Userò delle cautele
Per quanto riguarda la tua vita
E’ difficile per me emettere giudizi
In questa timida ricerca
Tutto è eccezione
Tutto appartiene al tempo trascorso
Tutto mi vuole lontana
Tutto si ripropone
A volte incompatibile
Altre - inaccettabile
Cicli di vita - Emozioni
Difficile per me leggervi il messaggio
Sfugge a questo cuore qualunque etichetta
Ogni parola che dalla tua bocca esce
E’ degna di quelle solennità
Non mi esporrò - volutamente
Non loderò quel tuo lavoro
Né lo insulterò con l’indifferenza
Ciò che proponi è dalla ragione
Ciò che ottemperi è dal cuore
E l’io, conosce il tuo cuore
Ce n’è a volontà per tutti noi
Nessuna circostanza
Lieta o avversa - travolgerà la sua esistenza
Realtà che resterà immutata
Tu - una nuova luce sotterranea
Grazie
fm
martedì 31 agosto 2010
lunedì 30 agosto 2010
*****
Affido all’erba di settembre
Diffusa nella valle - l’attimo che nella tua direzione muove
E subito dopo - tra le vecchie mulattiere
Ancora nomade e straniera
In sintonia con la tua anima
Raggiungerò il vento - perfettamente
Attraverserò l’etere tenendo il tuo pensiero con me
Insieme - osserveremo i lontani perimetri
Le aride pietraie – una luminosa luna
Assisteremo a uno scenario inimmaginabile
Grandioso
Volteggeremo piano tra le correnti ascensionali
Splendido anfiteatro - il mondo
Le nostre anime
Munita delle grandi ali dell’immaginazione
Mai addormentata - guardo
Osservo te - il mio pensiero
Ascolto le mie parole riecheggiare nella mente
I puntini neri tra le vette bianche - volteggiare
Ignari dello sfondo infinito
Azzurrato da un abile pittore
Ferrea è questa opinione
Nonostante il gelo - le foglie rinnovano
Complici tutti i “ti voglio bene del mondo”
Quasi un codice d’onore - sognare
Sfide - fascino - ci raggiungeranno
Nella postazione ottimale
Confortevoli sfondi
Nell’attesa di quel “qualcosa”
fm
Diffusa nella valle - l’attimo che nella tua direzione muove
E subito dopo - tra le vecchie mulattiere
Ancora nomade e straniera
In sintonia con la tua anima
Raggiungerò il vento - perfettamente
Attraverserò l’etere tenendo il tuo pensiero con me
Insieme - osserveremo i lontani perimetri
Le aride pietraie – una luminosa luna
Assisteremo a uno scenario inimmaginabile
Grandioso
Volteggeremo piano tra le correnti ascensionali
Splendido anfiteatro - il mondo
Le nostre anime
Munita delle grandi ali dell’immaginazione
Mai addormentata - guardo
Osservo te - il mio pensiero
Ascolto le mie parole riecheggiare nella mente
I puntini neri tra le vette bianche - volteggiare
Ignari dello sfondo infinito
Azzurrato da un abile pittore
Ferrea è questa opinione
Nonostante il gelo - le foglie rinnovano
Complici tutti i “ti voglio bene del mondo”
Quasi un codice d’onore - sognare
Sfide - fascino - ci raggiungeranno
Nella postazione ottimale
Confortevoli sfondi
Nell’attesa di quel “qualcosa”
fm
domenica 29 agosto 2010
Alla pupilla dei miei occhi
Con ordine - non dispenserò il mio cuore
Né puoi chiedermelo tu
D’ora in poi si accontenterà degli interminabili silenzi
Indovinerai il mio futuro?
Lo farai?
Ho avuto un curioso affetto
Anima mia - il tuo
Così come questa donna presagiva
“Puoi lasciare quel tuo fiore quanto basta per guardare il mio?”
fm
Né puoi chiedermelo tu
D’ora in poi si accontenterà degli interminabili silenzi
Indovinerai il mio futuro?
Lo farai?
Ho avuto un curioso affetto
Anima mia - il tuo
Così come questa donna presagiva
“Puoi lasciare quel tuo fiore quanto basta per guardare il mio?”
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
Pablo Neruda
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.
Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.
Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.(PN)
fm
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.
Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.
Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.(PN)
fm
sabato 28 agosto 2010
Papà
Sbiaditi ricordi con affanno cerco
Inventando la tua magnifica figura
Le sfere del tempo lunghe e dorate
Che generosamente hanno segnato il tempo mio
Ingenerosamente
Hanno scandito il tuo
Mi conforta un’idea
Anche quando sarò una collassata stella
Di me tu avrai quel tenero ricordo
Mi penserai con tenero abbandono
Ne sono certa
Ammira - se puoi - nella tua notte buia
I tenui delicati colori
Che solo gli artisti sanno immaginare
Stendere
Per te - io - ho inventato il sublime
Teneramente
Appassionatamente
Coltiverò i fiori più belli
Dal sorriso tuo - senza inganni
Prenderò curva e dolce
L’acuminata spada dell’ostilità
Mio dolce e tenero rimpianto
Tua figlia non avrà paura
Di osare
Né di avere coraggio
Per te papà
Franca
Inventando la tua magnifica figura
Le sfere del tempo lunghe e dorate
Che generosamente hanno segnato il tempo mio
Ingenerosamente
Hanno scandito il tuo
Mi conforta un’idea
Anche quando sarò una collassata stella
Di me tu avrai quel tenero ricordo
Mi penserai con tenero abbandono
Ne sono certa
Ammira - se puoi - nella tua notte buia
I tenui delicati colori
Che solo gli artisti sanno immaginare
Stendere
Per te - io - ho inventato il sublime
Teneramente
Appassionatamente
Coltiverò i fiori più belli
Dal sorriso tuo - senza inganni
Prenderò curva e dolce
L’acuminata spada dell’ostilità
Mio dolce e tenero rimpianto
Tua figlia non avrà paura
Di osare
Né di avere coraggio
Per te papà
Franca
venerdì 27 agosto 2010
“E tu ti esponi nel pensiero”
Questo policromo
Tornerà a planare
Generoso
Porrà fine all’esilio
Regalandosi con intese
Che indennizzino piacevoli note nell’aria
Arrendendosi dignitosamente
Con fare affascinante
Voci lontane
Considerazioni
Delicati fruscii
Solcano la mente
Zona erbosa
Di palme ondeggianti al sole
fm
Tornerà a planare
Generoso
Porrà fine all’esilio
Regalandosi con intese
Che indennizzino piacevoli note nell’aria
Arrendendosi dignitosamente
Con fare affascinante
Voci lontane
Considerazioni
Delicati fruscii
Solcano la mente
Zona erbosa
Di palme ondeggianti al sole
fm
giovedì 26 agosto 2010
Affascinata sempre
Guardo stancamente il mio giardino
Anche se – timida un’allegria m’invade
Estroversa e sensibile l’anima
Ripercorre i solchi tracciati in questa estate
Piccoli frammenti di poesia
Inganni della mente
Percepire l’amore in ogni cosa
Nell'armonia del giorno
Chiudo gli occhi
Sì - questa donna si pone in ascolto dei silenzi
Sosta senza alterare
Mentre il cuore suo ripete, finge - finge – finge
Non provocarmi oltre
Perché io non so ancora cosa mi riempie il cuore di emozioni
Avvicinati ancora a me - sorprendimi ancora
Disegnami sul corpo la tua gioia
E non mi congederò mai da te
Prometto quale figlia d’Eva
E ancora Chopin – Mozart che ascolto
Chiedimi ancora il permesso di restare
Reclamami ancora com’è accaduto
Quando ottenesti il permesso di abbracciarmi
Ti raggiungerò
Questo libro aperto si lascerà sfogliare solo dalle tue mani
Leggere soltanto dal tuo cuore
Approvando ogni tuo dire
Sosterrà le tue conoscenze
Affascinata sempre da questo sentire
fm
Anche se – timida un’allegria m’invade
Estroversa e sensibile l’anima
Ripercorre i solchi tracciati in questa estate
Piccoli frammenti di poesia
Inganni della mente
Percepire l’amore in ogni cosa
Nell'armonia del giorno
Chiudo gli occhi
Sì - questa donna si pone in ascolto dei silenzi
Sosta senza alterare
Mentre il cuore suo ripete, finge - finge – finge
Non provocarmi oltre
Perché io non so ancora cosa mi riempie il cuore di emozioni
Avvicinati ancora a me - sorprendimi ancora
Disegnami sul corpo la tua gioia
E non mi congederò mai da te
Prometto quale figlia d’Eva
E ancora Chopin – Mozart che ascolto
Chiedimi ancora il permesso di restare
Reclamami ancora com’è accaduto
Quando ottenesti il permesso di abbracciarmi
Ti raggiungerò
Questo libro aperto si lascerà sfogliare solo dalle tue mani
Leggere soltanto dal tuo cuore
Approvando ogni tuo dire
Sosterrà le tue conoscenze
Affascinata sempre da questo sentire
fm
mercoledì 25 agosto 2010
Quale essenzialità per durare

ARS·LITTERAE
Vasto e variegato è il mondo della penna
Non sempre levigato e attento
Un ricordo di me
Un ricordo ti chiedo
Scegli tu la formula
Perché possa restarti indelebile nella memoria
Ascolta la mia voce
Osservami nei paesaggi campestri
Ritrovati nelle situazioni che ti propongo
Rivivimi nei personaggi ideati
Ho qualcosa da offrirti
Il mio mondo è in regalo
E’ un fiume che guada
E’ un’intensità che vive
E’ un libro da leggere piano
E’ un dibattito ovunque
E’ tessitura malinconica
Rifuggo anzitempo l’eccesso
Non piango - né spero
Mi rivelo per te di tanto in tanto
Attimi in regalo
Ti attrarrò con empatia crescente
Con questo mondo autentico – speciale
Vitalità tangibile
Formula per me quell’attenzione…
Quale essenzialità per restare
fm
lunedì 23 agosto 2010
Nella composta armonia

Cesserà questo mio canto
Gli occhi perderanno la luce
Che oggi li rende così eloquenti
Resterà ben poco
Di quelle mani che raccolsero spighe
Che recisero rose
Strani pensieri cercano la vita
Accostando il passato al presente
Immergendosi dentro
Quasi fosse un volume noto
Per chi ha avuto la bontà di seguirmi
Di leggere il vissuto
A volte variegato
Malato spesso di malinconia
Incline alla solitudine
Che nella notte pullula
Complicando il silenzio
Ostinato pronunciare
Che con fare magico
Ha tralasciato
Ha sovrapposto
Sorprendendo spesso il colore
Aggrappata alla speranza
Dell’unico tentativo di divulgazione
Quella sua cenere come un fremito
Come una gioia adagiata
Visibile nel suo abito da sera
Destinato a finire nella composta armonia
Buonanotte mondo
fm
domenica 22 agosto 2010
Sostami accanto

Ti farò spazio
Sposterò la poltroncina rossa
Disporrò la tua accanto alla mia
Con gli onori della casa
Non posso toccarti - né vederti
Demando il tutto agli occhi della mente
Dunque - sei qui accanto a me
Niente sfarzi - niente caminetti accesi
Nella porziuncola spartana
Avvolta da uno scialle di seta
Ti sorrido timida - è il mio ambiente
Sentiti a tuo agio
Colgo la tua espressione buona
Rilassata e serena nel dispensarmi un sorriso
Mi chiedi qualcosa circa la nostra affinità
Bene, vediamo, ma non riesco a pronunciare parole
Noto la tua rivelazione disinvolta
La voglia che hai di accarezzarmi
Non c’è nulla di male - nulla
Ci comprendiamo da qualche tempo
Vani sforzi in questa ammirazione
Vane fatiche
E’ un’immagine viva che vuol restare nella mente
Mentre ti chiedo di esplorare la luna
E’ solo una dolce modulazione in questo rivelarmi
In ciò che noti - puoi trovarci dell’altro - se credi
Che importanza può avere quella scalfittura della vita
E’ una tenerezza senza tempo
Controbilancerà le tirannie con le qualità
Avvolta di te nel rituale messaggio
Collocato a pochi centimetri di distanza
Chiunque sarebbe tratto in inganno
Chiunque sbircerebbe l’incanto – Chiunque
Fortemente avrebbe vissuto la romantica atmosfera
“Se un uomo ha del merito che serve decorarlo?”
