Nel sonno - tranquilla
Con la consapevolezza
Di seguire un pensiero
Non uno qualunque - questa Donna
Curva verso il tuo Est
In lontananza - si muove
Godendosi lo show - il panorama
Memorizzando i colori
La panchina affrescata di recente
Dove tu - con la sigaretta indugi
Al di sotto dei piedi - l’erba
La ghiaia bianca
L’armonia di un mondo colorato
Vivo - brulicante
Nei palpiti degli abitanti della crosta
Distingue l’ardesia dei tetti
Tutti uguali
A ridosso dei monti
Non esiste ancora
La tua ragione si nega all’ospitale accoglienza
Di questa "dea lunare"
Se non nello spazio dell’anima
Da improntare in parole
Nelle strategie del cuore
Nella quiete assoluta
Di un silenzio ancora randagio
Ma non per questo trascurabile
fm
domenica 31 ottobre 2010
sabato 30 ottobre 2010
Accanto a te
Accanto a te non avrò più la voglia di cercare
Né scriverò più di quella valle verde
Né quell’esile ombra si esibirà per me
La notte indosserà il tuo corpo
I vecchi castagni della Rocca hanno maturato i loro frutti
Le castagne giacciono a terra
Immobili tra il fogliame
Solo tra il grigio verde cuoriforme
Un ciclamino spunta
A poco a poco – mi abbandono alla fragranza del bosco
Attratta solamente dai colori rupestri
Osservo la terra
È del colore scuro dei marroni
Un giorno mi sarà coperta
Un giorno – ti osserverò da più lontano
Troverò mai quella serenità quale archetipo?
Avrò mai le braccia ricolme di te?
Ho misurato il tempo
Molti sono i legami che a lui si appellano
Forse è desiderio tuo conoscerli
E’ questo che vuoi?
Confermi?
"Il dolore non può cancellare la gioia”
Quando nelle stesse mani è già stata nostra
E' stata mia
fm
Né scriverò più di quella valle verde
Né quell’esile ombra si esibirà per me
La notte indosserà il tuo corpo
I vecchi castagni della Rocca hanno maturato i loro frutti
Le castagne giacciono a terra
Immobili tra il fogliame
Solo tra il grigio verde cuoriforme
Un ciclamino spunta
A poco a poco – mi abbandono alla fragranza del bosco
Attratta solamente dai colori rupestri
Osservo la terra
È del colore scuro dei marroni
Un giorno mi sarà coperta
Un giorno – ti osserverò da più lontano
Troverò mai quella serenità quale archetipo?
Avrò mai le braccia ricolme di te?
Ho misurato il tempo
Molti sono i legami che a lui si appellano
Forse è desiderio tuo conoscerli
E’ questo che vuoi?
Confermi?
"Il dolore non può cancellare la gioia”
Quando nelle stesse mani è già stata nostra
E' stata mia
fm
venerdì 29 ottobre 2010
In questa siccità

Quella veduta che - attraverso la mia stanza osservo
Scorgendo nitidi i pensieri - di tanto in tanto
Alberi - frammenti di azzurro
Campi coltivati a grano
Salutati dall’ultimo raggio
Che per l’occasione si tinge d’arancia matura
Mi fa notare come l’aria si fa lieve
Ora che in privato - enumero le tue qualità
Sire - è un lavoro inconsueto
L’intelligenza non ti fa difetto
Né la bontà
Né la cordialità
Ospite gradito in questa memoria
Folleggiano in me i tuoi concetti
Oltrepassando quella zona da me considerata segreta
Inerpicandosi per vie non conosciute
Risalgono al cuore
Promossa dalla sorte alla tua amicizia
Coccolo i pensieri come dei piacevoli invitati
Tutto ti riguarda antico compagno
Tutto obbedisce a questo trasgredire
Che rinnovato nella camaleontica livrea
Ti accoglie
Rimani nel futuro
Rimani
C’è ancora sete in quest’arsura
Non lasciarla appassire
fm
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Alla voce del silenzio
giovedì 28 ottobre 2010
Con innocenza d’amore

Non brucia più la mia guancia
