Accoccolata
Davanti al tuo silenzio
Scivolo
Nell’adorabile immaginario
Nido
Di piacevoli concetti
fm
giovedì 30 dicembre 2010
lunedì 27 dicembre 2010
Segreti
Talvolta
Vivo nella sensazione
Di detenere un segreto
Importante
Nascosto tra le pieghe di un sorriso
Con cura
Chiudo ogni feritoia
Qualsivoglia via di fuga
Difficile
Sottrarsi a quella volontà
Che mi vuole presente
Magari nell’enunciato di una poesia
Nel respiro del vento
Nel verificarsi di un evento
Stento a credere nei fantasmi
Mi muovo disinvolta
Ma intanto
Le mie labbra tremano
Fragrante
E’ quel qualcosa che è rimasto dentro
Segreti
In questo comportamento imperfetto
Buongiorno vita
fm
Vivo nella sensazione
Di detenere un segreto
Importante
Nascosto tra le pieghe di un sorriso
Con cura
Chiudo ogni feritoia
Qualsivoglia via di fuga
Difficile
Sottrarsi a quella volontà
Che mi vuole presente
Magari nell’enunciato di una poesia
Nel respiro del vento
Nel verificarsi di un evento
Stento a credere nei fantasmi
Mi muovo disinvolta
Ma intanto
Le mie labbra tremano
Fragrante
E’ quel qualcosa che è rimasto dentro
Segreti
In questo comportamento imperfetto
Buongiorno vita
fm
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Alla voce del silenzio
domenica 26 dicembre 2010
Trionfano nell'armadio
Sono questi i giorni donati all’amore
Vestiti di questa stagione
Abbelliti da foglie caduche
Da malinconiche esteriorità
Ingentiliti da luci quasi irreali
Trionfano nell’armadio
Disegnati da un Grande Maestro
Vestono il mio corpo
Riscaldandomi l’anima
Nessuna tendenza del momento può competere
Se si esclude l’Autunno
Nessuno è arrivato a tanto
Nessun pittore
Se pur avvicinandosi
Ha colto l’incantevole
Nonostante quel loro lento discendere
Solo la terra può in questo tempo
Accendere le foglie
Affidando alla luce quel piacere
Raffinato
Sfumando i tramonti di quel miele
Intrattenendo piccole creature
Regalandoci ancora canti nella notte
E stelle bianche per dormire
fm
Vestiti di questa stagione
Abbelliti da foglie caduche
Da malinconiche esteriorità
Ingentiliti da luci quasi irreali
Trionfano nell’armadio
Disegnati da un Grande Maestro
Vestono il mio corpo
Riscaldandomi l’anima
Nessuna tendenza del momento può competere
Se si esclude l’Autunno
Nessuno è arrivato a tanto
Nessun pittore
Se pur avvicinandosi
Ha colto l’incantevole
Nonostante quel loro lento discendere
Solo la terra può in questo tempo
Accendere le foglie
Affidando alla luce quel piacere
Raffinato
Sfumando i tramonti di quel miele
Intrattenendo piccole creature
Regalandoci ancora canti nella notte
E stelle bianche per dormire
fm
giovedì 23 dicembre 2010
*****

Nel mio cuore c’è tempesta da tempo
Morbide nevicate
Soffici nebbie
I giorni ti recano il loro saluto
I castagni – stanchi di aspettare
Hanno abbandonato le loro foglie
Ora - spogli - accusano il gelo
Ma il vischio nei loro rami è per te
Te lo donano questa notte
Nel pathos del mondo
Infiniti Auguri
fm
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Alla voce del silenzio
domenica 19 dicembre 2010
Se ci sei
Non ti parlerò del rumore dei sogni
Ma del mio tacere
Di fronte al rumore di una città sveglia
Rumorosa
Scintillante
Brillante nel vendere apparenze
fm
Ma del mio tacere
Di fronte al rumore di una città sveglia
Rumorosa
Scintillante
Brillante nel vendere apparenze
fm
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Alla voce del silenzio
sabato 18 dicembre 2010
*****

Vorrei scrivere per te vocaboli nuovi