Così vado ragionando
Solo le rose appassite ci raccontano la loro prima freschezza
Senza per questo perdere la fragranza
Né la fierezza negli ultimi petali
Così vado ragionando
Nell'immenso sforzo di profferire
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 21 agosto 2010
Solo l’aria

E’ una splendida sera qui alla Rocca
I suo cielo è limpido
Ricorda i cieli tersi dell’inverno
Solo gli alberi si ergono in contrasto
Nella collinosa natura
Desiderosi
Dell’ultimo raggio
Mentre le ombre allungano
Nell' ospitale accoglienza della luna
Poco distante
Il mio pensiero ti vive – timidamente
Verdeggiando in speranze
Nel muto comprendere
fm
venerdì 20 agosto 2010
Ti sorprenderà

Cordiale e spontanea
E’ questa buonanotte alla luna
Ed è sempre più consolante
- per questa Donna -
Vederla viaggiare nella notte
Osservarla
Mentre guarda le valli
O specchiarsi nel lago
Avvicinandosi all’orizzonte
Dove il cielo sembra voler lambire
La chioma dei castagni
Uno strano brivido
Sfiora questa pelle
Indugiando - sosta ozioso nell’attesa
Avverte lo scricchiolio dell’anima
Rumoroso
- nonostante i silenzi assordanti
strozzino la voce -
Quasi a voler trattenere la notte
Maestosa - nel suo vestito di stelle
Accolta qui da due pupille grosse
Protette dal velo nebbioso
Ricacciato all’indietro a forza
Obbediente a eco in sottovoce
Alla quale l’anima fa sempre ritorno
fm
giovedì 19 agosto 2010
Palpiti

Attorno ad un falò
Dall’odore di resina bruciata
Con il nasino all’insù insieme con te commentavo le stelle
Istanti - creavamo il nostro stare insieme
Con la nostra presenza
Occupavamo quel piccolo spazio
Non avevo chiaro il concetto astronomico
Né conoscevo al dettaglio i tuoi studi
Così - navigando con la fantasia
Mi ponevo in ascolto dell'assoluto
Cercando di comprendere quei “ Corpi Celesti”
Non ho mai invidiato nessuna felicità
E ora ho la mia
Vicino a te sopra di un rialzo
Insieme noi - sfioravamo le stelle
E le lucciole accarezzavano le stoppie
Disperdendosi quasi a farci buio
Magiche note in quel sorriso iniziale
Che porterò con me oltre la Città di Dite
Così come quel filo di voce
Lo stesso sussurro lieve che per me inseguiva parole
“Sei una storia importante - ti voglio bene”
Fra le mie mani ho un dono per te
Proteggilo quando soffia il vento
Non disperderlo
E’ per sempre
L'mmagine sopra presa da in prestito dal Web.
mercoledì 18 agosto 2010
Concediamoci la possibilità

Ho bisogno di te come della stessa vita
Non ho chiesto al futuro
E’ desiderio mio vivere il presente
Con la tua anima indispensabile compagna
Non mi stancherò - promesso
Germoglia ora questo rampicante
Che onore rende
A quel disadattato frammento di vita latente
Dove vai? Fermati un istante
Non perderti dentro una piccolissima bolla di rugiada
Insieme raccoglieremo spighe mature
Senza essere ansiosi - né timorosi
Non andare - non avere quelle riserve mentali
Non appartengono all’amore i pregiudizi
L’amore ama - abita il cuore
Coglie il suo tempo - soffermandosi
Ascolta le voci dell’anima - né si scoraggia
Dilata le sue vastità senza nutrire preconcetti
Come si conviene fra persone mature
Che non hanno bisogno di conferme
Se non della loro vivida attrazione
Sediamoci accanto stringendoci le mani
Ammiriamo insieme gli erbosi argini del fiume
Senza perdere di vista l’afflato
Senza bagnarsi per non doversi poi asciugare
Concediamoci la possibilità – il contatto
Non ignoreremo il trascorso
Né le sue pene
Né le sue gioie
fm
martedì 17 agosto 2010
Non temo la solitudine

Ripercorro così le antiche orme
Dove l’anima riposava al gelo
Velata nella sua malinconia
Aspettava il sereno
Invisibile al sole sopra le nuvole
Alone tra le fitte nebbie
Calzo i ricordi come attimi minati
Agili - si lasciano scorrere fino in fondo
Senza sottrarsi al muto raccontarsi
Non mancherò dal farti sapere
Quanto in questa vita conti
Quanti spazi vivi in questo cuore
Forte - nella sua semplicità
E’ un abitante del bosco
Senza regole
Tremante per il freddo
Rivive il suo primo volo
Non conosce altra lingua
Per dispiegare la sua ascesa
Se non quel talento ancora da scoprire
Benarrivato giorno
fm
lunedì 16 agosto 2010
Questo affetto

Questo affetto
Profondo - incancellabile
Attraversa il mio cuore come un brivido
Ogni particella di me
Affonda nelle sue radici
Questo affetto
Assoluto
Desideroso di restare
Spinge verso l’alto l’afflato
Che in punta di piedi sale i gradini
Verso bianche vette
Dove è difficile la sosta
Dove l’aria è rarefatta
Osservalo - ti sfiora
Di te accoglie l’indicibile
Affidandolo alle cure del tempo
Rispetta l’impegno
Quale rigorosa osservanza
Un pensiero
Un pensiero soltanto
Che lentamente bruci nel suo ossigeno
fm
domenica 15 agosto 2010
Assolo drammatico
Non così vicina
Né così isolata
Straripante
Nella misura più equa
Per parlarti in confidenza
Mai abbastanza è questa lode
Alla ricerca affannosa
Di una qualsivoglia tua espressione
Chi ti ha ridotto così?
