Accoccolata
Davanti al tuo silenzio
Scivolo
Nell’adorabile immaginario
Nido
Di piacevoli concetti
fm
giovedì 30 dicembre 2010
lunedì 27 dicembre 2010
Segreti
Talvolta
Vivo nella sensazione
Di detenere un segreto
Importante
Nascosto tra le pieghe di un sorriso
Con cura
Chiudo ogni feritoia
Qualsivoglia via di fuga
Difficile
Sottrarsi a quella volontà
Che mi vuole presente
Magari nell’enunciato di una poesia
Nel respiro del vento
Nel verificarsi di un evento
Stento a credere nei fantasmi
Mi muovo disinvolta
Ma intanto
Le mie labbra tremano
Fragrante
E’ quel qualcosa che è rimasto dentro
Segreti
In questo comportamento imperfetto
Buongiorno vita
fm
Vivo nella sensazione
Di detenere un segreto
Importante
Nascosto tra le pieghe di un sorriso
Con cura
Chiudo ogni feritoia
Qualsivoglia via di fuga
Difficile
Sottrarsi a quella volontà
Che mi vuole presente
Magari nell’enunciato di una poesia
Nel respiro del vento
Nel verificarsi di un evento
Stento a credere nei fantasmi
Mi muovo disinvolta
Ma intanto
Le mie labbra tremano
Fragrante
E’ quel qualcosa che è rimasto dentro
Segreti
In questo comportamento imperfetto
Buongiorno vita
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 26 dicembre 2010
Trionfano nell'armadio
Sono questi i giorni donati all’amore
Vestiti di questa stagione
Abbelliti da foglie caduche
Da malinconiche esteriorità
Ingentiliti da luci quasi irreali
Trionfano nell’armadio
Disegnati da un Grande Maestro
Vestono il mio corpo
Riscaldandomi l’anima
Nessuna tendenza del momento può competere
Se si esclude l’Autunno
Nessuno è arrivato a tanto
Nessun pittore
Se pur avvicinandosi
Ha colto l’incantevole
Nonostante quel loro lento discendere
Solo la terra può in questo tempo
Accendere le foglie
Affidando alla luce quel piacere
Raffinato
Sfumando i tramonti di quel miele
Intrattenendo piccole creature
Regalandoci ancora canti nella notte
E stelle bianche per dormire
fm
Vestiti di questa stagione
Abbelliti da foglie caduche
Da malinconiche esteriorità
Ingentiliti da luci quasi irreali
Trionfano nell’armadio
Disegnati da un Grande Maestro
Vestono il mio corpo
Riscaldandomi l’anima
Nessuna tendenza del momento può competere
Se si esclude l’Autunno
Nessuno è arrivato a tanto
Nessun pittore
Se pur avvicinandosi
Ha colto l’incantevole
Nonostante quel loro lento discendere
Solo la terra può in questo tempo
Accendere le foglie
Affidando alla luce quel piacere
Raffinato
Sfumando i tramonti di quel miele
Intrattenendo piccole creature
Regalandoci ancora canti nella notte
E stelle bianche per dormire
fm
giovedì 23 dicembre 2010
*****

Nel mio cuore c’è tempesta da tempo
Morbide nevicate
Soffici nebbie
I giorni ti recano il loro saluto
I castagni – stanchi di aspettare
Hanno abbandonato le loro foglie
Ora - spogli - accusano il gelo
Ma il vischio nei loro rami è per te
Te lo donano questa notte
Nel pathos del mondo
Infiniti Auguri
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 19 dicembre 2010
Se ci sei
Non ti parlerò del rumore dei sogni
Ma del mio tacere
Di fronte al rumore di una città sveglia
Rumorosa
Scintillante
Brillante nel vendere apparenze
fm
Ma del mio tacere
Di fronte al rumore di una città sveglia
Rumorosa
Scintillante
Brillante nel vendere apparenze
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 18 dicembre 2010
*****

Vorrei scrivere per te vocaboli nuovi
Silenziosi
Profondi
Che ti dessero il senso dell’infinito
Che ti regalassero sollievo
Mentre osservi il mare
Invocherò la dea del Silenzio
Chiederò
Alla dea della Riflessione…
Inchinandomi davanti alla malinconica dea
Mi sarà di conforto ogni sensibilità
Mi avvarrò di ogni fascino
Muto
Inconsapevole
M’intratterrò con loro in questo tempo
Chiederò umilmente il dono della Poesia
Per questo sogno errante
Mai riposto nel cassetto
Implorerò
Come sottrarsi ai sogni
Per ora - non ho avuto il tempo
Per disabituarmi alla notte
Per ora
Buonanotte sogno
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 14 dicembre 2010
Atra misura è il tempo
Ombre lungo le pareti
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto
Assegnano alla mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa
Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi - di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante
Altra misura è il tempo
Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
Intensamente
Notti bianche senza fine
Esausta – vi chiedo di riportarmi l’essenza
In questo esilio volontario
Eremo non del tutto straniero
fm
Distraggono la mia attenzione
Confidano di non essere guardate
Eludendo il tramonto
Assegnano alla mente
Il compito di spigolare
Fino al cuore dei ricordi
Regione sediziosa
Mi affretto verso quella disciplina
Scrupolosamente
Voltandomi - di tanto in tanto
Scivolo nella notte
Nel silenzio assordante
Altra misura è il tempo
Ulula l’anima davanti al rumoroso mutismo
Lo vive come un latitante
Intensamente
Notti bianche senza fine
Esausta – vi chiedo di riportarmi l’essenza
In questo esilio volontario
Eremo non del tutto straniero
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
venerdì 10 dicembre 2010
*****
Senza condanna ho afferrato un sogno
Con il mio cuore naufrago - spiantato
Che di ora in ora - andava ripetendo
La prossima volta permarrà – vedrai - resterà
Non si celerà dentro l’assenza
Né nell’insensibilità dell’attesa
Prende velocità questa determinazione
Fila - verso quel qualcosa di sconosciuto
Senza palesi risposte – affannata - corre
Verso occhi nocciola
Verso un cuore profondo
Cercando di quel sorriso aperto
L'io - lo assomiglia alla notte
Lunga e silenziosa
Raccolta qui - in questa mente bruciante
Che osserva con pupille grandi
Sentinelle eccellenti
Costrette a vedere oltre
Mendicanti oltre l’indigenza
Nell'incipit della sera
Quando si velano
Davanti all’evidenza
fm
Con il mio cuore naufrago - spiantato
Che di ora in ora - andava ripetendo
La prossima volta permarrà – vedrai - resterà
Non si celerà dentro l’assenza
Né nell’insensibilità dell’attesa
Prende velocità questa determinazione
Fila - verso quel qualcosa di sconosciuto
Senza palesi risposte – affannata - corre
Verso occhi nocciola
Verso un cuore profondo
Cercando di quel sorriso aperto
L'io - lo assomiglia alla notte
Lunga e silenziosa
Raccolta qui - in questa mente bruciante
Che osserva con pupille grandi
Sentinelle eccellenti
Costrette a vedere oltre
Mendicanti oltre l’indigenza
Nell'incipit della sera
Quando si velano
Davanti all’evidenza
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 9 dicembre 2010
Fiocchi di neve
Desidero soltanto riposare
E’ l’autunno dei morti
Meticolosamente inflessibile
Tra i colori vermigli
Bacche
Foglie
Un sentimento insindacabile
Fermo nell’austera notte
Attende
Fiocchi di neve
fm
E’ l’autunno dei morti
Meticolosamente inflessibile
Tra i colori vermigli
Bacche
Foglie
Un sentimento insindacabile
Fermo nell’austera notte
Attende
Fiocchi di neve
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 8 dicembre 2010
Concediamoci la possibilità
Ho bisogno di te - come della stessa vita
Non ho chiesto al futuro
E’ desiderio mio vivere il presente
Con la tua anima
Indispensabile compagnia
Non mi stancherò - promesso
Germoglia ora questo rampicante
Che onore rende
A quel disadattato frammento di vita latente
Dove vai? fermati un istante
Non perderti dentro una piccolissima bolla di rugiada
Insieme raccoglieremo spighe mature
Senza essere ansiosi - né timorosi
Non andare
Non avere quelle riserve mentali
Non appartengono all’amore i pregiudizi
L’amore ama
Abita il cuore
Coglie il suo tempo
Soffermandosi dentro
Ascolta le voci dell’anima silente
Non si scoraggia
Dilata le sue vastità senza nutrire pregiudizi
Così - come si conviene fra persone mature
Che non hanno bisogno di conferme
Se non della loro vivida attrazione
Sediamoci accanto
Stringendoci le mani
Ammiriamo insieme gli erbosi argini del fiume
Senza perdere di vista questo afflato
Senza bagnarsi
Per non doversi poi asciugare
Concediamoci la possibilità – il contatto
Non ignoreremo il trascorso
Né le sue pene
Né le sue gioie
fm
Non ho chiesto al futuro
E’ desiderio mio vivere il presente
Con la tua anima
Indispensabile compagnia
Non mi stancherò - promesso
Germoglia ora questo rampicante
Che onore rende
A quel disadattato frammento di vita latente
Dove vai? fermati un istante
Non perderti dentro una piccolissima bolla di rugiada
Insieme raccoglieremo spighe mature
Senza essere ansiosi - né timorosi
Non andare
Non avere quelle riserve mentali
Non appartengono all’amore i pregiudizi
L’amore ama
Abita il cuore
Coglie il suo tempo
Soffermandosi dentro
Ascolta le voci dell’anima silente
Non si scoraggia
Dilata le sue vastità senza nutrire pregiudizi
Così - come si conviene fra persone mature
Che non hanno bisogno di conferme
Se non della loro vivida attrazione
Sediamoci accanto
Stringendoci le mani
Ammiriamo insieme gli erbosi argini del fiume
Senza perdere di vista questo afflato
Senza bagnarsi
Per non doversi poi asciugare
Concediamoci la possibilità – il contatto
Non ignoreremo il trascorso
Né le sue pene
Né le sue gioie
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
lunedì 6 dicembre 2010
Prendo in custodia le mie gioie