E’ un gioioso assetto dei sensi
Non hai avuto mezzi per donarmi di più
- qui rimane il mio sogno -
Lo raffiguro con dovizia di particolari
Ne curo gli impulsi
Calata nelle piccolezze
Imbandisco la sera
Risuona dentro questo mio vuoto
Tu l’hai colmato come hai potuto
- non sentirti offeso -
Non te ne chiedo ragione
Si ama per il piacere del cuore
Prestami fede
È dolorosa quest’inventiva
Parlo ai tuoi pensieri che non convergono qui
Mentre il mio bisogno d’amore è totale
Sì è così - hai inteso benissimo
Puoi distinguerlo qui
A dispetto degli anni
Dell’erba avvizzita
Dell’inverno in agguato
Incastonato da rughe divenute solchi
Incavi da dissodare
Sutura ferite nella mia anima bella
Lascia parlare me - il privilegio è del cuore
Lui si china alla ragione
E in armonia completa
Che mostrano questa passione
Mantenendo viva la sera
Accogliendone la brezza
Che si deposita lieve
Siamo stati alleati noi due
Ottimi amici
Meriti di più di una vita usurata
Di più - lo sosterrò davanti al mio Credo
Ma se per me provassi quella minima attenzione
Confortami ancora “con innocenza d’amore”
fm
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Alla voce del silenzio
mercoledì 27 ottobre 2010
Sfumature

Ho pranzato da sola
Cercando compagnia nel cibo
Difformità nell’anima
Con occhi svegli
Ho brindato ai ricordi
Insaziabile l’io
Nel rigirare pagine
Ad una - ad una
Conficcate nel cuore
Felicità recondite
Pronte
Nel far sentire quell’agio
Intrecciato alla vita
Come petali al vento
Come una lunga notte
Copiosa di stelle lucenti
Onestamente presente
Avvinta alla sorte
Diversa - Vivo
Nelle sue dissonanze
Nelle sue falsità
Fameliche attenzioni
Volta pagina l’io
In questa permanenza
Brinda ancora alla vita
Al freddo silvestre
Sussurrante all’anima
Stormente alla prova
Sfumature
Che ancor oggi rivestono i sogni
Ancor oggi - prigioniere in un baule
Disseminate
Nei corridoi in disparte
Vincolano questa mente
fm
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Alla voce del silenzio
martedì 26 ottobre 2010
Mentre tendo a vederti ovunque

Non forzerò quel delicato accenno
Né muterò questo solitario interloquire
Conversazione mai casuale
Con il tuo essere assente
Dov’è il tuo ultimo scritto?
Pensavi già a me nella stesura?
Lo leggerò con gli occhi della mente
Lo evidenzierò (dato i miei occhi.)
Non aspettarti azioni
Sarò avara nella critica
Leggerò il tuo contenuto - testo su testo
Proverò a dargli ritmo
Con l’anima fra i denti
Seguirò il tuo vagabondare
Prenderò distanze
Da ciò che non mi appartiene
Con dignità
Saprò restare al mio posto
Nonostante Eco
Nonostante il dopo
E’ inutile
Menzogne su menzogne
Ho ancora bisogno di te
Ed è così che vivo
Mentre tendo a vederti ovunque
fm
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Alla voce del silenzio
lunedì 25 ottobre 2010
Un saluto al Cielo

Nessun accenno - né accento
Apparenti
Incoraggiano questo sogno
Eppure esiste
Esisti tu
Con dolce evocare
Ricordo la tua voce
D’improvviso
Non puoi sparire
Nonostante tu sia il solo a osservare il canto
A cercarmi dentro
Sebbene tu conforti questo sonno
La stessa esistenza
Vi sono silenzi che tolgono la vita
Ma ne sono certa
Che almeno in questo tuo “stare in disparte”
Esiste un inevitabile incontro
Qui - sarebbe apprezzato un gesto
Ma se è una richiesta avida
Perdona quest’amica
Che fragilmente ti chiede
Una parola
Un saluto al cielo può essere di ritrovo
Per questo guscio duro
Che in sé racchiude il colore
fm
domenica 24 ottobre 2010
Non costringerla alle lacrime, non colpirla nell’anima.

