poterlo tracciare




fm

domenica 21 novembre 2010

*****

Diseredata di te
Torno alla vita interiore dell’anima
Dominante nella poesia

Dove l’orma tracciata è profonda
Nell’inevitabile grido
Trafitta da un’aria leggera
Come un bisturi affilato
Penetra

Facendosi largo tra le membra lacere
Svuotando questo “piccolo poeta”
Della parte migliore di sé

Di quella poesia che ebbe a cuore
Che ha ancora dentro
A dispetto di quel mondo “recalcitrante”



fm

venerdì 19 novembre 2010

*****

Non hai bisogno di celarti a questi occhi
Loro ti figurano sempre
Il canto ti appartiene
Sale verso il cielo
Allo stesso modo del vento
Con sé – ha tutto
Tutto

Forse hai dimenticato
Che l’anima non ha bisogno del corporeo
Timida com’è si nasconde
Ottenendo per sé quel piccolo diamante



...col cuore



fm

mercoledì 17 novembre 2010

Non rispondere subito – non ora






Non è necessario che tu risponda subito
Puoi avvalerti del silenzio
Meglio farmi raggiungere da un notturno
Da una qualsivoglia melodia per piano
Sì un notturno adoro Chopin

Abitami al buio
Continuando a provare per me
Quella stessa ammirazione
Che sia profonda
Che sia anima
Che sia vera

Riscopriti in questo sentire
Lo stesso che aiuta me ad andare avanti
E’ la nota che esplode dentro
E’ il mio notturno più intenso

Tattiche - strategie
Chiamano forte
Colmano la distanza
Per questo fragile cuore
Tu
Trovaci equilibrio
Intonazione
Forza
VIGORE

Non rispondere subito
Non ora



fm

martedì 16 novembre 2010

*****






Non rinviare la lettura
Poniti in ascolto di questo dolore
Comprendine il bisogno
Gustane il sapore
Di come m'insegna a morire

Non hai bisogno di conquistarmi
Sei già la mia bandiera
Ricordi?
Abbiamo avuto sconfitte
Molte per la verità
Troppe

Oggi no
Oggi ti cinge quest’abbraccio
Oggi sì
Sei con me

Ti cerco in ogni essenza bella
E’ stato difficile
Non ho ancora la vittoria
Combatto ancora per non assecondare l’esclusione
E’ così
Incerto il piede

Ma tu - vieni più vicino – di più

Riesci a sentire questo canto?
Quello che ha dentro il cuore?
E’ ancora lontano il trionfo
Leggi queste poche righe
Non rinviare la lettura

Conosci l’argomento
Si accorda con il tempo
Rifletti
Si può essere tutto – o niente
Non vederti costretto
Direi di no

Ma non congedarti dagli occhi
Né dal cuore
Né da questa anima che avverti bella

E' difficile immaginarti altrove...




fm

venerdì 12 novembre 2010

Delle verità evidenti

E un rischio del cuore
Il coinvolgimento emotivo
Che raramente si subordina alla ragione
Persegue nei selvaggi inganni
Immaginando sentieri nuovi – serpeggianti
Foreste ampie
Che guidano verso silenzi ovattati
Solitudini aspre
Immobili stremate
S’incantano davanti ad un piccolo fiore
Delle verità evidenti
Pareti ancora fragili
Trattengono i segreti
Incapaci di diventare altro
In questo tratto di azzurro


fm

giovedì 11 novembre 2010

Accanto a me l’ombra del tuo amore





Osservo lontano
Sin dove la vista può
Là - oltre il pendio
Dove la distesa
Riprende morbida e piana la valle

Commovente scenario
Sino alle praterie - alle più alte vette
I miei occhi guardano
Osservano

Mi precede il tuo pensiero
La tua ospitalità
Fertile - accogliente sempre
Come questo terreno assolato e pianeggiante

Accanto a me l’ombra del tuo amore

Scelgo un varco
Muovo verso il colle
Rapidamente
Ripenso al tuo dolore nascosto
Acclamo a Iside

Abitudine – propensione a donare più che a ricevere
Reazioni emotive - piango il pianto di chi ama
Come se l’anima non ti appartenesse da tempo
Ma ti appartiene
Davanti a me il tuo viso
Cos’è per te una carezza?

Da qualche tempo ho perduto il contatto con la realtà
Di lei avverto i gioielli dell’età
Taciturna
Che presso di me trattengo
In dolce tono




fm

mercoledì 10 novembre 2010

Mughetto rosa





Guardala
E’ solo un’espressione commossa
Ha con sé il suo profumo
Negli occhi il colore della festa

Frusciava amabilmente quella carezza
Mentre le accarezzavi i capelli
Esistenza
Orgoglio devastato

Avverte forte questa tua latitanza
Affetto profondo
Il cuore non conosce i segreti

Fazioso per tutto ciò che lo riguarda
Così l’accompagna
Mentre sogna un futuro



P.S.:
http://www.poetipoesia.com/librerie/Perle/70

fm

martedì 9 novembre 2010

Sommessamente grazie







Sommessamente grazie
Per esserti rivelato ai miei occhi
Passeranno gli anni
Forse - la restante vita non basterà
Nonostante lo sguardo attento

Approfitterò
Dell’ultimo raggio che mi sarà concesso
Per recarmi in visita ai ricordi
Dove tu sosti
Dove tu vivi

Confondendoti nel tempo
Con questa stessa vita
Assidua nel cercarti ancora

Nel profumo di un fiore
Nella penombra della sera
Qual ricompensa alle pene
Alla solitudine
Del quotidiano vivere

Ancora timido
Per le strade scivolose
Rese deserte dalla pioggia caduta

Questo silenzio grida alla sua musa
Foulard di seta - annodato con eleganza sopra il cuore
Che lentamente brucia
Conversando con le sonnacchiose veglie

Tra le nebbie ascolterai il mio canto
Tra le malinconie più tediose
Presenze reali
Senza confini - nell’infinito



fm

lunedì 8 novembre 2010

*****










E' solo una pagina bianca, i mughetti sono per la tua scrivania.



fm

sabato 6 novembre 2010

Matilde




È solo una dolce ninnananna
quella che t’invia quest’anziana zia
Che idealmente muove la tua culla

Sono onde azzurre quelle che lei per te osserva
Tu le cavalchi in sella al tuo destriero a dondolo
E’ un luogo fragrante di profumi - questa sfera
E’ un affresco da ammirare - tenui i suoi colori
E il tuo sorriso ora – incornicia il tuo piccolo volto

Piccola Matilde – Benvenuta
Sogna ancora di quella dolce voce
Che amorevolmente ti coccolava
Sogna ancora di quel mondo attutito – ovattato
Dove mamma e papà felici - nell’attesa ti parlavano

Più delicate e attente si fanno per te queste mie mani
Quasi a voler trattenere per loro questo minutissimo gioiello
Ti cullano gelose le parole amabili – solo per te - bambina mia
Muovono dalla bocca della tua mammina

Esile gemma – preziosa è questa tua vita
Orgoglio sei dei tuoi genitori - dei tuoi nonni - degli amati zii
Mamma e Papà ti stanno già costruendo nuove storie
Sei nel mondo delle fiabe - d’ora in poi
La tua sarà una vita in estensione

Noi – benevoli ti accogliamo
Con occhi dolci ti osserviamo
É bello rimirarti in quella culla
Piccola addormentata che come principessina
Di favole e gnomi sogna – beata

venerdì 5 novembre 2010

*****





“182 E.D"

Se più non fossi viva
Quando verranno i pettirossi
Date a quello con la cravatta rossa
Per ricordo una briciola

Se non potessi ringraziarvi
Perché immersa nel sonno
Sappiate che mi sforzo
Con le mie labbra di granito

E’ la consapevolezza dell’immensa importanza della comune origine - riconducibile al fondamentale senso dell’esistenza della dignità di un’anima lanciata nell’avventura della vita”

Grazie.



fm

giovedì 4 novembre 2010

Al possesso è necessario il discernimento






C’è un giorno diverso per ognuno di noi
Non permettere mai che la diffidenza
Metta fine all’immaginazione
Sarebbe terribile – declinante per l’anima