Silenziosi
Profondi
Che ti dessero il senso dell’infinito
Che ti regalassero sollievo
Mentre osservi il mare
Invocherò la dea del Silenzio
Chiederò
Alla dea della Riflessione…
Inchinandomi davanti alla malinconica dea
Mi sarà di conforto ogni sensibilità
Mi avvarrò di ogni fascino
Muto
Inconsapevole
M’intratterrò con loro in questo tempo
Chiederò umilmente il dono della Poesia
Per questo sogno errante
Mai riposto nel cassetto
Implorerò
Come sottrarsi ai sogni
Per ora - non ho avuto il tempo
Per disabituarmi alla notte
Per ora
Buonanotte sogno
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Alla voce del silenzio
martedì 14 dicembre 2010
Atra misura è il tempo
Ombre lungo le pareti
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto
Assegnano alla mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa
Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi - di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante
Altra misura è il tempo
Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
Intensamente
Notti bianche senza fine
Esausta – vi chiedo di riportarmi l’essenza
In questo esilio volontario
Eremo non del tutto straniero
fm
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto
Assegnano alla mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa
Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi - di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante
Altra misura è il tempo
Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
Intensamente
Notti bianche senza fine
Esausta – vi chiedo di riportarmi l’essenza
In questo esilio volontario
Eremo non del tutto straniero
fm
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Alla voce del silenzio
venerdì 10 dicembre 2010
*****
Senza condanna ho afferrato un sogno
Con il mio cuore naufrago - spiantato
Che di ora in ora - andava ripetendo
La prossima volta permarrà – vedrai - resterà
Non si celerà dentro l’assenza
Né nell’insensibilità dell’attesa
Prende velocità questa determinazione
Fila - verso quel qualcosa di sconosciuto
Senza palesi risposte – affannata - corre
Verso occhi nocciola
Verso un cuore profondo
Cercando di quel sorriso aperto
L'io - lo assomiglia alla notte
Lunga e silenziosa
Raccolta qui - in questa mente bruciante
Che osserva con pupille grandi
Sentinelle eccellenti
Costrette a vedere oltre
Mendicanti oltre l’indigenza
Nell'incipit della sera
Quando si velano
Davanti all’evidenza
fm
Con il mio cuore naufrago - spiantato
Che di ora in ora - andava ripetendo
La prossima volta permarrà – vedrai - resterà
Non si celerà dentro l’assenza
Né nell’insensibilità dell’attesa
Prende velocità questa determinazione
Fila - verso quel qualcosa di sconosciuto
Senza palesi risposte – affannata - corre
Verso occhi nocciola
Verso un cuore profondo
Cercando di quel sorriso aperto
L'io - lo assomiglia alla notte
Lunga e silenziosa
Raccolta qui - in questa mente bruciante
Che osserva con pupille grandi
Sentinelle eccellenti
Costrette a vedere oltre
Mendicanti oltre l’indigenza
Nell'incipit della sera
Quando si velano
Davanti all’evidenza
fm
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Alla voce del silenzio
giovedì 9 dicembre 2010
Fiocchi di neve
Desidero soltanto riposare
E’ l’autunno dei morti
Meticolosamente inflessibile
Tra i colori vermigli
Bacche
Foglie
Un sentimento insindacabile
Fermo nell’austera notte
Attende
Fiocchi di neve
fm
E’ l’autunno dei morti