Guarderai indietro
Ti sentirai immaturo – piccolo
Hai desiderato il desiderabile
Poca cosa
Impotente
Davanti al consumismo
Ma lei è là
Nella tua coscienza
Pronta a lambirti con una carezza
Un sorriso
Rivedrai i diverbi
In quel cuore sofferente
Ti sentirai stolto - Sciocco
Con la presunzione dell’uomo
Nella corazza ancora di un bambino
Ferisci capriccioso
Impertinente - Ferisci
Con la stravaganza dell’età
Non è così che si diventa grandi
Non è nel sonno che costruirai il futuro
Certamente è nella guida di chi ti ama
Ascoltala
Non ricusare il particolare
Insegui il suo sguardo
Chinati davanti alla sua sofferenza
Sotto la sua fronte severa
Lo sguardo ti dice molto di più - Molto
Non temere la vita
Né l’incognito
Merita tutta l’attenzione
Molte le cose da fare
Sorprendila
Gestiscila
Tieni le redini del gioco
Senza vendetta
L’amore non contende esercita ciò che è bene
Torna alle sue nenie - Trovaci ristoro
Silenziosamente piangi
Ricusa la tua ribellione
Domala
Nessun amico ti amerà di più
Nessuna donna
Solo tua madre può
Dimostragli la tua crescita
Deciso e senza indugio o minaccia
Lascia l’ira a chi è “Giusto”
Riaccendi la fede
La speranza
Per il momento - cresci
fm
sabato 23 ottobre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
Indennizzami un favore

Quando l’unica certezza busserà alla mia porta
Mi troverà pronta - non si sarà scomodata per nulla
Sarò ospitale nell’accoglierla
Nessuno pianga – Lei indosserà i miei lineamenti
So che i tuoi occhi non resteranno assenti
Così - ti chiedo un favore
Rendilo segreto
Vorrei che qualcosa di me restasse all’amato Colle
Un libro di me riposasse tra i Monti, tra le Radure
Tra gli Altipiano - tra una Roccia
Prendi una parte di me - cristallizzala anzitempo
Nella Pietra levigata dalle intemperie
Rendi visibile il suo contenuto - a te la scelta
Forse un viandante stanco - cieco
Senza speranza - la leggerà con gli occhi della mente
Forse mi amerà un poco
Avvertirò il suo cigolio - i suoi pensieri
Noterò - tra le sue mani doni per questo cuore
Mi cercherà - sovraccarico di pathos
Resterà sorpreso di tanta tenerezza
Mi cercherà - lo sento
Camminerà a ritmo – nonostante il suo piede stanco
Desidererà trovarmi
Conserverà aneddoti felici
Un trascorso provato - travagliato
Resterà in ascolto...
Ed io mi rigirerò nella taciturna tomba
fm
giovedì 21 ottobre 2010
A modo mio

E’ una natura solitaria quella che io ammiro
Sempre si rinnova a questi occhi
Dà vanto a quel piccolissimo vuoto
Con un canto tardivo
Non c’è conforto a queste sofferenze
Si addensano come nuvole grigie
Accettate
Tacite
Velate
A volte chiuse all’interno di un lamento
Altre vissute con quel decoro
Al cielo innalzate
E’ ancora affaticata l’anima mia
Lontano è il privilegio che ti percepisce mio
Intuisco quel tuo intimo sentire
Del tuo mutismo è satura la mia stanza
Riservatezza
Ahimè ritegno
E’ una disperazione che non chiede dispensa
Non v’è atomo di me
Né particela
Né solitone
Che non respirino al tono della sua voce
Che non si effondano in onde senza fine
Crescendo eterno di emozioni
Amico lettore
E’ un virile coraggio quello suo
Si rivela nella sua sofferenza
Nelle sue tensioni
Libera io – di percepirle a mio modo
Personali soddisfazioni
Che mi conferiscono pari dignità
fm
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Al riparo della luna...
mercoledì 20 ottobre 2010
Esitante

Non si parlava più tra noi
E il silenzio sembrava ridiscendere l’anima
Entrambi
Rafforzavamo l’io
La luna rischiarava il sentiero
Quasi a volerlo riscaldare
Nelle ore gelide di quella notte polare
Un brivido separava queste vite
Immobili
Indecisi
Privi di una qualsiasi ottica illusione
Di poter osservare ancora l’animarsi di un sorriso
In quella comprensione
Indifferenti
Non riuscivamo più a distinguere l’alba
Stringevamo forte le nostre mani chiuse
Su di un respiro - che si faceva lungo
Strana sofferenza nei nostri occhi
Strana solitudine in questo addio
Più non arriverà al Suo orecchio questa voce
Si perderà il pensiero
E questa consapevolezza
Mi rende esitante
fm
martedì 19 ottobre 2010
All'amico della mia anima

E’ appena l’Alba
Dalla finestra prendono colore e forma
Le ombre scure della notte
Ancora imbavagliata l’anima
Dal rigore del silenzio
Inquietante - Erosivo
Muterà qualcosa in questo sguardo
Nonostante le pupille oppongano
Una debole resistenza alla luce
Appena sveglie
Vivono avvolte in questa dimensione
Come negarmi?