“Al possesso è necessario il discernimento”

Tu cammini su strade di fango
Che cosa conosci del cuore di una donna?
Quanti dubbi puoi dissipare?
Non si turbi il tuo cuore – conosco la risposta

Il ruolo dell’amore è semplice
A lui bastano gli occhi
Quale appassionata anticipazione
Misura anche tu la luce in questo spazio
La bellezza la sfiori nella capacità di amare
Solo così colmerai molte lacune

Imporrò il silenzio a ogni giorno nuovo
Lo invoco anche ora - Sorgerà
Abbandonerò quei “Diciannove ventesimi di sogno”
Che mi avvalora romantica – sensibile e quant’altro
Invocherò la nebbia su questo colle - la nebbia

In aggiunta
Chiederò minuscole cortesie alla natura
Avrò bisogno ancora di quelle sceniche funzioni
Che mi riconducano a te
Alla natura delle cose
Nell’estasi che mi tradì sulla soglia di un tramonto




fm

mercoledì 3 novembre 2010

martedì 2 novembre 2010

lunedì 1 novembre 2010

Impalpabile nulla

Con occhi bassi al pavimento
In cerca di parole sostanziali
E labbra tremule
Farò un’immersione nell’io profondo
Mi abbandonerò al ricordo
Adesso che siamo ai congedi

Davanti a me - Riuniti
Banchettano i pensieri
Sono illustri commensali
Nessuno è trascurato
Sufficientemente generosa
Non scenderò a compromessi

E’ un susseguirsi di timide emozioni
Nell’olfatto ho - ancora fresco
Il profumo delle spighe mature
Così come negli occhi
Ho riflessa l’immagine del mietitore
Stanco - abbronzato

Le ore passano - Regolarmente
I banchettanti incuranti vi soggiornano
E i giorni risultano essere sempre gli stessi

Mi affretto verso i miei sentieri
Alberi - alberi recisi e ancora alberi
Tra le loro chiome intravedo l’amico raggio
Penetrare nel folto

Si ristruttura tutto
E per mano del boscaiolo
La natura si rinnova
Incurante dell’Io
Tacita resisto
All’impalpabile nulla



fm

domenica 31 ottobre 2010

Non uno qualunque

Nel sonno - tranquilla
Con la consapevolezza
Di seguire un pensiero
Non uno qualunque - questa Donna
Curva verso il tuo Est
In lontananza - si muove

Godendosi lo show - il panorama
Memorizzando i colori
La panchina affrescata di recente
Dove tu - con la sigaretta indugi

Al di sotto dei piedi - l’erba
La ghiaia bianca
L’armonia di un mondo colorato
Vivo - brulicante
Nei palpiti degli abitanti della crosta

Distingue l’ardesia dei tetti
Tutti uguali
A ridosso dei monti
Non esiste ancora
La tua ragione si nega all’ospitale accoglienza
Di questa "dea lunare"

Se non nello spazio dell’anima
Da improntare in parole
Nelle strategie del cuore
Nella quiete assoluta
Di un silenzio ancora randagio
Ma non per questo trascurabile




fm

sabato 30 ottobre 2010

Accanto a te

Accanto a te non avrò più la voglia di cercare
Né scriverò più di quella valle verde
Né quell’esile ombra si esibirà per me
La notte indosserà il tuo corpo

I vecchi castagni della Rocca hanno maturato i loro frutti
Le castagne giacciono a terra
Immobili tra il fogliame
Solo tra il grigio verde cuoriforme
Un ciclamino spunta

A poco a poco – mi abbandono alla fragranza del bosco
Attratta solamente dai colori rupestri
Osservo la terra
È del colore scuro dei marroni

Un giorno mi sarà coperta
Un giorno – ti osserverò da più lontano
Troverò mai quella serenità quale archetipo?
Avrò mai le braccia ricolme di te?

Ho misurato il tempo
Molti sono i legami che a lui si appellano
Forse è desiderio tuo conoscerli
E’ questo che vuoi?
Confermi?

"Il dolore non può cancellare la gioia”
Quando nelle stesse mani è già stata nostra
E' stata mia


fm

venerdì 29 ottobre 2010

In questa siccità







Quella veduta che - attraverso la mia stanza osservo
Scorgendo nitidi i pensieri - di tanto in tanto
Alberi - frammenti di azzurro
Campi coltivati a grano
Salutati dall’ultimo raggio
Che per l’occasione si tinge d’arancia matura

Mi fa notare come l’aria si fa lieve
Ora che in privato - enumero le tue qualità
Sire - è un lavoro inconsueto
L’intelligenza non ti fa difetto
Né la bontà
Né la cordialità
Ospite gradito in questa memoria

Folleggiano in me i tuoi concetti
Oltrepassando quella zona da me considerata segreta
Inerpicandosi per vie non conosciute
Risalgono al cuore
Promossa dalla sorte alla tua amicizia
Coccolo i pensieri come dei piacevoli invitati

Tutto ti riguarda antico compagno
Tutto obbedisce a questo trasgredire
Che rinnovato nella camaleontica livrea
Ti accoglie
Rimani nel futuro
Rimani

C’è ancora sete in quest’arsura
Non lasciarla appassire




fm

giovedì 28 ottobre 2010

Con innocenza d’amore








Non brucia più la mia guancia
E’ un gioioso assetto dei sensi
Non hai avuto mezzi per donarmi di più
- qui rimane il mio sogno -
Lo raffiguro con dovizia di particolari
Ne curo gli impulsi
Calata nelle piccolezze
Imbandisco la sera

Risuona dentro questo mio vuoto
Tu l’hai colmato come hai potuto
- non sentirti offeso -
Non te ne chiedo ragione
Si ama per il piacere del cuore

Prestami fede
È dolorosa quest’inventiva
Parlo ai tuoi pensieri che non convergono qui
Mentre il mio bisogno d’amore è totale
Sì è così - hai inteso benissimo
Puoi distinguerlo qui

A dispetto degli anni
Dell’erba avvizzita
Dell’inverno in agguato
Incastonato da rughe divenute solchi
Incavi da dissodare
Sutura ferite nella mia anima bella

Lascia parlare me - il privilegio è del cuore
Lui si china alla ragione
E in armonia completa
Che mostrano questa passione

Mantenendo viva la sera
Accogliendone la brezza
Che si deposita lieve
Siamo stati alleati noi due
Ottimi amici

Meriti di più di una vita usurata
Di più - lo sosterrò davanti al mio Credo
Ma se per me provassi quella minima attenzione
Confortami ancora “con innocenza d’amore”





fm

mercoledì 27 ottobre 2010

Sfumature



















Ho pranzato da sola
Cercando compagnia nel cibo
Difformità nell’anima
Con occhi svegli
Ho brindato ai ricordi
Insaziabile l’io
Nel rigirare pagine

Ad una - ad una
Conficcate nel cuore
Felicità recondite
Pronte
Nel far sentire quell’agio

Intrecciato alla vita
Come petali al vento
Come una lunga notte
Copiosa di stelle lucenti

Onestamente presente
Avvinta alla sorte
Diversa - Vivo
Nelle sue dissonanze
Nelle sue falsità
Fameliche attenzioni

Volta pagina l’io
In questa permanenza
Brinda ancora alla vita
Al freddo silvestre
Sussurrante all’anima
Stormente alla prova
Sfumature

Che ancor oggi rivestono i sogni
Ancor oggi - prigioniere in un baule
Disseminate
Nei corridoi in disparte
Vincolano questa mente



fm

martedì 26 ottobre 2010

Mentre tendo a vederti ovunque



















Non forzerò quel delicato accenno
Né muterò questo solitario interloquire
Conversazione mai casuale
Con il tuo essere assente

Dov’è il tuo ultimo scritto?
Pensavi già a me nella stesura?