Non mi lascia il tuo pensiero
Né quel sogno ricorrente
Toccata nello spirito
Prendo in custodia le mie gioie
Piccole e grandi avversità
Dignitoso amore
A volte mi diverto a osservarti
Non ti accorgi nemmeno
Preso dalla concentrazione su di un’ombra che accarezzi
Dimmi - mi hai dimenticata?
Insorgi dentro di me
Nella mia mente detoni
Intravedendo ancora quella strada
Gli alberi che la costeggiano
Vivono negli occhi colmi di sale
...è la via che preferisco
Non ci sono tigli - né betulle
Solo macchia mediterranea
Arbusti – ginestre
E ogni buca o sasso o fiore che incontro – m’è caro
Apparenze note vi amo
Prendo in custodia le mie gioie
In quest'ora incerta della vita
Né quel sogno ricorrente
Toccata nello spirito
Prendo in custodia le mie gioie
Piccole e grandi avversità
Dignitoso amore
A volte mi diverto a osservarti
Non ti accorgi nemmeno
Preso dalla concentrazione su di un’ombra che accarezzi
Dimmi - mi hai dimenticata?
Insorgi dentro di me
Nella mia mente detoni
Intravedendo ancora quella strada
Gli alberi che la costeggiano
Vivono negli occhi colmi di sale
...è la via che preferisco
Non ci sono tigli - né betulle
Solo macchia mediterranea
Arbusti – ginestre
E ogni buca o sasso o fiore che incontro – m’è caro
Apparenze note vi amo
Prendo in custodia le mie gioie
In quest'ora incerta della vita
Etichette:
"L'anima e la sapienza"
domenica 5 dicembre 2010
Del biancospino i cespugli
Ho con me quella pietra calcarea sottratta alla faglia
Di quel terremoto d’origine tettonica
Quando il sisma - incurante del sole
Imperversava violento su tutta la vallata
Stringo a me le tue cose e su di loro
Concentro questo bene
Assieme
Respiro l’odore della tua pelle dal profumo campestre
Sa ancora di salvia
Aggiungo senza parsimonia
- piccoli resti di neve ghiacciata -
Tra le rocce affioranti del biancospino i cespugli
Abbarbicata su quel terreno duro
Incurante della faglia sporgente
La maggiorana profuma l’etere adiacente
E’ un vero paradiso - la tua Valle
Deve aver incontrato favore la timida lepre
Nascosta in quelle insenature dove il sisma ha esploso
Sul versante di fronte lungo gli argini del fiume
Reso ancora brullo dall’ultimo inverno
I costoni si riscaldano al sole
Lasciandosi accarezzare dall’ultimo raggio
Timido - ti sfugge di mano una carezza
Per me è vita
Non oltrepasso mai quella zona da me considerata intima
E’ difficile considerare gli accadimenti
Sono all’oscuro del tuo modo di amare
Sempre più difficile essere approssimativa
Boscose zone dove i faggeti regnano incontrastati
Alitando a Dio le cime - come trofei da mostrare
Con lo sguardo fisso mi chiedo
Dove gli abitanti del folto troveranno ristoro?
Dove approverò la notte io?
fm
Di quel terremoto d’origine tettonica
Quando il sisma - incurante del sole
Imperversava violento su tutta la vallata
Stringo a me le tue cose e su di loro
Concentro questo bene
Assieme
Respiro l’odore della tua pelle dal profumo campestre
Sa ancora di salvia
Aggiungo senza parsimonia
- piccoli resti di neve ghiacciata -
Tra le rocce affioranti del biancospino i cespugli
Abbarbicata su quel terreno duro
Incurante della faglia sporgente
La maggiorana profuma l’etere adiacente
E’ un vero paradiso - la tua Valle
Deve aver incontrato favore la timida lepre
Nascosta in quelle insenature dove il sisma ha esploso
Sul versante di fronte lungo gli argini del fiume
Reso ancora brullo dall’ultimo inverno
I costoni si riscaldano al sole
Lasciandosi accarezzare dall’ultimo raggio
Timido - ti sfugge di mano una carezza
Per me è vita
Non oltrepasso mai quella zona da me considerata intima
E’ difficile considerare gli accadimenti
Sono all’oscuro del tuo modo di amare
Sempre più difficile essere approssimativa
Boscose zone dove i faggeti regnano incontrastati
Alitando a Dio le cime - come trofei da mostrare
Con lo sguardo fisso mi chiedo
Dove gli abitanti del folto troveranno ristoro?
Dove approverò la notte io?
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 4 dicembre 2010
Quell’Ombra
Quell’Ombra
S’insinua nell’anima
Senza neutralizzare i dubbi
Non conosce ancora l’alto prezzo
Osserverà questa dignità
Precipitata nell’inattività
Ma - desiderosa ancora di stupire
Approfondirà i palpiti celesti
Ne trarrà qualcosa di bello
Stando ai Vati dell’Empireo – il settimo cielo
Era considerata dimora fissa per le stelle
Ah! Quintessenza
Trattieni me quale collante
Per accedere a quelle distanze
In proporzione
Inversamente - diminuisci aumentando un elemento
Rendi minore il pathos aggiungendo la richiesta
Asia
S’insinua nell’anima
Senza neutralizzare i dubbi
Non conosce ancora l’alto prezzo
Osserverà questa dignità
Precipitata nell’inattività
Ma - desiderosa ancora di stupire
Approfondirà i palpiti celesti
Ne trarrà qualcosa di bello
Stando ai Vati dell’Empireo – il settimo cielo
Era considerata dimora fissa per le stelle
Ah! Quintessenza
Trattieni me quale collante
Per accedere a quelle distanze
In proporzione
Inversamente - diminuisci aumentando un elemento
Rendi minore il pathos aggiungendo la richiesta
Asia
Etichette:
Alla voce del silenzio
venerdì 3 dicembre 2010
*****
Brevemente ho annotato questo giorno
Quello che ho portato a termine
Le inevitabili interruzioni
Le cose scritte
Quello che ci siamo detti
Sono ancora qui le tue parole
Eco le suggerisce
Ne avverto ancora l’emozione
Intanto che si allontanano
Tornano le luci a illuminare la valle
E’sera
Completamente complice la sento
Mentre venero il tuo nome
Tranquillo - non ti svelerò
Non più di tanto
Sarebbe ancora una cicatrice in più
Meglio restare in silenzio
Sai - sono molte le cose che ho di te
Che amo di te
Non tutte - ma molte sì
Buona notte giorno
fm
Quello che ho portato a termine
Le inevitabili interruzioni
Le cose scritte
Quello che ci siamo detti
Sono ancora qui le tue parole
Eco le suggerisce
Ne avverto ancora l’emozione
Intanto che si allontanano
Tornano le luci a illuminare la valle
E’sera
Completamente complice la sento
Mentre venero il tuo nome
Tranquillo - non ti svelerò
Non più di tanto
Sarebbe ancora una cicatrice in più
Meglio restare in silenzio
Sai - sono molte le cose che ho di te
Che amo di te
Non tutte - ma molte sì
Buona notte giorno
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 1 dicembre 2010
Amati del mio stesso amore
Cumuli di te lasciati ai ricordi - ovunque
Inconfondibile voce
Unico - nel profumo della pelle
Non perderai l’essenza nel tempo
Non voglio nemmeno pensarlo
Come un ruscello costeggio il tuo spazio
Chiedendo asilo al tuo mare
Sosterò poco
Giusto il tempo di raccogliere le mie forze
Rubarti un altro sorriso
Da portare in viaggio con me
Verso l’avvenire
Affiora spesso l’idea
Poi mi ravvedo subito
Non appartengo a nessuno
Amore completo alla musa
Del resto l’ho già fatto
Sì – desidero copiarmi
Sbatterà forte il vento - ma non avrò paura
Ricorderò i tempi sostando nei silenzi
E quando avrò la sensazione di sentirti accanto
Cercherò un’intimità con l’assoluto
Resterà per me la cosa più vicina che ho avuto
La più cara - la più preziosa
Purtroppo a oggi - seguo altre meditazioni
Ho molto amato
Sì - ho molto amato
Nel mio cuore nessuno è secondo
Credo di non aver mai ferito né umiliato alcuno
Non conosco altre ragioni
Ho compreso i tuoi silenzi
La tua delicatezza non può ferirmi
Adesso posso sfiorare i fantasmi
Adesso posso allungarmi con loro
Immaginando chi ho amato
Immaginando te - sfiderò la notte
Tappezzando di blu le pareti amate
Amati
Del mio stesso amore
fm
Inconfondibile voce
Unico - nel profumo della pelle
Non perderai l’essenza nel tempo
Non voglio nemmeno pensarlo
Come un ruscello costeggio il tuo spazio
Chiedendo asilo al tuo mare
Sosterò poco
Giusto il tempo di raccogliere le mie forze
Rubarti un altro sorriso
Da portare in viaggio con me
Verso l’avvenire
Affiora spesso l’idea
Poi mi ravvedo subito
Non appartengo a nessuno
Amore completo alla musa
Del resto l’ho già fatto
Sì – desidero copiarmi
Sbatterà forte il vento - ma non avrò paura
Ricorderò i tempi sostando nei silenzi
E quando avrò la sensazione di sentirti accanto
Cercherò un’intimità con l’assoluto
Resterà per me la cosa più vicina che ho avuto
La più cara - la più preziosa
Purtroppo a oggi - seguo altre meditazioni
Ho molto amato
Sì - ho molto amato
Nel mio cuore nessuno è secondo
Credo di non aver mai ferito né umiliato alcuno
Non conosco altre ragioni
Ho compreso i tuoi silenzi
La tua delicatezza non può ferirmi
Adesso posso sfiorare i fantasmi
Adesso posso allungarmi con loro
Immaginando chi ho amato
Immaginando te - sfiderò la notte
Tappezzando di blu le pareti amate
Amati
Del mio stesso amore
fm
domenica 28 novembre 2010
sabato 27 novembre 2010
Questo cuore - ardente e polveroso

Non si sceglie Ami la sofferenza
Veramente intensa
Anche se a volte è luminosa
Invitante sulla soglia del cuore
Non ci si pensa due volte
Quando sono le tue sillabe a incidere il cuore
Profondamente
Accorgendosi solo nottetempo
Di quella costellazione
Dagli echi rumoreggianti
Nella sua eterna lontananza
Nell’interessante ammasso luminoso
Dai soffici festoni
Aloni colorati in questo silenzio
Che rivela l’inesistenza di ciò che si racconta
Ancora colori
Davanti al tuo pianoforte
Che questa fantasia affolla
Ascoltando le note
Immobile - ti sfiora
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 24 novembre 2010
Anche i pioppi se osservati tremano
Non sentirti solo
Parla così colei che nel dolore
Ha temperato il ricordo
Non avvizzisce il cuore – né è mai vecchio per amare
Ed il colore che offre è simile al tramonto
Non sentirti solo
Non indugiare sull’accaduto
V’è ancora quella valle verde che ti aspetta
Anche i pioppi - se osservati - tremano
Muovono al vento le loro piccole foglie argentate
Tremano - proprio come te - Sempre
Non sentirti solo
Quantunque il dolore non risparmi la tua vita
Pensa alla possibile rivalsa
Pensa alla gioia - ed è vittoria
Abiti sempre questa dimora
Vivi sempre in questa casa di campagna
Insieme con me siedi sul colle
Solo nelle vicinanze - il bosco respira
Con lui palpiti lievi
Teneri pulcini si affacciano alla vita
Non sentirti solo
Volgi altrove le tue attenzioni
Sfoglia nuovi argomenti
Scrivi la tua "pagina bianca"
Rafforza il tuo cuore
Tenero - Straordinario
Non essere schiavo di nessun tiranno
Dona all’io valore
All’anima squarci di vita
Taglia l’anello che ti vuole fermo al passato
Spezzalo
Calpestalo
Brucialo
Ma non scegliere mai - quale compagna -
L'inutile rimembranza
fm
Parla così colei che nel dolore
Ha temperato il ricordo
Non avvizzisce il cuore – né è mai vecchio per amare
Ed il colore che offre è simile al tramonto
Non sentirti solo
Non indugiare sull’accaduto
V’è ancora quella valle verde che ti aspetta
Anche i pioppi - se osservati - tremano
Muovono al vento le loro piccole foglie argentate
Tremano - proprio come te - Sempre
Non sentirti solo
Quantunque il dolore non risparmi la tua vita
Pensa alla possibile rivalsa
Pensa alla gioia - ed è vittoria
Abiti sempre questa dimora
Vivi sempre in questa casa di campagna
Insieme con me siedi sul colle
Solo nelle vicinanze - il bosco respira
Con lui palpiti lievi
Teneri pulcini si affacciano alla vita
Non sentirti solo
Volgi altrove le tue attenzioni
Sfoglia nuovi argomenti
Scrivi la tua "pagina bianca"
Rafforza il tuo cuore
Tenero - Straordinario
Non essere schiavo di nessun tiranno
Dona all’io valore
All’anima squarci di vita
Taglia l’anello che ti vuole fermo al passato
Spezzalo
Calpestalo
Brucialo
Ma non scegliere mai - quale compagna -
L'inutile rimembranza
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 23 novembre 2010
L’orlo di un cratere
Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Sì - mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il mondo
E ora il mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi, no, non conosce dispense
Tu - ritorni sovente nella mente
Mentre tenta di vivere
Si muova sull’orlo di un cratere
Sì - mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il mondo
E ora il mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi, no, non conosce dispense
Tu - ritorni sovente nella mente
Mentre tenta di vivere
Cerca nel debole respiro
- un paesaggio dove avventurarsi - rimasto da te
Mentre cerca di riempire i suoi vuoti con i sogni
Muove verso
il tuo cuore - tu non avvertire colpe
Si chiede spesso se hai mai conosciuto il dolore
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaporarlo
Si chiede spesso se hai mai conosciuto il dolore
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaporarlo
E’ così? E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
Dimenticare quella vastità
Etichette:
Alla voce del silenzio
lunedì 22 novembre 2010
*****
Chiusa in me stessa
Raccoglierò
Frammenti di luce
Realizzando il presente
Assaporandolo appieno
Troppo caro per poterlo tracciare
fm
Raccoglierò
Frammenti di luce
Realizzando il presente
Assaporandolo appieno
Troppo caro per poterlo tracciare
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 21 novembre 2010
*****
Diseredata di te
Torno alla vita interiore dell’anima
Dominante nella poesia
Dove l’orma tracciata è profonda
Nell’inevitabile grido
Trafitta da un’aria leggera
Come un bisturi affilato
Penetra
Facendosi largo tra le membra lacere
Svuotando questo “piccolo poeta”
Della parte migliore di sé
Di quella poesia che ebbe a cuore
Che ha ancora dentro
A dispetto di quel mondo “recalcitrante”
fm
Torno alla vita interiore dell’anima
Dominante nella poesia
Dove l’orma tracciata è profonda
Nell’inevitabile grido
Trafitta da un’aria leggera
Come un bisturi affilato
Penetra
Facendosi largo tra le membra lacere
Svuotando questo “piccolo poeta”
Della parte migliore di sé
Di quella poesia che ebbe a cuore
Che ha ancora dentro
A dispetto di quel mondo “recalcitrante”
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 20 novembre 2010
venerdì 19 novembre 2010
*****
Non hai bisogno di celarti a questi occhi
Loro ti figurano sempre
Il canto ti appartiene
Sale verso il cielo
Allo stesso modo del vento
Con sé – ha tutto
Tutto
Forse hai dimenticato
Che l’anima non ha bisogno del corporeo
Timida com’è si nasconde
Ottenendo per sé quel piccolo diamante
...col cuore
fm
Loro ti figurano sempre
Il canto ti appartiene
Sale verso il cielo
Allo stesso modo del vento
Con sé – ha tutto
Tutto
Forse hai dimenticato
Che l’anima non ha bisogno del corporeo
Timida com’è si nasconde
Ottenendo per sé quel piccolo diamante
...col cuore
fm
mercoledì 17 novembre 2010
Non rispondere subito – non ora

Non è necessario che tu risponda subito
Puoi avvalerti del silenzio
Meglio farmi raggiungere da un notturno
Da una qualsivoglia melodia per piano
Sì un notturno adoro Chopin
Abitami al buio
Continuando a provare per me
Quella stessa ammirazione
Che sia profonda
Che sia anima
Che sia vera
Riscopriti in questo sentire
Lo stesso che aiuta me ad andare avanti
E’ la nota che esplode dentro
E’ il mio notturno più intenso
Tattiche - strategie
Chiamano forte
Colmano la distanza
Per questo fragile cuore
Tu
Trovaci equilibrio
Intonazione
Forza
VIGORE
Non rispondere subito
Non ora
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 16 novembre 2010
*****

Non rinviare la lettura
Poniti in ascolto di questo dolore
Comprendine il bisogno
Gustane il sapore
Di come m'insegna a morire
Non hai bisogno di conquistarmi
Sei già la mia bandiera
Ricordi?
Abbiamo avuto sconfitte
Molte per la verità
Troppe
Oggi no
Oggi ti cinge quest’abbraccio
Oggi sì
Sei con me
Ti cerco in ogni essenza bella
E’ stato difficile
Non ho ancora la vittoria
Combatto ancora per non assecondare l’esclusione
E’ così
Incerto il piede
Ma tu - vieni più vicino – di più
Riesci a sentire questo canto?
Quello che ha dentro il cuore?
E’ ancora lontano il trionfo
Leggi queste poche righe
Non rinviare la lettura
Conosci l’argomento
Si accorda con il tempo
Rifletti
Si può essere tutto – o niente
Non vederti costretto
Direi di no
Ma non congedarti dagli occhi
Né dal cuore
Né da questa anima che avverti bella
E' difficile immaginarti altrove...
fm
Etichette:
"Persino lo scricciolo nel suo nido impara"
domenica 14 novembre 2010
sabato 13 novembre 2010
venerdì 12 novembre 2010
Delle verità evidenti
E un rischio del cuore
Il coinvolgimento emotivo
Che raramente si subordina alla ragione
Persegue nei selvaggi inganni
Immaginando sentieri nuovi – serpeggianti
Foreste ampie
Che guidano verso silenzi ovattati
Solitudini aspre
Immobili stremate
S’incantano davanti ad un piccolo fiore
Delle verità evidenti
Pareti ancora fragili
Trattengono i segreti
Incapaci di diventare altro
In questo tratto di azzurro
fm
Il coinvolgimento emotivo
Che raramente si subordina alla ragione
Persegue nei selvaggi inganni
Immaginando sentieri nuovi – serpeggianti
Foreste ampie
Che guidano verso silenzi ovattati
Solitudini aspre
Immobili stremate
S’incantano davanti ad un piccolo fiore
Delle verità evidenti
Pareti ancora fragili
Trattengono i segreti
Incapaci di diventare altro
In questo tratto di azzurro
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 11 novembre 2010
Accanto a me l’ombra del tuo amore