Meticolosamente inflessibile
Tra i colori vermigli
Bacche
Foglie
Un sentimento insindacabile
Fermo nell’austera notte
Attende
Fiocchi di neve
fm
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Alla voce del silenzio
mercoledì 8 dicembre 2010
Concediamoci la possibilità
Ho bisogno di te - come della stessa vita
Non ho chiesto al futuro
E’ desiderio mio vivere il presente
Con la tua anima
Indispensabile compagnia
Non mi stancherò - promesso
Germoglia ora questo rampicante
Che onore rende
A quel disadattato frammento di vita latente
Dove vai? fermati un istante
Non perderti dentro una piccolissima bolla di rugiada
Insieme raccoglieremo spighe mature
Senza essere ansiosi - né timorosi
Non andare
Non avere quelle riserve mentali
Non appartengono all’amore i pregiudizi
L’amore ama
Abita il cuore
Coglie il suo tempo
Soffermandosi dentro
Ascolta le voci dell’anima silente
Non si scoraggia
Dilata le sue vastità senza nutrire pregiudizi
Così - come si conviene fra persone mature
Che non hanno bisogno di conferme
Se non della loro vivida attrazione
Sediamoci accanto
Stringendoci le mani
Ammiriamo insieme gli erbosi argini del fiume
Senza perdere di vista questo afflato
Senza bagnarsi
Per non doversi poi asciugare
Concediamoci la possibilità – il contatto
Non ignoreremo il trascorso
Né le sue pene
Né le sue gioie
fm
Non ho chiesto al futuro
E’ desiderio mio vivere il presente
Con la tua anima
Indispensabile compagnia
Non mi stancherò - promesso
Germoglia ora questo rampicante
Che onore rende
A quel disadattato frammento di vita latente
Dove vai? fermati un istante
Non perderti dentro una piccolissima bolla di rugiada
Insieme raccoglieremo spighe mature
Senza essere ansiosi - né timorosi
Non andare
Non avere quelle riserve mentali
Non appartengono all’amore i pregiudizi
L’amore ama
Abita il cuore
Coglie il suo tempo
Soffermandosi dentro
Ascolta le voci dell’anima silente
Non si scoraggia
Dilata le sue vastità senza nutrire pregiudizi
Così - come si conviene fra persone mature
Che non hanno bisogno di conferme
Se non della loro vivida attrazione
Sediamoci accanto
Stringendoci le mani
Ammiriamo insieme gli erbosi argini del fiume
Senza perdere di vista questo afflato
Senza bagnarsi
Per non doversi poi asciugare
Concediamoci la possibilità – il contatto
Non ignoreremo il trascorso
Né le sue pene
Né le sue gioie
fm
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Alla voce del silenzio
lunedì 6 dicembre 2010
Prendo in custodia le mie gioie

Non mi lascia il tuo pensiero
Né quel sogno ricorrente
Toccata nello spirito
Prendo in custodia le mie gioie
Piccole e grandi avversità
Dignitoso amore
A volte mi diverto a osservarti
Non ti accorgi nemmeno
Preso dalla concentrazione su di un’ombra che accarezzi
Dimmi - mi hai dimenticata?
Insorgi dentro di me
Nella mia mente detoni
Intravedendo ancora quella strada
Gli alberi che la costeggiano
Vivono negli occhi colmi di sale
...è la via che preferisco
Non ci sono tigli - né betulle
Solo macchia mediterranea
Arbusti – ginestre
E ogni buca o sasso o fiore che incontro – m’è caro
Apparenze note vi amo
Prendo in custodia le mie gioie
In quest'ora incerta della vita
Né quel sogno ricorrente
Toccata nello spirito
Prendo in custodia le mie gioie
Piccole e grandi avversità
Dignitoso amore
A volte mi diverto a osservarti
Non ti accorgi nemmeno
Preso dalla concentrazione su di un’ombra che accarezzi
Dimmi - mi hai dimenticata?