Come trovarti?
Credere che ci sia – è un po’ vederti
Ricostruire quel particolare momento
Un attimo di noi
In questa corteccia
Un palpito di vita
Una galleria di ricordi
Icone senza ceneri
Senza gloria
Ma anche così - ne invoco la memoria
fm
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Alla voce del silenzio
lunedì 18 ottobre 2010
******
Lentamente
Guardando quelle linee
Dove il mare e il cielo si sfiorano
Osservo le piccole nuvole
Dove l’obliquo raggio si rifugia – nascondendosi
E’ lungo il tempo
E lo sarà molto di più se ripetutamente guarderò l'orologio
E’ un sottile ondulare
E’ una carezza lieve quell’arietta
In città non avevo bisogno di niente
Qui – tra l’arenile – mi manca la tua ombra
È un amore senza età
Vede solo se stesso
Nel suo incedere stanco
Alla conquista di te
Tra il tempo che scorre spietato
Tra emigrati eccellenti
Ed esuli affamati
Il silenzio
Vivo anch’io il mio silenzio
Offrendo il mio bene
Tra ceneri calde e rocce
I sogni sono stati celeri
Ed io – a volte - non riesco a precisarli
Ma il tuo volto
Sussisteva nei pressi
Vicinissimo alla costa
fm
Guardando quelle linee
Dove il mare e il cielo si sfiorano
Osservo le piccole nuvole
Dove l’obliquo raggio si rifugia – nascondendosi
E’ lungo il tempo
E lo sarà molto di più se ripetutamente guarderò l'orologio
E’ un sottile ondulare
E’ una carezza lieve quell’arietta
In città non avevo bisogno di niente
Qui – tra l’arenile – mi manca la tua ombra
È un amore senza età
Vede solo se stesso
Nel suo incedere stanco
Alla conquista di te
Tra il tempo che scorre spietato
Tra emigrati eccellenti
Ed esuli affamati
Il silenzio
Vivo anch’io il mio silenzio
Offrendo il mio bene
Tra ceneri calde e rocce
I sogni sono stati celeri
Ed io – a volte - non riesco a precisarli
Ma il tuo volto
Sussisteva nei pressi
Vicinissimo alla costa
fm
domenica 17 ottobre 2010
Nido soffice tra i rami spogli
Conosco di te ogni pensiero
Le premure attente della tua anima
Osservarti è guardare fuori dalla mia finestra
Spazio aperto
Di là dal quale v’è un cielo sereno – terso
“Davanti a me gli occhi del mio amore”
E’ ancora bosco – volta stellata - sole
Voglia di pianto
Le pupille si dilatano colmandosi di stille
Gli occhi sono più grandi – più espressivi del solito
Ricordi?
Sei ancora chiacchiere tra gli alberi
Sei richiamo tenero tenero
Nido soffice tra i rami spogli
Sei presenza in quest’assenza
Pareti bianche di una stanza
Crepitare di pioggia sopra i tetti
Silenzi mal taciuti in questo gioco infantile
fm
Le premure attente della tua anima
Osservarti è guardare fuori dalla mia finestra
Spazio aperto
Di là dal quale v’è un cielo sereno – terso
“Davanti a me gli occhi del mio amore”
E’ ancora bosco – volta stellata - sole
Voglia di pianto
Le pupille si dilatano colmandosi di stille
Gli occhi sono più grandi – più espressivi del solito
Ricordi?
Sei ancora chiacchiere tra gli alberi
Sei richiamo tenero tenero
Nido soffice tra i rami spogli
Sei presenza in quest’assenza
Pareti bianche di una stanza
Crepitare di pioggia sopra i tetti
Silenzi mal taciuti in questo gioco infantile
fm
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Alla voce del silenzio
sabato 16 ottobre 2010
******
Ciao Pietro, grazie delle belle parole e del tuo volermi bene.