Osservo lontano
Sin dove la vista può
Là - oltre il pendio
Dove la distesa
Riprende morbida e piana la valle
Commovente scenario
Sino alle praterie - alle più alte vette
I miei occhi guardano
Osservano
Mi precede il tuo pensiero
La tua ospitalità
Fertile - accogliente sempre
Come questo terreno assolato e pianeggiante
Accanto a me l’ombra del tuo amore
Scelgo un varco
Muovo verso il colle
Rapidamente
Ripenso al tuo dolore nascosto
Acclamo a Iside
Abitudine – propensione a donare più che a ricevere
Reazioni emotive - piango il pianto di chi ama
Come se l’anima non ti appartenesse da tempo
Ma ti appartiene
Davanti a me il tuo viso
Cos’è per te una carezza?
Da qualche tempo ho perduto il contatto con la realtà
Di lei avverto i gioielli dell’età
Taciturna
Che presso di me trattengo
In dolce tono
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 10 novembre 2010
Mughetto rosa

Guardala
E’ solo un’espressione commossa
Ha con sé il suo profumo
Negli occhi il colore della festa
Frusciava amabilmente quella carezza
Mentre le accarezzavi i capelli
Esistenza
Orgoglio devastato
Avverte forte questa tua latitanza
Affetto profondo
Il cuore non conosce i segreti
Fazioso per tutto ciò che lo riguarda
Così l’accompagna
Mentre sogna un futuro
P.S.:
http://www.poetipoesia.com/librerie/Perle/70
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 9 novembre 2010
Sommessamente grazie

Sommessamente grazie
Per esserti rivelato ai miei occhi
Passeranno gli anni
Forse - la restante vita non basterà
Nonostante lo sguardo attento
Approfitterò
Dell’ultimo raggio che mi sarà concesso
Per recarmi in visita ai ricordi
Dove tu sosti
Dove tu vivi
Confondendoti nel tempo
Con questa stessa vita
Assidua nel cercarti ancora
Nel profumo di un fiore
Nella penombra della sera
Qual ricompensa alle pene
Alla solitudine
Del quotidiano vivere
Ancora timido
Per le strade scivolose
Rese deserte dalla pioggia caduta
Questo silenzio grida alla sua musa
Foulard di seta - annodato con eleganza sopra il cuore
Che lentamente brucia
Conversando con le sonnacchiose veglie
Tra le nebbie ascolterai il mio canto
Tra le malinconie più tediose
Presenze reali
Senza confini - nell’infinito
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
lunedì 8 novembre 2010
domenica 7 novembre 2010
sabato 6 novembre 2010
Matilde

È solo una dolce ninnananna
quella che t’invia quest’anziana zia
Che idealmente muove la tua culla
Sono onde azzurre quelle che lei per te osserva
Tu le cavalchi in sella al tuo destriero a dondolo
E’ un luogo fragrante di profumi - questa sfera
E’ un affresco da ammirare - tenui i suoi colori
E il tuo sorriso ora – incornicia il tuo piccolo volto
Piccola Matilde – Benvenuta
Sogna ancora di quella dolce voce
Che amorevolmente ti coccolava
Sogna ancora di quel mondo attutito – ovattato
Dove mamma e papà felici - nell’attesa ti parlavano
Più delicate e attente si fanno per te queste mie mani
Quasi a voler trattenere per loro questo minutissimo gioiello
Ti cullano gelose le parole amabili – solo per te - bambina mia
Muovono dalla bocca della tua mammina
Esile gemma – preziosa è questa tua vita
Orgoglio sei dei tuoi genitori - dei tuoi nonni - degli amati zii
Mamma e Papà ti stanno già costruendo nuove storie
Sei nel mondo delle fiabe - d’ora in poi
La tua sarà una vita in estensione
Noi – benevoli ti accogliamo
Con occhi dolci ti osserviamo
É bello rimirarti in quella culla
Piccola addormentata che come principessina
Di favole e gnomi sogna – beata
venerdì 5 novembre 2010
*****

“182 E.D"
Se più non fossi viva
Quando verranno i pettirossi
Date a quello con la cravatta rossa
Per ricordo una briciola
Se non potessi ringraziarvi
Perché immersa nel sonno
Sappiate che mi sforzo
Con le mie labbra di granito
E’ la consapevolezza dell’immensa importanza della comune origine - riconducibile al fondamentale senso dell’esistenza della dignità di un’anima lanciata nell’avventura della vita”
Grazie.
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 4 novembre 2010
Al possesso è necessario il discernimento

C’è un giorno diverso per ognuno di noi
Non permettere mai che la diffidenza
Metta fine all’immaginazione
Sarebbe terribile – declinante per l’anima
“Al possesso è necessario il discernimento”
Tu cammini su strade di fango
Che cosa conosci del cuore di una donna?
Quanti dubbi puoi dissipare?
Non si turbi il tuo cuore – conosco la risposta
Il ruolo dell’amore è semplice
A lui bastano gli occhi
Quale appassionata anticipazione
Misura anche tu la luce in questo spazio
La bellezza la sfiori nella capacità di amare
Solo così colmerai molte lacune
Imporrò il silenzio a ogni giorno nuovo
Lo invoco anche ora - Sorgerà
Abbandonerò quei “Diciannove ventesimi di sogno”
Che mi avvalora romantica – sensibile e quant’altro
Invocherò la nebbia su questo colle - la nebbia
In aggiunta
Chiederò minuscole cortesie alla natura
Avrò bisogno ancora di quelle sceniche funzioni
Che mi riconducano a te
Alla natura delle cose
Nell’estasi che mi tradì sulla soglia di un tramonto
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 3 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
lunedì 1 novembre 2010
Impalpabile nulla
Con occhi bassi al pavimento
In cerca di parole sostanziali
E labbra tremule
Farò un’immersione nell’io profondo
Mi abbandonerò al ricordo
Adesso che siamo ai congedi
Davanti a me - Riuniti
Banchettano i pensieri
Sono illustri commensali
Nessuno è trascurato
Sufficientemente generosa
Non scenderò a compromessi
E’ un susseguirsi di timide emozioni
Nell’olfatto ho - ancora fresco
Il profumo delle spighe mature
Così come negli occhi
Ho riflessa l’immagine del mietitore
Stanco - abbronzato
Le ore passano - Regolarmente
I banchettanti incuranti vi soggiornano
E i giorni risultano essere sempre gli stessi
Mi affretto verso i miei sentieri
Alberi - alberi recisi e ancora alberi
Tra le loro chiome intravedo l’amico raggio
Penetrare nel folto
Si ristruttura tutto
E per mano del boscaiolo
La natura si rinnova
Incurante dell’Io
Tacita resisto
All’impalpabile nulla
fm
In cerca di parole sostanziali
E labbra tremule
Farò un’immersione nell’io profondo
Mi abbandonerò al ricordo
Adesso che siamo ai congedi
Davanti a me - Riuniti
Banchettano i pensieri
Sono illustri commensali
Nessuno è trascurato
Sufficientemente generosa
Non scenderò a compromessi
E’ un susseguirsi di timide emozioni
Nell’olfatto ho - ancora fresco
Il profumo delle spighe mature
Così come negli occhi
Ho riflessa l’immagine del mietitore
Stanco - abbronzato
Le ore passano - Regolarmente
I banchettanti incuranti vi soggiornano
E i giorni risultano essere sempre gli stessi
Mi affretto verso i miei sentieri
Alberi - alberi recisi e ancora alberi
Tra le loro chiome intravedo l’amico raggio
Penetrare nel folto
Si ristruttura tutto
E per mano del boscaiolo
La natura si rinnova
Incurante dell’Io
Tacita resisto
All’impalpabile nulla
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 31 ottobre 2010
Non uno qualunque
Nel sonno - tranquilla
Con la consapevolezza
Di seguire un pensiero
Non uno qualunque - questa Donna
Curva verso il tuo Est
In lontananza - si muove
Godendosi lo show - il panorama
Memorizzando i colori
La panchina affrescata di recente
Dove tu - con la sigaretta indugi
Al di sotto dei piedi - l’erba
La ghiaia bianca
L’armonia di un mondo colorato
Vivo - brulicante
Nei palpiti degli abitanti della crosta
Distingue l’ardesia dei tetti
Tutti uguali
A ridosso dei monti
Non esiste ancora
La tua ragione si nega all’ospitale accoglienza
Di questa "dea lunare"
Se non nello spazio dell’anima
Da improntare in parole
Nelle strategie del cuore
Nella quiete assoluta
Di un silenzio ancora randagio
Ma non per questo trascurabile
fm
Con la consapevolezza
Di seguire un pensiero
Non uno qualunque - questa Donna
Curva verso il tuo Est
In lontananza - si muove
Godendosi lo show - il panorama
Memorizzando i colori
La panchina affrescata di recente
Dove tu - con la sigaretta indugi
Al di sotto dei piedi - l’erba
La ghiaia bianca
L’armonia di un mondo colorato
Vivo - brulicante
Nei palpiti degli abitanti della crosta
Distingue l’ardesia dei tetti
Tutti uguali
A ridosso dei monti
Non esiste ancora
La tua ragione si nega all’ospitale accoglienza
Di questa "dea lunare"
Se non nello spazio dell’anima
Da improntare in parole
Nelle strategie del cuore
Nella quiete assoluta
Di un silenzio ancora randagio
Ma non per questo trascurabile
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 30 ottobre 2010
Accanto a te
Accanto a te non avrò più la voglia di cercare
Né scriverò più di quella valle verde
Né quell’esile ombra si esibirà per me
La notte indosserà il tuo corpo
I vecchi castagni della Rocca hanno maturato i loro frutti
Le castagne giacciono a terra
Immobili tra il fogliame
Solo tra il grigio verde cuoriforme
Un ciclamino spunta
A poco a poco – mi abbandono alla fragranza del bosco
Attratta solamente dai colori rupestri
Osservo la terra
È del colore scuro dei marroni
Un giorno mi sarà coperta
Un giorno – ti osserverò da più lontano
Troverò mai quella serenità quale archetipo?
Avrò mai le braccia ricolme di te?
Ho misurato il tempo
Molti sono i legami che a lui si appellano
Forse è desiderio tuo conoscerli
E’ questo che vuoi?
Confermi?
"Il dolore non può cancellare la gioia”
Quando nelle stesse mani è già stata nostra
E' stata mia
fm
Né scriverò più di quella valle verde
Né quell’esile ombra si esibirà per me
La notte indosserà il tuo corpo
I vecchi castagni della Rocca hanno maturato i loro frutti
Le castagne giacciono a terra
Immobili tra il fogliame
Solo tra il grigio verde cuoriforme
Un ciclamino spunta
A poco a poco – mi abbandono alla fragranza del bosco
Attratta solamente dai colori rupestri
Osservo la terra
È del colore scuro dei marroni
Un giorno mi sarà coperta
Un giorno – ti osserverò da più lontano
Troverò mai quella serenità quale archetipo?
Avrò mai le braccia ricolme di te?
Ho misurato il tempo
Molti sono i legami che a lui si appellano
Forse è desiderio tuo conoscerli
E’ questo che vuoi?
Confermi?
"Il dolore non può cancellare la gioia”
Quando nelle stesse mani è già stata nostra
E' stata mia
fm
venerdì 29 ottobre 2010
In questa siccità

Quella veduta che - attraverso la mia stanza osservo
Scorgendo nitidi i pensieri - di tanto in tanto
Alberi - frammenti di azzurro
Campi coltivati a grano
Salutati dall’ultimo raggio
Che per l’occasione si tinge d’arancia matura
Mi fa notare come l’aria si fa lieve
Ora che in privato - enumero le tue qualità
Sire - è un lavoro inconsueto
L’intelligenza non ti fa difetto
Né la bontà
Né la cordialità
Ospite gradito in questa memoria
Folleggiano in me i tuoi concetti
Oltrepassando quella zona da me considerata segreta
Inerpicandosi per vie non conosciute
Risalgono al cuore
Promossa dalla sorte alla tua amicizia
Coccolo i pensieri come dei piacevoli invitati
Tutto ti riguarda antico compagno
Tutto obbedisce a questo trasgredire
Che rinnovato nella camaleontica livrea
Ti accoglie
Rimani nel futuro
Rimani
C’è ancora sete in quest’arsura
Non lasciarla appassire
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 28 ottobre 2010
Con innocenza d’amore

Non brucia più la mia guancia
E’ un gioioso assetto dei sensi
Non hai avuto mezzi per donarmi di più
- qui rimane il mio sogno -
Lo raffiguro con dovizia di particolari
Ne curo gli impulsi
Calata nelle piccolezze
Imbandisco la sera
Risuona dentro questo mio vuoto
Tu l’hai colmato come hai potuto
- non sentirti offeso -
Non te ne chiedo ragione
Si ama per il piacere del cuore
Prestami fede
È dolorosa quest’inventiva
Parlo ai tuoi pensieri che non convergono qui
Mentre il mio bisogno d’amore è totale
Sì è così - hai inteso benissimo
Puoi distinguerlo qui
A dispetto degli anni
Dell’erba avvizzita
Dell’inverno in agguato
Incastonato da rughe divenute solchi
Incavi da dissodare
Sutura ferite nella mia anima bella
Lascia parlare me - il privilegio è del cuore
Lui si china alla ragione
E in armonia completa
Che mostrano questa passione
Mantenendo viva la sera
Accogliendone la brezza
Che si deposita lieve
Siamo stati alleati noi due
Ottimi amici
Meriti di più di una vita usurata
Di più - lo sosterrò davanti al mio Credo
Ma se per me provassi quella minima attenzione
Confortami ancora “con innocenza d’amore”
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 27 ottobre 2010
Sfumature