Lo leggerò con gli occhi della mente
Lo evidenzierò (dato i miei occhi.)
Non aspettarti azioni
Sarò avara nella critica

Leggerò il tuo contenuto - testo su testo
Proverò a dargli ritmo
Con l’anima fra i denti
Seguirò il tuo vagabondare

Prenderò distanze
Da ciò che non mi appartiene
Con dignità
Saprò restare al mio posto
Nonostante Eco
Nonostante il dopo

E’ inutile
Menzogne su menzogne
Ho ancora bisogno di te
Ed è così che vivo
Mentre tendo a vederti ovunque




fm

lunedì 25 ottobre 2010

Un saluto al Cielo

















Nessun accenno - né accento
Apparenti
Incoraggiano questo sogno
Eppure esiste
Esisti tu
Con dolce evocare
Ricordo la tua voce

D’improvviso
Non puoi sparire
Nonostante tu sia il solo a osservare il canto
A cercarmi dentro
Sebbene tu conforti questo sonno
La stessa esistenza

Vi sono silenzi che tolgono la vita
Ma ne sono certa
Che almeno in questo tuo “stare in disparte”
Esiste un inevitabile incontro

Qui - sarebbe apprezzato un gesto
Ma se è una richiesta avida
Perdona quest’amica
Che fragilmente ti chiede
Una parola
Un saluto al cielo può essere di ritrovo
Per questo guscio duro
Che in sé racchiude il colore




fm

domenica 24 ottobre 2010

Non costringerla alle lacrime, non colpirla nell’anima.

















Guarderai indietro
Ti sentirai immaturo – piccolo
Hai desiderato il desiderabile
Poca cosa
Impotente
Davanti al consumismo

Ma lei è là
Nella tua coscienza
Pronta a lambirti con una carezza
Un sorriso

Rivedrai i diverbi
In quel cuore sofferente
Ti sentirai stolto - Sciocco
Con la presunzione dell’uomo
Nella corazza ancora di un bambino

Ferisci capriccioso
Impertinente - Ferisci
Con la stravaganza dell’età

Non è così che si diventa grandi
Non è nel sonno che costruirai il futuro
Certamente è nella guida di chi ti ama
Ascoltala
Non ricusare il particolare

Insegui il suo sguardo
Chinati davanti alla sua sofferenza
Sotto la sua fronte severa
Lo sguardo ti dice molto di più - Molto

Non temere la vita
Né l’incognito
Merita tutta l’attenzione
Molte le cose da fare
Sorprendila
Gestiscila

Tieni le redini del gioco
Senza vendetta
L’amore non contende esercita ciò che è bene
Torna alle sue nenie - Trovaci ristoro
Silenziosamente piangi
Ricusa la tua ribellione
Domala

Nessun amico ti amerà di più
Nessuna donna
Solo tua madre può
Dimostragli la tua crescita
Deciso e senza indugio o minaccia

Lascia l’ira a chi è “Giusto”
Riaccendi la fede
La speranza
Per il momento - cresci



fm

sabato 23 ottobre 2010

venerdì 22 ottobre 2010

Indennizzami un favore


















Quando l’unica certezza busserà alla mia porta
Mi troverà pronta - non si sarà scomodata per nulla
Sarò ospitale nell’accoglierla
Nessuno pianga – Lei indosserà i miei lineamenti
So che i tuoi occhi non resteranno assenti
Così - ti chiedo un favore
Rendilo segreto

Vorrei che qualcosa di me restasse all’amato Colle
Un libro di me riposasse tra i Monti, tra le Radure
Tra gli Altipiano - tra una Roccia
Prendi una parte di me - cristallizzala anzitempo
Nella Pietra levigata dalle intemperie
Rendi visibile il suo contenuto - a te la scelta

Forse un viandante stanco - cieco
Senza speranza - la leggerà con gli occhi della mente
Forse mi amerà un poco
Avvertirò il suo cigolio - i suoi pensieri
Noterò - tra le sue mani doni per questo cuore

Mi cercherà - sovraccarico di pathos
Resterà sorpreso di tanta tenerezza
Mi cercherà - lo sento
Camminerà a ritmo – nonostante il suo piede stanco
Desidererà trovarmi
Conserverà aneddoti felici
Un trascorso provato - travagliato
Resterà in ascolto...

Ed io mi rigirerò nella taciturna tomba


fm

giovedì 21 ottobre 2010

A modo mio















E’ una natura solitaria quella che io ammiro
Sempre si rinnova a questi occhi
Dà vanto a quel piccolissimo vuoto
Con un canto tardivo

Non c’è conforto a queste sofferenze
Si addensano come nuvole grigie
Accettate
Tacite
Velate

A volte chiuse all’interno di un lamento
Altre vissute con quel decoro
Al cielo innalzate
E’ ancora affaticata l’anima mia
Lontano è il privilegio che ti percepisce mio

Intuisco quel tuo intimo sentire
Del tuo mutismo è satura la mia stanza
Riservatezza
Ahimè ritegno
E’ una disperazione che non chiede dispensa

Non v’è atomo di me
Né particela
Né solitone
Che non respirino al tono della sua voce
Che non si effondano in onde senza fine
Crescendo eterno di emozioni

Amico lettore
E’ un virile coraggio quello suo
Si rivela nella sua sofferenza
Nelle sue tensioni
Libera io – di percepirle a mio modo

Personali soddisfazioni
Che mi conferiscono pari dignità




fm

mercoledì 20 ottobre 2010

Esitante



















Non si parlava più tra noi
E il silenzio sembrava ridiscendere l’anima
Entrambi
Rafforzavamo l’io

La luna rischiarava il sentiero
Quasi a volerlo riscaldare
Nelle ore gelide di quella notte polare

Un brivido separava queste vite

Immobili
Indecisi
Privi di una qualsiasi ottica illusione
Di poter osservare ancora l’animarsi di un sorriso
In quella comprensione

Indifferenti
Non riuscivamo più a distinguere l’alba
Stringevamo forte le nostre mani chiuse
Su di un respiro - che si faceva lungo

Strana sofferenza nei nostri occhi
Strana solitudine in questo addio

Più non arriverà al Suo orecchio questa voce

Si perderà il pensiero
E questa consapevolezza
Mi rende esitante


fm

martedì 19 ottobre 2010

All'amico della mia anima





















E’ appena l’Alba
Dalla finestra prendono colore e forma
Le ombre scure della notte

Ancora imbavagliata l’anima
Dal rigore del silenzio
Inquietante - Erosivo

Muterà qualcosa in questo sguardo
Nonostante le pupille oppongano
Una debole resistenza alla luce
Appena sveglie
Vivono avvolte in questa dimensione

Come negarmi?
Come trovarti?

Credere che ci sia – è un po’ vederti
Ricostruire quel particolare momento
Un attimo di noi
In questa corteccia

Un palpito di vita
Una galleria di ricordi
Icone senza ceneri
Senza gloria

Ma anche così - ne invoco la memoria



fm

lunedì 18 ottobre 2010

******

Lentamente
Guardando quelle linee
Dove il mare e il cielo si sfiorano
Osservo le piccole nuvole
Dove l’obliquo raggio si rifugia – nascondendosi

E’ lungo il tempo
E lo sarà molto di più se ripetutamente guarderò l'orologio
E’ un sottile ondulare
E’ una carezza lieve quell’arietta
In città non avevo bisogno di niente

Qui – tra l’arenile – mi manca la tua ombra
È un amore senza età
Vede solo se stesso
Nel suo incedere stanco
Alla conquista di te

Tra il tempo che scorre spietato
Tra emigrati eccellenti
Ed esuli affamati
Il silenzio

Vivo anch’io il mio silenzio
Offrendo il mio bene
Tra ceneri calde e rocce

I sogni sono stati celeri
Ed io – a volte - non riesco a precisarli
Ma il tuo volto
Sussisteva nei pressi
Vicinissimo alla costa



fm

domenica 17 ottobre 2010

Nido soffice tra i rami spogli

Conosco di te ogni pensiero
Le premure attente della tua anima
Osservarti è guardare fuori dalla mia finestra

Spazio aperto

Di là dal quale v’è un cielo sereno – terso
“Davanti a me gli occhi del mio amore”
E’ ancora bosco – volta stellata - sole

Voglia di pianto
Le pupille si dilatano colmandosi di stille
Gli occhi sono più grandi – più espressivi del solito
Ricordi?