Insorgi dentro di me
Nella mia mente detoni
Intravedendo ancora quella strada
Gli alberi che la costeggiano
Vivono negli occhi colmi di sale
...è la via che preferisco
Non ci sono tigli - né betulle
Solo macchia mediterranea
Arbusti – ginestre
E ogni buca o sasso o fiore che incontro – m’è caro
Apparenze note vi amo
Prendo in custodia le mie gioie
In quest'ora incerta della vita
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"L'anima e la sapienza"
domenica 5 dicembre 2010
Del biancospino i cespugli
Ho con me quella pietra calcarea sottratta alla faglia
Di quel terremoto d’origine tettonica
Quando il sisma - incurante del sole
Imperversava violento su tutta la vallata
Stringo a me le tue cose e su di loro
Concentro questo bene
Assieme
Respiro l’odore della tua pelle dal profumo campestre
Sa ancora di salvia
Aggiungo senza parsimonia
- piccoli resti di neve ghiacciata -
Tra le rocce affioranti del biancospino i cespugli
Abbarbicata su quel terreno duro
Incurante della faglia sporgente
La maggiorana profuma l’etere adiacente
E’ un vero paradiso - la tua Valle
Deve aver incontrato favore la timida lepre
Nascosta in quelle insenature dove il sisma ha esploso
Sul versante di fronte lungo gli argini del fiume
Reso ancora brullo dall’ultimo inverno
I costoni si riscaldano al sole
Lasciandosi accarezzare dall’ultimo raggio
Timido - ti sfugge di mano una carezza
Per me è vita
Non oltrepasso mai quella zona da me considerata intima
E’ difficile considerare gli accadimenti
Sono all’oscuro del tuo modo di amare
Sempre più difficile essere approssimativa
Boscose zone dove i faggeti regnano incontrastati
Alitando a Dio le cime - come trofei da mostrare
Con lo sguardo fisso mi chiedo
Dove gli abitanti del folto troveranno ristoro?
Dove approverò la notte io?
fm
Di quel terremoto d’origine tettonica
Quando il sisma - incurante del sole
Imperversava violento su tutta la vallata
Stringo a me le tue cose e su di loro
Concentro questo bene
Assieme
Respiro l’odore della tua pelle dal profumo campestre
Sa ancora di salvia
Aggiungo senza parsimonia
- piccoli resti di neve ghiacciata -
Tra le rocce affioranti del biancospino i cespugli
Abbarbicata su quel terreno duro
Incurante della faglia sporgente
La maggiorana profuma l’etere adiacente
E’ un vero paradiso - la tua Valle
Deve aver incontrato favore la timida lepre
Nascosta in quelle insenature dove il sisma ha esploso
Sul versante di fronte lungo gli argini del fiume
Reso ancora brullo dall’ultimo inverno
I costoni si riscaldano al sole
Lasciandosi accarezzare dall’ultimo raggio
Timido - ti sfugge di mano una carezza
Per me è vita
Non oltrepasso mai quella zona da me considerata intima
E’ difficile considerare gli accadimenti
Sono all’oscuro del tuo modo di amare
Sempre più difficile essere approssimativa
Boscose zone dove i faggeti regnano incontrastati
Alitando a Dio le cime - come trofei da mostrare
Con lo sguardo fisso mi chiedo
Dove gli abitanti del folto troveranno ristoro?
Dove approverò la notte io?
fm
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Alla voce del silenzio
sabato 4 dicembre 2010
Quell’Ombra
Quell’Ombra
S’insinua nell’anima
Senza neutralizzare i dubbi
Non conosce ancora l’alto prezzo
Osserverà questa dignità
Precipitata nell’inattività
Ma - desiderosa ancora di stupire
Approfondirà i palpiti celesti
Ne trarrà qualcosa di bello
Stando ai Vati dell’Empireo – il settimo cielo
Era considerata dimora fissa per le stelle
Ah! Quintessenza
Trattieni me quale collante
Per accedere a quelle distanze
In proporzione
Inversamente - diminuisci aumentando un elemento
Rendi minore il pathos aggiungendo la richiesta
Asia
S’insinua nell’anima
Senza neutralizzare i dubbi
Non conosce ancora l’alto prezzo
Osserverà questa dignità
Precipitata nell’inattività
Ma - desiderosa ancora di stupire
Approfondirà i palpiti celesti
Ne trarrà qualcosa di bello
Stando ai Vati dell’Empireo – il settimo cielo