Ho pranzato da sola
Cercando compagnia nel cibo
Difformità nell’anima
Con occhi svegli
Ho brindato ai ricordi
Insaziabile l’io
Nel rigirare pagine
Ad una - ad una
Conficcate nel cuore
Felicità recondite
Pronte
Nel far sentire quell’agio
Intrecciato alla vita
Come petali al vento
Come una lunga notte
Copiosa di stelle lucenti
Onestamente presente
Avvinta alla sorte
Diversa - Vivo
Nelle sue dissonanze
Nelle sue falsità
Fameliche attenzioni
Volta pagina l’io
In questa permanenza
Brinda ancora alla vita
Al freddo silvestre
Sussurrante all’anima
Stormente alla prova
Sfumature
Che ancor oggi rivestono i sogni
Ancor oggi - prigioniere in un baule
Disseminate
Nei corridoi in disparte
Vincolano questa mente
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 26 ottobre 2010
Mentre tendo a vederti ovunque

Non forzerò quel delicato accenno
Né muterò questo solitario interloquire
Conversazione mai casuale
Con il tuo essere assente
Dov’è il tuo ultimo scritto?
Pensavi già a me nella stesura?
Lo leggerò con gli occhi della mente
Lo evidenzierò (dato i miei occhi.)
Non aspettarti azioni
Sarò avara nella critica
Leggerò il tuo contenuto - testo su testo
Proverò a dargli ritmo
Con l’anima fra i denti
Seguirò il tuo vagabondare
Prenderò distanze
Da ciò che non mi appartiene
Con dignità
Saprò restare al mio posto
Nonostante Eco
Nonostante il dopo
E’ inutile
Menzogne su menzogne
Ho ancora bisogno di te
Ed è così che vivo
Mentre tendo a vederti ovunque
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
lunedì 25 ottobre 2010
Un saluto al Cielo

Nessun accenno - né accento
Apparenti
Incoraggiano questo sogno
Eppure esiste
Esisti tu
Con dolce evocare
Ricordo la tua voce
D’improvviso
Non puoi sparire
Nonostante tu sia il solo a osservare il canto
A cercarmi dentro
Sebbene tu conforti questo sonno
La stessa esistenza
Vi sono silenzi che tolgono la vita
Ma ne sono certa
Che almeno in questo tuo “stare in disparte”
Esiste un inevitabile incontro
Qui - sarebbe apprezzato un gesto
Ma se è una richiesta avida
Perdona quest’amica
Che fragilmente ti chiede
Una parola
Un saluto al cielo può essere di ritrovo
Per questo guscio duro
Che in sé racchiude il colore
fm
domenica 24 ottobre 2010
Non costringerla alle lacrime, non colpirla nell’anima.

Guarderai indietro
Ti sentirai immaturo – piccolo
Hai desiderato il desiderabile
Poca cosa
Impotente
Davanti al consumismo
Ma lei è là
Nella tua coscienza
Pronta a lambirti con una carezza
Un sorriso
Rivedrai i diverbi
In quel cuore sofferente
Ti sentirai stolto - Sciocco
Con la presunzione dell’uomo
Nella corazza ancora di un bambino
Ferisci capriccioso
Impertinente - Ferisci
Con la stravaganza dell’età
Non è così che si diventa grandi
Non è nel sonno che costruirai il futuro
Certamente è nella guida di chi ti ama
Ascoltala
Non ricusare il particolare
Insegui il suo sguardo
Chinati davanti alla sua sofferenza
Sotto la sua fronte severa
Lo sguardo ti dice molto di più - Molto
Non temere la vita
Né l’incognito
Merita tutta l’attenzione
Molte le cose da fare
Sorprendila
Gestiscila
Tieni le redini del gioco
Senza vendetta
L’amore non contende esercita ciò che è bene
Torna alle sue nenie - Trovaci ristoro
Silenziosamente piangi
Ricusa la tua ribellione
Domala
Nessun amico ti amerà di più
Nessuna donna
Solo tua madre può
Dimostragli la tua crescita
Deciso e senza indugio o minaccia
Lascia l’ira a chi è “Giusto”
Riaccendi la fede
La speranza
Per il momento - cresci
fm
sabato 23 ottobre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
Indennizzami un favore

Quando l’unica certezza busserà alla mia porta
Mi troverà pronta - non si sarà scomodata per nulla
Sarò ospitale nell’accoglierla
Nessuno pianga – Lei indosserà i miei lineamenti
So che i tuoi occhi non resteranno assenti
Così - ti chiedo un favore
Rendilo segreto
Vorrei che qualcosa di me restasse all’amato Colle
Un libro di me riposasse tra i Monti, tra le Radure
Tra gli Altipiano - tra una Roccia
Prendi una parte di me - cristallizzala anzitempo
Nella Pietra levigata dalle intemperie
Rendi visibile il suo contenuto - a te la scelta
Forse un viandante stanco - cieco
Senza speranza - la leggerà con gli occhi della mente
Forse mi amerà un poco
Avvertirò il suo cigolio - i suoi pensieri
Noterò - tra le sue mani doni per questo cuore
Mi cercherà - sovraccarico di pathos
Resterà sorpreso di tanta tenerezza
Mi cercherà - lo sento
Camminerà a ritmo – nonostante il suo piede stanco
Desidererà trovarmi
Conserverà aneddoti felici
Un trascorso provato - travagliato
Resterà in ascolto...
Ed io mi rigirerò nella taciturna tomba
fm
giovedì 21 ottobre 2010
A modo mio

E’ una natura solitaria quella che io ammiro
Sempre si rinnova a questi occhi
Dà vanto a quel piccolissimo vuoto
Con un canto tardivo
Non c’è conforto a queste sofferenze
Si addensano come nuvole grigie
Accettate
Tacite
Velate
A volte chiuse all’interno di un lamento
Altre vissute con quel decoro
Al cielo innalzate
E’ ancora affaticata l’anima mia
Lontano è il privilegio che ti percepisce mio
Intuisco quel tuo intimo sentire
Del tuo mutismo è satura la mia stanza
Riservatezza
Ahimè ritegno
E’ una disperazione che non chiede dispensa
Non v’è atomo di me
Né particela
Né solitone
Che non respirino al tono della sua voce
Che non si effondano in onde senza fine
Crescendo eterno di emozioni
Amico lettore
E’ un virile coraggio quello suo
Si rivela nella sua sofferenza
Nelle sue tensioni
Libera io – di percepirle a mio modo
Personali soddisfazioni
Che mi conferiscono pari dignità
fm
Etichette:
Al riparo della luna...
mercoledì 20 ottobre 2010
Esitante

Non si parlava più tra noi
E il silenzio sembrava ridiscendere l’anima
Entrambi
Rafforzavamo l’io
La luna rischiarava il sentiero
Quasi a volerlo riscaldare
Nelle ore gelide di quella notte polare
Un brivido separava queste vite
Immobili
Indecisi
Privi di una qualsiasi ottica illusione
Di poter osservare ancora l’animarsi di un sorriso
In quella comprensione
Indifferenti
Non riuscivamo più a distinguere l’alba
Stringevamo forte le nostre mani chiuse
Su di un respiro - che si faceva lungo
Strana sofferenza nei nostri occhi
Strana solitudine in questo addio
Più non arriverà al Suo orecchio questa voce
Si perderà il pensiero
E questa consapevolezza
Mi rende esitante
fm
martedì 19 ottobre 2010
All'amico della mia anima