Rimuovi la pena
Riprenditi la vita
I colori
Quei momenti di te …Assoluti
Dov’è la tua musica?
La tua poesia?
I tuoi libri?
La bici?
I monti?
Lasciati nelle vicinanze di un trascorso
Dimenticati
Dov’è stata la tua anima stanotte?
Coraggio
Recupera la vitalità
Non assecondare chi ti ha mutato dentro
Sei qui
In colloquio muto
Mentre la notte
A dismisura
Aumenta il drappeggio
fm
Né così isolata
Straripante
Nella misura più equa
Per parlarti in confidenza
Mai abbastanza è questa lode
Alla ricerca affannosa
Di una qualsivoglia tua espressione
Chi ti ha ridotto così?
Rimuovi la pena
Riprenditi la vita
I colori
Quei momenti di te …Assoluti
Dov’è la tua musica?
La tua poesia?
I tuoi libri?
La bici?
I monti?
Lasciati nelle vicinanze di un trascorso
Dimenticati
Dov’è stata la tua anima stanotte?
Coraggio
Recupera la vitalità
Non assecondare chi ti ha mutato dentro
Sei qui
In colloquio muto
Mentre la notte
A dismisura
Aumenta il drappeggio
fm
sabato 14 agosto 2010
Verso L’alba
Con il respiro lieve
E lo sguardo ancora assonnato
Saluto l’alba
Tormentata dalle nebbie mattutine
– pregna com’è della tua presenza -
Si avvia a illuminare il giorno
Sopra la magica sfera
In lontananza saluta l’ampia distesa
La steppa
Le cime innevate
L’arido deserto
E' ancora estate
Non è l'autunno
Nelle giornate lunghe
Volubile è l’attesa
Diversa nell’aspetto
Inquieta nel sentire
Temeraria sempre
Mi guardo dentro
Ricordo il sogno di questa notte
Quasi a voler rendere palese il mio segreto
Restavi nel calore calmo del mio cuore
In questo gioco in perdita
Riferisco che sei qui
Colto a sorpresa
A tutti i miei lettori auguro un "Felice Ferragosto"
Asia
E lo sguardo ancora assonnato
Saluto l’alba
Tormentata dalle nebbie mattutine
– pregna com’è della tua presenza -
Si avvia a illuminare il giorno
Sopra la magica sfera
In lontananza saluta l’ampia distesa
La steppa
Le cime innevate
L’arido deserto
E' ancora estate
Non è l'autunno
Nelle giornate lunghe
Volubile è l’attesa
Diversa nell’aspetto
Inquieta nel sentire
Temeraria sempre
Mi guardo dentro
Ricordo il sogno di questa notte
Quasi a voler rendere palese il mio segreto
Restavi nel calore calmo del mio cuore
In questo gioco in perdita
Riferisco che sei qui
Colto a sorpresa
A tutti i miei lettori auguro un "Felice Ferragosto"
Asia
venerdì 13 agosto 2010
Perché mi guardi così? Io sono l'essenza
Se solo tu mi esponessi
Se solo avessi la bontà di riferirmi
Del freddo silvestre
Dell’umidità dei monti
Delle astuzie delle volpi
Degli agguati dei lupi
Di quella Valle - ora grigia - ora assolata
Un poco serra – un poco steppa
Se solo schiudessi la bocca
Circa la tua gente
La gente nei villaggi incontrati
Nelle baite sperdute tra i monti
Dei loro silenzi offerti alla luna
Di questa estate che migra
Troveresti il mio agio
Perduta tra le tue immagini mentre mi racconti
Non esigerei di più
Ti chiederei piuttosto dei suggerimenti
I più riposanti
Per questa mente in viaggio
Accovacciata per terra
Assaporerei ogni tuo dire
Con la testa tra le tue ginocchia
Nella più spontanea confidenza
In questo comune patire
In questo nostro volerci bene
Difeso - davanti alla durezza della vita
Sono ancora qui sul mio dondolo
In gonna lunga e cappellino
Dignitosa rivalsa
Alle ataviche amarezze
Troppo ampie per riferire alcunché
"Buonanotte giorno"
Se solo avessi la bontà di riferirmi
Del freddo silvestre
Dell’umidità dei monti
Delle astuzie delle volpi
Degli agguati dei lupi
Di quella Valle - ora grigia - ora assolata
Un poco serra – un poco steppa
Se solo schiudessi la bocca
Circa la tua gente
La gente nei villaggi incontrati
Nelle baite sperdute tra i monti
Dei loro silenzi offerti alla luna
Di questa estate che migra
Troveresti il mio agio
Perduta tra le tue immagini mentre mi racconti
Non esigerei di più
Ti chiederei piuttosto dei suggerimenti
I più riposanti
Per questa mente in viaggio
Accovacciata per terra
Assaporerei ogni tuo dire
Con la testa tra le tue ginocchia
Nella più spontanea confidenza
In questo comune patire
In questo nostro volerci bene
Difeso - davanti alla durezza della vita
Sono ancora qui sul mio dondolo
In gonna lunga e cappellino
Dignitosa rivalsa
Alle ataviche amarezze
Troppo ampie per riferire alcunché
"Buonanotte giorno"
giovedì 12 agosto 2010
“Monumento di un momento”
Riconosco quei limiti
Contro l’immensità della Natura
Che nel raggio obliquo si sveste
Per un lungo letargo
Nel freddo illimitato della neve
Che si rinnova sempre
Nelle corolle tenere di un fiore
Nel sole caldo dell’estate
Speranze amputate le mie
Nessun legame
Nessun legame
E’ solo un piccolo rifugio
Tutto intorno è calma
Nessun rumore
Nessun rumore
Le ore trascorse con te
Mi sembrano remote
Pauroso limite
Opera memorabile di un istante