Un caro saluto alla nostra Paola.
Un tributo a Venere.
Dietro le rocce
Ascolto il tuo parlare infinito
Avvolta da un interminabile dormiveglia
Nella calma assoluta
In questo sfiancamento illimitato
Delibero il pensiero
Armonia ti chiede in quest’affiatamento
Sensibilità per questa intelligenza
Complicità
In questo giorno assolato
Magnifica Ishtar si pone tra la terra e il sole
Ombre solari
Giornalmente
Esercito questo raccontare
Gole profonde - estese vallate
Corrono i ricordi
Si aggiungono al colore del cielo - dell’anima
Invulnerabile
Sotto l’ultimo sguardo a Ishtar
Proseguo
Verso il mio sentire
Immobile
Quasi inanimata
"Vano ogni desistere"
fm
Un caro saluto alla nostra Paola.
Un tributo a Venere.
Dietro le rocce
Ascolto il tuo parlare infinito
Avvolta da un interminabile dormiveglia
Nella calma assoluta
In questo sfiancamento illimitato
Delibero il pensiero
Armonia ti chiede in quest’affiatamento
Sensibilità per questa intelligenza
Complicità
In questo giorno assolato
Magnifica Ishtar si pone tra la terra e il sole
Ombre solari
Giornalmente
Esercito questo raccontare
Gole profonde - estese vallate
Corrono i ricordi
Si aggiungono al colore del cielo - dell’anima
Invulnerabile
Sotto l’ultimo sguardo a Ishtar
Proseguo
Verso il mio sentire
Immobile
Quasi inanimata
"Vano ogni desistere"
fm
venerdì 15 ottobre 2010
Quietamente pigra
Ciò che mi propongo è come raggiungerti
Come ottenerti - arrivarti dentro
Con la sola voce - quella più elevata
La più eloquente
La più estroversa
Nel silenzio remoto di un’anima
Ancora viva
Nei colori cangianti
Di questo progetto ambizioso
Sarà un enunciato modesto
Questo continuo interloquire con l’esterno
Trepidante il più delle volte
Quasi fosse un idillio tra persone benparlanti
Aperte alla vita - all’amore
Affidate all’immaginario
Nel tentativo di farsi capire
Alla matita è affidato l’ultimo sole
Soddisfatta nell’inoltrarsi - Dilata
Tra realtà e sogno - il declinare lento del colore
Quietamente pigra - assonnata
Tra la polvere grigia di un’estate migrante
Paesaggi
Attireranno la tua attenzione
Opuscoli – storie – aneddoti
Minuziosamente vissuti
Assaporati nei dettagli
In questo semplice atelier
Leggerai al riparo di una grande quercia
Rifiorirai quel tempo - Il nostro
Assaporerai la nostalgia
E come quel vento audace culla
Questo nostro comprendere
fm
Come ottenerti - arrivarti dentro
Con la sola voce - quella più elevata
La più eloquente
La più estroversa
Nel silenzio remoto di un’anima
Ancora viva
Nei colori cangianti
Di questo progetto ambizioso
Sarà un enunciato modesto
Questo continuo interloquire con l’esterno
Trepidante il più delle volte
Quasi fosse un idillio tra persone benparlanti
Aperte alla vita - all’amore
Affidate all’immaginario
Nel tentativo di farsi capire
Alla matita è affidato l’ultimo sole
Soddisfatta nell’inoltrarsi - Dilata
Tra realtà e sogno - il declinare lento del colore
Quietamente pigra - assonnata
Tra la polvere grigia di un’estate migrante
Paesaggi
Attireranno la tua attenzione
Opuscoli – storie – aneddoti
Minuziosamente vissuti
Assaporati nei dettagli
In questo semplice atelier
Leggerai al riparo di una grande quercia
Rifiorirai quel tempo - Il nostro
Assaporerai la nostalgia
E come quel vento audace culla
Questo nostro comprendere
fm
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Alla voce del silenzio
giovedì 14 ottobre 2010
*****
Qualcosa di grande si profila all’orizzonte
Il tuo ritorno
Come potrei arrendermi?
