sabato 30 marzo 2013

E le stagioni muteranno ancora


Il sole non è tornato a risplendere
Piuttosto - si è celato tra le nuvole
La pioggia lucida le tegole
Saziando l’erba novella
Rendendo terse le grondaie
 
Anche i merli hanno cessato il canto
Il piovasco li ha stancati - Ghiacciandoli
Hanno chiesto riparato
Al casolare abbandonato

Anche un poeta ha chiesto asilo
Tracciando linee  brevi
Per soccorrere in tempo le sue emozioni
Le varie zone dell’anima
Pronte a riferire l’universo invisibile

Arenato fra soffici petali - forgia parole
Che spera ricordate nella sera
Quando la sua vita sarà passata
E le stagioni muteranno ancora

Forse - tu lettore - metterai insieme queste righe
Incontrandolo nuovamente
Ti avvierai verso il vento
Perdendo l’indifferenza
Lo amerai un poco



Una Felice e Santa Pasqua a Voi tutti. Asia

2 commenti:

damiano ha detto...

molto bela questa poesia perchè nata dal cuore.... un abbraccio.

Asia ha detto...

Grazie Damiano, tutta la poesia nasce dal mio cuore anche se, " Nessuno evento di brezza o di uccello rompe l'incantesimo".
Ricambio l'affetto. Asia