fm
Contro l’immensità della Natura
Che nel raggio obliquo si sveste
Per un lungo letargo
Nel freddo illimitato della neve
Che si rinnova sempre
Nelle corolle tenere di un fiore
Nel sole caldo dell’estate
Speranze amputate le mie
Nessun legame
Nessun legame
E’ solo un piccolo rifugio
Tutto intorno è calma
Nessun rumore
Nessun rumore
Le ore trascorse con te
Mi sembrano remote
Pauroso limite
Opera memorabile di un istante
fm
mercoledì 11 agosto 2010
“Non sei dunque - sempre con me?”
“Non sei dunque - sempre con me?”
Questo pensiero punta una direzione precisa
Senza paura – con consapevolezza - ti resta vicino
Sorveglialo - se credi - piantonalo
Ti dorme accanto
Nel cantuccio più remoto del cuore
Abbandonato a se stesso
Spia il tuo riposo
È un pensiero errante con le sue gambe rotte
Non può attingere alla fonte
Costretto dalle necessità
Sotto le stelle seduto
Implora acqua per la sua sete
Non andare pensiero – mi stai ascoltando?
“Impara a capire cosa arricchisce la vita e cosa conti realmente”
Mi reclama il dovere – severo – inflessibile
“Dio ama il donatore allegro”
Non conosco altro tempo
Vivo nei tuoi spazi
Fedele - vivi in questo lembo di cuore
Caldo come il sole
Come qualcosa che non si può rivelare
Mamma
Questo pensiero punta una direzione precisa
Senza paura – con consapevolezza - ti resta vicino
Sorveglialo - se credi - piantonalo
Ti dorme accanto
Nel cantuccio più remoto del cuore
Abbandonato a se stesso
Spia il tuo riposo
È un pensiero errante con le sue gambe rotte
Non può attingere alla fonte
Costretto dalle necessità
Sotto le stelle seduto
Implora acqua per la sua sete
Non andare pensiero – mi stai ascoltando?
“Impara a capire cosa arricchisce la vita e cosa conti realmente”
Mi reclama il dovere – severo – inflessibile
“Dio ama il donatore allegro”
Non conosco altro tempo
Vivo nei tuoi spazi
Fedele - vivi in questo lembo di cuore
Caldo come il sole
Come qualcosa che non si può rivelare
Mamma
martedì 10 agosto 2010
Non ambirmi
Non sognare per questa fragile forma
Lasciata in bozza alla notte trascorsa
Sono ridiscesa tra il colle quasi correndo
Ispezionando ogni albero
Certa di quell’essenza
Tanto da volerla trasformare
In qualcosa di reale
Opponendomi ai colpi inferti dalla solitudine
Toccando quella verità
Ti ha scorto confinato in altre rive
Segni impalpabili
Orme
Complicazioni della memoria
Colorate e tenere
Da affidare al deserto
Arrotolate alle sue leggi
Come distese d’erbe
Contemplativo traguardo
Posto tra il silenzio dell’anima
E le vastità più estese dell’essere
Spazi
Dove solo la luce si insegue
Riflessa
Sotto i raggi del sole
fm
Lasciata in bozza alla notte trascorsa
Sono ridiscesa tra il colle quasi correndo
Ispezionando ogni albero
Certa di quell’essenza
Tanto da volerla trasformare
In qualcosa di reale
Opponendomi ai colpi inferti dalla solitudine
Toccando quella verità
Ti ha scorto confinato in altre rive
Segni impalpabili
Orme
Complicazioni della memoria
Colorate e tenere
Da affidare al deserto
Arrotolate alle sue leggi
Come distese d’erbe
Contemplativo traguardo
Posto tra il silenzio dell’anima
E le vastità più estese dell’essere
Spazi
Dove solo la luce si insegue
Riflessa
Sotto i raggi del sole
fm
lunedì 9 agosto 2010
Con il consenso del cuore
Parlerò al rumore del silenzio
M’intratterrò con gli ululanti venti
Con loro stringerò comunanza
Qualche volta mi fermerò a dormire nel tuo letto
Mi piace pensare alla tua accoglienza
Ci sono silenzi che colmano la vita
Altri – assomigliano a dei cedimenti
Altri ancora – popolano qualche fantasia
Sono occhi luminosi - lucidi - lucidi
In loro si consuma una stilla
Resistono
Una vita non basterà per raccontarsi
A pochi passi dal lago di Diana
Osservo la Luna
Che nell’acqua buia riflette i suoi raggi
Non ho risolto il problema
Dal bosco forte arriva una fragranza
Fragoline odorose – aromatiche erbe
Marte è ancora luminoso
M’incammino con aria pensosa
Ricambiata in parte dal quel fertile pensiero
Non è così buio il sentiero
Ed io ho agito col consenso del cuore
fm
M’intratterrò con gli ululanti venti
Con loro stringerò comunanza
Qualche volta mi fermerò a dormire nel tuo letto
Mi piace pensare alla tua accoglienza
Ci sono silenzi che colmano la vita
Altri – assomigliano a dei cedimenti
Altri ancora – popolano qualche fantasia
Sono occhi luminosi - lucidi - lucidi
In loro si consuma una stilla
Resistono
Una vita non basterà per raccontarsi
A pochi passi dal lago di Diana
Osservo la Luna
Che nell’acqua buia riflette i suoi raggi
Non ho risolto il problema
Dal bosco forte arriva una fragranza
Fragoline odorose – aromatiche erbe
Marte è ancora luminoso
M’incammino con aria pensosa
Ricambiata in parte dal quel fertile pensiero
Non è così buio il sentiero