E’ così adulterato il tempo
Che nonostante si scusi con laboriose giustificazioni
Mi manchi
P.S.:
Al mio piccolo grande uomo
Il tuo ritorno
Come potrei arrendermi?
E’ così adulterato il tempo
Che nonostante si scusi con laboriose giustificazioni
Mi manchi
P.S.:
Al mio piccolo grande uomo
mercoledì 13 ottobre 2010
******
Frantumerò per te quella cristallizzazione
Ospitata dal tempo in questa bolla soave
Regalandoti un’espressione pittorica
Di chi ha appena colto l’alba nel suo primo nascere
Ti farò rivivere in questa rappresentazione
Considerata con gli occhi di un bambino
Con la capacità di chi ama
E’ un mondo spontaneo il mio
D’impatto immediato
Poco manierato
Non del tutto mediato dalla ragione
Imprigionerò la mia alba
Perfetta
Insolita
Perenne
Per consegnarla al muto stupore
Severo
Altezzoso
Del tempo tuo tzigano
fm
Ospitata dal tempo in questa bolla soave
Regalandoti un’espressione pittorica
Di chi ha appena colto l’alba nel suo primo nascere
Ti farò rivivere in questa rappresentazione
Considerata con gli occhi di un bambino
Con la capacità di chi ama
E’ un mondo spontaneo il mio
D’impatto immediato
Poco manierato
Non del tutto mediato dalla ragione
Imprigionerò la mia alba
Perfetta
Insolita
Perenne
Per consegnarla al muto stupore
Severo
Altezzoso
Del tempo tuo tzigano
fm
martedì 12 ottobre 2010
Il comune dolore
Quanta tristezza
Quante incertezze hanno lacerato il mio cuore
Quanto piccolo – insignificante
Deve sembrarti questo mio affanno
Non può attendere oltre
Ho voglia di vivere il presente
Più volte oltraggiata senza senso
Vomitata da bocche mostruose
Mi ha reso forte la solitudine più aspra
Accettata
Amata - nel silenzio del cuore
Tra le insidie velate e nebbie di indifferenza
Ombre hanno sfiorato il mio cuore
Dubbi
Soltanto tu mi hai reso felice
Sei ancora tu a rendermi tale
Trattenuta dal tuo tenero sguardo
Impotente
Amo
Il comune dolore
fm
Quante incertezze hanno lacerato il mio cuore
Quanto piccolo – insignificante
Deve sembrarti questo mio affanno
Non può attendere oltre
Ho voglia di vivere il presente
Più volte oltraggiata senza senso
Vomitata da bocche mostruose
Mi ha reso forte la solitudine più aspra
Accettata
Amata - nel silenzio del cuore
Tra le insidie velate e nebbie di indifferenza
Ombre hanno sfiorato il mio cuore
Dubbi
Soltanto tu mi hai reso felice
Sei ancora tu a rendermi tale
Trattenuta dal tuo tenero sguardo
Impotente
Amo
Il comune dolore
fm
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Alla voce del silenzio
lunedì 11 ottobre 2010
Sull’orlo di un cratere
Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense
Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
fm
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense
Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
fm
domenica 10 ottobre 2010
Snodandoti dagli impegni già assunti
Devo rendere schiave le parole
Per dare a te le mie emozioni
Quantunque le apprendessi lontano da me
Nelle ore trascorse - quando insistentemente
Percepivo la tua presenza – le accoglievi
Come pane fragrante di spighe appena mietute
Snodandoti dagli impegni già assunti
Appariva sublime la vita – ben conosciuta
Quando tu mi regalavi gli occhi nella notte
Era meno odiosa questa solitudine
Vegliata da te – quasi si annullava
Ora – non sono più incline al sonno
E - gradualmente - sempre più accetto il tuo pensiero
Ti prediligo ancora nei miei sogni
Tutto di me ti dice rimani
Compresi i miei occhi che ti spogliano
Piano piano
Perché tentare di celarti?
Il silenzio mi racconta
fm
Per dare a te le mie emozioni
Quantunque le apprendessi lontano da me
Nelle ore trascorse - quando insistentemente
Percepivo la tua presenza – le accoglievi
Come pane fragrante di spighe appena mietute
Snodandoti dagli impegni già assunti
Appariva sublime la vita – ben conosciuta
Quando tu mi regalavi gli occhi nella notte
Era meno odiosa questa solitudine
Vegliata da te – quasi si annullava
Ora – non sono più incline al sonno
E - gradualmente - sempre più accetto il tuo pensiero
Ti prediligo ancora nei miei sogni
Tutto di me ti dice rimani
Compresi i miei occhi che ti spogliano
Piano piano
Perché tentare di celarti?