E’ appena l’Alba
Dalla finestra prendono colore e forma
Le ombre scure della notte
Ancora imbavagliata l’anima
Dal rigore del silenzio
Inquietante - Erosivo
Muterà qualcosa in questo sguardo
Nonostante le pupille oppongano
Una debole resistenza alla luce
Appena sveglie
Vivono avvolte in questa dimensione
Come negarmi?
Come trovarti?
Credere che ci sia – è un po’ vederti
Ricostruire quel particolare momento
Un attimo di noi
In questa corteccia
Un palpito di vita
Una galleria di ricordi
Icone senza ceneri
Senza gloria
Ma anche così - ne invoco la memoria
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
lunedì 18 ottobre 2010
******
Lentamente
Guardando quelle linee
Dove il mare e il cielo si sfiorano
Osservo le piccole nuvole
Dove l’obliquo raggio si rifugia – nascondendosi
E’ lungo il tempo
E lo sarà molto di più se ripetutamente guarderò l'orologio
E’ un sottile ondulare
E’ una carezza lieve quell’arietta
In città non avevo bisogno di niente
Qui – tra l’arenile – mi manca la tua ombra
È un amore senza età
Vede solo se stesso
Nel suo incedere stanco
Alla conquista di te
Tra il tempo che scorre spietato
Tra emigrati eccellenti
Ed esuli affamati
Il silenzio
Vivo anch’io il mio silenzio
Offrendo il mio bene
Tra ceneri calde e rocce
I sogni sono stati celeri
Ed io – a volte - non riesco a precisarli
Ma il tuo volto
Sussisteva nei pressi
Vicinissimo alla costa
fm
Guardando quelle linee
Dove il mare e il cielo si sfiorano
Osservo le piccole nuvole
Dove l’obliquo raggio si rifugia – nascondendosi
E’ lungo il tempo
E lo sarà molto di più se ripetutamente guarderò l'orologio
E’ un sottile ondulare
E’ una carezza lieve quell’arietta
In città non avevo bisogno di niente
Qui – tra l’arenile – mi manca la tua ombra
È un amore senza età
Vede solo se stesso
Nel suo incedere stanco
Alla conquista di te
Tra il tempo che scorre spietato
Tra emigrati eccellenti
Ed esuli affamati
Il silenzio
Vivo anch’io il mio silenzio
Offrendo il mio bene
Tra ceneri calde e rocce
I sogni sono stati celeri
Ed io – a volte - non riesco a precisarli
Ma il tuo volto
Sussisteva nei pressi
Vicinissimo alla costa
fm
domenica 17 ottobre 2010
Nido soffice tra i rami spogli
Conosco di te ogni pensiero
Le premure attente della tua anima
Osservarti è guardare fuori dalla mia finestra
Spazio aperto
Di là dal quale v’è un cielo sereno – terso
“Davanti a me gli occhi del mio amore”
E’ ancora bosco – volta stellata - sole
Voglia di pianto
Le pupille si dilatano colmandosi di stille
Gli occhi sono più grandi – più espressivi del solito
Ricordi?
Sei ancora chiacchiere tra gli alberi
Sei richiamo tenero tenero
Nido soffice tra i rami spogli
Sei presenza in quest’assenza
Pareti bianche di una stanza
Crepitare di pioggia sopra i tetti
Silenzi mal taciuti in questo gioco infantile
fm
Le premure attente della tua anima
Osservarti è guardare fuori dalla mia finestra
Spazio aperto
Di là dal quale v’è un cielo sereno – terso
“Davanti a me gli occhi del mio amore”
E’ ancora bosco – volta stellata - sole
Voglia di pianto
Le pupille si dilatano colmandosi di stille
Gli occhi sono più grandi – più espressivi del solito
Ricordi?
Sei ancora chiacchiere tra gli alberi
Sei richiamo tenero tenero
Nido soffice tra i rami spogli
Sei presenza in quest’assenza
Pareti bianche di una stanza
Crepitare di pioggia sopra i tetti
Silenzi mal taciuti in questo gioco infantile
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 16 ottobre 2010
******
Ciao Pietro, grazie delle belle parole e del tuo volermi bene.
Un caro saluto alla nostra Paola.
Un tributo a Venere.
Dietro le rocce
Ascolto il tuo parlare infinito
Avvolta da un interminabile dormiveglia
Nella calma assoluta
In questo sfiancamento illimitato
Delibero il pensiero
Armonia ti chiede in quest’affiatamento
Sensibilità per questa intelligenza
Complicità
In questo giorno assolato
Magnifica Ishtar si pone tra la terra e il sole
Ombre solari
Giornalmente
Esercito questo raccontare
Gole profonde - estese vallate
Corrono i ricordi
Si aggiungono al colore del cielo - dell’anima
Invulnerabile
Sotto l’ultimo sguardo a Ishtar
Proseguo
Verso il mio sentire
Immobile
Quasi inanimata
"Vano ogni desistere"
fm
Un caro saluto alla nostra Paola.
Un tributo a Venere.
Dietro le rocce
Ascolto il tuo parlare infinito
Avvolta da un interminabile dormiveglia
Nella calma assoluta
In questo sfiancamento illimitato
Delibero il pensiero
Armonia ti chiede in quest’affiatamento
Sensibilità per questa intelligenza
Complicità
In questo giorno assolato
Magnifica Ishtar si pone tra la terra e il sole
Ombre solari
Giornalmente
Esercito questo raccontare
Gole profonde - estese vallate
Corrono i ricordi
Si aggiungono al colore del cielo - dell’anima
Invulnerabile
Sotto l’ultimo sguardo a Ishtar
Proseguo
Verso il mio sentire
Immobile
Quasi inanimata
"Vano ogni desistere"
fm
venerdì 15 ottobre 2010
Quietamente pigra
Ciò che mi propongo è come raggiungerti
Come ottenerti - arrivarti dentro
Con la sola voce - quella più elevata
La più eloquente
La più estroversa
Nel silenzio remoto di un’anima
Ancora viva
Nei colori cangianti
Di questo progetto ambizioso
Sarà un enunciato modesto
Questo continuo interloquire con l’esterno
Trepidante il più delle volte
Quasi fosse un idillio tra persone benparlanti
Aperte alla vita - all’amore
Affidate all’immaginario
Nel tentativo di farsi capire
Alla matita è affidato l’ultimo sole
Soddisfatta nell’inoltrarsi - Dilata
Tra realtà e sogno - il declinare lento del colore
Quietamente pigra - assonnata
Tra la polvere grigia di un’estate migrante
Paesaggi
Attireranno la tua attenzione
Opuscoli – storie – aneddoti
Minuziosamente vissuti
Assaporati nei dettagli
In questo semplice atelier
Leggerai al riparo di una grande quercia
Rifiorirai quel tempo - Il nostro
Assaporerai la nostalgia
E come quel vento audace culla
Questo nostro comprendere
fm
Come ottenerti - arrivarti dentro
Con la sola voce - quella più elevata
La più eloquente
La più estroversa
Nel silenzio remoto di un’anima
Ancora viva
Nei colori cangianti
Di questo progetto ambizioso
Sarà un enunciato modesto
Questo continuo interloquire con l’esterno
Trepidante il più delle volte
Quasi fosse un idillio tra persone benparlanti
Aperte alla vita - all’amore
Affidate all’immaginario
Nel tentativo di farsi capire
Alla matita è affidato l’ultimo sole
Soddisfatta nell’inoltrarsi - Dilata
Tra realtà e sogno - il declinare lento del colore
Quietamente pigra - assonnata
Tra la polvere grigia di un’estate migrante
Paesaggi
Attireranno la tua attenzione
Opuscoli – storie – aneddoti
Minuziosamente vissuti
Assaporati nei dettagli
In questo semplice atelier
Leggerai al riparo di una grande quercia
Rifiorirai quel tempo - Il nostro
Assaporerai la nostalgia
E come quel vento audace culla
Questo nostro comprendere
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 14 ottobre 2010
*****
Qualcosa di grande si profila all’orizzonte
Il tuo ritorno
Come potrei arrendermi?
E’ così adulterato il tempo
Che nonostante si scusi con laboriose giustificazioni
Mi manchi
P.S.:
Al mio piccolo grande uomo
Il tuo ritorno
Come potrei arrendermi?
E’ così adulterato il tempo
Che nonostante si scusi con laboriose giustificazioni
Mi manchi
P.S.:
Al mio piccolo grande uomo
mercoledì 13 ottobre 2010
******
Frantumerò per te quella cristallizzazione
Ospitata dal tempo in questa bolla soave
Regalandoti un’espressione pittorica
Di chi ha appena colto l’alba nel suo primo nascere
Ti farò rivivere in questa rappresentazione
Considerata con gli occhi di un bambino
Con la capacità di chi ama
E’ un mondo spontaneo il mio
D’impatto immediato
Poco manierato
Non del tutto mediato dalla ragione
Imprigionerò la mia alba
Perfetta
Insolita
Perenne
Per consegnarla al muto stupore
Severo
Altezzoso
Del tempo tuo tzigano
fm
Ospitata dal tempo in questa bolla soave
Regalandoti un’espressione pittorica
Di chi ha appena colto l’alba nel suo primo nascere
Ti farò rivivere in questa rappresentazione
Considerata con gli occhi di un bambino
Con la capacità di chi ama
E’ un mondo spontaneo il mio
D’impatto immediato
Poco manierato
Non del tutto mediato dalla ragione
Imprigionerò la mia alba
Perfetta
Insolita
Perenne
Per consegnarla al muto stupore
Severo
Altezzoso
Del tempo tuo tzigano
fm
martedì 12 ottobre 2010
Il comune dolore
Quanta tristezza
Quante incertezze hanno lacerato il mio cuore
Quanto piccolo – insignificante
Deve sembrarti questo mio affanno
Non può attendere oltre
Ho voglia di vivere il presente
Più volte oltraggiata senza senso
Vomitata da bocche mostruose
Mi ha reso forte la solitudine più aspra
Accettata
Amata - nel silenzio del cuore
Tra le insidie velate e nebbie di indifferenza
Ombre hanno sfiorato il mio cuore
Dubbi
Soltanto tu mi hai reso felice
Sei ancora tu a rendermi tale
Trattenuta dal tuo tenero sguardo
Impotente
Amo
Il comune dolore
fm
Quante incertezze hanno lacerato il mio cuore
Quanto piccolo – insignificante
Deve sembrarti questo mio affanno
Non può attendere oltre
Ho voglia di vivere il presente
Più volte oltraggiata senza senso
Vomitata da bocche mostruose
Mi ha reso forte la solitudine più aspra
Accettata
Amata - nel silenzio del cuore
Tra le insidie velate e nebbie di indifferenza
Ombre hanno sfiorato il mio cuore
Dubbi
Soltanto tu mi hai reso felice
Sei ancora tu a rendermi tale
Trattenuta dal tuo tenero sguardo
Impotente
Amo
Il comune dolore
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
lunedì 11 ottobre 2010
Sull’orlo di un cratere
Ti racconterò dell’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense
Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
fm
Ti racconterò di come la rugiada si posa
Davanti a questi occhi bambini
Dispensati dal seguire regole
Desiderosi di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterò di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Mi rattristo molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il Mondo
E ora il Mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
Ed io non conosco dispense
Ritorni sovente nella mente
Mentre tento di vivere
Cerco il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo - hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato prima di aver avuto il tempo di assaggiarlo
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
fm
domenica 10 ottobre 2010
Snodandoti dagli impegni già assunti
Devo rendere schiave le parole
Per dare a te le mie emozioni
Quantunque le apprendessi lontano da me
Nelle ore trascorse - quando insistentemente
Percepivo la tua presenza – le accoglievi
Come pane fragrante di spighe appena mietute
Snodandoti dagli impegni già assunti
Appariva sublime la vita – ben conosciuta
Quando tu mi regalavi gli occhi nella notte
Era meno odiosa questa solitudine
Vegliata da te – quasi si annullava
Ora – non sono più incline al sonno
E - gradualmente - sempre più accetto il tuo pensiero
Ti prediligo ancora nei miei sogni
Tutto di me ti dice rimani
Compresi i miei occhi che ti spogliano
Piano piano
Perché tentare di celarti?
Il silenzio mi racconta
fm
Per dare a te le mie emozioni
Quantunque le apprendessi lontano da me
Nelle ore trascorse - quando insistentemente
Percepivo la tua presenza – le accoglievi
Come pane fragrante di spighe appena mietute
Snodandoti dagli impegni già assunti
Appariva sublime la vita – ben conosciuta
Quando tu mi regalavi gli occhi nella notte
Era meno odiosa questa solitudine
Vegliata da te – quasi si annullava
Ora – non sono più incline al sonno
E - gradualmente - sempre più accetto il tuo pensiero
Ti prediligo ancora nei miei sogni
Tutto di me ti dice rimani
Compresi i miei occhi che ti spogliano
Piano piano
Perché tentare di celarti?
Il silenzio mi racconta
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 9 ottobre 2010
*****
Chiederò alla Poesia
Di riuscire a distinguerti per me
Nella pioggia insistente
Sotto i fiori teneri di un ciliegio
Come una rondine fuori stagione
Nella tormenta della neve
Mi lascio sorprendere
Nel rivedere i luoghi con perizia scelti
Moltiplicherò questo bene
Adesso che una nube turba la sua quiete
Vive nei sogni segreti
Vive - senza il tuo amore
Arricchirò queste profondità
Nell’attesa disarmante della tua verità
Imperiosa la voce del cuore
Che nel vissuto coglie
Il sollievo del ricordo
fm
Di riuscire a distinguerti per me
Nella pioggia insistente
Sotto i fiori teneri di un ciliegio
Come una rondine fuori stagione
Nella tormenta della neve
Mi lascio sorprendere
Nel rivedere i luoghi con perizia scelti
Moltiplicherò questo bene
Adesso che una nube turba la sua quiete
Vive nei sogni segreti
Vive - senza il tuo amore
Arricchirò queste profondità
Nell’attesa disarmante della tua verità
Imperiosa la voce del cuore
Che nel vissuto coglie
Il sollievo del ricordo
fm
venerdì 8 ottobre 2010
Rubavamo la pace alla luna
Dove andranno a finire i miei sogni?
A volte invadono la mente ”anche dopo”
Conferendo importanza a questa mensa
Li ho invitati personalmente
Insieme
Invito colui che vuol fare ritorno
Nel silenzio di questa vastità
A voce bassa
Là - dove io mi avventuro ancora
Ti formulerò dei codici
Per quelle risposte che avresti voluto significare
A domande inattese
Segreti condivisi
Inverosimili affinità
Ricordi?
Rubavamo la pace alla luna
Balsamo al nostro sentire
fm
A volte invadono la mente ”anche dopo”
Conferendo importanza a questa mensa
Li ho invitati personalmente
Insieme
Invito colui che vuol fare ritorno
Nel silenzio di questa vastità
A voce bassa
Là - dove io mi avventuro ancora
Ti formulerò dei codici
Per quelle risposte che avresti voluto significare
A domande inattese
Segreti condivisi
Inverosimili affinità
Ricordi?
Rubavamo la pace alla luna
Balsamo al nostro sentire
fm
giovedì 7 ottobre 2010
L’anima ha i suoi momenti di evasione
Per certo ti imbatterai in quegli occhi
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – Il cielo e la terra saranno ancora più vaste
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva
Ci toglie qualcosa - Ne convieni?
Infinità - prenditi cura
So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta
Resterò imperterrita a guardare
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori
Mentre dentro l’io consuma
Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto
Ritroverò il tuo sorriso intatto
Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Autorità - non renderebbero giustizia a quest’amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a quest’afflato
fm
Dove un amore possibile ti donerà l’ebbrezza
Ti perderò – Il cielo e la terra saranno ancora più vaste
Tutto ciò che modifica la nostra sfera affettiva
Ci toglie qualcosa - Ne convieni?
Infinità - prenditi cura
So già che più non guarderai verso il mio cielo
Ma la tua stella è lì – la più appartata
La distinguerò per la sua luce compatta
Resterò imperterrita a guardare
Sarà l’amore a sorreggere questa impalcatura
Che si misurerà per un valido motivo
Per scoprire come si vive fuori
Mentre dentro l’io consuma
Mi dominerò
Guarderò anche l’altrui sofferenza
Nella mente soltanto
Ritroverò il tuo sorriso intatto
Insondabili profondità
Solo a voi sono familiari le sue doti
Autorità - non renderebbero giustizia a quest’amore
Né la ricerca finirebbe col tornare a quest’afflato
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 5 ottobre 2010
La vita dell’anima
Un brivido scuote questa mente
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime
Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità
Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza
fm
Nell’impressione intensa di un sogno
Confinato nei ghiacciai dei tuoi monti
Contemplante le lontane sfere colorate
Nel bianco immacolato delle impervie cime
Rabbrividisco un poco
Al freddo tuo polare
Ti penso
Accenno un timido sorriso
Mentre il cielo della Rocca ridiventa bianco
Non osano oziare sotto la luna
Le piccole selvagge creature
Che riparo chiedono alle cavità
Avverto le loro solitudini
Fiuto le loro angosce
Stringe - questo cuore - Stringe
Traboccante per tanta tenerezza
fm
Etichette:
"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
lunedì 4 ottobre 2010
*****
Non posso dispensarmi dal plaudire
La tua abilità - Poeta
Non ti sorprendere
Se volutamente ho scelto l’assoluto
Non tutti sono chiamati a esistere nel soffio
Amo i silenzi
Docilmente adeguata
Vivo di sensazioni
Osservo la vita con doveroso distacco
Non m’intimidiscono i disagi
Le negatività
Desidero di più di un vincolo stabile
Dalla difficile via d’uscita
Qualcosa di profondo per questa Donna
In fondo - l'io è l'anima - è indivisibile
Solo la terra mi accompagna amica
Ed io ricambio appassionatamente
Ricercandone i profumi
I colori mutevoli
Le alture aspre
Osservate quest’ultime
Con praticante deferenza
E dalle quali ne traggo energia dinamica
Malinconie tra i rami nell’aria
Nostalgie per quel profumo intenso
Che solo la terra sa regalare
E' già accaduto
fm
La tua abilità - Poeta
Non ti sorprendere
Se volutamente ho scelto l’assoluto
Non tutti sono chiamati a esistere nel soffio
Amo i silenzi
Docilmente adeguata
Vivo di sensazioni
Osservo la vita con doveroso distacco
Non m’intimidiscono i disagi
Le negatività
Desidero di più di un vincolo stabile
Dalla difficile via d’uscita
Qualcosa di profondo per questa Donna
In fondo - l'io è l'anima - è indivisibile
Solo la terra mi accompagna amica
Ed io ricambio appassionatamente
Ricercandone i profumi
I colori mutevoli
Le alture aspre
Osservate quest’ultime
Con praticante deferenza
E dalle quali ne traggo energia dinamica
Malinconie tra i rami nell’aria
Nostalgie per quel profumo intenso
Che solo la terra sa regalare
E' già accaduto
fm
domenica 3 ottobre 2010
Attimi
Dipingerò l’immobilità di un’alba
Sospesa da fili sottili
Di una nuvola
Nella friabile inerzia
fm
Sospesa da fili sottili
Di una nuvola
Nella friabile inerzia
fm
Etichette:
Anche così sei nel mio pensiero
sabato 2 ottobre 2010
E’ un frammento di sogno
E’ un frammento di sogno
A produrre queste schegge di ricordi
Depositati con cura
Nei solchi indelebili della memoria
Circuiti
Tu ed io modelliamo una regione incorporea
Nella rete filigranata
Edificio sottile - imponente
Fertile fondale nell’oceano mare
Aleggia diffusa in me la speranza
Di accogliere te" piccolo gigante"
Viverti in un sorriso
Silenzioso dono a questo cuore
Prezioso bene
Mai dimenticato
Insieme ai sogni vorrei ridefinire quel particolare
Concedermi una riflessione
Dacché questa vivacità si è spenta
Versa nella mestizia
Scacciando fantasmi
Tra pareti bianche e l’etere adiacente
fm
A produrre queste schegge di ricordi
Depositati con cura
Nei solchi indelebili della memoria
Circuiti
Tu ed io modelliamo una regione incorporea
Nella rete filigranata
Edificio sottile - imponente
Fertile fondale nell’oceano mare
Aleggia diffusa in me la speranza
Di accogliere te" piccolo gigante"
Viverti in un sorriso
Silenzioso dono a questo cuore
Prezioso bene
Mai dimenticato
Insieme ai sogni vorrei ridefinire quel particolare
Concedermi una riflessione
Dacché questa vivacità si è spenta
Versa nella mestizia
Scacciando fantasmi
Tra pareti bianche e l’etere adiacente
fm
venerdì 1 ottobre 2010
Tu amami
Arresa – di fronte a questo limite
Invoco la musa
Ho sostato davanti ai grandi
Un gesto dovuto – laico
Affascinata da tanta memoria
Ne ammiro ogni espressione
M’inchino
Verso chi seppe
Cogliere quel mondo
Nelle Omeriche narrazioni
Anch’io scorgo quei pascoli
Così – come distinguo i paesaggi invernali
Le rovine di una Roma antica
All’interno di una cornice
La mia memoria
Utilizzata a ripetere quella nota
Con la stessa anima
In un altro giorno - accordabile
Come fosse una notizia multimediale
Tu amami
fm
Invoco la musa
Ho sostato davanti ai grandi
Un gesto dovuto – laico
Affascinata da tanta memoria
Ne ammiro ogni espressione
M’inchino
Verso chi seppe
Cogliere quel mondo
Nelle Omeriche narrazioni
Anch’io scorgo quei pascoli
Così – come distinguo i paesaggi invernali
Le rovine di una Roma antica
All’interno di una cornice
La mia memoria
Utilizzata a ripetere quella nota
Con la stessa anima
In un altro giorno - accordabile
Come fosse una notizia multimediale
Tu amami
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 30 settembre 2010
Lascio la casa bianca e il muto giardino
Lascio la casa bianca e il muto giardino
(Da Stormo Bianco)
Lascio la casa bianca e il muto giardino.
Deserta e luminosa mi sarà la vita.
Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi:
non scordare la tua cara amica
nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore.
(Anna Achmatova)
Carskoe Selo, 27 febbraio 1913
(Da Stormo Bianco)
Lascio la casa bianca e il muto giardino.
Deserta e luminosa mi sarà la vita.
Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi:
non scordare la tua cara amica
nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore.
(Anna Achmatova)
Carskoe Selo, 27 febbraio 1913
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 29 settembre 2010
*****
Resterò qui
Insieme agli eventi che la vita mi ha regalato
E’ un cammino faticoso - in salita
Ma il tempo si sa - ha le ali
Avrei voluto svegliarmi con te
Bofonchiarti all’orecchio ti voglio bene
E con gli occhi esplorare il tuo sorriso
Insondabile capacità espressiva
Iside non ti amerà di più
Ed io - farò ricorso a qualsiasi artifizio per averti mio
Tu stesso osserverai quanto difficile sia
Esplorare nella nebbia l’orizzonte del mare
Ma non spaventarti
Quando una burrasca scompiglierà il tuo credo
Non fare lusinghe alla contrarietà
“Vola più in alto”
Adatta quel silenzio formale
Come un’abitudine spartana
Io sono qui
fm
Insieme agli eventi che la vita mi ha regalato
E’ un cammino faticoso - in salita
Ma il tempo si sa - ha le ali
Avrei voluto svegliarmi con te
Bofonchiarti all’orecchio ti voglio bene
E con gli occhi esplorare il tuo sorriso
Insondabile capacità espressiva
Iside non ti amerà di più
Ed io - farò ricorso a qualsiasi artifizio per averti mio
Tu stesso osserverai quanto difficile sia
Esplorare nella nebbia l’orizzonte del mare
Ma non spaventarti
Quando una burrasca scompiglierà il tuo credo
Non fare lusinghe alla contrarietà
“Vola più in alto”
Adatta quel silenzio formale
Come un’abitudine spartana
Io sono qui
fm
martedì 28 settembre 2010
Amavamo sconfiggere le nubi