Sei ancora chiacchiere tra gli alberi
Sei richiamo tenero tenero
Nido soffice tra i rami spogli

Sei presenza in quest’assenza

Pareti bianche di una stanza
Crepitare di pioggia sopra i tetti
Silenzi mal taciuti in questo gioco infantile




fm

sabato 16 ottobre 2010

******

Ciao Pietro, grazie delle belle parole e del tuo volermi bene.
Un caro saluto alla nostra Paola.
Un tributo a Venere.



Dietro le rocce
Ascolto il tuo parlare infinito
Avvolta da un interminabile dormiveglia
Nella calma assoluta
In questo sfiancamento illimitato
Delibero il pensiero

Armonia ti chiede in quest’affiatamento
Sensibilità per questa intelligenza
Complicità
In questo giorno assolato
Magnifica Ishtar si pone tra la terra e il sole

Ombre solari

Giornalmente
Esercito questo raccontare
Gole profonde - estese vallate
Corrono i ricordi

Si aggiungono al colore del cielo - dell’anima
Invulnerabile
Sotto l’ultimo sguardo a Ishtar
Proseguo
Verso il mio sentire

Immobile
Quasi inanimata

"Vano ogni desistere"



fm

venerdì 15 ottobre 2010

Quietamente pigra

Ciò che mi propongo è come raggiungerti
Come ottenerti - arrivarti dentro
Con la sola voce - quella più elevata
La più eloquente
La più estroversa
Nel silenzio remoto di un’anima
Ancora viva
Nei colori cangianti
Di questo progetto ambizioso

Sarà un enunciato modesto
Questo continuo interloquire con l’esterno
Trepidante il più delle volte
Quasi fosse un idillio tra persone benparlanti
Aperte alla vita - all’amore
Affidate all’immaginario
Nel tentativo di farsi capire

Alla matita è affidato l’ultimo sole
Soddisfatta nell’inoltrarsi - Dilata
Tra realtà e sogno - il declinare lento del colore
Quietamente pigra - assonnata
Tra la polvere grigia di un’estate migrante

Paesaggi
Attireranno la tua attenzione
Opuscoli – storie – aneddoti
Minuziosamente vissuti
Assaporati nei dettagli
In questo semplice atelier

Leggerai al riparo di una grande quercia
Rifiorirai quel tempo - Il nostro
Assaporerai la nostalgia
E come quel vento audace culla
Questo nostro comprendere





fm

giovedì 14 ottobre 2010

*****

Qualcosa di grande si profila all’orizzonte
Il tuo ritorno
Come potrei arrendermi?
E’ così adulterato il tempo
Che nonostante si scusi con laboriose giustificazioni
Mi manchi





P.S.:
Al mio piccolo grande uomo

mercoledì 13 ottobre 2010

******

Frantumerò per te quella cristallizzazione
Ospitata dal tempo in questa bolla soave
Regalandoti un’espressione pittorica
Di chi ha appena colto l’alba nel suo primo nascere

Ti farò rivivere in questa rappresentazione
Considerata con gli occhi di un bambino
Con la capacità di chi ama

E’ un mondo spontaneo il mio
D’impatto immediato
Poco manierato
Non del tutto mediato dalla ragione

Imprigionerò la mia alba
Perfetta
Insolita
Perenne

Per consegnarla al muto stupore
Severo
Altezzoso
Del tempo tuo tzigano




fm

martedì 12 ottobre 2010

Il comune dolore

Quanta tristezza
Quante incertezze hanno lacerato il mio cuore
Quanto piccolo – insignificante
Deve sembrarti questo mio affanno
Non può attendere oltre

Ho voglia di vivere il presente
Più volte oltraggiata senza senso
Vomitata da bocche mostruose

Mi ha reso forte la solitudine più aspra
Accettata
Amata - nel silenzio del cuore
Tra le insidie velate e nebbie di indifferenza

Ombre hanno sfiorato il mio cuore
Dubbi
Soltanto tu mi hai reso felice
Sei ancora tu a rendermi tale

Trattenuta dal tuo tenero sguardo
Impotente
Amo
Il comune dolore





fm

lunedì 11 ottobre 2010

Sull’orlo di un cratere

Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini

Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere

Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense

Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo

E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità



fm

domenica 10 ottobre 2010

Snodandoti dagli impegni già assunti

Devo rendere schiave le parole
Per dare a te le mie emozioni
Quantunque le apprendessi lontano da me

Nelle ore trascorse - quando insistentemente
Percepivo la tua presenza – le accoglievi
Come pane fragrante di spighe appena mietute
Snodandoti dagli impegni già assunti

Appariva sublime la vita – ben conosciuta
Quando tu mi regalavi gli occhi nella notte
Era meno odiosa questa solitudine
Vegliata da te – quasi si annullava

Ora – non sono più incline al sonno
E - gradualmente - sempre più accetto il tuo pensiero
Ti prediligo ancora nei miei sogni
Tutto di me ti dice rimani

Compresi i miei occhi che ti spogliano
Piano piano
Perché tentare di celarti?
Il silenzio mi racconta




fm

sabato 9 ottobre 2010

*****

Chiederò alla Poesia
Di riuscire a distinguerti per me
Nella pioggia insistente
Sotto i fiori teneri di un ciliegio

Come una rondine fuori stagione
Nella tormenta della neve
Mi lascio sorprendere
Nel rivedere i luoghi con perizia scelti

Moltiplicherò questo bene
Adesso che una nube turba la sua quiete
Vive nei sogni segreti
Vive - senza il tuo amore

Arricchirò queste profondità
Nell’attesa disarmante della tua verità
Imperiosa la voce del cuore
Che nel vissuto coglie
Il sollievo del ricordo



fm

venerdì 8 ottobre 2010

Rubavamo la pace alla luna

Dove andranno a finire i miei sogni?
A volte invadono la mente ”anche dopo”
Conferendo importanza a questa mensa

Li ho invitati personalmente
Insieme
Invito colui che vuol fare ritorno
Nel silenzio di questa vastità

A voce bassa
Là - dove io mi avventuro ancora
Ti formulerò dei codici
Per quelle risposte che avresti voluto significare
A domande inattese
Segreti condivisi

Inverosimili affinità
Ricordi?
Rubavamo la pace alla luna
Balsamo al nostro sentire




fm

giovedì 7 ottobre 2010

L’anima ha i suoi momenti di evasione

Per certo ti imbatterai in quegli occhi
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – Il cielo e la terra saranno ancora più vaste
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva
Ci toglie qualcosa - Ne convieni?
Infinità - prenditi cura

So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta

Resterò imperterrita a guardare
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori
Mentre dentro l’io consuma

Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto
Ritroverò il tuo sorriso intatto

Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Autorità - non renderebbero giustizia a quest’amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a quest’afflato




fm

martedì 5 ottobre 2010

La vita dell’anima

Un brivido scuote questa mente
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime

Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità

Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza



fm

lunedì 4 ottobre 2010

*****

Non posso dispensarmi dal plaudire
La tua abilità - Poeta




Non ti sorprendere
Se volutamente ho scelto l’assoluto
Non tutti sono chiamati a esistere nel soffio
Amo i silenzi
Docilmente adeguata
Vivo di sensazioni

Osservo la vita con doveroso distacco
Non m’intimidiscono i disagi
Le negatività
Desidero di più di un vincolo stabile
Dalla difficile via d’uscita

Qualcosa di profondo per questa Donna

In fondo - l'io è l'anima - è indivisibile
Solo la terra mi accompagna amica
Ed io ricambio appassionatamente
Ricercandone i profumi
I colori mutevoli
Le alture aspre

Osservate quest’ultime
Con praticante deferenza
E dalle quali ne traggo energia dinamica
Malinconie tra i rami nell’aria
Nostalgie per quel profumo intenso
Che solo la terra sa regalare