Il silenzio mi racconta
fm
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Alla voce del silenzio
sabato 9 ottobre 2010
*****
Chiederò alla Poesia
Di riuscire a distinguerti per me
Nella pioggia insistente
Sotto i fiori teneri di un ciliegio
Come una rondine fuori stagione
Nella tormenta della neve
Mi lascio sorprendere
Nel rivedere i luoghi con perizia scelti
Moltiplicherò questo bene
Adesso che una nube turba la sua quiete
Vive nei sogni segreti
Vive - senza il tuo amore
Arricchirò queste profondità
Nell’attesa disarmante della tua verità
Imperiosa la voce del cuore
Che nel vissuto coglie
Il sollievo del ricordo
fm
Di riuscire a distinguerti per me
Nella pioggia insistente
Sotto i fiori teneri di un ciliegio
Come una rondine fuori stagione
Nella tormenta della neve
Mi lascio sorprendere
Nel rivedere i luoghi con perizia scelti
Moltiplicherò questo bene
Adesso che una nube turba la sua quiete
Vive nei sogni segreti
Vive - senza il tuo amore
Arricchirò queste profondità
Nell’attesa disarmante della tua verità
Imperiosa la voce del cuore
Che nel vissuto coglie
Il sollievo del ricordo
fm
venerdì 8 ottobre 2010
Rubavamo la pace alla luna
Dove andranno a finire i miei sogni?
A volte invadono la mente ”anche dopo”
Conferendo importanza a questa mensa
Li ho invitati personalmente
Insieme
Invito colui che vuol fare ritorno
Nel silenzio di questa vastità
A voce bassa
Là - dove io mi avventuro ancora
Ti formulerò dei codici
Per quelle risposte che avresti voluto significare
A domande inattese
Segreti condivisi
Inverosimili affinità
Ricordi?
Rubavamo la pace alla luna
Balsamo al nostro sentire
fm
A volte invadono la mente ”anche dopo”
Conferendo importanza a questa mensa
Li ho invitati personalmente
Insieme
Invito colui che vuol fare ritorno
Nel silenzio di questa vastità
A voce bassa
Là - dove io mi avventuro ancora
Ti formulerò dei codici
Per quelle risposte che avresti voluto significare
A domande inattese
Segreti condivisi
Inverosimili affinità
Ricordi?
Rubavamo la pace alla luna
Balsamo al nostro sentire
fm
giovedì 7 ottobre 2010
L’anima ha i suoi momenti di evasione
Per certo ti imbatterai in quegli occhi
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – Il cielo e la terra saranno ancora più vaste
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva
Ci toglie qualcosa - Ne convieni?
Infinità - prenditi cura
So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta
Resterò imperterrita a guardare
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori
Mentre dentro l’io consuma
Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto
Ritroverò il tuo sorriso intatto
Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Autorità - non renderebbero giustizia a quest’amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a quest’afflato
fm
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – Il cielo e la terra saranno ancora più vaste
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva
Ci toglie qualcosa - Ne convieni?