Ed io ho agito col consenso del cuore
fm
domenica 8 agosto 2010
Ciniche immaginazioni
Selvagge
Torbide sensazioni
Ciniche immaginazioni
Dileguatevi
Non tormentate oltre questa vita
Non darà corso a quel proponimento
La “aconitina” può attendere
Né scivolerà dal crinale
Ricuserà questa sofferenza
Per i più considerata effimera
Non si spezzerà quest’anima
Dalle carni dilaniate
Osserverà splendere il sole
Sopra la bucolica valle
Sopra le miserie umane
Scriverà
Scriverà quando sotto la concava volta
Occuperà posto la luna
Penserà a questo
- nei giorni che verranno dopo -
All’amore intenso - alla sua limpidezza
Alle cose che hanno senso
Alla religiosità di ieri
All’assoluto dell’io oggi
Rinascerà
Rinascerà con te - amico mio
E nella metamorfosi
Cercherà il colore
Il bel canto - qualcuno applaudirà
Come se fosse a lui donato
fm
Torbide sensazioni
Ciniche immaginazioni
Dileguatevi
Non tormentate oltre questa vita
Non darà corso a quel proponimento
La “aconitina” può attendere
Né scivolerà dal crinale
Ricuserà questa sofferenza
Per i più considerata effimera
Non si spezzerà quest’anima
Dalle carni dilaniate
Osserverà splendere il sole
Sopra la bucolica valle
Sopra le miserie umane
Scriverà
Scriverà quando sotto la concava volta
Occuperà posto la luna
Penserà a questo
- nei giorni che verranno dopo -
All’amore intenso - alla sua limpidezza
Alle cose che hanno senso
Alla religiosità di ieri
All’assoluto dell’io oggi
Rinascerà
Rinascerà con te - amico mio
E nella metamorfosi
Cercherà il colore
Il bel canto - qualcuno applaudirà
Come se fosse a lui donato
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 7 agosto 2010
Atra misura è il tempo
Ombre lungo le pareti
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto
Assegnano alla mia mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa
Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante
Altra misura è il tempo
Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
In soggezione
Lo vivi anche tu così?
Notti bianche dove sono le ore?
Esausta - vi chiedo di riportarmi la sua essenza
In questo esilio volontario
Sono slegati quei tempi – slegati
Ora
Confido in quella nota malinconica
Dove spettatori celesti - considerano
fm
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto
Assegnano alla mia mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa
Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante
Altra misura è il tempo
Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
In soggezione
Lo vivi anche tu così?
Notti bianche dove sono le ore?
Esausta - vi chiedo di riportarmi la sua essenza
In questo esilio volontario
Sono slegati quei tempi – slegati
Ora
Confido in quella nota malinconica
Dove spettatori celesti - considerano
fm
venerdì 6 agosto 2010
Questo tempo
Non mi lascerà debole
Né priva di speranza
La gioia abita i silenzi
Strani rifugi in quest’esistenza
Effervescenti inquietudini
Particolari da tenere in seno
Come le armonie di un giorno
Sentieri verso la vita
Difficili
A volte aspri
Non priva di sforzi
E’ questa volontà
Preordinata ancora nel vero
Con il cipiglio di chi conosce l’amore
Aperto all’indulgenza
Verso un mondo troppo piccolo
Sfiorato appena da questo tenue pensiero
fm
Né priva di speranza
La gioia abita i silenzi
Strani rifugi in quest’esistenza
Effervescenti inquietudini
Particolari da tenere in seno
Come le armonie di un giorno
Sentieri verso la vita
Difficili
A volte aspri
Non priva di sforzi
E’ questa volontà
Preordinata ancora nel vero
Con il cipiglio di chi conosce l’amore
Aperto all’indulgenza
Verso un mondo troppo piccolo
Sfiorato appena da questo tenue pensiero
fm
giovedì 5 agosto 2010
Ho ormeggiato qui
Per tanto tempo ho ammirato il tuo Oriente
Con il cuore perso in questa pagina virtuale
Nella stagione cara ai ricordi
Che più di tutte conosce quei vincoli
Ho ancora un sorriso da offrirti
Per te – ho ancora un’attesa da colmare
In quest’assenza ho trovato l’essenza
Apprezzandone i silenzi
Deputati all’ambiente
E’ stato un mondo ovattato che ha protetto i miei sogni
Le mie vele dispiegate
E’ stato uno spazio che ha nutrito il mio cuore
Soprattutto tu - con la tua anima silente
Sempre tu - con i tuoi consensi
O più semplicemente - con il tuo esserci
Più avanti - nella mestizia della sera
Fronteggerò la mia vita
Un mare aperto e profondo
Silente - e mai del tutto appagato
Proteggerò quello che è stato di questo edificio
Spolvererò le bianche pareti
Le cospargerò di aria fresca
Di nobili proponimenti
Ogni tuo intervento
E' stato qui accolto come un affresco - colorato e fidato
Tale sei stato tu per me
Che Dio voglia proteggere sempre il mio monile
Incastonato qui
Tra sogni e attese
P.s.:
Infiniti Auguri.