E' già accaduto



fm

domenica 3 ottobre 2010

Attimi

Dipingerò l’immobilità di un’alba
Sospesa da fili sottili
Di una nuvola
Nella friabile inerzia



fm

sabato 2 ottobre 2010

E’ un frammento di sogno

E’ un frammento di sogno
A produrre queste schegge di ricordi
Depositati con cura
Nei solchi indelebili della memoria

Circuiti
Tu ed io modelliamo una regione incorporea
Nella rete filigranata
Edificio sottile - imponente
Fertile fondale nell’oceano mare

Aleggia diffusa in me la speranza
Di accogliere te" piccolo gigante"
Viverti in un sorriso
Silenzioso dono a questo cuore
Prezioso bene
Mai dimenticato

Insieme ai sogni vorrei ridefinire quel particolare
Concedermi una riflessione
Dacché questa vivacità si è spenta
Versa nella mestizia

Scacciando fantasmi
Tra pareti bianche e l’etere adiacente




fm

venerdì 1 ottobre 2010

Tu amami

Arresa – di fronte a questo limite
Invoco la musa
Ho sostato davanti ai grandi
Un gesto dovuto – laico

Affascinata da tanta memoria
Ne ammiro ogni espressione
M’inchino
Verso chi seppe
Cogliere quel mondo
Nelle Omeriche narrazioni

Anch’io scorgo quei pascoli
Così – come distinguo i paesaggi invernali
Le rovine di una Roma antica
All’interno di una cornice

La mia memoria
Utilizzata a ripetere quella nota
Con la stessa anima
In un altro giorno - accordabile
Come fosse una notizia multimediale

Tu amami



fm

giovedì 30 settembre 2010

Lascio la casa bianca e il muto giardino

Lascio la casa bianca e il muto giardino
(Da Stormo Bianco)




Lascio la casa bianca e il muto giardino.
Deserta e luminosa mi sarà la vita.
Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi:
non scordare la tua cara amica
nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore.




(Anna Achmatova)
Carskoe Selo, 27 febbraio 1913

mercoledì 29 settembre 2010

*****

Resterò qui
Insieme agli eventi che la vita mi ha regalato
E’ un cammino faticoso - in salita
Ma il tempo si sa - ha le ali

Avrei voluto svegliarmi con te
Bofonchiarti all’orecchio ti voglio bene
E con gli occhi esplorare il tuo sorriso
Insondabile capacità espressiva

Iside non ti amerà di più
Ed io - farò ricorso a qualsiasi artifizio per averti mio
Tu stesso osserverai quanto difficile sia
Esplorare nella nebbia l’orizzonte del mare

Ma non spaventarti
Quando una burrasca scompiglierà il tuo credo
Non fare lusinghe alla contrarietà
“Vola più in alto”

Adatta quel silenzio formale
Come un’abitudine spartana
Io sono qui






fm

martedì 28 settembre 2010

Amavamo sconfiggere le nubi



















Cancellato è per sempre il mio sorriso
Nonostante tu mi viva dentro
Ho ancora negli occhi quelle cave
Là - dove profumato e cespuglioso - il biancospino vive

Amo sigillare i miei ricordi
Il tuo sorriso non cadrà nell’oblio
Amo la casa dei tuoi sogni
Isolata e silenziosa
Sì – viaggiavo per te sopra quel treno
La campagna si estendeva quieta sotto il cielo azzurrato

Ora tutto è silenzio
In quelle rocce – presso le dune più non farò ritorno
Le rivedrò - le rivivrò con gli occhi della mente
Rinnoverò come in quei giorni le memorie
Quando noi amavamo sconfiggere le nubi

Così - desidero proporlo a te - amico lettore
Esaltata del suo riferire
Vivevo nell’ebbrezza del suo canto

Cime innevate
Candidi cespugli di biancospino
Non potevo fermarmi – nonostante la vostra ospitalità
Il cielo conteneva solo lui
Tutto di me viveva in disparte
Non potevo promettere...
Non ero in grado farlo
Il viaggio – si dimostrava lungo

Ho proseguito il percorso sola
Lasciando abbandonate le mie tinte
Ritrovandole nel tramonto
Tra le rugiade appese ai chiarori
Mantenendo integro l’incanto





fm

lunedì 27 settembre 2010

Per quel qualcosa che non vediamo venire

Mi affretterò stasera
Per certo metterò le ali ai miei piedi
Non mangerò – promesso
Pur di correre verso la mia libertà

Mi batterò lealmente
Opporrò la mia verità
Alla tua osservazione
Erronea
Tendenziosa

Sarò prudente con gli aggettivi
Non capitolerò
Davanti alla tua astuzia
Sarò ancora più prudente e misurata

Vivo nella mestizia
Vivo questa esistenza con i suoi limiti
Ma non nel lutto
E tu - vivi nella mia gioia nascosta

Non serve rincorrere il pensiero
Né guardare l’iride se è bella
Non serve fare quella conoscenza
E’ tonica l’attesa
Poniamola così

Sento che è qualcosa che avvertiamo dentro
A muovere quella comunanza
“Quel comune senso di appartenenza”
Che mangia, parla, vive
E si risolve nella riconoscenza
Nelle “affinità elettive”

Felicità è saperti lì
Nessuno aprirà gli occhi – forse nemmeno tu
Nessuno noterà questo dileguamento
Che un giorno respirò dell’autunno il profumo





fm

domenica 26 settembre 2010

In questo Infinito

Non riuscirò più a riconquistare l’iniziale spavalderia
Ora che ti vivo avversario
Un brivido abbraccia questa essenza
Quando risale il percorso
In compagnia dei soli sogni

E’ paragonabile a un altipiano
Quest’afflato che un dì affascinò il tuo cuore
Inducendolo a un evidente errore
Lo rievocherò per te stasera
Dall’esilio volontario

Troverà un lettore – un altro ancora
Anche se può essere penoso questo raccontarmi
“E’ la mia lettera al mondo”
Ora immersa nella prosa
Ora impegnata nella poesia

E vita vissuta colta in qualche aspetto
Senza veli le sue idee
Nei sentimenti tutti
Favorendo il cuore

La penna tradurrà su carta
Le fedeli emozioni
Scandendo le sillabe - stenderà
Questa eternità che ha scelto
Sfilerà in passerella questa dolenza raccolta

Simultaneamente alla bellezza
Di un’identità sopita nell’Io riflessa
Accarezzandola

Mi donerà capacità di sottendere al meglio
Senza commettere errori
Decifrerò la perdita
Emulando un sorriso

Chissà se incontri questo pensiero?



fm

sabato 25 settembre 2010

Buon compleanno


















Infiniti auguri Max61
franca

Il riflesso di quella percezione

Com’è timido questo mio dire
E’ riflesso di quella percezione
E come l’anima avverte quella fragilità
Quando di sottecchi riscontra la tua alterigia
Soffre

Vorrebbe nascondersi fiduciosa
Strapparti ancora quel sorriso
Porlo in bella vista

Non deprimerti in quella convenzione
Troppo coercitiva
Non sputare veleni su questo bene
Non viverlo come una costrizione

Dov’è l’anima?
Dov’è la felicità promessa?
Dove l’intelligenza

“E’ qualcosa che soltanto l’anima può percepire”

Ben nutrita di te tratterrà per sé il tuo sguardo
Luminosi dettagli dove riconoscere
L’inevitabile
L’irresistibile

Premurosa accoglienza
Non tormentarti a lungo
Impara a condividere l’obbedienza
E il riflesso di quella percezione

Ah! Memorie
Se solo fossi in grado di ormeggiarvi




fm

venerdì 24 settembre 2010

Distensioni

Appunti mai nati
Scritti con l’umile penna della memoria
Digiuni – accompagnati da cristalli di rugiada