Infinità - prenditi cura
So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta
Resterò imperterrita a guardare
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori
Mentre dentro l’io consuma
Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto
Ritroverò il tuo sorriso intatto
Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Autorità - non renderebbero giustizia a quest’amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a quest’afflato
fm
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Alla voce del silenzio
martedì 5 ottobre 2010
La vita dell’anima
Un brivido scuote questa mente
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime
Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità
Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza
fm
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime
Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità
Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza
fm
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"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
lunedì 4 ottobre 2010
*****
Non posso dispensarmi dal plaudire
La tua abilità - Poeta
Non ti sorprendere
Se volutamente ho scelto l’assoluto
Non tutti sono chiamati a esistere nel soffio
Amo i silenzi
Docilmente adeguata
Vivo di sensazioni
Osservo la vita con doveroso distacco
Non m’intimidiscono i disagi
Le negatività
Desidero di più di un vincolo stabile
Dalla difficile via d’uscita
Qualcosa di profondo per questa Donna
In fondo - l'io è l'anima - è indivisibile
Solo la terra mi accompagna amica
Ed io ricambio appassionatamente
Ricercandone i profumi
I colori mutevoli
Le alture aspre
Osservate quest’ultime
Con praticante deferenza
E dalle quali ne traggo energia dinamica
Malinconie tra i rami nell’aria
Nostalgie per quel profumo intenso
Che solo la terra sa regalare
E' già accaduto
fm
La tua abilità - Poeta
Non ti sorprendere
Se volutamente ho scelto l’assoluto
Non tutti sono chiamati a esistere nel soffio
Amo i silenzi
Docilmente adeguata
Vivo di sensazioni
Osservo la vita con doveroso distacco
Non m’intimidiscono i disagi
Le negatività
Desidero di più di un vincolo stabile
Dalla difficile via d’uscita
Qualcosa di profondo per questa Donna
In fondo - l'io è l'anima - è indivisibile
Solo la terra mi accompagna amica
Ed io ricambio appassionatamente
Ricercandone i profumi
I colori mutevoli
Le alture aspre
Osservate quest’ultime
Con praticante deferenza
E dalle quali ne traggo energia dinamica
Malinconie tra i rami nell’aria
Nostalgie per quel profumo intenso
Che solo la terra sa regalare
E' già accaduto
fm
domenica 3 ottobre 2010
Attimi
Dipingerò l’immobilità di un’alba
Sospesa da fili sottili
Di una nuvola
Nella friabile inerzia
fm
Sospesa da fili sottili
Di una nuvola
Nella friabile inerzia
fm
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Anche così sei nel mio pensiero
sabato 2 ottobre 2010
E’ un frammento di sogno
E’ un frammento di sogno
A produrre queste schegge di ricordi
Depositati con cura
Nei solchi indelebili della memoria
Circuiti
Tu ed io modelliamo una regione incorporea
Nella rete filigranata
Edificio sottile - imponente
Fertile fondale nell’oceano mare
Aleggia diffusa in me la speranza
Di accogliere te" piccolo gigante"
Viverti in un sorriso
Silenzioso dono a questo cuore
Prezioso bene
Mai dimenticato
Insieme ai sogni vorrei ridefinire quel particolare
Concedermi una riflessione
Dacché questa vivacità si è spenta
Versa nella mestizia
Scacciando fantasmi
Tra pareti bianche e l’etere adiacente
fm
A produrre queste schegge di ricordi
Depositati con cura
Nei solchi indelebili della memoria
Circuiti
Tu ed io modelliamo una regione incorporea
Nella rete filigranata
Edificio sottile - imponente
Fertile fondale nell’oceano mare
Aleggia diffusa in me la speranza
Di accogliere te" piccolo gigante"
Viverti in un sorriso
Silenzioso dono a questo cuore
Prezioso bene
Mai dimenticato
Insieme ai sogni vorrei ridefinire quel particolare
Concedermi una riflessione
Dacché questa vivacità si è spenta
Versa nella mestizia
Scacciando fantasmi
Tra pareti bianche e l’etere adiacente
fm
venerdì 1 ottobre 2010
Tu amami
Arresa – di fronte a questo limite
Invoco la musa
Ho sostato davanti ai grandi
Un gesto dovuto – laico
Affascinata da tanta memoria
Ne ammiro ogni espressione
M’inchino
Verso chi seppe
Cogliere quel mondo
Nelle Omeriche narrazioni
Anch’io scorgo quei pascoli
Così – come distinguo i paesaggi invernali
Le rovine di una Roma antica
All’interno di una cornice
La mia memoria
Utilizzata a ripetere quella nota
Con la stessa anima
In un altro giorno - accordabile
Come fosse una notizia multimediale
Tu amami
fm
Invoco la musa
Ho sostato davanti ai grandi
Un gesto dovuto – laico
Affascinata da tanta memoria
Ne ammiro ogni espressione
M’inchino
Verso chi seppe
Cogliere quel mondo
Nelle Omeriche narrazioni
Anch’io scorgo quei pascoli
Così – come distinguo i paesaggi invernali
Le rovine di una Roma antica
All’interno di una cornice
La mia memoria
Utilizzata a ripetere quella nota
Con la stessa anima
In un altro giorno - accordabile
Come fosse una notizia multimediale
Tu amami
fm
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