FM
Con il cuore perso in questa pagina virtuale
Nella stagione cara ai ricordi
Che più di tutte conosce quei vincoli
Ho ancora un sorriso da offrirti
Per te – ho ancora un’attesa da colmare
In quest’assenza ho trovato l’essenza
Apprezzandone i silenzi
Deputati all’ambiente
E’ stato un mondo ovattato che ha protetto i miei sogni
Le mie vele dispiegate
E’ stato uno spazio che ha nutrito il mio cuore
Soprattutto tu - con la tua anima silente
Sempre tu - con i tuoi consensi
O più semplicemente - con il tuo esserci
Più avanti - nella mestizia della sera
Fronteggerò la mia vita
Un mare aperto e profondo
Silente - e mai del tutto appagato
Proteggerò quello che è stato di questo edificio
Spolvererò le bianche pareti
Le cospargerò di aria fresca
Di nobili proponimenti
Ogni tuo intervento
E' stato qui accolto come un affresco - colorato e fidato
Tale sei stato tu per me
Che Dio voglia proteggere sempre il mio monile
Incastonato qui
Tra sogni e attese
P.s.:
Infiniti Auguri.
FM
mercoledì 4 agosto 2010
Impeto inatteso
E’ una notte oziosa – padrona del cuore
Non si distinguono i castagni
La nebbia avvolge la collina come un’ambra bianca
Tace lo stagno
Nessuna delle sue creature turba la quiete
Ho parlato forte di te
Con i fiocchi di nuvole stasera
Rinnovando alla mente il mondo della polvere
Impeto inatteso
Cordiale e tenero
Mi intrattieni sempre
Ho paura di percepirti
Nonostante tu hai reso forte il mio cuore
Abbandonato all’oblio
Nessun altro è riuscito al fine
Senza preconcetti
Superfluo ogni altro dire
fm
Non si distinguono i castagni
La nebbia avvolge la collina come un’ambra bianca
Tace lo stagno
Nessuna delle sue creature turba la quiete
Ho parlato forte di te
Con i fiocchi di nuvole stasera
Rinnovando alla mente il mondo della polvere
Impeto inatteso
Cordiale e tenero
Mi intrattieni sempre
Ho paura di percepirti
Nonostante tu hai reso forte il mio cuore
Abbandonato all’oblio
Nessun altro è riuscito al fine
Senza preconcetti
Superfluo ogni altro dire
fm
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"Penserò a te - se ti fa piacere"
martedì 3 agosto 2010
Valicando un’altura
Ritrovati in questo desiderio di sapere
In questi attimi di me che ti regalo
In questo sogno tutto al femminile
Che ha solo ombre
Semioscurità al suo seguito
Nessun capobranco
Unisciti a me
Osserviamo insieme questa vita
Fra esseri umani onesti
Privi di preclusioni
Non arrivare in ritardo
L’accoglienza è un frutto dello spirito
Togli i paraocchi
Non accontentarti di un letto e un piatto caldo
Considera
La superba stagione è alle porte
Preparati al tour
Addestra l’anima a ogni asperità
Stimola la curiosità
Addestra i tuoi timpani al segnale
Cogli quel valore – unico
Lasciati avvolgere da queste sensazioni
Fidati di questo poeta dilettante
Che delle sue impressioni ne fa scorci intimi
Catturando quel lago o qualche notazione
Valicando un monte – ricorda Goethe
“Partire nelle prime ore della notte - all’insaputa di tutti”
Avendo con sé solo l’aria e l’immaginazione
“L’aria a poco a poco s’imbruna
I particolari sfumano e le masse si fanno sempre più imponenti;
Non aspetto se non che l’aurora rischiari questa gola di rupi in cui mi sono inerpicato” J.W.G.
fm
In questi attimi di me che ti regalo
In questo sogno tutto al femminile
Che ha solo ombre
Semioscurità al suo seguito
Nessun capobranco
Unisciti a me
Osserviamo insieme questa vita
Fra esseri umani onesti
Privi di preclusioni
Non arrivare in ritardo
L’accoglienza è un frutto dello spirito
Togli i paraocchi
Non accontentarti di un letto e un piatto caldo
Considera
La superba stagione è alle porte
Preparati al tour
Addestra l’anima a ogni asperità
Stimola la curiosità
Addestra i tuoi timpani al segnale
Cogli quel valore – unico
Lasciati avvolgere da queste sensazioni
Fidati di questo poeta dilettante
Che delle sue impressioni ne fa scorci intimi
Catturando quel lago o qualche notazione
Valicando un monte – ricorda Goethe
“Partire nelle prime ore della notte - all’insaputa di tutti”
Avendo con sé solo l’aria e l’immaginazione
“L’aria a poco a poco s’imbruna
I particolari sfumano e le masse si fanno sempre più imponenti;
Non aspetto se non che l’aurora rischiari questa gola di rupi in cui mi sono inerpicato” J.W.G.