Vuoti al vaglio
Immagini
Muto stupore

Tenacemente conservati
Necessità
Avvertite come un dolore

Semioscurità
L’imprevisto ritorna
Con maschera antica

Distensioni

Dentro la mia notte albeggia
Un palpito lieve
Vagheggia
Nell’invisibile

Nobile
Sacro




Asia

giovedì 23 settembre 2010

Pensieri Orfani

Quando il cuore dà accesso alla possibilità
Una lunga sospensione lo interessa
Senza salutare nessuno
Si separa dai giorni passati
Trasformandosi
Scompaginando a volte
Soffocando il mal governo

E’ una voce segreta alla quale cerca di resistere
Pur cercando di mantenere per sé l’Eco
Sempre più spaventata - declina le alterazioni
Per non disperdere l’immagine
Intrappolata nei rigori del viaggio

Sempre puntale a dimenare questa fantasia
Nel dolce sperare

E' tramontato il sole qui alla Rocca
Con lui ha posto l’anima a tacere questa donna
Sempre più abile nell’ingannarlo
Con dei "Pensieri orfani"
Ma non si concederà ai saldi di fine stagione

E’ una forza invisibile - una consapevolezza
Né forzata - né tacita



fm

mercoledì 22 settembre 2010

Là - dove le note erano familiari al vento

Là - dove le note sono familiari al vento

Ho indicato alla dimenticanza
Ogni eccedenza
Eccelle quest’attenzione
Nel segnalare i dettagli
Nonostante l’alto costo
Non impedirà la fuoriuscita della gratitudine

Conferendole conoscenza
Stima e nuove fragranze

Ombre cortesi
Nelle mute presenze
Accendono la sera
L’avverto nel rumore del silenzio
Trasportate qui da un venticello vespertino

Sfide
Che si propongono al commiato
Prive di volontà
La giornata di festa è terminata
Com’è strano il silenzio
Resta il calore di una stufa
E un pigiama rosso
Che sembra accendersi alla luce della mia abatjour

martedì 21 settembre 2010

Per il tuo compleanno




















Infiniti Auguri Daniele! Mille di questi giorni!
Con affetto. Franca




(Casualmente sei nato nel primo giorno di autunno, la stagione a me più cara.
Grazie anche di questo).

Alla mia Città

Turbata dalla tua quiete
Stanca - mi rifugio nei tuoi silenzi ovattati
Jacopone mi accoglie ai piedi di San Fortunato
Nella loro grandezza - umile si sente questa vita

Parlo di me - alle tue antiche pietre
Parlo a te - dei recessi del cuore
Su questo volto i segni di un’altra notte bianca
Perciò mi sento come quella quercia solitaria
Che a terra riflette i suoi colori

A volte - confondo i solchi della tua campagna
I campi seminati a grano
Scambio i tuoi solchi con i miei
Belli e profondi nella memoria
Indelebili colori d’autunno
Cristallizzati in questa dimora

Lì porterò con me - cullandoli nel mio eremo
Deporrò quest’anima che sogna
Innalzandola al cielo
Trasformerò i suoi sogni in opere
Sopra una qualsiasi convenzione

Con umiltà e determinazione studierò come raccogliere i frutti
Così come facevo da bambina nella campagna amata
Che ancora oggi accenna i miei primi passi
Quanto fascino in quell’infanzia
Quanto respiro
Quante certezze allora
Sfuggite alla presa - oggi

Nonostante la vita  ci doni sempre quel qualcosa inatteso
A te Todi
Per avermi dato i natali
Per i miei genitori




fm

lunedì 20 settembre 2010

Difficile da riferire

Stormiscono le foglie qui alla Rocca
In ogni qualsivoglia direzione
Rivaleggiano tra loro
Nel digradare dei colori
Avvicendandosi
Inseguendosi
Sull’immenso giaciglio

Deliziosi colori
Drappeggi
In onore alla Natura
Un dolce evocare
Stoffe
Ineguagliabile seta in bella vista

Pronte ad affrontare quella decomposizione
Placidamente
Con lo stesso amore profuso
Nell’ospitare il nido

Così
Riprende forma la vita
Mutata - nelle sue armonie
Offre ancora garanzie
Al malinconico osservatore
Che stanco osserva
Aggirandosi

Tra le piccole cose
Difficili da riferire

Mi ami?

domenica 19 settembre 2010

Tra soffi di vento

Stringi questa cordialità alla tua
Calore - che ti coprirà nel freddo

Solo uno sguardo al tuo Est
Breve - Intenso
Tra soffi del vento
Che indifferentemente
Sfiorano gli alberi e la distesa d’erba
Entrambi - esposti alla carezza della brina
Ai rigori del freddo

Stringi questo vissuto
Quel poco - o tanto - che gli riconosci
Accarezza l’azzurro
Saluta il colle
Portami con te
Ora
Che più lontano ti penso




fm

sabato 18 settembre 2010

L’Universo

Proverò l’inverso
Scambiando il fine
Distillando
L’esaltazione primaria
Mantenendo intatta la promessa
Edificio consacrato ad una passione antica

Basta così

Con me ho la gioia della vita
Nelle passeggiate pietrose
Le preghiere tra i colli
Tributo speso tra le sorgenti di una valle

Privilegio profondo è questa solitudine
Vissuta nella zona più traboccante del cuore
Abbandonata da un dio distratto
Raffinato
Dai tratti sembianti
L’Universo





fm

venerdì 17 settembre 2010

Mutevolezze

Non indagherò
Circa i miti – le leggende
Nel lungo cammino della tua vita
Non lo farei mai
Le eclisserei nell’anima senza manifestarle

Dentro di me riecheggia solo la tua assenza
I momenti idilliaci di un tempo
Fortificherò quest’impalcatura
In vista di quella possibilità

Sguardi senza ostacoli
Ti scrutano dentro
Quasi a confermare che
Tutto è come prima – Tutto
Solo un frangente
– la tua distanza -

Squisite malinconie riaffiorano al sicuro
Protette da questa equivalenza




fm

giovedì 16 settembre 2010

*****


















A questa Terra che amo
Ai campi infiniti di girasole
Al magnifico raggio
Sento di raccomandare
Questo affetto
Crescente
Tra meditazione e silenzio

mercoledì 15 settembre 2010

Affascinante sogno

Tutto è in armonia qui
Il prato è rasato
Gli ulivi sono potati
Le stagionali sono stare interrate
E il silenzio intorno
Approva il tuo canto

Solo le rose tardano la fioritura
Difficile per loro comprendere questa primavera
Oggi è grandinato
Si alternano i giorni tra piogge e folate di venti freddi

Rinvigorita dalle tue parole
Torno - fendendo l’aria con un leggero sottofondo
Torno - alle amate lettere
Ti anticiperò stasera
Portando alla tua attenzione il mio vagabondare

Io non so quanto ti piacerà ascoltare questa colpa
E se - ritornato nella tua città
Hai portato con te le mie sensazioni
Vorrei conoscerti a fondo
Con l’irrequietezza di un’adolescente
Conoscerti
Vagabondare per le stesse tue strade

Ricordi?
Abbiamo chiesto riparo alla pioggia quella sera
Il nubifragio ci ha sorpreso senza ombrelli
O meglio – troppo piccolo il mio
Ora un cimelio

Ricordi Ami?
Come ho guardato a lungo nei tuoi occhi
E come nell’intesa - l'ho pregata di restare nei miei
Loro - stregati hanno chiesto asilo

E’ così che il tempo si è fermato a quella sera
Finalmente potrò attraversare quel percorso
Senza disperdere alcun che
Compresi i boulevard dei desideri





Benvenuta qui - Liberrima
Grazie. asia

martedì 14 settembre 2010

Non si interrompe del resto un sogno - né una preghiera

Non si interrompe del resto un sogno
Né una preghiera
Altri colori si accenderanno questa sera
Dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle

Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata
Sempre si rinnova

Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava

Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari

Ricorda con te - questa tua donna
E come ti abbraccia forte
E come nel suo ricordo vive l’idillio
E come nel tuo ricordare lei si attarda
E come rincorre quella giovanile fantasia

Un salice ricerca ancora - un salice piangente
Dove venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti

Scioglietevi ricordi
Occhi
Non ricusate il pianto
La gioia è un incontenibile ruscello
Immaginate lui perso nel sorgere del sole
Affaccendato - affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno




fm /2003

lunedì 13 settembre 2010

Quel sentiero segreto

Prenderò questo mio sentire
Lo consegnerò alle ultime bacche d’autunno
Osserverò quelle più belle
Frugando tra i cespugli
Lo accarezzerò
Assicurandomi che non lo disperdano
Tra le piccole creature pulsanti
Che non affondi
Al punto tale di non essere visto

Affannata - me ne separo

Raggomitolandomi tra foglie e radici
Tra colori e odori
Dissolvendomi
In un mondo adatto a me
Irreale

Piccoli amici tra le foglie
Segno il sentiero
Ancora aromi nell’aria ineguali
A ogni passo respiro
Intrecciando questo mio essere alle felci
Annodandolo
Ora - più che mai - alle pietre affioranti

Cogliendo a tratti le sue piccole essenze
Distanze
Prendo spiragli
Da un mondo sempre più in coma
Che stinge i colori senza chiederne il permesso




fm

domenica 12 settembre 2010

L’odore di Caino

Qui
Nella strada
Accanto a delle macchine in sosta
Mi stringo forte alla mia solitudine

Che - beneducata
Avvolge questo sentire
Rivolto al mondo
Duro
Incallito
Forte
Nella sua più accanita debolezza

Spietato
Nella più incredibile
Delle storie - l’esecuzione
Difficile da accettare
Persino l’aria è colma di tossine
Quasi a rammentarmi tutti quei nomi
Uditi
Mai pronunciati
Mai guardati gli occhi

Presenti
Nonostante l’assenza
L’essenza

Intanto
Sempre più pallida
Mi avvio verso la stazione termini
Con l’anima sempre più in tormento
Priva di ogni qualsivoglia linguaggio

Mi affretto verso la sera
Soffermandomi sul malinconico pensiero
Senza comprenderne il significato
Avverto - l’odore di caino




fm

sabato 11 settembre 2010

Tra un tronco di una quercia e un altro ancora

Ogni parte di te m’è di sostegno
In punta di piedi muoverò verso di te
Disapprovando la sera
Mirerò alla balsamica veste della tua campagna

E’ una passeggiata all’ombra dei ricordi
Pigramente torno ai ciottoli della mia città
Alle finestre odorose di gerani
Torno a quel pomeriggio
Della grande stella nulla restava
Fuorché il tramonto

Ricordi come immobili noi assistevamo alla luminosa scia?
Di come nel cielo estivo tracciasse quel suo spazio?
Guardammo in silenzio
Le mani strette quasi a formulare un patto
Distratti dall’odore delle stoppie
Dal baluginare delle lucciole
Brulichii intensi - Sommessi

Fremiti convulsi - Voci attutite
Turbamenti
Passo dopo passo: Vi ascolto ancora
Mi acquieterà il tempo
Su quelle sponde annovererò salici e felci

Accrescerò per te il mio mazzolino
Lo accrescerò con quanto di più vago e bello esista
Lo scoprirai
Lascio a te la facoltà di scegliere
Di raggiungermi o no
Tra un tronco di una quercia e un altro ancora
Resteranno il silenzio e questo dire




asia

venerdì 10 settembre 2010

*****

E’ una malinconica dolce - quella che mi avvolge
Ripenso ancora a ieri sera
Rivivo ancora il tuo sorriso
Adesso che ne sono priva
Momenti
E’ il tuo ricordo ad afferrarmi per mano
Ed è ancora lui - che m’impedisce il pianto

Osservo quelle ombre silenziose
Allungarsi sotto il raggio obliquo
Da questo - percepisco il crepuscolo fuggente

Sei la mia vita
Te lo volevo dire
Accetti?

Con te rivivo i Fauni di Roma
Con te rivedo le Driadi nei boschi
Con te respiro l’aria leggera degli Albatri oceanici
Accendi sempre la mia fantasia
Accendi sempre quella fede antica

Sei la mia roccia spigolosa
Sei la mia grotta – vi – soggiorno spesso
Sei la mia flora incontaminata
Sei colore - bacca vermiglia
– nella mia foresta autunnale -





fm 2002

giovedì 9 settembre 2010

Parlami piano

Parlami piano
Esprimiti con sentimento
Porgimi le mani in segno di amicizia
Donami un sorriso
Ritarda - se puoi - quella lacrima

Palpita di grazie questa vita
Alimentandosi di te - che muto resti
Piange in silenzio
Singhiozza il suo amore
Mentre tu – severo resti
Assumendo l’aria di un vegliardo

Qui - dove tutto è colore
E i campi trasudano per il caldo
Per la spessa coltre lasciata dalle stoppie
Inquieta
La Natura vive

Io?
Ancor più muta
Guarderò verso la valle
Seguendo questo affetto itinerante



Buonanotte voce
fm

mercoledì 8 settembre 2010

Vivo l’istante

Di fronte a me si erge la tua ombra
Protendo le mie mani per accarezzarla
Saccheggiando l’ultima privacy al raggio della luna
Sottraendo alla notte - l’essenza
Vivo per questa storia universale
– tu non provarmi affetto se credi
Ma non rimproverarmi
Altrimenti - ne conseguirà un regresso



asia

martedì 7 settembre 2010

Domani è nuovo

Esaminerò la tua sofferenza nei particolari
La prenderò su di me con queste mani
L'accarezzerò – salderò le ferite
Ti piacerà
Nulla sarà trascurato

Ti parlerò di alcune possibilità
Accogliendo il tuo sfogo
Come qualcosa di mio
Da consegnare allo scrigno

Così sarà per l’inquietudine che ti schiaccia
Per l’orgoglio che non ti consente di comunicare
Tempeste
Per i tuoi giorni
Per i tuoi sogni

Lì - in quel terreno sterile
Privo d’accumuli
Mi muoverò nella penombra
Riequilibrando il limite
Bisognoso d’attenzioni



fm

lunedì 6 settembre 2010

Ammazzando il tempo

Sospirando - lascerò per te ancora questo scritto
Occupi interamente questa intimità
Tenuta nell’ombra dalla ragione
Più non distingue nitidi i confini

Si sbriciola con grazia
Di ora in ora - morendo davanti ad un tramonto
Rinnovandosi nell’argilla priva di umori

Potenza dell’amore
Sfugge alla tua attenzione l’io protagonista
L’io generoso - scampa
Sensibile alla Natura
Stride davanti ad una qualsiasi tirannia

Scricchiola
Invocando ora una soluzione imprevista
Che sopravviva
Che ripari ammazzando il tempo
Mentre persegue la vita




P.s.:
Benvenuto qui - safracasi joined
asia

domenica 5 settembre 2010

Volta alla saggezza

Ricercherò ancora il tuo bene
Per questo risalgo la via del colle
Solo apparentemente disattesa
Ancora viva nell’anima – la percorro

Non alimenterò la fiammella
Non diverrà un falò
Eliminerò l’emozione troppo forte

In questa indipendenza
Conseguirò quella serenità interiore
Volta alla saggezza
All’elevatezza dell’anima
Forza unica e invincibile
Che dalle sue fenditure
Con determinazione
Fuoriesce



fm

sabato 4 settembre 2010

Ex bambino

Vorrei che tu
Ti ritrovassi bambino
E ti sfiorasse la carezza
Di chi tu amavi tanto
Vorrei essere lì anch'io

Tenderti la mia mano e, insieme
Salire sull'albero più alto
Come due piccoli scoiattoli
In punta di piedi salire
Camminare dove i rami sono
Più alti - più esili - fragili

Avere la certezza che tu
Aprirai per me il più grande ombrello
Per ripararmi dalla fitta pioggia

