domenica 13 febbraio 2011

Contrasti

Smarrita in questa distanza
Viandante io per le vie di Roma
Incapace di inerzia
Vago senza una ragione

Mi affretto verso la sera
Nell’ora in cui si accendono le sfere
Nell’ora in cui le stelle
Assumono più luminosa la tinta

In silenzio
Ascolto del cuore il battito
Rumoroso
Sveglio
Unitamente alla nostalgia che lo possiede

Di là dall’anima
Di là delle spoglie pareti
Vive la sua ansia
Nella confisca immediata

Ne intuisce le strade
Dove si vivono altre emozioni
Nell’aria disseminate
Come ombre silenti

Indovinabili
Nonostante i silenzi
A dispetto delle penombre
Sebbene le alternanze
Contrasti sconfitti
Dal colore di un’alba




fm

2 commenti:

DR ha detto...

È l'ora dorata del giorno, quella che ci pone di fronte all'universo e alle sue distanze. Poi, per le vie di Roma...

Asia ha detto...

Grazie Renoir, decisamente Roma è la città che amo di più, ma sogno ancora le bianche vette. Un sorriso per te. Franca