Cancellato è per sempre il mio sorriso
Nonostante tu mi viva dentro
Ho ancora negli occhi quelle cave
Là - dove profumato e cespuglioso - il biancospino vive
Amo sigillare i miei ricordi
Il tuo sorriso non cadrà nell’oblio
Amo la casa dei tuoi sogni
Isolata e silenziosa
Sì – viaggiavo per te sopra quel treno
La campagna si estendeva quieta sotto il cielo azzurrato
Ora tutto è silenzio
In quelle rocce – presso le dune più non farò ritorno
Le rivedrò - le rivivrò con gli occhi della mente
Rinnoverò come in quei giorni le memorie
Quando noi amavamo sconfiggere le nubi
Così - desidero proporlo a te - amico lettore
Esaltata del suo riferire
Vivevo nell’ebbrezza del suo canto
Cime innevate
Candidi cespugli di biancospino
Non potevo fermarmi – nonostante la vostra ospitalità
Il cielo conteneva solo lui
Tutto di me viveva in disparte
Non potevo promettere...
Non ero in grado farlo
Il viaggio – si dimostrava lungo
Ho proseguito il percorso sola
Lasciando abbandonate le mie tinte
Ritrovandole nel tramonto
Tra le rugiade appese ai chiarori
Mantenendo integro l’incanto
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
lunedì 27 settembre 2010
Per quel qualcosa che non vediamo venire
Mi affretterò stasera
Per certo metterò le ali ai miei piedi
Non mangerò – promesso
Pur di correre verso la mia libertà
Mi batterò lealmente
Opporrò la mia verità
Alla tua osservazione
Erronea
Tendenziosa
Sarò prudente con gli aggettivi
Non capitolerò
Davanti alla tua astuzia
Sarò ancora più prudente e misurata
Vivo nella mestizia
Vivo questa esistenza con i suoi limiti
Ma non nel lutto
E tu - vivi nella mia gioia nascosta
Non serve rincorrere il pensiero
Né guardare l’iride se è bella
Non serve fare quella conoscenza
E’ tonica l’attesa
Poniamola così
Sento che è qualcosa che avvertiamo dentro
A muovere quella comunanza
“Quel comune senso di appartenenza”
Che mangia, parla, vive
E si risolve nella riconoscenza
Nelle “affinità elettive”
Felicità è saperti lì
Nessuno aprirà gli occhi – forse nemmeno tu
Nessuno noterà questo dileguamento
Che un giorno respirò dell’autunno il profumo
fm
Per certo metterò le ali ai miei piedi
Non mangerò – promesso
Pur di correre verso la mia libertà
Mi batterò lealmente
Opporrò la mia verità
Alla tua osservazione
Erronea
Tendenziosa
Sarò prudente con gli aggettivi
Non capitolerò
Davanti alla tua astuzia
Sarò ancora più prudente e misurata
Vivo nella mestizia
Vivo questa esistenza con i suoi limiti
Ma non nel lutto
E tu - vivi nella mia gioia nascosta
Non serve rincorrere il pensiero
Né guardare l’iride se è bella
Non serve fare quella conoscenza
E’ tonica l’attesa
Poniamola così
Sento che è qualcosa che avvertiamo dentro
A muovere quella comunanza
“Quel comune senso di appartenenza”
Che mangia, parla, vive
E si risolve nella riconoscenza
Nelle “affinità elettive”
Felicità è saperti lì
Nessuno aprirà gli occhi – forse nemmeno tu
Nessuno noterà questo dileguamento
Che un giorno respirò dell’autunno il profumo
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 26 settembre 2010
In questo Infinito
Non riuscirò più a riconquistare l’iniziale spavalderia
Ora che ti vivo avversario
Un brivido abbraccia questa essenza
Quando risale il percorso
In compagnia dei soli sogni
E’ paragonabile a un altipiano
Quest’afflato che un dì affascinò il tuo cuore
Inducendolo a un evidente errore
Lo rievocherò per te stasera
Dall’esilio volontario
Troverà un lettore – un altro ancora
Anche se può essere penoso questo raccontarmi
“E’ la mia lettera al mondo”
Ora immersa nella prosa
Ora impegnata nella poesia
E vita vissuta colta in qualche aspetto
Senza veli le sue idee
Nei sentimenti tutti
Favorendo il cuore
La penna tradurrà su carta
Le fedeli emozioni
Scandendo le sillabe - stenderà
Questa eternità che ha scelto
Sfilerà in passerella questa dolenza raccolta
Simultaneamente alla bellezza
Di un’identità sopita nell’Io riflessa
Accarezzandola
Mi donerà capacità di sottendere al meglio
Senza commettere errori
Decifrerò la perdita
Emulando un sorriso
Chissà se incontri questo pensiero?
fm
Ora che ti vivo avversario
Un brivido abbraccia questa essenza
Quando risale il percorso
In compagnia dei soli sogni
E’ paragonabile a un altipiano
Quest’afflato che un dì affascinò il tuo cuore
Inducendolo a un evidente errore
Lo rievocherò per te stasera
Dall’esilio volontario
Troverà un lettore – un altro ancora
Anche se può essere penoso questo raccontarmi
“E’ la mia lettera al mondo”
Ora immersa nella prosa
Ora impegnata nella poesia
E vita vissuta colta in qualche aspetto
Senza veli le sue idee
Nei sentimenti tutti
Favorendo il cuore
La penna tradurrà su carta
Le fedeli emozioni
Scandendo le sillabe - stenderà
Questa eternità che ha scelto
Sfilerà in passerella questa dolenza raccolta
Simultaneamente alla bellezza
Di un’identità sopita nell’Io riflessa
Accarezzandola
Mi donerà capacità di sottendere al meglio
Senza commettere errori
Decifrerò la perdita
Emulando un sorriso
Chissà se incontri questo pensiero?
fm
Etichette:
"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
sabato 25 settembre 2010
Il riflesso di quella percezione
Com’è timido questo mio dire
E’ riflesso di quella percezione
E come l’anima avverte quella fragilità
Quando di sottecchi riscontra la tua alterigia
Soffre
Vorrebbe nascondersi fiduciosa
Strapparti ancora quel sorriso
Porlo in bella vista
Non deprimerti in quella convenzione
Troppo coercitiva
Non sputare veleni su questo bene
Non viverlo come una costrizione
Dov’è l’anima?
Dov’è la felicità promessa?
Dove l’intelligenza
“E’ qualcosa che soltanto l’anima può percepire”
Ben nutrita di te tratterrà per sé il tuo sguardo
Luminosi dettagli dove riconoscere
L’inevitabile
L’irresistibile
Premurosa accoglienza
Non tormentarti a lungo
Impara a condividere l’obbedienza
E il riflesso di quella percezione
Ah! Memorie
Se solo fossi in grado di ormeggiarvi
fm
E’ riflesso di quella percezione
E come l’anima avverte quella fragilità
Quando di sottecchi riscontra la tua alterigia
Soffre
Vorrebbe nascondersi fiduciosa
Strapparti ancora quel sorriso
Porlo in bella vista
Non deprimerti in quella convenzione
Troppo coercitiva
Non sputare veleni su questo bene
Non viverlo come una costrizione
Dov’è l’anima?
Dov’è la felicità promessa?
Dove l’intelligenza
“E’ qualcosa che soltanto l’anima può percepire”
Ben nutrita di te tratterrà per sé il tuo sguardo
Luminosi dettagli dove riconoscere
L’inevitabile
L’irresistibile
Premurosa accoglienza
Non tormentarti a lungo
Impara a condividere l’obbedienza
E il riflesso di quella percezione
Ah! Memorie
Se solo fossi in grado di ormeggiarvi
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
venerdì 24 settembre 2010
Distensioni
Appunti mai nati
Scritti con l’umile penna della memoria
Digiuni – accompagnati da cristalli di rugiada
Vuoti al vaglio
Immagini
Muto stupore
Tenacemente conservati
Necessità
Avvertite come un dolore
Semioscurità
L’imprevisto ritorna
Con maschera antica
Distensioni
Dentro la mia notte albeggia
Un palpito lieve
Vagheggia
Nell’invisibile
Nobile
Sacro
Asia
Scritti con l’umile penna della memoria
Digiuni – accompagnati da cristalli di rugiada
Vuoti al vaglio
Immagini
Muto stupore
Tenacemente conservati
Necessità
Avvertite come un dolore
Semioscurità
L’imprevisto ritorna
Con maschera antica
Distensioni
Dentro la mia notte albeggia
Un palpito lieve
Vagheggia
Nell’invisibile
Nobile
Sacro
Asia
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 23 settembre 2010
Pensieri Orfani
Quando il cuore dà accesso alla possibilità
Una lunga sospensione lo interessa
Senza salutare nessuno
Si separa dai giorni passati
Trasformandosi
Scompaginando a volte
Soffocando il mal governo
E’ una voce segreta alla quale cerca di resistere
Pur cercando di mantenere per sé l’Eco
Sempre più spaventata - declina le alterazioni
Per non disperdere l’immagine
Intrappolata nei rigori del viaggio
Sempre puntale a dimenare questa fantasia
Nel dolce sperare
E' tramontato il sole qui alla Rocca
Con lui ha posto l’anima a tacere questa donna
Sempre più abile nell’ingannarlo
Con dei "Pensieri orfani"
Ma non si concederà ai saldi di fine stagione
E’ una forza invisibile - una consapevolezza
Né forzata - né tacita
fm
Una lunga sospensione lo interessa
Senza salutare nessuno
Si separa dai giorni passati
Trasformandosi
Scompaginando a volte
Soffocando il mal governo
E’ una voce segreta alla quale cerca di resistere
Pur cercando di mantenere per sé l’Eco
Sempre più spaventata - declina le alterazioni
Per non disperdere l’immagine
Intrappolata nei rigori del viaggio
Sempre puntale a dimenare questa fantasia
Nel dolce sperare
E' tramontato il sole qui alla Rocca
Con lui ha posto l’anima a tacere questa donna
Sempre più abile nell’ingannarlo
Con dei "Pensieri orfani"
Ma non si concederà ai saldi di fine stagione
E’ una forza invisibile - una consapevolezza
Né forzata - né tacita
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 22 settembre 2010
Là - dove le note erano familiari al vento
Là - dove le note sono familiari al vento
Ho indicato alla dimenticanza
Ogni eccedenza
Eccelle quest’attenzione
Nel segnalare i dettagli
Nonostante l’alto costo
Non impedirà la fuoriuscita della gratitudine
Conferendole conoscenza
Stima e nuove fragranze
Ombre cortesi
Nelle mute presenze
Accendono la sera
L’avverto nel rumore del silenzio
Trasportate qui da un venticello vespertino
Sfide
Che si propongono al commiato
Prive di volontà
La giornata di festa è terminata
Com’è strano il silenzio
Resta il calore di una stufa
E un pigiama rosso
Che sembra accendersi alla luce della mia abatjour
Ho indicato alla dimenticanza
Ogni eccedenza
Eccelle quest’attenzione
Nel segnalare i dettagli
Nonostante l’alto costo
Non impedirà la fuoriuscita della gratitudine
Conferendole conoscenza
Stima e nuove fragranze
Ombre cortesi
Nelle mute presenze
Accendono la sera
L’avverto nel rumore del silenzio
Trasportate qui da un venticello vespertino
Sfide
Che si propongono al commiato
Prive di volontà
La giornata di festa è terminata
Com’è strano il silenzio
Resta il calore di una stufa
E un pigiama rosso
Che sembra accendersi alla luce della mia abatjour
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 21 settembre 2010
Per il tuo compleanno