Attendere il sereno
Scendere
Risalire - Giocare

Vorrei per me - sopprimere
Quell’angoscia di chi sa e tace
Impossibile fingere

Posso solo contraffare il dolore
In momenti ilari
Ma l’angoscia e sommessa

Vorrei per te diventare
Meno adulta
Più bambina
Più poeta

Vorrei per te perdermi
Tra i balsami di quei fiori
Per poi accoglierti
Nel mio nettare





fm 2004

*****

Continuo a parlare sollecitamente
L’aria con la quale parlo del mio affetto
E’ luminosa
Gioiosa
Solenne
Se non ottiene consensi
Evidentemente
Troppo lieve perché sia calcolata



fm

venerdì 3 settembre 2010

Così ti penso - Così ti sento

"Credo che - delle nostre azioni ultime
Tutti noi restiamo all’oscuro
Sarai sempre nel mio angolo nascosto
Il preferito
Protetto sempre
E ad ogni fioritura - ti darò il mio benvenuto
Ed in qualsiasi ora del giorno o della notte tu
Potrai raggiungermi con il tuo profumo."(ED)



Così ti penso
Immane - china su di un fiore
Osservo i suoi petali delicati
Quasi soffoco per la commozione
Di quella sensazione che in sé racchiude
Dell’aurora i colori

Torno ad osservare la collina
Immanente
È tutto un castagneto spoglio – imago
Ivi riposano i miei sogni
Così ti penso

E tu - rammenti ancora la mia voce?
Nutri ancora l’inguaribile pudore?
In me silenti dormono i ricordi
Nei venti forti - siberiani - ti cerco ancora
Di fiore in fiore
Fra i sassi sparsi
Invoco le ali per librarmi in volo

Solo nell’io profondo mi ritrovo
A spiare il tuo sguardo e i suoi segreti
Nuove energie s’impongono
Felici
Nuovi gli impulsi - indistruttibili
Che i miei occhi avidi scorrono

Così ti penso
Così ti sento

Presterò attenzione affinché
Tutto sia quiete nel silenzio
Camminerò come sospesa
Non lascerò le orme
Brucerò
Muta - come di pietra - serrerò le labbra
Ma tu trattieni a lungo il mio cuore
Stringilo al tuo teneramente

Che io avverta questa sensazione
E quando tutto sarà cenere
Non disperare
Disperdi questa polvere nel vento



fm

giovedì 2 settembre 2010

Ti prenderò la mano

Ti prenderò per mano
Ti mostrerò dove vive il silenzio
Dove l’anima si concede una pausa
Affidando all’etere un respiro lieve

Ti afferrerò per mano
Se solo tu lo vorrai
Ti esibirò il mio paradiso
Dove l’Ambrosia è nettare parsimonioso

Ti prenderò per mano
Conducendoti là
Dove l’armonia accresce i silenzi e questa fiducia

Dove la possibilità di esistere è migliore
Nessuna tentazione qui
Nessun silenzio è refrattario
Nessuno qui è più desiderato di te
E’ fede questo raccontare

In questo viaggio
Chiamato presente

mercoledì 1 settembre 2010

I tuoi silenzi

Ignoravo questi silenzi
Li scopro a sorpresa
Con candore – con dolore
Nella mestizia dell’anima

Confidavo candidamente
Di sopravvivere agli eventi
Alla stessa noia
All’abbrutimento del tempo

Sorridente - Tu
Abbandonavi quest’affetto al suo isolamento
Come si fa con l’affanno
Con un qualsiasi grossolano
Materiale d'ostacolo

Io - quel cane abbandonato
Lungo un’autostrada
Deluso troppo per chiedere cibo
Acqua - Soccorso
Meglio lasciarsi morire
Meglio spegnersi con il ricordo di giorni felici
In compagnia di amore




fm

Buonanotte solitudine

Le tue immagini
Rivisitate questa sera
Nei pensieri profondi
Dolenti - sprofondano in me
Solo la notte mi viene in aiuto
Animata da fantasmi amichevoli
Nel buio luminoso dell’anima

Entrambe ci poniamo in ascolto dell’oscurità
Senza trovarci pace
Nel dirompete sentire
Mai imprigionato - né congelato
Non servirà imbavagliare le circostanze

Tremo - davanti all’inevitabile sacrificio - devo
E’una strada in salita - così giudico il percorso
Ma ho ancora voglia di percorrerlo
Con occhi scintillanti

Memoria – sii sorprendente
Coraggio - rappresenti ancora il vigore degli anni
Un fiume tranquillo
Una nuvola alta - resa incandescente dell’ultimo raggio

Non temo la fatica della risalita
E’ ancora forte questa vita
Non dimenticherà il sogno
Che mutò radicalmente il cuore
Nella straordinaria emozione del rumore dei tuoi passi
Sbianca ancora questo viso





fm

martedì 31 agosto 2010

Cicli di vita

Userò delle cautele
Per quanto riguarda la tua vita
E’ difficile per me emettere giudizi
In questa timida ricerca

Tutto è eccezione
Tutto appartiene al tempo trascorso
Tutto mi vuole lontana
Tutto si ripropone
A volte incompatibile
Altre - inaccettabile

Cicli di vita - Emozioni
Difficile per me leggervi il messaggio
Sfugge a questo cuore qualunque etichetta
Ogni parola che dalla tua bocca esce
E’ degna di quelle solennità

Non mi esporrò - volutamente
Non loderò quel tuo lavoro
Né lo insulterò con l’indifferenza
Ciò che proponi è dalla ragione
Ciò che ottemperi è dal cuore

E l’io, conosce il tuo cuore
Ce n’è a volontà per tutti noi
Nessuna circostanza
Lieta o avversa - travolgerà la sua esistenza
Realtà che resterà immutata
Tu - una nuova luce sotterranea

Grazie




fm

lunedì 30 agosto 2010

*****

Affido all’erba di settembre
Diffusa nella valle - l’attimo che nella tua direzione muove
E subito dopo - tra le vecchie mulattiere
Ancora nomade e straniera
In sintonia con la tua anima
Raggiungerò il vento - perfettamente

Attraverserò l’etere tenendo il tuo pensiero con me
Insieme - osserveremo i lontani perimetri
Le aride pietraie – una luminosa luna
Assisteremo a uno scenario inimmaginabile
Grandioso
Volteggeremo piano tra le correnti ascensionali
Splendido anfiteatro - il mondo
Le nostre anime

Munita delle grandi ali dell’immaginazione
Mai addormentata - guardo

Osservo te - il mio pensiero
Ascolto le mie parole riecheggiare nella mente
I puntini neri tra le vette bianche - volteggiare
Ignari dello sfondo infinito
Azzurrato da un abile pittore

Ferrea è questa opinione
Nonostante il gelo - le foglie rinnovano
Complici tutti i “ti voglio bene del mondo”
Quasi un codice d’onore - sognare

Sfide - fascino - ci raggiungeranno
Nella postazione ottimale
Confortevoli sfondi
Nell’attesa di quel “qualcosa”






fm

domenica 29 agosto 2010

Alla pupilla dei miei occhi

Con ordine - non dispenserò il mio cuore
Né puoi chiedermelo tu
D’ora in poi si accontenterà degli interminabili silenzi
Indovinerai il mio futuro?
Lo farai?
Ho avuto un curioso affetto
Anima mia - il tuo
Così come questa donna presagiva
“Puoi lasciare quel tuo fiore quanto basta per guardare il mio?”






fm

Pablo Neruda

Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.(PN)




fm

sabato 28 agosto 2010

Papà

Sbiaditi ricordi con affanno cerco
Inventando la tua magnifica figura

Le sfere del tempo lunghe e dorate
Che generosamente hanno segnato il tempo mio
Ingenerosamente
Hanno scandito il tuo

Mi conforta un’idea
Anche quando sarò una collassata stella
Di me tu avrai quel tenero ricordo
Mi penserai con tenero abbandono
Ne sono certa

Ammira - se puoi - nella tua notte buia
I tenui delicati colori
Che solo gli artisti sanno immaginare
Stendere

Per te - io - ho inventato il sublime
Teneramente
Appassionatamente

Coltiverò i fiori più belli
Dal sorriso tuo - senza inganni
Prenderò curva e dolce
L’acuminata spada dell’ostilità

Mio dolce e tenero rimpianto
Tua figlia non avrà paura
Di osare
Né di avere coraggio
Per te papà



Franca