Era considerata dimora fissa per le stelle
Ah! Quintessenza
Trattieni me quale collante
Per accedere a quelle distanze
In proporzione
Inversamente - diminuisci aumentando un elemento
Rendi minore il pathos aggiungendo la richiesta
Asia
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Alla voce del silenzio
venerdì 3 dicembre 2010
*****
Brevemente ho annotato questo giorno
Quello che ho portato a termine
Le inevitabili interruzioni
Le cose scritte
Quello che ci siamo detti
Sono ancora qui le tue parole
Eco le suggerisce
Ne avverto ancora l’emozione
Intanto che si allontanano
Tornano le luci a illuminare la valle
E’sera
Completamente complice la sento
Mentre venero il tuo nome
Tranquillo - non ti svelerò
Non più di tanto
Sarebbe ancora una cicatrice in più
Meglio restare in silenzio
Sai - sono molte le cose che ho di te
Che amo di te
Non tutte - ma molte sì
Buona notte giorno
fm
Quello che ho portato a termine
Le inevitabili interruzioni
Le cose scritte
Quello che ci siamo detti
Sono ancora qui le tue parole
Eco le suggerisce
Ne avverto ancora l’emozione
Intanto che si allontanano
Tornano le luci a illuminare la valle
E’sera
Completamente complice la sento
Mentre venero il tuo nome
Tranquillo - non ti svelerò
Non più di tanto
Sarebbe ancora una cicatrice in più
Meglio restare in silenzio
Sai - sono molte le cose che ho di te
Che amo di te
Non tutte - ma molte sì
Buona notte giorno
fm
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Alla voce del silenzio
mercoledì 1 dicembre 2010
Amati del mio stesso amore
Cumuli di te lasciati ai ricordi - ovunque
Inconfondibile voce
Unico - nel profumo della pelle
Non perderai l’essenza nel tempo
Non voglio nemmeno pensarlo
Come un ruscello costeggio il tuo spazio
Chiedendo asilo al tuo mare
Sosterò poco
Giusto il tempo di raccogliere le mie forze
Rubarti un altro sorriso
Da portare in viaggio con me
Verso l’avvenire
Affiora spesso l’idea
Poi mi ravvedo subito
Non appartengo a nessuno
Amore completo alla musa
Del resto l’ho già fatto
Sì – desidero copiarmi
Sbatterà forte il vento - ma non avrò paura
Ricorderò i tempi sostando nei silenzi
E quando avrò la sensazione di sentirti accanto
Cercherò un’intimità con l’assoluto
Resterà per me la cosa più vicina che ho avuto
La più cara - la più preziosa
Purtroppo a oggi - seguo altre meditazioni
Ho molto amato
Sì - ho molto amato
Nel mio cuore nessuno è secondo
Credo di non aver mai ferito né umiliato alcuno
Non conosco altre ragioni
Ho compreso i tuoi silenzi
La tua delicatezza non può ferirmi
Adesso posso sfiorare i fantasmi
Adesso posso allungarmi con loro
Immaginando chi ho amato
Immaginando te - sfiderò la notte
Tappezzando di blu le pareti amate
Amati
Del mio stesso amore
fm
Inconfondibile voce
Unico - nel profumo della pelle
Non perderai l’essenza nel tempo
Non voglio nemmeno pensarlo
Come un ruscello costeggio il tuo spazio
Chiedendo asilo al tuo mare
Sosterò poco
Giusto il tempo di raccogliere le mie forze
Rubarti un altro sorriso
Da portare in viaggio con me
Verso l’avvenire
Affiora spesso l’idea
Poi mi ravvedo subito
Non appartengo a nessuno
Amore completo alla musa
Del resto l’ho già fatto
Sì – desidero copiarmi
Sbatterà forte il vento - ma non avrò paura
Ricorderò i tempi sostando nei silenzi
E quando avrò la sensazione di sentirti accanto
Cercherò un’intimità con l’assoluto
Resterà per me la cosa più vicina che ho avuto
La più cara - la più preziosa
Purtroppo a oggi - seguo altre meditazioni
Ho molto amato
Sì - ho molto amato
Nel mio cuore nessuno è secondo
Credo di non aver mai ferito né umiliato alcuno
Non conosco altre ragioni
Ho compreso i tuoi silenzi
La tua delicatezza non può ferirmi
Adesso posso sfiorare i fantasmi
Adesso posso allungarmi con loro
Immaginando chi ho amato
Immaginando te - sfiderò la notte
Tappezzando di blu le pareti amate
Amati
Del mio stesso amore
fm
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