Infiniti Auguri Daniele! Mille di questi giorni!
Con affetto. Franca
(Casualmente sei nato nel primo giorno di autunno, la stagione a me più cara.
Grazie anche di questo).
Alla mia Città
Turbata dalla tua quiete
Stanca - mi rifugio nei tuoi silenzi ovattati
Jacopone mi accoglie ai piedi di San Fortunato
Nella loro grandezza - umile si sente questa vita
Parlo di me - alle tue antiche pietre
Parlo a te - dei recessi del cuore
Su questo volto i segni di un’altra notte bianca
Perciò mi sento come quella quercia solitaria
Che a terra riflette i suoi colori
A volte - confondo i solchi della tua campagna
I campi seminati a grano
Scambio i tuoi solchi con i miei
Belli e profondi nella memoria
Indelebili colori d’autunno
Cristallizzati in questa dimora
Lì porterò con me - cullandoli nel mio eremo
Deporrò quest’anima che sogna
Innalzandola al cielo
Trasformerò i suoi sogni in opere
Sopra una qualsiasi convenzione
Con umiltà e determinazione studierò come raccogliere i frutti
Così come facevo da bambina nella campagna amata
Che ancora oggi accenna i miei primi passi
Quanto fascino in quell’infanzia
Quanto respiro
Quante certezze allora
Sfuggite alla presa - oggi
Nonostante la vita ci doni sempre quel qualcosa inatteso
A te Todi
Per avermi dato i natali
Per i miei genitori
fm
Stanca - mi rifugio nei tuoi silenzi ovattati
Jacopone mi accoglie ai piedi di San Fortunato
Nella loro grandezza - umile si sente questa vita
Parlo di me - alle tue antiche pietre
Parlo a te - dei recessi del cuore
Su questo volto i segni di un’altra notte bianca
Perciò mi sento come quella quercia solitaria
Che a terra riflette i suoi colori
A volte - confondo i solchi della tua campagna
I campi seminati a grano
Scambio i tuoi solchi con i miei
Belli e profondi nella memoria
Indelebili colori d’autunno
Cristallizzati in questa dimora
Lì porterò con me - cullandoli nel mio eremo
Deporrò quest’anima che sogna
Innalzandola al cielo
Trasformerò i suoi sogni in opere
Sopra una qualsiasi convenzione
Con umiltà e determinazione studierò come raccogliere i frutti
Così come facevo da bambina nella campagna amata
Che ancora oggi accenna i miei primi passi
Quanto fascino in quell’infanzia
Quanto respiro
Quante certezze allora
Sfuggite alla presa - oggi
Nonostante la vita ci doni sempre quel qualcosa inatteso
A te Todi
Per avermi dato i natali
Per i miei genitori
fm
lunedì 20 settembre 2010
Difficile da riferire
Stormiscono le foglie qui alla Rocca
In ogni qualsivoglia direzione
Rivaleggiano tra loro
Nel digradare dei colori
Avvicendandosi
Inseguendosi
Sull’immenso giaciglio
Deliziosi colori
Drappeggi
In onore alla Natura
Un dolce evocare
Stoffe
Ineguagliabile seta in bella vista
Pronte ad affrontare quella decomposizione
Placidamente
Con lo stesso amore profuso
Nell’ospitare il nido
Così
Riprende forma la vita
Mutata - nelle sue armonie
Offre ancora garanzie
Al malinconico osservatore
Che stanco osserva
Aggirandosi
Tra le piccole cose
Difficili da riferire
Mi ami?
In ogni qualsivoglia direzione
Rivaleggiano tra loro
Nel digradare dei colori
Avvicendandosi
Inseguendosi
Sull’immenso giaciglio
Deliziosi colori
Drappeggi
In onore alla Natura
Un dolce evocare
Stoffe
Ineguagliabile seta in bella vista
Pronte ad affrontare quella decomposizione
Placidamente
Con lo stesso amore profuso
Nell’ospitare il nido
Così
Riprende forma la vita
Mutata - nelle sue armonie
Offre ancora garanzie
Al malinconico osservatore
Che stanco osserva
Aggirandosi
Tra le piccole cose
Difficili da riferire
Mi ami?
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 19 settembre 2010
Tra soffi di vento
Stringi questa cordialità alla tua
Calore - che ti coprirà nel freddo
Solo uno sguardo al tuo Est
Breve - Intenso
Tra soffi del vento
Che indifferentemente
Sfiorano gli alberi e la distesa d’erba
Entrambi - esposti alla carezza della brina
Ai rigori del freddo
Stringi questo vissuto
Quel poco - o tanto - che gli riconosci
Accarezza l’azzurro
Saluta il colle
Portami con te
Ora
Che più lontano ti penso
fm
Calore - che ti coprirà nel freddo
Solo uno sguardo al tuo Est
Breve - Intenso
Tra soffi del vento
Che indifferentemente
Sfiorano gli alberi e la distesa d’erba
Entrambi - esposti alla carezza della brina
Ai rigori del freddo
Stringi questo vissuto
Quel poco - o tanto - che gli riconosci
Accarezza l’azzurro
Saluta il colle
Portami con te
Ora
Che più lontano ti penso
fm
sabato 18 settembre 2010
L’Universo
Proverò l’inverso
Scambiando il fine
Distillando
L’esaltazione primaria
Mantenendo intatta la promessa
Edificio consacrato ad una passione antica
Basta così
Con me ho la gioia della vita
Nelle passeggiate pietrose
Le preghiere tra i colli
Tributo speso tra le sorgenti di una valle
Privilegio profondo è questa solitudine
Vissuta nella zona più traboccante del cuore
Abbandonata da un dio distratto
Raffinato
Dai tratti sembianti
L’Universo
fm
Scambiando il fine
Distillando
L’esaltazione primaria
Mantenendo intatta la promessa
Edificio consacrato ad una passione antica
Basta così
Con me ho la gioia della vita
Nelle passeggiate pietrose
Le preghiere tra i colli
Tributo speso tra le sorgenti di una valle
Privilegio profondo è questa solitudine
Vissuta nella zona più traboccante del cuore
Abbandonata da un dio distratto
Raffinato
Dai tratti sembianti
L’Universo
fm
venerdì 17 settembre 2010
Mutevolezze
Non indagherò
Circa i miti – le leggende
Nel lungo cammino della tua vita
Non lo farei mai
Le eclisserei nell’anima senza manifestarle
Dentro di me riecheggia solo la tua assenza
I momenti idilliaci di un tempo
Fortificherò quest’impalcatura
In vista di quella possibilità
Sguardi senza ostacoli
Ti scrutano dentro
Quasi a confermare che
Tutto è come prima – Tutto
Solo un frangente
– la tua distanza -
Squisite malinconie riaffiorano al sicuro
Protette da questa equivalenza
fm
Circa i miti – le leggende
Nel lungo cammino della tua vita
Non lo farei mai
Le eclisserei nell’anima senza manifestarle
Dentro di me riecheggia solo la tua assenza
I momenti idilliaci di un tempo
Fortificherò quest’impalcatura
In vista di quella possibilità
Sguardi senza ostacoli
Ti scrutano dentro
Quasi a confermare che
Tutto è come prima – Tutto
Solo un frangente
– la tua distanza -
Squisite malinconie riaffiorano al sicuro
Protette da questa equivalenza
fm
giovedì 16 settembre 2010
*****