fm
lunedì 2 agosto 2010
Felice rientro
Sorridendo
Congedo le ultime ansie
Guardandomi dentro
Continuo
Metodicamente
Animo lo sguardo – la vita
Dopo un attento esame
Ti cerco più in alto
Verso la luce
Nell’amicizia profonda
In questo comprendere
Onesto
Tenace
Capace d’un gesto
Costeggio la tua anima
Attratta da un sole tiepido
Ti restituisco l’infinità
In cambio d’un pensiero
fm
Congedo le ultime ansie
Guardandomi dentro
Continuo
Metodicamente
Animo lo sguardo – la vita
Dopo un attento esame
Ti cerco più in alto
Verso la luce
Nell’amicizia profonda
In questo comprendere
Onesto
Tenace
Capace d’un gesto
Costeggio la tua anima
Attratta da un sole tiepido
Ti restituisco l’infinità
In cambio d’un pensiero
fm
Conquisterà l'elite
Con me – non è necessario indossare quella maschera
Né sollecitare le difese immunitarie – sono un aggregante
L’aspirinetta per la patologia dei cuori infranti
Con me va bene essere se stessi sempre - uomo/ragazzo
Con me puoi piangere - dare spazio alla tua rabbia
Ti sarò fazzoletto
Con me puoi dividere le gioie
Davvero - puoi
“Cos’è peculiare nell’uomo? La ragione!”
Ti sono amica – sincera e spassionata
Ti sono carezza
Ti sono poesia
Ti sarò guida se vuoi - mi sono imposta di sostenerti
Io - donna di umilissima condizione
E’ un amore totale il mio
La sua semplicità è disarmante
Conquisterà le ragioni della massa
– con rapidi progressi - conquisterà l’élite –
Perdona l’ambizione lettore
Tende ad arrestare le guerre
Ad azzittire i cannoni
A rendere libero quel kamikaze
A inchiodare alle sue responsabilità il tiranno
Sono figlia dei fiori
Sono figlia di quel tempo
Amo l’amore che non sa sfiorire
Amo l’Amore
Delle ore tristi attenuerò il ricordo
Ho pernottato in strade campestri
Tra i mirti e melograni in fiore
Non amo piangere quelle mancate attenzioni
Ve ne saranno altre - più vivaci – più dolci - deliziose
Amo la sveglia che segnala nuovo il mio giorno
Amo chi non sa nascondersi dietro la rinuncia
Amo la possibilità - la notte - il giorno
Amo chi lotta per un pezzo di pane
Sono con lui – mi precipito sempre
Amo gli accenti dell’anima - cristallina presenza
Amo distrarmi nei prati – nei boschi – amo quel tuo ideale
Amo dar vigore alla vita – serena o in piena tempesta
Amo andare incontro al mio dì senza paura
Non impoverirà amandoti colei che non ama i denari
Né quella posizione insigne
Resterà fedele alle sue origini bucoliche
Chi può comprare un tramonto?
Chi può aggiungere vita alla vita?
Chi può sfuggire all’unica certezza?
Qual regnante – o semidio terreno - può?
Allarga la visione che hai del mondo
Non spingerti oltre - oltre è solo vizio
E la luna non è soltanto un cono d’ombra
E’ luce nelle solitarie notti
Lo so – puoi dire che sono sottigliezze
Ma non ti volterò le spalle - avverto reale questa tua presenza
Mi scorre dentro come ninfa vitale
Amo le tue labbra Poeta - il tuo cuore
Imprigionato com’è dal tedioso ricordo
fm
Né sollecitare le difese immunitarie – sono un aggregante
L’aspirinetta per la patologia dei cuori infranti
Con me va bene essere se stessi sempre - uomo/ragazzo
Con me puoi piangere - dare spazio alla tua rabbia
Ti sarò fazzoletto
Con me puoi dividere le gioie
Davvero - puoi
“Cos’è peculiare nell’uomo? La ragione!”
Ti sono amica – sincera e spassionata
Ti sono carezza
Ti sono poesia
Ti sarò guida se vuoi - mi sono imposta di sostenerti
Io - donna di umilissima condizione
E’ un amore totale il mio
La sua semplicità è disarmante
Conquisterà le ragioni della massa
– con rapidi progressi - conquisterà l’élite –
Perdona l’ambizione lettore
Tende ad arrestare le guerre
Ad azzittire i cannoni
A rendere libero quel kamikaze
A inchiodare alle sue responsabilità il tiranno
Sono figlia dei fiori
Sono figlia di quel tempo
Amo l’amore che non sa sfiorire
Amo l’Amore
Delle ore tristi attenuerò il ricordo
Ho pernottato in strade campestri
Tra i mirti e melograni in fiore
Non amo piangere quelle mancate attenzioni
Ve ne saranno altre - più vivaci – più dolci - deliziose
Amo la sveglia che segnala nuovo il mio giorno
Amo chi non sa nascondersi dietro la rinuncia
Amo la possibilità - la notte - il giorno
Amo chi lotta per un pezzo di pane
Sono con lui – mi precipito sempre
Amo gli accenti dell’anima - cristallina presenza
Amo distrarmi nei prati – nei boschi – amo quel tuo ideale
Amo dar vigore alla vita – serena o in piena tempesta
Amo andare incontro al mio dì senza paura
Non impoverirà amandoti colei che non ama i denari
Né quella posizione insigne
Resterà fedele alle sue origini bucoliche
Chi può comprare un tramonto?
Chi può aggiungere vita alla vita?
Chi può sfuggire all’unica certezza?
Qual regnante – o semidio terreno - può?
Allarga la visione che hai del mondo
Non spingerti oltre - oltre è solo vizio
E la luna non è soltanto un cono d’ombra
E’ luce nelle solitarie notti
Lo so – puoi dire che sono sottigliezze
Ma non ti volterò le spalle - avverto reale questa tua presenza
Mi scorre dentro come ninfa vitale
Amo le tue labbra Poeta - il tuo cuore
Imprigionato com’è dal tedioso ricordo
fm
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