A questa Terra che amo
Ai campi infiniti di girasole
Al magnifico raggio
Sento di raccomandare
Questo affetto
Crescente
Tra meditazione e silenzio
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 15 settembre 2010
Affascinante sogno
Tutto è in armonia qui
Il prato è rasato
Gli ulivi sono potati
Le stagionali sono stare interrate
E il silenzio intorno
Approva il tuo canto
Solo le rose tardano la fioritura
Difficile per loro comprendere questa primavera
Oggi è grandinato
Si alternano i giorni tra piogge e folate di venti freddi
Rinvigorita dalle tue parole
Torno - fendendo l’aria con un leggero sottofondo
Torno - alle amate lettere
Ti anticiperò stasera
Portando alla tua attenzione il mio vagabondare
Io non so quanto ti piacerà ascoltare questa colpa
E se - ritornato nella tua città
Hai portato con te le mie sensazioni
Vorrei conoscerti a fondo
Con l’irrequietezza di un’adolescente
Conoscerti
Vagabondare per le stesse tue strade
Ricordi?
Abbiamo chiesto riparo alla pioggia quella sera
Il nubifragio ci ha sorpreso senza ombrelli
O meglio – troppo piccolo il mio
Ora un cimelio
Ricordi Ami?
Come ho guardato a lungo nei tuoi occhi
E come nell’intesa - l'ho pregata di restare nei miei
Loro - stregati hanno chiesto asilo
E’ così che il tempo si è fermato a quella sera
Finalmente potrò attraversare quel percorso
Senza disperdere alcun che
Compresi i boulevard dei desideri
Benvenuta qui - Liberrima
Grazie. asia
Il prato è rasato
Gli ulivi sono potati
Le stagionali sono stare interrate
E il silenzio intorno
Approva il tuo canto
Solo le rose tardano la fioritura
Difficile per loro comprendere questa primavera
Oggi è grandinato
Si alternano i giorni tra piogge e folate di venti freddi
Rinvigorita dalle tue parole
Torno - fendendo l’aria con un leggero sottofondo
Torno - alle amate lettere
Ti anticiperò stasera
Portando alla tua attenzione il mio vagabondare
Io non so quanto ti piacerà ascoltare questa colpa
E se - ritornato nella tua città
Hai portato con te le mie sensazioni
Vorrei conoscerti a fondo
Con l’irrequietezza di un’adolescente
Conoscerti
Vagabondare per le stesse tue strade
Ricordi?
Abbiamo chiesto riparo alla pioggia quella sera
Il nubifragio ci ha sorpreso senza ombrelli
O meglio – troppo piccolo il mio
Ora un cimelio
Ricordi Ami?
Come ho guardato a lungo nei tuoi occhi
E come nell’intesa - l'ho pregata di restare nei miei
Loro - stregati hanno chiesto asilo
E’ così che il tempo si è fermato a quella sera
Finalmente potrò attraversare quel percorso
Senza disperdere alcun che
Compresi i boulevard dei desideri
Benvenuta qui - Liberrima
Grazie. asia
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 14 settembre 2010
Non si interrompe del resto un sogno - né una preghiera
Non si interrompe del resto un sogno
Né una preghiera
Altri colori si accenderanno questa sera
Dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle
Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata
Sempre si rinnova
Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava
Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari
Ricorda con te - questa tua donna
E come ti abbraccia forte
E come nel suo ricordo vive l’idillio
E come nel tuo ricordare lei si attarda
E come rincorre quella giovanile fantasia
Un salice ricerca ancora - un salice piangente
Dove venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti
Scioglietevi ricordi
Occhi
Non ricusate il pianto
La gioia è un incontenibile ruscello
Immaginate lui perso nel sorgere del sole
Affaccendato - affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno
fm /2003
Né una preghiera
Altri colori si accenderanno questa sera
Dovuti all’esplodere di un’altra supernova
Sconfinato Cielo – novera per lui tutte le stelle
Passerà con te ancora qualche istante
Attraverserà ancora l’alba lucente
Che affaccendata
Sempre si rinnova
Giovanili aneddoti - che di te mi parlano sempre
Là - dove la figura di tuo nonno fu conquista
Ti era familiare quella vita
Limpida la sua sera
Mentre alle fatiche del giorno ti menava
Ricordi quelle sue cipolle?
E quelle viti com’erano coltivate?
Ricordi ancora quei profumi di mosto e di grappoli appesi?
Quei fieni odorosi che parlano ancora oggi di greggi solitari
Ricorda con te - questa tua donna
E come ti abbraccia forte
E come nel suo ricordo vive l’idillio
E come nel tuo ricordare lei si attarda
E come rincorre quella giovanile fantasia
Un salice ricerca ancora - un salice piangente
Dove venti delicati ti ammonivano
Dove gli stessi uccellini cantavano nell’esile fogliame
V’è un tempo in cui tutti raccolgono i propri frutti
Tutti mietono la propria messe
Tutti
Scioglietevi ricordi
Occhi
Non ricusate il pianto
La gioia è un incontenibile ruscello
Immaginate lui perso nel sorgere del sole
Affaccendato - affaticato
Sotto lo sguardo vigile del nonno
fm /2003
Etichette:
Al riparo della luna...
lunedì 13 settembre 2010
Quel sentiero segreto
Prenderò questo mio sentire
Lo consegnerò alle ultime bacche d’autunno
Osserverò quelle più belle
Frugando tra i cespugli
Lo accarezzerò
Assicurandomi che non lo disperdano
Tra le piccole creature pulsanti
Che non affondi
Al punto tale di non essere visto
Affannata - me ne separo
Raggomitolandomi tra foglie e radici
Tra colori e odori
Dissolvendomi
In un mondo adatto a me
Irreale
Piccoli amici tra le foglie
Segno il sentiero
Ancora aromi nell’aria ineguali
A ogni passo respiro
Intrecciando questo mio essere alle felci
Annodandolo
Ora - più che mai - alle pietre affioranti
Cogliendo a tratti le sue piccole essenze
Distanze
Prendo spiragli
Da un mondo sempre più in coma
Che stinge i colori senza chiederne il permesso
fm
Lo consegnerò alle ultime bacche d’autunno
Osserverò quelle più belle
Frugando tra i cespugli
Lo accarezzerò
Assicurandomi che non lo disperdano
Tra le piccole creature pulsanti
Che non affondi
Al punto tale di non essere visto
Affannata - me ne separo
Raggomitolandomi tra foglie e radici
Tra colori e odori
Dissolvendomi
In un mondo adatto a me
Irreale
Piccoli amici tra le foglie
Segno il sentiero
Ancora aromi nell’aria ineguali
A ogni passo respiro
Intrecciando questo mio essere alle felci
Annodandolo
Ora - più che mai - alle pietre affioranti
Cogliendo a tratti le sue piccole essenze
Distanze
Prendo spiragli
Da un mondo sempre più in coma
Che stinge i colori senza chiederne il permesso
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 12 settembre 2010
L’odore di Caino
Qui
Nella strada
Accanto a delle macchine in sosta
Mi stringo forte alla mia solitudine
Che - beneducata
Avvolge questo sentire
Rivolto al mondo
Duro
Incallito
Forte
Nella sua più accanita debolezza
Spietato
Nella più incredibile
Delle storie - l’esecuzione
Difficile da accettare
Persino l’aria è colma di tossine
Quasi a rammentarmi tutti quei nomi
Uditi
Mai pronunciati
Mai guardati gli occhi
Presenti
Nonostante l’assenza
L’essenza
Intanto
Sempre più pallida
Mi avvio verso la stazione termini
Con l’anima sempre più in tormento
Priva di ogni qualsivoglia linguaggio
Mi affretto verso la sera
Soffermandomi sul malinconico pensiero
Senza comprenderne il significato
Avverto - l’odore di caino
fm
Nella strada
Accanto a delle macchine in sosta
Mi stringo forte alla mia solitudine
Che - beneducata
Avvolge questo sentire
Rivolto al mondo
Duro
Incallito
Forte
Nella sua più accanita debolezza
Spietato
Nella più incredibile
Delle storie - l’esecuzione
Difficile da accettare
Persino l’aria è colma di tossine
Quasi a rammentarmi tutti quei nomi
Uditi
Mai pronunciati
Mai guardati gli occhi
Presenti
Nonostante l’assenza
L’essenza
Intanto
Sempre più pallida
Mi avvio verso la stazione termini
Con l’anima sempre più in tormento
Priva di ogni qualsivoglia linguaggio
Mi affretto verso la sera
Soffermandomi sul malinconico pensiero
Senza comprenderne il significato
Avverto - l’odore di caino
fm
Etichette:
"Pensier che innanzi a me sì spesso torni"
sabato 11 settembre 2010
Tra un tronco di una quercia e un altro ancora
Ogni parte di te m’è di sostegno
In punta di piedi muoverò verso di te
Disapprovando la sera
Mirerò alla balsamica veste della tua campagna
E’ una passeggiata all’ombra dei ricordi
Pigramente torno ai ciottoli della mia città
Alle finestre odorose di gerani
Torno a quel pomeriggio
Della grande stella nulla restava
Fuorché il tramonto
Ricordi come immobili noi assistevamo alla luminosa scia?
Di come nel cielo estivo tracciasse quel suo spazio?
Guardammo in silenzio
Le mani strette quasi a formulare un patto
Distratti dall’odore delle stoppie
Dal baluginare delle lucciole
Brulichii intensi - Sommessi
Fremiti convulsi - Voci attutite
Turbamenti
Passo dopo passo: Vi ascolto ancora
Mi acquieterà il tempo
Su quelle sponde annovererò salici e felci
Accrescerò per te il mio mazzolino
Lo accrescerò con quanto di più vago e bello esista
Lo scoprirai
Lascio a te la facoltà di scegliere
Di raggiungermi o no
Tra un tronco di una quercia e un altro ancora
Resteranno il silenzio e questo dire
asia
In punta di piedi muoverò verso di te
Disapprovando la sera
Mirerò alla balsamica veste della tua campagna
E’ una passeggiata all’ombra dei ricordi
Pigramente torno ai ciottoli della mia città
Alle finestre odorose di gerani
Torno a quel pomeriggio
Della grande stella nulla restava
Fuorché il tramonto
Ricordi come immobili noi assistevamo alla luminosa scia?
Di come nel cielo estivo tracciasse quel suo spazio?
Guardammo in silenzio
Le mani strette quasi a formulare un patto
Distratti dall’odore delle stoppie
Dal baluginare delle lucciole
Brulichii intensi - Sommessi
Fremiti convulsi - Voci attutite
Turbamenti
Passo dopo passo: Vi ascolto ancora
Mi acquieterà il tempo
Su quelle sponde annovererò salici e felci
Accrescerò per te il mio mazzolino
Lo accrescerò con quanto di più vago e bello esista
Lo scoprirai
Lascio a te la facoltà di scegliere
Di raggiungermi o no
Tra un tronco di una quercia e un altro ancora
Resteranno il silenzio e questo dire
asia
Etichette:
Alla voce del silenzio
venerdì 10 settembre 2010
*****
E’ una malinconica dolce - quella che mi avvolge
Ripenso ancora a ieri sera
Rivivo ancora il tuo sorriso
Adesso che ne sono priva
Momenti
E’ il tuo ricordo ad afferrarmi per mano
Ed è ancora lui - che m’impedisce il pianto
Osservo quelle ombre silenziose
Allungarsi sotto il raggio obliquo
Da questo - percepisco il crepuscolo fuggente
Sei la mia vita
Te lo volevo dire
Accetti?
Con te rivivo i Fauni di Roma
Con te rivedo le Driadi nei boschi
Con te respiro l’aria leggera degli Albatri oceanici
Accendi sempre la mia fantasia
Accendi sempre quella fede antica
Sei la mia roccia spigolosa
Sei la mia grotta – vi – soggiorno spesso
Sei la mia flora incontaminata
Sei colore - bacca vermiglia
– nella mia foresta autunnale -
fm 2002
Ripenso ancora a ieri sera
Rivivo ancora il tuo sorriso
Adesso che ne sono priva
Momenti
E’ il tuo ricordo ad afferrarmi per mano
Ed è ancora lui - che m’impedisce il pianto
Osservo quelle ombre silenziose
Allungarsi sotto il raggio obliquo
Da questo - percepisco il crepuscolo fuggente
Sei la mia vita
Te lo volevo dire
Accetti?
Con te rivivo i Fauni di Roma
Con te rivedo le Driadi nei boschi
Con te respiro l’aria leggera degli Albatri oceanici
Accendi sempre la mia fantasia
Accendi sempre quella fede antica
Sei la mia roccia spigolosa
Sei la mia grotta – vi – soggiorno spesso
Sei la mia flora incontaminata
Sei colore - bacca vermiglia
– nella mia foresta autunnale -
fm 2002
Etichette:
Alla voce del silenzio
giovedì 9 settembre 2010
Parlami piano
Parlami piano
Esprimiti con sentimento
Porgimi le mani in segno di amicizia
Donami un sorriso
Ritarda - se puoi - quella lacrima
Palpita di grazie questa vita
Alimentandosi di te - che muto resti
Piange in silenzio
Singhiozza il suo amore
Mentre tu – severo resti
Assumendo l’aria di un vegliardo
Qui - dove tutto è colore
E i campi trasudano per il caldo
Per la spessa coltre lasciata dalle stoppie
Inquieta
La Natura vive
Io?
Ancor più muta
Guarderò verso la valle
Seguendo questo affetto itinerante
Buonanotte voce
fm
Esprimiti con sentimento
Porgimi le mani in segno di amicizia
Donami un sorriso
Ritarda - se puoi - quella lacrima
Palpita di grazie questa vita
Alimentandosi di te - che muto resti
Piange in silenzio
Singhiozza il suo amore
Mentre tu – severo resti
Assumendo l’aria di un vegliardo
Qui - dove tutto è colore
E i campi trasudano per il caldo
Per la spessa coltre lasciata dalle stoppie
Inquieta
La Natura vive
Io?
Ancor più muta
Guarderò verso la valle
Seguendo questo affetto itinerante
Buonanotte voce
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
mercoledì 8 settembre 2010
Vivo l’istante
Di fronte a me si erge la tua ombra
Protendo le mie mani per accarezzarla
Saccheggiando l’ultima privacy al raggio della luna
Sottraendo alla notte - l’essenza
Vivo per questa storia universale
– tu non provarmi affetto se credi
Ma non rimproverarmi
Altrimenti - ne conseguirà un regresso
asia
Protendo le mie mani per accarezzarla
Saccheggiando l’ultima privacy al raggio della luna
Sottraendo alla notte - l’essenza
Vivo per questa storia universale
– tu non provarmi affetto se credi
Ma non rimproverarmi
Altrimenti - ne conseguirà un regresso
asia
Etichette:
Alla voce del silenzio
martedì 7 settembre 2010
Domani è nuovo
Esaminerò la tua sofferenza nei particolari
La prenderò su di me con queste mani
L'accarezzerò – salderò le ferite
Ti piacerà
Nulla sarà trascurato
Ti parlerò di alcune possibilità
Accogliendo il tuo sfogo
Come qualcosa di mio
Da consegnare allo scrigno
Così sarà per l’inquietudine che ti schiaccia
Per l’orgoglio che non ti consente di comunicare
Tempeste
Per i tuoi giorni
Per i tuoi sogni
Lì - in quel terreno sterile
Privo d’accumuli
Mi muoverò nella penombra
Riequilibrando il limite
Bisognoso d’attenzioni
fm
La prenderò su di me con queste mani
L'accarezzerò – salderò le ferite
Ti piacerà
Nulla sarà trascurato
Ti parlerò di alcune possibilità
Accogliendo il tuo sfogo
Come qualcosa di mio
Da consegnare allo scrigno
Così sarà per l’inquietudine che ti schiaccia
Per l’orgoglio che non ti consente di comunicare
Tempeste
Per i tuoi giorni
Per i tuoi sogni
Lì - in quel terreno sterile
Privo d’accumuli
Mi muoverò nella penombra
Riequilibrando il limite
Bisognoso d’attenzioni
fm
Etichette:
All'Inseparabile amico della mia ombra
lunedì 6 settembre 2010
Ammazzando il tempo
Sospirando - lascerò per te ancora questo scritto
Occupi interamente questa intimità
Tenuta nell’ombra dalla ragione
Più non distingue nitidi i confini
Si sbriciola con grazia
Di ora in ora - morendo davanti ad un tramonto
Rinnovandosi nell’argilla priva di umori
Potenza dell’amore
Sfugge alla tua attenzione l’io protagonista
L’io generoso - scampa
Sensibile alla Natura
Stride davanti ad una qualsiasi tirannia
Scricchiola
Invocando ora una soluzione imprevista
Che sopravviva
Che ripari ammazzando il tempo
Mentre persegue la vita
P.s.:
Benvenuto qui - safracasi joined
asia
Occupi interamente questa intimità
Tenuta nell’ombra dalla ragione
Più non distingue nitidi i confini
Si sbriciola con grazia
Di ora in ora - morendo davanti ad un tramonto
Rinnovandosi nell’argilla priva di umori
Potenza dell’amore
Sfugge alla tua attenzione l’io protagonista
L’io generoso - scampa
Sensibile alla Natura
Stride davanti ad una qualsiasi tirannia
Scricchiola
Invocando ora una soluzione imprevista
Che sopravviva
Che ripari ammazzando il tempo
Mentre persegue la vita
P.s.:
Benvenuto qui - safracasi joined
asia
Etichette:
Alla voce del silenzio
domenica 5 settembre 2010
Volta alla saggezza
Ricercherò ancora il tuo bene
Per questo risalgo la via del colle
Solo apparentemente disattesa
Ancora viva nell’anima – la percorro
Non alimenterò la fiammella
Non diverrà un falò
Eliminerò l’emozione troppo forte
In questa indipendenza
Conseguirò quella serenità interiore
Volta alla saggezza
All’elevatezza dell’anima
Forza unica e invincibile
Che dalle sue fenditure
Con determinazione
Fuoriesce
fm
Per questo risalgo la via del colle
Solo apparentemente disattesa
Ancora viva nell’anima – la percorro
Non alimenterò la fiammella
Non diverrà un falò
Eliminerò l’emozione troppo forte
In questa indipendenza
Conseguirò quella serenità interiore
Volta alla saggezza
All’elevatezza dell’anima
Forza unica e invincibile
Che dalle sue fenditure
Con determinazione
Fuoriesce
fm
Etichette:
Alla voce del silenzio
sabato 4 settembre 2010
Ex bambino
Vorrei che tu
Ti ritrovassi bambino
E ti sfiorasse la carezza
Di chi tu amavi tanto
Vorrei essere lì anch'io
Tenderti la mia mano e, insieme
Salire sull'albero più alto
Come due piccoli scoiattoli
In punta di piedi salire
Camminare dove i rami sono
Più alti - più esili - fragili
Avere la certezza che tu
Aprirai per me il più grande ombrello
Per ripararmi dalla fitta pioggia
Attendere il sereno
Scendere
Risalire - Giocare
Vorrei per me - sopprimere
Quell’angoscia di chi sa e tace
Impossibile fingere
Posso solo contraffare il dolore
In momenti ilari
Ma l’angoscia e sommessa
Vorrei per te diventare
Meno adulta
Più bambina
Più poeta
Vorrei per te perdermi
Tra i balsami di quei fiori
Per poi accoglierti
Nel mio nettare
fm 2004
Ti ritrovassi bambino
E ti sfiorasse la carezza
Di chi tu amavi tanto
Vorrei essere lì anch'io
Tenderti la mia mano e, insieme
Salire sull'albero più alto
Come due piccoli scoiattoli
In punta di piedi salire
Camminare dove i rami sono
Più alti - più esili - fragili
Avere la certezza che tu
Aprirai per me il più grande ombrello
Per ripararmi dalla fitta pioggia
Attendere il sereno
Scendere
Risalire - Giocare
Vorrei per me - sopprimere
Quell’angoscia di chi sa e tace
Impossibile fingere
Posso solo contraffare il dolore
In momenti ilari
Ma l’angoscia e sommessa
Vorrei per te diventare
Meno adulta
Più bambina
Più poeta
Vorrei per te perdermi
Tra i balsami di quei fiori
Per poi accoglierti
Nel mio nettare
fm 2004
Iscriviti a:
Post (Atom)